lunedì 9 febbraio 2026

SAN GIUSEPPE DI ANCHIETA, IL POETA DI MARIA

Benedito Calixto_Poema à Virgem Maria (1901)

Il Paradiso, mirabile poema composto da Dio, popolato da persone che nella vita hanno testimoniato la bellezza del Vangelo divenendo loro stessi versi affascinanti iscritti, per sempre, nella storia della Chiesa. E di versi ne ha scritti davvero tanti lo spagnolo san Giuseppe di Anchieta (1534 - 1597), del quale oggi ricorre la memoria liturgica.

Poeta di un’anima sempre rivolta alla Vergine: ha composto, infatti, uno dei poemi più belli a Lei dedicati, il Poema alla Vergine Maria Madre di Dio che per tutti i brasiliani rappresenta uno dei testi più importanti della propria letteratura. Animo poliedrico quello di san Giuseppe di Anchieta: appassionato di cultura, teatro, letteratura e poesia. Nato a Tenerife, nelle isole Canarie, il 19 marzo del 1534, Giuseppe, all’età di 14 anni, si trasferisce a Coimbra (in Portogallo) per intraprendere gli studi di filosofia nel Collegio delle Arti dove conosce alcuni studenti della Compagnia di Gesù: nascerà proprio da questo incontro il desiderio di entrare nella Compagnia fondata da sant’Ignazio di Loyola.

San Giovanni Paolo II, nell’omelia del suo viaggio apostolico in Brasile (3 luglio 1980), descrive questo periodo con queste parole: «Giovane, pieno di vita, intelligente, allegro per natura, di grande cuore e amato da tutti, brillante negli studi all’università di Coimbra, Giuseppe seppe guadagnare la simpatia dei compagni ai quali piaceva udirlo recitare. Per il timbro della sua voce lo chiamavano “canarino”, ricordando così il canto degli uccelli della sua isola nativa, Tenerife, nelle Canarie. Davanti a lui si aprivano tante strade verso il successo. Ma, giovane di fede, stava attento alle ispirazioni e alle mozioni di Dio che lo attirava per altre strade, lo chiamava e lo indirizzava per un sentiero ben diverso da quello che gli altri avevano forse immaginato per lui». E Anchieta seguì proprio quel sentiero, entrando nella Compagnia del Gesù. Diciannovenne, Giuseppe venne mandato in Brasile dove vivrà per ben 43 anni, fino alla sua morte avvenuta il 9 giugno 1597, a Reritiba, comune che ora porta appunto il nome della sua casata: Anchieta.

Il Poema alla Vergine Maria rappresenta l’apice di una particolare devozione alla Madonna che Anchieta ha vissuto fin da quando era bambino: nato in una famiglia molto religiosa, il piccolo Giuseppe andava a pregare molte volte davanti all’immagine della Madonna nera del santuario della Candelaria, nella città di Tenerife. Questi, i primi semi di una devozione che lo animerà sempre di più nel corso della vita fino al famoso poema in versi dedicato alla Madre di Gesù, suo capolavoro letterario e spirituale. Ma qual è l’origine del poema? Cosa ha spinto Anchieta a scrivere questi versi? La risposta è da trovarsi in un voto che il giovane gesuita aveva fatto ai tempi della sua missione presso gli indigeni tamoios. Questi ultimi compivano atti ostili contro gli insediamenti portoghesi: Anchieta era in pericolo non solo per la sua vita ma anche per la sua purezza da religioso. Per questo motivo il giovane volle affidare la sua vita, la sua missione alla Vergine Maria: in cambio della sua protezione, le avrebbe dedicato un poema. È dunque questa l’origine del Poema alla Vergine Maria.

Durante la sua missione in Brasile, si ritirava spesso vicino al mare e lì, sulla sabbia, scriveva in latino i versi ispirati da Dio. Possiamo solo immaginare questa figura, in riva al mare, a contemplare il cielo; sotto i suoi piedi, la bianca spiaggia; le orme dei passi a fare da cornice a dei versi scritti sulla sabbia stessa. Tra l’altro, alcuni testimoni dell’epoca hanno dichiarato che, mentre Giuseppe scriveva questi versi, molte volte un uccellino svolazzava intorno a lui: era un messaggero della Vergine Maria. La realizzazione del poema ha davvero del miracoloso: Anchieta non aveva con sé nessun mezzo per la scrittura, né carta né penna: eppure, il poema nella sua edizione a stampa comprenderà quasi seimila versi.

Fin dall’inizio del Poema alla Vergine Maria, il poeta Anchieta si chiede: «Cantare o tacere? Madre Santissima di Gesù, le tue lodi/ devo cantarle o tacerle?/ La mente turbata/ si sente spinta dal pungolo dell’amore/ a offrire alla sua Regina alcuni versi». E sarà quel pungolo a spingere il santo brasiliano a comporre versi sublimi, affascinanti, degni di far parte della storia della letteratura mondiale. «Ecco i versi che un tempo, o Madre Santissima,/ Ti ho promesso in voto,/ vedendomi accerchiato da feroci nemici,/ povero ostaggio, trattavo la sospirata pace,/ la Tua grazia mi ha accolto/ nel Tuo materno manto e il Tuo velo mi ha custodito intatti anima e corpo».

Ma c’è un punto del Poema che merita, forse, ancora più attenzione: «Concepita in un grembo materno, come tutti noi,/ Tu sola, oh Vergine, sei stata libera dalla macchia/ che contamina gli altri tutti/ e schiacci col calcagno/ la testa del serpente aggrovigliato, costringendo sotto i piedi la sua fronte umiliata./ Tutta bella di candore e luce/ non c’è ombra in Te, dolce amica di Dio». In queste parole troviamo un Anchieta zelante difensore delle verità di Maria secondo la più genuina Tradizione della Chiesa: la difesa dell’Immacolata Concezione compare in questo testo molto prima che una tale realtà fosse definita come dogma di fede. Scritte sul finire del 1500 preannunciano, in un certo modo, il dogma definito dal beato Pio IX nel 1854. Teologicamente un altro aspetto da evidenziare: nei versi del Poema sono presenti non pochi riferimenti ai Padri della Chiesa. Questo approfondimento della patristica da parte di san Giuseppe di Anchieta ha indotto i teologi a considerare il Poema alla Vergine Maria un vero e proprio trattato di teologia mariana.

 

LA FIGURA

San Giuseppe di Anchieta, il poeta di Maria

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06:45
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Originario delle Canarie, entrò tra i gesuiti, partendo missionario a 19 anni alla volta del Brasile. Vi rimarrà per oltre 43 anni, fino alla morte. Compose uno splendido Poema alla Vergine Maria, che nacque da un voto fatto alla Madre di Dio.

Ecclesia 09_06_2023
AMDG et D.V.MARIAE

martedì 27 gennaio 2026

Felice Juan Diego, uomo fedele ed autentico!

Preghiera a San Juan Diego Cuauhtlatoatzin

di Giovanni Paolo II

 

<< Benedetto Juan Diego, indio buono e cristiano, che il popolo semplice ha sempre considerato come un vero santo! Ti chiediamo di accompagnare la Chiesa pellegrina in Messico, perché ogni giorno sia sempre più evangelizzatrice e missionaria. Incoraggia i Vescovi, sostieni i sacerdoti, suscita nuove e sante vocazioni, aiuta tutti coloro che offrono la propria vita per la causa di Cristo e per la diffusione del suo Regno.

 

Felice Juan Diego, uomo fedele ed autentico! Ti affidiamo i nostri fratelli e sorelle laici, perché sentendosi chiamati alla santità, impregnino tutti gli ambiti della vita sociale con lo spirito evangelico. Benedici le famiglie, sostieni gli sposi nel loro matrimonio, appoggia gli sforzi dei genitori per educare cristianamente i loro figli.

 

Guarda benigno il dolore di quanti soffrono nel corpo e nello spirito, di quanti patiscono povertà, solitudine, emarginazione o ignoranza. Che tutti, governanti e sudditi, agiscano sempre secondo le esigenze della giustizia e il rispetto della dignità di ogni uomo, perché così si consolidi la vera pace.

 

Amato Juan Diego, “l’aquila che parla”! Insegnaci il cammino che conduce alla Virgen Morena del Tepeyac, affinché Ella ci accolga nell’intimo del suo cuore, giacché Ella è la Madre amorosa e compassionevole che ci conduce fino al vero Dio. Amen.>>

AVE MARIA

sabato 24 gennaio 2026

Gesu'... Ti adoro

 

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Tu, molte volte al giorno - non posso dirti: ad ogni momento, ma se fossi un cherubino e non una creatura, che della materia ha le stanchezze, ti direi: ogni momento - ripeti questa preghiera:


   “Gesù che sei colpito nelle nostre chiese per mano di satan, ti adoro in tutte le particole sparse e distrutte fra le rovine. Prendi me per tuo ciborio, per tuo trono, per tuo altare. Conosco di non esserne degna, ma Tu ami stare fra coloro che ti amano, ed io ti amo per me e per chi non ti ama. Mi imporpori come sangue il dolore perché io divenga degno ornamento per ricevere Te che vuoi essere simile a noi in quest’ora di guerra. Il mio amore sia lampada che arde davanti a Te, Santissimo, e il mio olocausto incenso. Così sia”.»

https://www.valtortamaria.com/operaminore/quaderno/1/manoscritto/1/4-giugno-1943


AMDG et D.V.MARIAE

domenica 18 gennaio 2026

NON DIMENTICARE L'INIZIO DELLA MISSIONE UNIVERSALE DELLA SANTA CHIESA

 


San Marco 16,15-16 

è un passo fondamentale del Vangelo 

che contiene il comando di Gesù risorto agli apostoli

"Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 

Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, 

ma chi non crederà sarà condannato"

Questo passaggio segna l'inizio della missione universale della Chiesa, invitando a diffondere la "buona notizia" a tutti, con la promessa di salvezza per chi accetta il messaggio e la condanna per chi lo rifiuta, sottolineando l'importanza della fede e del battesimo. 

AMDG et D.V.MARIAE

domenica 4 gennaio 2026

SONO FELICE DI RICEVERE I VOSTRI ROSARI ** STATE ASSISTENDO L'ESPERIENZA CULMINANTE DEL MIO RITORNO** CREDETE CONVERTITEVI INGINOCCHIATEVI E PENTITEVI*

 "Non ti rendi nemmeno conto di quanto ti aiutiamo"

"Sono felice di ricevere i vostri Rosari"
"Il Mio Rosario è la vostra arma contro satana"

Avola, domenica 2 Ottobre 2011 – Festività SS. Angeli Custodi - Messaggi privati della Madonna del Pino e dell’Angelo Custode

Giuseppe Auricchia: “Sono in preghiera a Gesù e Maria, vedo un’Angelo Custode e così mi dice:”

Angelo Custode:
“Mio caro piccolo amico, puoi chiedere i miei messaggi in qualsiasi momento, non solo oggi, mentre mi trovo davanti a Gesù.
Egli mi ha informato che man mano che i tempi si faranno più malvagi, noi potremo usare maggiormente i nostri poteri nella battaglia contro i demoni.
Io ti proteggerò quando dovrai fronteggiare gli attacchi dei demoni. Fai bene a portare qualcun altro con te quando chiedi aiuto per una guarigione fisica e spirituale, puoi ricevere aiuto ulteriore da altri Angeli.
Gli Angeli svolgono un ruolo importante nel proteggere le persone, tu non ti rendi nemmeno conto di quanto ti aiutiamo ogni giorno, rendi grazie a Dio e a me per tutto ciò che gli Angeli fanno per l’uomo, rivolgiti a noi nel momento del bisogno”.

Giuseppe Auricchia: “Più tardi, mentre ero addetto al lavoro domestico vedo Maria venire verso di Me, vestita tutta di bianco come la neve, circondata da raggi di luce e disse:”

Madonna:
“Miei cari figli, vengo per festeggiare il Mio mese di ottobre e la festa del santo Rosario.
Sono felice di ricevere i vostri Rosari per le Mie intenzioni, vi invito tutti a recitarlo ogni giorno, e ancora più bello sarebbe pregarlo insieme alla propria famiglia, benedette sono quelle famiglie che pregano insieme.
Il Mio Rosario è la vostra arma contro satana, usatelo spesso per difendervi dalle tentazioni. Benedicendovi Io, Maria Regina del Rosario”


       

"State assistendo l'esperienza culminante del Mio ritorno"
"I morti risusciteranno in corpi glorificati"
"Condividendo il Mio amore, vi scambiate amore a vicenda"

Avola, venerdì, 7 Ottobre 2011 - Festività della Madonna del Rosario - Visione e messaggio privato del Signore Gesù e della Madonna

Giuseppe Auricchia. "Ho chiesto a mio figlio A. di portarmi in chiesa per la Santa Messa, dopo la Comunione vedo Gesù e così mi dice:"

Signore Gesù:
"Figli Miei, state assistendo l'esperienza culminante del Mio ritorno, nel trionfo di sconfiggere satana.
Dopo il Mio trionfo, aprirò le porte di una nuova èra di pace che è stata promessa anche nelle Scritture. Vi ho raccontato molte delle cose meravigliose che vivrete in questa epoca libera dal male, non dubitate di come verrà posta in alto la Mia gloria.
Rallegratevi invece del Mio amore mentre vi avviate alla perfezione, prima di entrare in Paradiso.
I morti risusciteranno in corpi glorificati e vivranno fino alla fine di quest'epoca, anche i fedeli che supereranno la tribolazione verranno ricompensati nell'èra di pace.
Avranno corpi ringiovaniti e vivranno a lungo, solo alcuni di questi potrebbero morire prima della fine di quest'epoca.
Non preoccupatevi dei particolari di come intendo fare le cose, è più importante che rispetti le Scritture e mantenga le promesse.
Siate felici nelle vostre preghiere, dovreste sempre renderMi grazie".

Giuseppe Auricchia:"Vedo Maria scendere da una scalinata ed entrare nel salotto di famiglia, è vestita di luce, porta una corona di fiori e così mi dice:"

Madonna:
"Miei cari figli, accoglietemi in casa vostra come se stessi scendendo le scale per entrare nel vostro salotto, vi ho già detto di far pregare il Rosario nelle vostre famiglie, vi ripeto la stessa richiesta nel giorno della Mia ricorrenza, se anche recitate una sola decina insieme, vedrete le grazie di pace che porterò nella vostra famiglia.
Molte famiglie sono divise da piccole gelosie e rancori, serbati dagli uni nei confronti degli altri, per questioni a volte solamente di orgoglio.
Vi chiedo di cercare il perdono reciproco, di appianare le divergenze e pregando il Rosario favorirete la pace nelle vostre famiglie, che ognuno di voi faccia il dovere del vostro giuramento ai piedi dell'altare, quando vi siete uniti.
Condividendo il Mio amore, vi scambiate amore a vicenda e solo vivendo in pace nelle proprie famiglie che la pace arriverà a tutti, è per questo che vi chiedo spesso di pregare per la pace nel mondo, perché le guerre non appaiano nei vostri Paesi e la mano di satana non prevalga".

"Inizi il suo cammino per il mondo"
"Perché non si dica: ' Io non lo sapevo '
"Credete, convertitevi, inginocchiatevi e pentitevi"

Avola, sabato 8 Ottobre 2011, ore 16 - Messaggio privato del Signore Gesù

Giuseppe Auricchia. "Sono le ore 16. Attendo il ministro dell'Eucaristia che porta Gesù per riceverLo nel mio cuore. Dopo mi sono inginocchiato davanti all' immagine della Santissima Madre di Gesù e recito la preghiera di ringraziamento. Appena finito, una luce meravigliosa avvolge tutta la mia persona. E' Gesù e così dice:"

"Figlio Mio, la gloria di Dio si estende su tutta la terra, la Mia voce si è udita in tutta la terra. Mai come ora è necessario, urgente, che tutti la odano e l'ascoltino, perché i tempi sono molto difficili.
Il male prepotentemente, con prepotenza malefica, si insinua nei cuori delle creature e le creature deboli affogate dalla pesantezza dei peccati, sprofondano nella melma della colpa.
Figlio è necessario, urgente, che anche questa Mia opera che Io porto attraverso te, inizi il suo cammino per il mondo, per la sua salvezza.
Tu scriverai i Miei dettati e tutto ciò che Io ti dirò, con l'aiuto degli Angeli e delle buone creature. Divulgherai questo messaggio, perché tutti possano sentire la Mia parola, perché tutti abbiano ancora la testimonianza dal Cielo, perché non si dica "io non lo sapevo".
Figlio Mio, figli Miei carissimi, Mie creature, sentite la Mia voce!
Sentite il Mio invito costante e premuroso alla conversione!
Figli, figli, non allontanatevi da Me, perché lontano da Me ci sono solo le tenebre.
Figli, accorrete a Me, stringetevi a Me. Io sono la vostra salvezza, Io sono la vostra vita, la vostra luce, l'appoggio che cercate sono Io.
Sono qui, vi attendo. Figli di Dio, Io sto parlando. E' Dio che ascoltate. A Dio nulla è impossibile.
Credete, convertitevi, inginocchiatevi e pentitevi.
Sacerdoti Miei ben amati, non abbiate paura di predicare, non temete i giudizi del mondo, ma temete il giudizio di Dio!
E Dio nella Sua infinita pietà e misericordia, lo sentirete giudice giusto.
Voi sapete! Voi sapete!
Su tutti voi la Mia benedizione, Gesù, Padre e Figlio uniti nello Spirito Santo”.

AMDG et D.V. MARIAE