lunedì 30 novembre 2020

Benedizioni del sacerdote novello

 


Benedizioni del sacerdote novello

Formulae Benedictionum

Sacerdoti:

Resuscitet in te Dominus gratiam Spiritus Sancti quam per manuum impositionem accepisti, ut sis dignus minister Christi et fidelis dispensator misteriorum Dei – sis sal Christi nunquam infatuandum et lucerna ardens in domo Dei – memor sit Dominus omnis sacrificii tui, et holocaustum tuum pingue fiat. Tribuat tibi Dominus longitudinem dierum et finalem gratiam, ut possis bonum certamen certare et cursum tuum feliciter consumare, adjuvante Domino nostro Jesu Christo, qui vivit et regnat cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Clerico:

Effundat super te Dominus Spiritum sapientiae et intellectus, consilii, scientiae, fortitudinis, pietatis ac timoris Domini, ut evadas sacerdos secundum cor Dei. Adimpleat Deus petitiones tua set omne consilium tuum confirmet,  ac omni benedictione coelesti ac terrestri benedicat te Deus Pater et Filius et Spiritus Sanctus

Regulari vel Moniali:

Deprecationes tuas admittat Dominus ad sacrarium exauditionis suae, ut possis gloriari in cruce Domini nostri Jesu Christi, per quem tibi mundus crucufixus est et tu mundo, et cui fideliter deservis, ipse sit tibi merces tua, qui vivit et regnat cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Patri vel Matri:

Accipe Pater (Mater) benedictionem a filio, qui tibi sit baculus in senectute tua, benedicat te Deus in benedictionibus coeli et terrae, ìmpleat omnes petitiones tuas, det tibi omnia secundum cor tuum, confirmet omnem consilium tuum. Largiatur tibi de abscondito thesauro suo, plenitudinem omnis gratiae et longitudinem vitae tuae;  cum autem defecerit virtus tua non derelinquat te Dominus, sed tribuat tibi finalem gratiam meque in aeternae claritatis gaudio faciat te videre, qui vivit et regnat in saecula saeculorum. Amen.

Fratri vel Sorori:

Accipe, frater (soror) benedictionem a fratre tuo, quam Deus ratam habeat in conspectu suo.  (reliqua si sit adolescens, ut infra pro adolescente; si virgo, ut pro virgine.)

Adolescenti:

Omnipotentia aeterni Dei Patris conservet te, Filii Dei sapientia erudiat te, et Spiritus Sancti caritas inflammet te, ut crescas sapientia et aetate, ac gratia apud Deum et homines. Sis baculus  in senectute tuorum parentum, et videas bona Jerusalem omnibus diebus vitae tuae, ac omni benedictione coelesti ac terrestri benedicat te Deus, Pater et Filius et Spiritus Sanctus. Amen.

Virgini:

Tribuat tibi Dominus de abscondito thesauro suo gratiam, ut sis virgo sapiens, et una de numero prudentum. Effundat super te Spiritum pietatis, castitatis ac timoris sui, ut sponso coelesti compiacere, et ad thalamum eius admitti merearis, qui vivit et regnat in saecula saeculorum. Amen.

Benedictio communis:

Omni benedictione coelesti et terrestri, benedicat te omnipotens Deus, Pater et Filius et Spiritus Sanctus. Amen.

Benedictio generalis: in casu innumerabilis populi ambas manus extendendo dicit:

Pax Domini nostri Jesu Christi, et virtus sanctissimae passionis, et signum sanctae crucis, et integritas beatissimae Nariae Virginis, intercessiones omnium Sanctorum et suffragia electorum Dei sint in vobis, ut inimicos vestros visibiles et invisibiles, maxime in hora mortis superare valeatis, et omni benedictione coelesti et terrestri benedicat vos omnipotens Deus, Pater et Filius et Spiritus Sanctus.

 

Per impositionem (extensionem*)  manuum mearum sacerdotalium, et per intercessionem beatae Mariae semper Virginis, et Sancti (Sanctae)..., et omnium Sanctorum; Benedictio Dei Omnipotentis, Patris, et Filii, et Spiritus Sancti, descendat super te (vos) et maneat semper. Amen.

*”Extensionem” is used for anyone tonsured or for consecrated nuns.

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Fonte: CTN Greg: http://groups.yahoo.com/group/ctngreg/

29 settembre 2009 – www.haerentanimo.net – In Preghiere sacerdotali

AMDG et DVM


Sant'Andrea Apostolo


Lunedì 30 novembre 2020 - 

Sant' Andrea Apostolo

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

Sant'Andrea Apostolo

Liturgia: Rm 10, 9-18; Sal 18; Mt 4, 18-22.

Antifona d'Ingresso
Sulle sponde del mare di Galilea
il Signore vide due fratelli,
Pietro e Andrea,
e li chiamò: «Venite dietro a me,
vi farò pescatori di uomini».

Gloria
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.


Colletta
Dio onnipotente, esaudisci la nostra preghiera nella festa dell'apostolo sant'Andrea; egli che fu annunciatore del Vangelo e pastore della tua Chiesa, sia sempre nostro intercessore nel cielo. Per il nostro Signore...

http://www.valtortamaria.com/


'Benedetta Tu tra tutte le donne'


Dai Quaderni di Maria Valtorta, 6 settembre 1943

   Dice Gesù
  «"Benedetta tu fra tutte le donne". Questa benedizione che voi dite malamente o non dite affatto a Colei che col suo sacrificio ha iniziato la Redenzione, risuona continuamente in Cielo pronunciata con infinito amore dalla nostra Trinità, con accesa carità dai salvati dal nostro sacrificio e dai cori angelici. Tutto il Paradiso benedice Maria, capolavoro della Creazione universale e della Misericordia divina.
   Se anche tutta l’opera del Padre per creare dal nulla la Terra non avesse servito che per accogliere Maria, l’opera creativa avrebbe avuto la sua ragione d’essere, perché la perfezione di questa Creatura è tale che essa è testimonianza non solo della sapienza e della potenza, ma dell’amore con cui Dio ha creato il mondo.
   La creazione terrestre avendo invece dato Adamo e la razza di Adamo, Maria testimonia il super- amore misericordioso di Dio verso l'uomo, perché attraverso Maria, Madre del Redentore, Dio ha operato la salvezza del genere umano. Io sono il Cristo perché Maria mi ha concepito e dato al Mondo.
   Voi mi direte che come Dio potevo superare la necessità di prendere carne nel seno di una donna. Tutto potevo, è vero. Ma riflettete quale legge d’ordine e bontà sta nel mio annichilimento in veste mortale.
   La colpa commessa dall’uomo doveva essere scontata dall’uomo e non dalla divinità non incarnata. Come avrebbe potuto la Divinità, Spirito incorporeo, redimere col sacrificio di Se stessa le colpe della carne? Necessità dunque che Io, Dio, pagassi con lo strazio di una Carne e di un Sangue innocenti, nati da una innocente, le colpe della carne e del sangue.
   La mia mente, il mio sentimento, il mio spirito avrebbero sofferto per le colpe vostre di mente, di sentimento e di spirito. Ma per essere Redenzione di tutte le concupiscenze, inoculate in Adamo e nella sua progenie dal Tentatore, doveva, l’Immolato per tutte, essere dotato di una natura simile alla vostra, resa degna d’esser data in riscatto a Dio dalla Divinità nascosta in essa, come una gemma d’infinito soprannaturale valore nascosta sotto una veste comune e naturale.
   Dio è ordine e Dio non viola e non violenta l’ordine, salvo che in casi eccezionalissimi, giudicati utili dalla sua Intelligenza. Tale non era il caso della mia Redenzione.
   Non dovevo unicamente cancellare la colpa dal momento di essa al momento del sacrificio e annullare nei futuri gli effetti della colpa facendoli nascere, come Adamo avanti di commetterla, ignari del male. No. Io dovevo con un sacrificio totale riparare la Colpa e le colpe di tutta l’umanità, dare all’umanità già estinta l’assoluzione della colpa, a quella vivente in quell’ora e nella futura il mezzo per essere aiutata a resistere al male e per essere perdonata dal male che la sua debolezza l’avrebbe indotta a commettere.
   Doveva perciò il mio sacrificio essere tale da presentare tutti i requisiti necessari, e tale poteva essere solo in un Dio fatto uomo: ostia degna di Dio mezzo compreso dall’uomo. Inoltre Io venivo a portare la Legge.
   Se la mia Umanità non fosse stata, come avreste potuto credere, voi, poveri fratelli miei, che faticate ad aver fede in Me, vissuto per 33 anni sulla terra Uomo fra gli uomini? E come potevo apparire già adulto a popoli ostili o ignoranti rendendoli persuasi della mia natura e della mia dottrina? Sarei allora apparso agli occhi del mondo come uno spirito che avesse preso sembianza d’uomo, ma non come uomo che nacque e morì versando sangue vero attraverso alle ferite di una vera carne - e ciò a prova d’esser uomo - e risorse e ascese al Cielo col suo corpo glorificato - e ciò a prova d’esser Dio che torna alla sua dimora eterna.
   Non è più dolce per voi pensare che sono realmente vostro fratello, nella sorte di creature che nascono, vivono, soffrono e muoiono, che non pensarmi spirito superiore alle esigenze dell’umanità?
   Necessità dunque che una donna mi generasse secondo la carne, dopo avermi concepito al disopra della carne, poiché da nessun coniugio di creature, per sante che fossero, poteva esser generato1 il Dio-Uomo, ma solo da uno sponsale tra la Purezza e l’Amore, tra lo Spirito e la Vergine, creata senza macchia per esser matrice alla carne di un Dio, la Vergine il cui pensiero era gaudio di Dio da prima che il tempo fosse, la Vergine in cui si compendia la Perfezione creativa del Padre, gioia del Cielo, salvezza della Terra, fiore della Creazione più bello di tutti i fiori dell’Universo, astro vivo davanti al quale sembrano spenti i soli creati dal Padre mio. 
   Benedetta la Pura, destinata al Signore.
   Benedetta la Desiderata della Trinità che anticipava col desiderio l’attimo di fondersi a Lei con amplesso di trino amore.
   Benedetta la Vincitrice che schiaccia il Tentatore sotto il candore della sua natura immacolata.
  Benedetta la Vergine che non conosce che il bacio del Signore. Benedetta la Madre divenuta tale per obbedienza santa alla volontà dell’Altissimo. Benedetta la Martire che accetta il martirio per pietà di tutti voi.
   Benedetta la Redentrice della donna e dei figli della donna, che annulla Eva e si innesta al suo posto per portare il frutto della vita là dove il Nemico ha messo seme di morte.
  Benedetta, benedetta, tre volte benedetta per il tuo "sì", o Madre mia che hai permesso a Dio di mantenere la promessa fatta ad Abramo, ai patriarchi e ai profeti, che hai dato sollievo all’Amore, oppresso dal dovere esser punitore e non salvatore, che hai sollevata la Terra dalla condanna portata a lei da Eva.
   Benedetta, benedetta, benedetta per la tua umiltà santa, per la tua carità accesa per la tua verginità intoccata, per la tua maternità divina, molteplice, sempiterna, vera e spirituale, Madre che col tuo amore e col tuo dolore generi continui figli per il regno del tuo Gesù.
   Generatrice di grazia e di salvezza, generatrice della divina Misericordia, generatrice della Chiesa universale, che tu sia benedetta in eterno per quanto hai compiuto, come benedetta in eterno eri per quello che avresti compiuto.
   Sacerdotessa santa, santa, santa, che hai celebrato il primo sacrificio e preparato con parte di te stessa l’Ostia da immolare sull’altare del mondo.
   Santa, santa, santa Madre mia, che non mi hai fatto rimpiangere il Cielo e il seno del Padre, perché in te ho trovato un altro paradiso non dissimile a quello in cui la Triade opera le sue opere divine; Maria che sei stata il conforto del tuo Figlio sulla terra e il gaudio del Figlio in Cielo, che sei la gloria del Padre e l’Amore dello Spirito.»

   1 generato è nostra correzione da creato


AVE MARIA!


"IO SARO' LA VINCITRICE!"

 


8 dicembre 1975. Festa dell'Immacolata Concezione.

Io sarò la vincitrice.

«Sono l'Immacolata Concezione.

Dal Cielo sono venuta, figli, e a Lourdes vi ho ricordato questa verità, che la Chiesa aveva da poco ufficialmente definito.

Per privilegio sono immune da qualsiasi peccato, anche dal peccato di origine che ciascuno di voi contrae nell'atto del suo concepimento.

Sono stata preservata dal peccato, perché in questa umile creatura la Trinità Santissima havoluto riflettere integro il suo luminoso disegno.

Preservata dal peccato, ricolma di grazia, perché scelta per diventare la Madre del Verbo e destinata a donarvi il mio Figlio Gesù. 

E mio Figlio Gesù mi ha donata a ciascuno di voi 

quale vera madre vostra.

Perciò mio compito materno verso di voi è quello di rivestirvi della mia stessa immacolatezza.

Voglio soprattutto guarirvi dal male che tanto vi abbrutisce: il peccato.

Figli miei prediletti, Sacerdoti consacrati al mio Cuore Immacolato: 

Io sono dal principio

annunciata quale nemica, antagonista e vincitrice di Satana, 

padre e primo artefice di ogni peccato.

La mia missione è quella di combattere e vincere Satana, 

di schiacciargli la testa col mio calcagno. 

Ho vinto all'inizio, 

quando la Trinità mi ha annunciata quale segno di sicura vittoria,

nel momento in cui tutta l'umanità era caduta sotto la schiavitù del peccato. 

"Porrò inimicizia tra te e la Donna; tra la tua e la Sua discendenza. 

Essa ti schiaccerà il capo, mentre attenterai al suo calcagno". 

Ho vinto quando, con il mio sì, 

il Verbo si è fatto carne nel mio purissimo seno 

e quando sul Calvario mio Figlio Gesù si è immolato sull'altare della Croce.

In Lui, che tutti vi ha redenti, si è compiuta la mia completa vittoria.

Ho continuato questa mia battaglia nei lunghi anni del cammino terreno della Chiesa: le sue più grandi vittorie sono dovute a una mia speciale azione di Mamma.

Ma quando, nel secolo scorso, il mio Avversario 

ha voluto gettare il guanto di sfida e iniziare

una lotta che, attraverso l'errore dell'ateismo, 

avrebbe sedotto e ingannato l'intera umanità,

dal Cielo mi sono mostrata sulla terra quale Immacolata per confortarvi, 

poiché soprattutto mio è il compito di lottare e di vincere il Maligno.

E in questo secolo, 

quando l'ateismo si è organizzato come forza protesa alla conquista del

mondo intero e alla completa distruzione della mia Chiesa, 

mi sono di nuovo mostrata dal Cielo

per dirvi di non temere, perché in questa terribile lotta Io sarò la vincitrice: 

"Infine il mio Cuore Immacolato trionferà!".

Voi, poveri figli miei, siete i più colpiti in una lotta che è soprattutto fra Me e il mio

Avversario, l'antico serpente, Satana, il seduttore e l'artefice di ogni male.

Per questo, prima ancora di annunciarvi la battaglia, 

da Mamma vi ho invitato a cercarvi un sicuro rifugio.

Rifugiatevi in Me; affidatevi completamente al mio Cuore.

Il mio Cuore Immacolato: capite ora, figli, perché questo è il più grande dono che il Padre celeste vi offre.

Il mio Cuore Immacolato: è il vostro più sicuro rifugio e il mezzo di salvezza che, in questi momenti, Dio dà alla Chiesa e all'umanità.

Speciale intervento di questo mio Cuore Immacolato è 

l'Opera che Io sto facendo nella mia Chiesa 

per chiamare a rifugiarsi in Me tutti i Sacerdoti, i miei prediletti.

Vedete ormai come Satana è entrato nell'interno della Chiesa? Come inganna, corrompe e trascina tanti miei poveri figli Sacerdoti?

Questa è dunque l'ora in cui anch'io personalmente intervengo.

Vi ho chiamati alla fiducia, al completo abbandono e 

a consacrarvi tutti al mio Cuore Immacolato. 

Vi ho svelato il mio piano, 

vi ho detto quali sono le armi da Me scelte per questa battaglia.

Ora, figli, vi confermo che Io sola sarò la vincitrice.

Questa mia vittoria è già iniziata e presto splenderà su tutta la Chiesa e 

sulla intera umanità rinnovata, 

quando Satana ancora una volta sarà schiacciato 

dalla forza del mio piede

verginale».


AMDG et DVM

domenica 29 novembre 2020

Novena Immacolata Concezione

 



TUTTA BELLA SEI O MARIA!

1° Giorno Tota Pulchra es Maria

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Tota Pulchra

Tota pulchra es Maria,
et macula originalis non es in te.
Tu gloria Ierusalem,
tu laetitia Israel,
tu honorificentia populi nostri,
tu advocata peccatorum.O Maria! O Maria!
Virgo prudentissima,
Mater clementissima,
ora pro nobis,
intercede pro nobis,
ad Dominum Iesum Christum.
Tutta bella sei, o Maria
e macchia di peccato non è in te.
Tu sei la gloria di Gerusalemme,
tu sei la letizia di Israele,
tu sei l’onore della nostra gente,
tu sei l’avvocata dei peccatori.O Maria! O Maria!
Vergine prudentissima,
Madre clementissima,
prega per noi,
presso il Signor Gesù Cristo.

 

Tutta bella sei Maria!

Sei tutta bella perché sei stata rivestita dello splendore di Dio. In te Dio ha preparato la Sua dimora perché in te avrebbe abitato per nove mesi, dall’Incarnazione fino alla nascita a Betlemme. Contemplando la tua spirituale bellezza, combattiamo con te l’oscuro fascino del male.

Sei tutta bella perché sei la tutta santa.

Preghiera

Eccoci ai tuoi santissimi piedi, o Vergine Immacolata, e ci rallegriamo grandemente con te che sin dall’eternità fosti eletta Madre del Verbo Eterno e preservata dalla colpa originale. Ringraziamo e benediciamo la SS. Trinità, che ti ha arricchita di questi privilegi nella tua Concezione. Ti supplichiamo umilmente a impetrarci la grazia di vincere quei tristi effetti che in noi ha prodotto il peccato originale. Tu fa’ che noi li superiamo e non lasciamo di amare il nostro Dio. Ave Maria.

OREMUS · O Dio, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi·anche a noi, per sua intercessione, di venire·incontro a te in santità·e purezza di spirito. Per il nostro Signore.

VERITAS SEMPER VINCIT - DEUS JAM VICIT -


Miserere nostri, Domine, miserere nostri!


LAUDETUR JESUS CHRISTUS!
AVE MARIA PURISSIMA!

 Chi dei due è analfabeta

MiL - Messainlatino.it: Odio per la Messa:"anche se progressista di Roma, ...

MiL - Messainlatino.it: Odio per la Messa:"anche se progressista di Roma, ...: L'anticattolicesimo,   l'infezione virale particolarmente  contagiosa che assieme alla Chiesa  attacca anche  la dignità dell&#39...

«Gesù, Re d'Amore, abbi pietà di noi...

 


Preghiera dettata da Gesù per la sua Regalità:

   «Gesù, Re d'Amore, abbi pietà di noi.
   Poiché vogliamo amarti, aiutaci ad amarti.
   Poiché riconosciamo che Tu sei il Re vero, aiutaci a sempre più conoscerti.
   Poiché crediamo che Tu puoi tutto, conferma la nostra fede con la tua Misericordia.

   Tu, Re del Mondo, abbi pietà del povero mondo 
e di noi che siamo in esso.
   Tu, Re della Pace, da' la pace al mondo e a noi.
   Tu, Re del Cielo, concedici di divenirne sudditi.

   Tu lo sai che piangiamo: consolaci.
   Tu lo sai che soffriamo: sollevaci.
   Tu lo sai che abbiamo bisogno di tutto: aiutaci.

   Noi sappiamo che soffriamo per nostra colpa, 
ma speriamo in Te.
   Noi sappiamo che è ancora poco quello che soffriamo rispetto a quello che meriteremmo di soffrire,   ma confidiamo in Te.
   Noi sappiamo quello che abbiamo fatto a Te, ma sappiamo anche quello che Tu hai fatto per noi.

   Sappiamo che sei il Salvatore: 
salvaci, Gesù! 
Re, dalla corona di spine, per questo tuo martirio d'amore 
sii per noi l'Amore che soccorre.
   Aprici colle tue Mani trafitte i tesori della Grazia e delle grazie.
   Vieni a noi coi tuoi Piedi feriti. 
Santifica la Terra e noi col Sangue che goccia dalle tue Piaghe: gemme della tua regalità di Redentore.

   Apri all'amore i nostri cuori 
con le fiamme del tuo Cuore aperto per noi.
   Se ti ameremo saremo salvi 
qui, nell'ora della morte e dell'ultimo Giudizio.
   Venga il tuo Regno, Signore, 
in Terra, in Cielo e nei nostri cuori.»

AMDG et DVM

venerdì 27 novembre 2020

B. MARIAE VIRGINIS IMMACULATAE A SACRO NUMISMATE * Festa della Medaglia Miracolosa

 


Die 27 Novembris

B. MARIAE VIRGINIS IMMACULATAE

A SACRO NUMISMATE


Introitus Exodi 13, 9
ERIT quasi signum in manu tua, et quasi monuméntum ante óculos tuos, et ut lex Dómini semper sit in ore tuo. Ps. 104, 1 Confitémini Dómino, et invocáte nomen ejus: annuntiáte inter gentes ópera ejus. V/. Glória Patri.


Oratio


DÓMINE Jesu Christe, qui beatíssimam Vírginem Maríam Matrem tuam ab orígine immaculátam innúmeris miráculis claréscere voluísti: concéde ; ut, ejúsdem patrocínium semper implorántes, gáudia consequámur aetérna: Qui vivis.


Léctio libri Apocalýpsis beáti Joánnis Apóstoli.

Apoc. 12, 1, 5, 14 et 15-16
SIGNUM magnum appáruit in caelo: Múlier amícta sole, et luna sub pédibus ejus, et in cápite ejus coróna stellárum duódecim. Et péperit fílium másculum, qui rectúrus erat omnes gentes in virga férrea: et raptus est fílius ejus ad Deum, et ad thronum eius. Et datae sunt mulíeri alae duae áquilae magnae ut voláret in desértum in locum suum. Et misit serpens ex ore suo post mulíerem, aquam tamquam flumen, ut eam fáceret trahi a flúmine. Et adjúvit terra mulíerem, et apéruit terra os suum, et absórbuit flumen, quod misit draco de ore suo.


Graduale Ps. 104, 5 et 27 Mementóte mirabílium ejus, quae fecit: prodígia ejus, et judícia oris ejus. V/. Pósuit in ea verba signórum suórum, et prodigiórum suórum in terra.
Allelúja, allelúja. V/. Ps. 18, 7 A summo caelo egréssio ejus, nec est qui se abscóndat a calóre ejus. Allelúja.



Post Septuagesimam, omissis Allelúja et Versu sequenti, dicitur

Tractus Ps. 86, 1-2 Fundaménta ejus in móntibus sanctis: díligit Dóminus portas Sion super ómnia tabernácula Jacob. V/. Ibid., 3 Gloriósa dicta sunt de te, cívitas Dei. V/. Ibid., 5 Homo natus est in ea, et ipse fundávit eam Altíssimus.

Tempore autem Paschali omittitur Graduale, et ejus loco dicitur:


Allelúja, allelúja. V/. Judith 15, 10 Tu glória Jerúsalem, tu laetítia Israël, tu honorificéntia pópuli nostri. Allelúja. V/. Cant. 4, 7 Tota pulchra es, María: et mácula originális non est in te. Allelúja.



+ Sequéntia sancti Evangélii secúndum Joánnem.

Joann. 2, 1-11


IN illo témpore: Núptiae factae sunt in Cana Galilaéae: et erat mater Jesu ibi. Vocátus est autem et Jesus, et discípuli ejus ad núptias. Et deficiénte vino, dicit mater Jesu ad eum: Vinum non habent. Et dicit ei Jesus: Quid mihi et tibi est, múlier ? nondum venit hora mea. Dicit mater ejus minístris: Quodcúmque díxerit vobis, fácite. Erant autem ibi lapídeae hýdriae sex pósitae secúndum purificatiónem Judaeórum, capiéntes síngulae metrétas binas vel ternas. Dicit eis Jesus: Impléte hýdrias aqua. Et implevérunt eas usque ad summum. Et dicit eis Jesus: Hauríte nunc, et ferte architriclíno. Et tulérunt. Ut autem gustávit architriclínus aquam vinum factam, et non sciébat unde esset, minístri autem sciébant, qui háuserant aquam: vocat sponsum architriclínus, et dicit ei: Omnis homo primum bonum vinum ponit: et cum inebriáti fúerint, tunc id, quod detérius est. Tu autem servásti bonum vinum usque adhuc. Hoc fecit inítium signórum Jesus in Cana Galilaéae: et manifestávit glóriam suam, et credidérunt in eum discípuli ejus.


Credo.


Offertorium Joann. 19, 27 Dixit Jesus discípulo: Ecce mater tua. Et ex illa hora accépit eam discípulus in sua.


Secreta


BEÁTA Vírgine María intercedénte, cujus précibus exorátus Jesus Christus Fílius tuus fecit inítium signórum: da nobis, Dómine Deus, sacraméntum córporis et sánguinis ejúsdem Fílii tui pura mente confícere ; ut aetérni convívii mereámur esse partícipes. Per eúmdem Dóminum.


Praefatio de beata Maria Virgine Et te in Conceptióne immaculata.


Communio Eccli. 36, 6-7 et 10 Innova signa, et immúta mirabília. Glorífica manum tuam, et bráchium déxterum. Festína tempus, et meménto finis, ut enárrent mirabília tua.


Postcommunio


DÓMINE Deus omnípotens, qui per immaculátam Genitrícem Fílii tui ómnia nos habére voluísti: da nobis tantae Matris auxílio, praeséntis témporis perícula devitáre ; ut vitam consequámur aetérnam. Per eúmdem Dóminum.


http://www.clerus.org/bibliaclerusonline/en/bvr.htm#c3r

AMDG et DVM

LA MEDAGLIA MIRACOLOSA

APPARIZIONE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

Dal 19/07/1830 al 1831

- Parigi -

Santa Caterina Labouré

S. Caterina Labouré nacque nel villaggio di Fain le Moutier, in

Borgogna (Francia) il 2 maggio 1806. Nona di 11 figli, ricevette una

profonda educazione cristiana ma non frequentò mai alcuna scuola;

solo più tardi imparò a scrivere. Sua madre morì quando lei aveva 9

anni. Qualche giorno dopo fu vista da una domestica montare su una

sedia per abbracciare una statuetta della Madonna posta sull'altarino,

quasi a dirle: "Ora sei Tu la mia Mamma".

Sin da bambina sentiva il desiderio di farsi suora, tanto che nel

giorno della sua Prima Comunione si sentì ispirata a prometterlo a

Gesù.

A 18 anni ebbe un sogno che la confermò nel suo proposito. Le

apparve un vecchio sacerdote, prima in chiesa e poi al capezzale di

un infermo. La ragazza, spaventata, voleva fuggire, ma il sacerdote,

con infinita dolcezza, le disse: "Figlia mia, è una bella cosa curare gli

infermi; tu ora mi sfuggi, ma un giorno sarai felice di venire da me.

Dio ha dei disegni sopra di te: non lo dimenticare".

E fu appunto nel parlatorio dell'Ospizio di Châtillon che Caterina, posando lo sguardo su un

quadro di S. Vincenzo de' Paoli, riconobbe il sacerdote del sogno. Vinta la riluttanza del padre,

entrò nel noviziato delle Figlie della Carità, a Parigi, il 21 aprile 1830 con il nome di suor

Caterina. S. Vincenzo volle subito manifestare la sua predilezione per questa sua figliola, e nei

giorni che seguirono la festa della traslazione delle reliquie del Santo, avvenuta in quell'anno,

ella vide più volte il cuore del Santo elevarsi al disopra del reliquiario esposto nella cappella

delle Figlie della Carità.

Seguirono le apparizioni di Gesù in Sacramento e poi quelle della Madonna, di cui subito

parleremo.

Per descrivere le apparizioni della Madonna ci serviamo delle relazioni scritte dalla Veggente al

suo direttore spirituale, Padre Aladel, Prete della Missione, completate da alcuni particolari

comunicati a viva voce allo stesso suo Direttore e alla sua Superiora, suor Dufés.

LE APPARIZIONI

LA MADONNA DELLA SEDIA

"Venuta la festa di S. Vincenzo, 19 luglio 1830, la buona Madre Marta, direttrice delle novizie,

ci fece alla vigilia una istruzione sulla devozione ai Santi e specialmente alla Madonna. Ciò

aumentò il suo desiderio di vedere la Madonna. A questo scopo trangugiò un pezzettino della

cotta di S.Vincenzo e andò a letto fiduciosa che il Santo le avrebbe impetrato questa grazia.

Alle 11,30 mi sento chiamare per nome: "Suor Labourè, suor Labourè!". Svegliatami,

guardo dalla parte donde veniva la voce, che era dal lato del passaggio del letto; tiro la tenda

e vedo un fanciullo vestito di bianco, dai 4 ai 5 anni, tutto splendente, che mi dice: "Vieni in

cappella, la Madonna ti aspetta". Vestitami in fretta lo seguii, tenendosi egli sempre alla

mia sinistra. Erano accesi i lumi da per tutto dove passavamo: ciò che molto mi sorprendeva.

Assai più meravigliata rimasi all'ingresso della cappella, quando l'uscio si aprì appena il

fanciullo l'ebbe toccato con la punta del suo ditino. La meraviglia crebbe al vedere tutte le

candele accese come alla Messa di mezzanotte. Però non vedevo ancora la Madonna.

Il fanciullo mi condusse nel presbiterio, accanto alla poltrona del Direttore, dove io mi posi in

ginocchio, mentre il fanciullo rimase tutto il tempo in piedi. Parendomi il tempo troppo lungo,

ogni tanto guardavo per timore che le suore vegliatrici non passassero dalla tribuna a destra

dell'Altare.

Finalmente giunge il sospirato momento; il fanciullo me ne avverte dicendomi: "Ecco la

Madonna, eccola!". Sento un rumore, come il fruscio di una veste di seta, e vedo la Vergine

che partendo dalla tribuna presso il quadro di S. Giuseppe, veniva a posarsi sui gradini

dell'Altare, dal lato del Vangelo.

Era la Santissima Vergine, ma tutta simile nelle vesti a S. Anna, il cui quadro si trovava al

disopra del seggiolone; solo il volto non era lo stesso. Io ero incerta se si trattasse della

Madonna. Intanto il fanciullo, che era sempre lì, mi ripeté: "Ecco la Madonna!".

Dire ciò che provai in quel momento e ciò che succedeva in me, sarebbe cosa impossibile: mi

sembrava di non riconoscere la Madonna! Quel fanciullo mi parlò allora non più con voce di

bambino ma di uomo adulto, rimproverando la mia esitazione; allora alzai gli occhi verso la SS.

Vergine, spiccai un salto verso di Lei e, inginocchiatami sui gradini dell'Altare, appoggiai le

mani sulle sue ginocchia: fu quello il momento più dolce della mia vita! Mi è impossibile

esprimere ciò che provai.

La Madonna mi insegnò: 1.- come dovevo comportarmi con il mio Direttore; 2.- parecchie cose

che non devo dire; 3.- il modo di regolarmi nelle mie pene e, mostrandomi con la sinistra

l'Altare, mi disse di andarmi a gettare ai piedi dell'Altare ad espandervi il mio cuore,

aggiungendo che colà io avrei ricevuto tutti i conforti a me necessari.

E soggiunse: "Figlia mia, Dio vuole affidarti una missione; avrai molto da soffrire, ma

soffrirai volentieri pensando che si tratta della gloria di Dio. Sarai sostenuta dalla

Grazia; rendi conto di tutto quanto in te succede con semplicità e confidenza; vedrai

certe cose, sarai ispirata nelle tue orazioni: rendine conto a chi è incaricato

dell'anima tua...

Figlia mia, i tempi sono molto tristi, gravi sciagure stanno per colpire la Francia, il

trono sarà rovesciato, tutto sarà sconvolto da disgrazie di ogni specie (dicendo questo

la Madonna aveva l'aspetto molto addolorato). Ma venite ai piedi di questo Altare, qui le

grazie saranno sparse su tutti, sopra tutte le persone che le chiederanno con fiducia

e fervore, sui piccoli e sui grandi.

Verrà un momento in cui il pericolo sarà grande e tutto sembrerà perduto, ma Io sarò

con voi, abbiate fiducia, Avrete prove evidenti della mia venuta e della protezione di

Dio e di S. Vincenzo sulle due Comunità (Preti della Missione e Figlie della Carità). In altre

Comunità ci saranno vittime (la SS. Vergine aveva le lacrime agli occhi dicendo questo);

vittime ci saranno nel clero di Parigi e lo stesso Arcivescovo morrà (di nuovo la

Madonna versò lacrime).

Figlia mia, la Croce sarà disprezzata; per le vie scorrerà il sangue; il mondo intero

sarà nell'afflizione (la Vergine non poteva più parlare: un gran dolore le era dipinto sul

volto)."

A queste parole io pensavo quando ciò sarebbe accaduto; ed ho compreso benissimo 40 anni!

(Rivoluzione del 1870). A questo proposito P.Aladel mi domandò: "Sapete voi se voi e anch'io

ci saremo?". Io gli risposi: "Se non ci saremo noi, ci saranno altri!".

Quanto tempo restassi con la Madonna non saprei dire: tutto quello che so è che, dopo di

avermi lungamente parlato, la SS. Vergine se ne andò, scomparendo come ombra che

svanisce, dirigendosi verso la tribuna donde era venuta.

Alzatami, rividi il fanciullo al posto dove l'avevo lasciato, il quale mi disse: "È partita!".

Ripigliammo la medesima via fatta nel venire, trovando sempre tutti i lumi accesi e tenendosi

quel bambino sempre alla mia sinistra. Credo che quel bambino fosse il mio Angelo Custode

resosi visibile per farmi vedere la Madonna: io infatti l'avevo molto pregato di ottenermi un tal

favore.

Tornata a letto, sentii suonare le due e non potei più riprendere sonno".

LA MADONNA DEL GLOBO

Nella prima apparizione la Madonna aveva annunziato a suor Caterina che le sarebbe affidata

una missione. Tale missione le viene svelata nella seconda apparizione, così descritta dalla

Veggente:

"Il 27 novembre 1830, che cadeva il sabato precedente alla prima domenica di Avvento, alle

ore 5,30 di sera, facendo la meditazione in profondo silenzio, mi parve di sentire dal lato della

tribuna un rumore, come il fruscio di una veste di seta. Avendo alzato lo sguardo da quel lato,

vidi la SS. Vergine all'altezza del quadro di S. Giuseppe.

La sua statura era media ed era di una bellezza indescrivibile, la sua veste, di color bianco

aurora, era accollata e con le maniche lisce. Dal capo le scendeva un velo bianco che arrivava

fin quasi ai piedi; aveva i capelli spartiti e una specie di cuffia con un merletto largo circa 3

centimetri leggermente appoggiato sui capelli; il viso era abbastanza scoperto; i piedi

poggiavano sopra un globo, o meglio sopra un mezzo globo, o almeno io non ne vidi che una

metà. Le sue mani, elevate all'altezza della cintura, sorreggevano in modo molto naturale un

altro globo più piccolo, d'oro, sormontato da una croce pure d'oro.

Ella aveva gli occhi rivolti al Cielo. Il suo volto diventò risplendente mentre presentava il globo

a nostro Signore. Tutto ad un tratto le sue dita si coprirono di anelli (tre per dito) ornato di

pietre preziose, le quali gettavano dei raggi gli uni più belli degli altri, che si andavano

allargando man mano, sicché riempivano la parte inferiore del suo corpo, ed io non vedevo più

i suoi piedi.

Mentre ero intenta a contemplarla, la SS. Vergine abbassò gli occhi verso di me e una voce si

fece intendere, che mi disse queste parole: "Questo globo che vedi rappresenta il mondo

intero; in particolare la Francia e ogni singola persona".

Io qui non so ridire ciò che provai e ciò che vidi, la bellezza e lo splendore dei raggi così

sfolgoranti! E la Vergine aggiunse: "I raggi sono il simbolo delle grazie che Io spargo

sulle persone che me le domandano", facendomi così comprendere quanto è dolce pregare

la SS. Vergine e quanto Ella è generosa verso le persone che la pregano, quante grazie Ella

accorda alle persone che gliele domandano e quale gioia Ella prova nel concederle.

In quel momento io ero o non ero?... Non so... io godevo.

Ed ecco formarsi attorno alla figura della SS. Vergine un quadro alquanto ovale, sul quale in

alto, a modo di semicerchio dalla mano destra alla mano sinistra di Maria, si leggevano queste

parole scritte a lettere d'oro:

"O MARIA, CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE."

A questo punto della visione il globo che la Madonna aveva offerto a Dio scomparve; le sue

mani, cariche di grazie, si piegano verso il globo sul quale Ella poggia i piedi, calpestando il

capo di un serpente verdastro con chiazze gialle. Anche questo globo è "simbolo del mondo

intero e di ogni anima in particolare".

Improvvisamente il quadro si volta e alla Veggente si presenta il "rovescio della medaglia",

cioè il monogramma di Maria sormontato dalla Croce; nel piano inferiore dell'ovale, separati da

una sbarra, due Cuori: quello di Gesù coronato di spine, quello di Maria trafitto dalla spada.

Attorno, come cornice, una regale corona di 12 stelle.

La Veggente, allora, udì una voce che le disse: "Fa' coniare una medaglia su questo

modello. Tutte le persone che la porteranno benedetta, specialmente al collo, e

reciteranno la breve preghiera, godranno di una specialissima protezione della Madre

di Dio e riceveranno grandi grazie. Le grazie saranno abbondanti per chi la porterà

con fiducia".

Suor Caterina conclude: "Poi tutto disparve come qualcosa che si spegne, ed io sono rimasta

ripiena di gioia e di consolazione".

Nel dicembre del 1830 suor Caterina rivide la stessa visione, cioè il disegno della Medaglia dal

dritto e dal rovescio, e le fu ripetuto l'ordine di far coniare la Medaglia. La visione si ripeté

almeno due volte nel 1831.

Al termine, la Vergine prese congedo dalla sua figlia prediletta dicendo: "Figlia mia, d'ora

innanzi non mi vedrai più, ma sentirai la mia voce nelle tue orazioni".


CONIAZIONE E DIFFUSIONE DELLA MEDAGLIA

Suor Caterina, secondo l'ordine della Madonna, riferì ogni cosa al suo Direttore, Padre Aladel, il

quale prudentemente mostrò di non dare importanza alla cosa. Temendo una illusione, esortò

la suora alla devozione alla Madonna e all'esercizio delle virtù religiose. Suor Labouré si

sottomise umilmente ai suoi ordini, ma la Madonna rinnovava le sue insistenze.

Finalmente l'Aladel, persuaso della santità della sua penitente e della realtà delle celesti

comunicazioni, e temendo di dispiacere alla Vergine le cui lagnanze per il ritardo erano a lui

indirizzate, decise di rivolgersi all'Arcivescovo di Parigi, mons. De Quelen, per avere il

permesso di procedere alla coniazione della Medaglia. Il permesso venne accordato con

entusiasmo ma la coniazione fu ritardata fino al giugno 1832, a causa della epidemia di colera

che infestava Parigi. L'Arcivescovo ricevette le prime Medaglie e ne sperimentò subito

l'efficacia con la conversione dell'ex vescovo di Malines, mons. Pradt che, divenuto scismatico,

era in pericolo di morire fuori della Chiesa. Fu il primo miracolo della Medaglia!

La sua diffusione fu davvero prodigiosa, non solo in Francia ma in tutta Europa. Fin dai primi

anni furono coniate milioni e milioni di Medaglie, e le grazie ottenute furono così strepitose che

la Medaglia fu ben presto chiamata Miracolosa. Portala anche tu con fede ed amore, imitando

la purezza dell'Immacolata, e sarà anche per te veramente miracolosa! 

Tratto da:

"Mese della Medaglia Miracolosa"

P. Francesco M. Avidano

http://www.ambrogiovilla.it/wp-content/uploads/2014/01/medaglia.pdf

Resistete forti nella FEDE " RESISTITE FORTES IN FIDE": Santo Rosario, lettura della Parola di Dio, Via Crucis e Comunione spirituale.

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AMDG et DVM