martedì 14 febbraio 2017

Ho fatto...

L’errore più grande




Ormai prossimo alla sua fine, nell’isola di Sant’Elena, Napoleone fu intervistato da un giornalista francese. Alla domanda: «Se tornasse indietro, quale errore non rifarebbe», il grande persecutore della Chiesa rispose: «L’errore più grande che ho fatto è qualcosa a cui nessuno pensa. E cioè la pretesa di distruggere la Chiesa cattolica. Io credevo che la Chiesa fosse come una sorta di serpente, per cui, schiacciata la testa, sarebbe morta. E invece, più schiacciavo questa testa (l’allusione all’esilio di Pio VI e Pio VII è chiara), e più mi accorgevo che la Chiesa mi rinasceva tra le mani. Ho combattuto contro potentissimi eserciti, eppure non ho mai dubitato di combattere contro realtà limitate; ma combattendo contro la Chiesa, mi sono accorto di combattere non solo contro degli uomini!».

Prima di morire, Napoleone si riconciliò con la Chiesa, si confessò e riprese la pratica della Comunione.



PENSIERI

Le piante crescono verso la luce e anche noi cresciamo verso la Luce, anche se spesso facciamo di tutto per ignorarlo. 
Susanna Tamaro, scrittrice

L’attenzione vigile al presente è la grande virtù cristiana. Romano Guardini

La vita è stare con Cristo. Sant’Ambrogio

Gesù è via per condurci alla verità e alla vita.
Sant’Agostino

Io raccomando sempre non solo le grandi carità ma anche le piccole carità... In casa nostra abbiamo tutti qualcuno che aspetta un complimento. Ci sono i più piccoli di noi, ci sono i bambini, i malati, perfino i peccatori. Si lavora più volentieri quando si è riconosciuti.
Giovanni Paolo I (Papa Luciani)

AMDG et BVM 

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