venerdì 30 giugno 2023

Amore per gli animali...

 

Amore per gli animali: il messaggio di Madre Teresa di Calcutta

 

Amore per gli animali: il messaggio di Madre Teresa di Calcutta

 

Amore nei confronti degli animali. Chi vive con un animale da compagnia sa di cosa parliamo. È un sentimento che non si può spiegare a parole e che purtroppo alcune persone non riescono nemmeno a capire. I nostri piccoli amici rallegrano le nostre giornate giorno dopo giorno, attraverso un amore incondizionato nei confronti dei loro padroni, senza mai aspettarsi qualcosa in cambio.

Anche Madre Teresa di Calcutta percepiva questo amore nei confronti degli animali e inviò un bellissimo messaggio a tutta l’ umanità. Da parte di I Miei Animali facciamo eco a queste parole di amore e di difesa dei diritti degli animali.

Perché amare gli animali? Le parole di Madre Teresa di Calcutta

“Perché ti danno tutto, senza chiedere niente. Perchè contro il potere dell’uomo con le armi sono indifesi.

Perché sono eterni bambini, perché non sanno cos’è l’odio ne la guerra. Perchè non conoscono il denaro e si consolano solamente con un posto dove rifugiarsi dal freddo. Perché si fanno capire senza proferire parola, perché il loro sguardo è puro come la loro anima.

Perché non conoscono né l’invidia né il rancore, perché il perdono è ancora naturale in loro. Perchè vivono senza avere una lussuosa dimora. Perché non comprano l’amore, semplicemente lo aspettano e perché sono nostri compagni, eterni amici che niente potrà separare. Perché sono vivi.

Per questo e altre mille cose meritano il nostro amore. Se impariamo ad amarli come meritano saremmo molto vicini a Dio.”

Queste sono le magnifiche e mai più vere parole di Madre Teresa di Calcutta.

Il rispetto nei confronti degli animali

labrador

 

Come disse Madre Teresa di Calcutta, gli animali sono nostri amici incondizionatamente, che ci danno tutto senza chiedere nulla, però soprattutto dobbiamo tenere a mente che sono esseri viventi, che bisogna amare, di cui bisogna prendersi cura e soprattutto che vanno rispettati.

 

Chi ha un animale da compagnia nella propria famiglia sa bene l’ importanza del suo ruolo, giacché sono appunto membri della famiglia. È sempre esistita una relazione molto stretta tra umani ed animali, soprattutto con cani e gatti. Durante i secoli si sono succeduti diverse figure importanti sempre accompagnate da un cane, un gatto o qualche altro animale caratteristico.

Sono inoltre stati svolti diversi studi che hanno dimostrato come gli animali possono influenzare positivamente il nostro stato di salute e addirittura curare alcune malattie. Per questa ragione, e per tante altre, dobbiamo sempre rispettare gli animali e in nessun caso maltrattarli o abbandonarli al loro destino.

Un animale da compagnia non è un giocattolo, ma al contrario un essere vivente con sentimenti ed emozioni, un amico fedele che non ci tradirà mai e poi mai, quindi per quale malsana ragione dovremmo tradirli noi?

Insegnate a vostro figlio il rispetto nei confronti degli animali

beagle-bambino

 

L’essere dei buoni genitori implica un gran numero di cose, tra cui e soprattutto l’insegnamento di principi sani e corretti, come il saper trattare correttamente i loro animali da compagnia. In questo modo eviterete che in futuro vostro figlio maltratti o abbandoni degli animali.

Ricordate che per vostro figlio voi siete il modello da seguire, in fase di crescita i bambini copiano i vostri comportamenti, la vostra forma di parlare e i vostri atteggiamenti. È anche per questo che bisogna approfittare di questa fase per insegnare ai bambini che bisogna rispettare gli animali. Questo implica che bisogna nutrirli, giocare con loro, portarli in strada e in nessun caso picchiarli.

 

La migliore maniera di educare i vostri bambini verso questi valori è adottare un animale da compagnia, non importa il tipo di animale. È invece di fondamentale importanza che venga loro insegnato che gli animali non si comprano, ma al contrario si adottano, così che non li associno ad oggetti, ma ad esseri viventi.

Potete anche spiegare loro che ci sono molti animali abbandonati in rifugi provvisori, in attesa di una famiglia che li adotti e li integri nel nucleo familiare. In questo modo i vostri figli diventeranno adulti responsabili, educati verso valori corretti, verso il rispetto degli animali e saranno anche più umani e rispetteranno maggiormente l’ambiente.

E ricordate che, come recitano le sagge parole del Mahatma Gandhi, ” un paese, una civilizzazione, si può giudicare dal modo in cui tratta i suoi animali”.

https://imieianimali.it/bozza-amore-gli-animali-messaggio-madre-teresa-calcutta/

lunedì 26 giugno 2023

No a Comunioni nella mano! - Salva la tua anima! - Opportunità di Salvezza! -

NO A COMUNIONI NELLA MANO!

Vi chiedo di porre fine a questo abominio!

The Blessed Mother

"Non più ministri dell’Eucarestia, non più Comunioni nella mano!"

"Piccoli Miei, si stanno commettendo molti sacrilegi con la Santa Eucarestia. Mio Figlio viene oltraggiato nella Sua Divinità attraverso le mani impure e indegne dei Miei figli laici..."

Continua a leggere...

No more of extraordinary Ministers of the Eucharist, no more of Communions in the hand!

No more of extraordinary Ministers of the Eucharist, no more of Communions in the hand!

No more of extraordinary Ministers of the Eucharist, no more of Communions in the hand!

SALVA LA TUA ANIMA

Con il Sacramento della Confessione

Confession

Se sapeste come rifulgete dopo esservi accostati debitamente al Sacramento della Confessione

"(Gesu) È nel Confessionale e ascolta ogni parola, vede in ogni angolo del vostro cuore ed È desideroso di elargire le grazie inerenti al Suo Perdono.

Figli Miei, mentre Mio Figlio È davvero presente celato dietro alla persona del Sacerdote Confessore, altrettanto reale è la Grazia dell'Assoluzione e del Perdono da parte del Signore." - Maria, Madre di Gesù

Confessione Sacramentale


OPPORTUNITÀ DI SALVEZZA

Considera soltanto questi vantaggi...

I 9 primi venerdì del mese al Sacro Cuore di Gesù

I Nove Primi Venerdì del mese al Sacro Cuore di Gesù

I primi 5 sabati del mese al Cuore Immacolato di Maria

I Primi 5 Sabati al Cuore Immacolato di Maria

  • Preservati da catastrofi e incidenti e dalla morte violenta, da una lunga purificazione...
  • Leggi le Promesse...

Le 15 Orazioni di Santa Brigida

Le 15 Orazioni di Santa Brigida

Le Preghiere di 12 anni di Santa Brigida

Le Preghiere di 12 anni di Santa Brigida

 

Papa Luciani - Opera Omnia

 LA CONFESSIONE SEICENTO ANNI FA

A Francesco Petrarca

Illustre poeta,

in Italia e fuori viene celebrato quest’anno il sesto centenario

della vostra morte (1374-1974).

Congressi, studi, pubblicazioni mettono in risalto questo o

quell’aspetto della vostra figura, questo o quell’aspetto della vostra

personalità o della immensa vostra opera letteraria.

Morto da tanto tempo, vi rivelate più vivo che mai, evitando

la curiosità e attirando l’attenzione degli uomini d’oggi sul letterato,

sullo psicologo finissimo, sull’uomo politico, sul turista appassionato,

sul cristiano sincero e insieme critico che siete stato

e su cent’altri aspetti.

Qualcuno parlerà anche di Voi, peccatore pentito ma recidivo,

cristiano assetato spesso di santità, ma incapace di fare un

taglio veramente netto dal peccato e di rinunciare a passioni e

passioncelle che vi erano care? Non lo so. Se sì, bisognerà parlare

anche del vostro atteggiamento di fronte alla confessione.

Perché Voi andavate a confessarvi, illustre Petrarca!

Scrivendo da Roma al vostro amico Giovanni Boccaccio, gli

raccontaste la disavventura toccatavi: un maiuscolo calcio di cavallo

sferrato al vostro prezioso ginocchio, con quindici giorni di

dolori acutissimi. «Ma accetto tutto in isconto dei miei peccati

– scriveste – in sostituzione di quella penitenza che il confessore,

troppo buono, non m’ha imposto».

Quale impegno abbiate messo nell’esaminare la vostra anima

fino nelle sue pieghe più riposte, appare dai vostri libri.

Quando scrivete di esservi troppo compiaciuto dell’ingegno,

dell’eloquenza, della cultura acquisita e perfino della prestanza

corporea. Quando vi rimproverate di essere assetato di onori,

comodità, ricchezza e di avere troppo spesso ceduto alla lussuria.

Voi gemete sui legami della passione, che non riuscite a spezzare,

sulla forza della «perversa abitudine», sull’«amarissimo gusto»

delle ricadute.

Scrivendo al fratello monaco, deplorate il vostro «desiderio

di elegantissime vesti», il «timore che un capello vada fuori po-

sto e un lieve vento scomponga la laboriosa acconciatura delle

chiome». Il ferro usato ad acconciare i capelli vi procura sonno

interrotto e dolori più atroci di quelli che infligge «un crudele

pirata», ma non ve la sentite di smettere. E ponete a sant’Agostino

– interlocutore immaginario – dei problemi inquietanti: «Il

cadere è stato mio, ma il giacere, il non rialzarmi non dipende da

me». «Dipende anche da te» risponde Agostino. Voi replicate:

«Ma vedete bene che io piango sulle mie miserie!». E Agostino:

«Non si tratta di piangere, ma di volere!».

Per fortuna, il principio giusto non vi è mai venuto meno:

«Dio può salvarmi», nonostante la mia debolezza. La misericordia

di Dio fuga i timori, risolve molti problemi.

A seicento anni di distanza noi, penitenti di oggi, siamo migliori

o peggiori di Voi? Ecco una questione che mi incuriosisce.

Minore, mi sembra, da parte nostra, la disposizione a riconoscere

le commesse mancanze. Diciamo spesso: «Santa Maria...

prega per noi peccatori», «Padre... rimetti i nostri debiti»,

«Agnello di Dio... abbi pietà di noi», ma molto superficialmente.

In pratica ci giustifichiamo con i pretesti più strani («siamo liberi,

autonomi, maturi»); ci appelliamo alle «esigenze della natura,

dell’istinto, della cultura, della moda».

La Bibbia, nel libro dei Proverbi, presenta così il caso di una

donna adultera: «Mangia e si pulisce la bocca e dice: “Non ho

fatto nulla di male”!». Quella donna, caro Petrarca, è una figura

emblematica: dipinge tale e quale buona parte della nostra cristiana

civiltà permissiva.

Come già a Voi, le lacrime non mancano neppure a noi: è il

volere che difetta. O meglio: arriviamo spesso a disvolere quello

che avevamo voluto col peccato, a disapprovare ciò che s’era

approvato, ma non arriviamo a quello che è più pratico: fuggire

le occasioni. Voi che, perfino nell’ascensione al monte Ventoux,

vi siete portato dietro il libro delle Confessioni di Agostino, avete

presente il caso di Alipio.

Uomo forte, capace di tener testa a senatori potentissimi,

venuto a Roma dall’Africa, aveva concepito «disgusto e odio» per

i combattimenti dei gladiatori, che si uccidevano l’un l’altro per

dare spettacolo al popolo. Alcuni amici gli proposero di assistere,

almeno una volta, al combattimento. Alipio rispose di no, poi

disse: «Vi sarò, ma come un assente e avrò vittoria di voi e dello

spettacolo».

Andò dunque per sfida; messosi difatti a sedere nell’anfiteatro,

chiuse gli occhi per neppur vedere. Purtroppo non chiuse

le orecchie: ad un certo punto un immenso urlo di popolo lo

fece sussultare. Aprì gli occhi per pura curiosità, ma «vedere quel

sangue e imbeversi di crudeltà fu tutt’uno: non solo non distolse

gli occhi dallo spettacolo, ma ve li fissò; respirava furore senza

accorgersene, prendeva gusto a quella lotta, ebbro di sanguinario

piacere. Non era più quello che era venuto: guardò, gridò, si

entusiasmò»; se ne venne via portando seco una febbre, che lo

spinse a tornarci, trascinatore di altri. Si corresse in seguito, ma

solo molto tempo dopo (Confessioni, cap. VIII).

Sulla linea della straordinaria debolezza di Alipio (poi vescovo

e santo) ci troviamo purtroppo un po’ tutti. Per questo, in

ogni confessione, siamo esortati a pregare: «propongo... di fuggire

le occasioni prossime di peccato», ma...

Temo che noi siamo più incompleti di Voi per quanto riguarda

la fiducia in Dio. D’accordo, Dio è il padre del figlio

prodigo; Gesù è il buon pastore, che riporta all’ovile la pecorella

smarrita, che ha perdonato l’adultera, Zaccheo, il buon ladrone.

Fin qua ci arrivano tutti o quasi.

Alcuni però concludono: «Io me la intenderò con Lui direttamente

» e non vi seguono fino al discorso del confessore, che

media tra Dio e il peccatore, in grazia delle parole di Gesù agli

apostoli: «A chi rimetterete i peccati saranno rimessi».

Essi non capiscono che al confessore non tocca solo dichiarare

la remissione dei peccati già avvenuta, ma di fare la remissione

con una sentenza.

E tale sentenza non può essere lasciata al puro capriccio («Tu

mi sei simpatico, ti assolvo!»), ma deve basarsi su elementi certi

e ben vagliati, che solo il penitente può fornire, appunto con la

propria confessione.

Voi avete trovato «troppo buono» il vostro confessore. Ai

nostri tempi, chi si confessa bene cerca confessori buoni, ma non

«troppo buoni».

Augusto Conti, illustre filosofo, ha dedicato un intero capitolo

pieno di affettuosa riconoscenza nel libro Le sveglie dell’anima

ai suoi confessori.

Santa Giovanna di Chantal e altri penitenti si sono dichiarati

contentissimi di san Francesco di Sales, che nella confessione

fu padre e medico abile soprattutto a infondere coraggio.

«La santità – diceva – consiste nel combattere i difetti, ma come

combatterli, se non ci sono? Come vincerli, se non li incontriamo?

Essere feriti qualche volta in questa battaglia non vuol dire

essere vinti. È vinto solo chi perde la vita o il coraggio, è vincitore

chiunque decida di continuare a combattere».

È il tipo di confessore che la gente oggi aspetta: fermo ma

delicato; amante di Dio ma che conosca i problemi degli uomini.

È vero però che oggi, per desiderio della chiesa, l’accento,

più che sull’accusa dei peccati, viene messo sulla conversione

presentata biblicamente come allontanamento dal peccato, ma

più ancora come avvicinamento a Dio e abbraccio amoroso con

lui. «Lasciatevi riconciliare a Dio» diceva san Paolo: oggi lo si

ripete e si auspica che la riconciliazione sia preceduta dalla parola

di Dio stesso letta e meditata. Noi infatti andiamo a Dio, se lui

prima ci chiama e ci parla. Si desidera anche che tale parola, possibilmente,

non ci investa a uno a uno, ma radunati in comunità.

Voi nel Medioevo, caro Petrarca, avete fatto della confessione

una cosa molto personale e segreta. Oggi si pensa con nostalgia

ai tempi antichi, quando, finita la quaresima, il vescovo dava

la mano al primo dei penitenti e questo alla lunga catena di tutti

gli altri, che venivano così introdotti in chiesa per la riconciliazione

solenne.

Non so con quale frequenza siate andato a confessarvi.

Nel vostro Medioevo si usava molta confessione e poca comunione.

Oggi pare succeda l’inverso: anche anime pie si rivelano

un po’ allergiche alla confessione frequente e di devozione.

Esse mi fanno pensare al domestico di Gionata Swift. Questi,

dopo aver pernottato in un’osteria, aveva chiesto, al mattino,

gli stivali e se li era visti portare ancora coperti di polvere. «Come

mai non li avete puliti?» aveva chiesto. «Ho pensato che era inu-

tile» aveva risposto il domestico; «tanto, dopo pochi chilometri

di viaggio, si impolverano di nuovo!». «Giusto, ma ora va’ a preparare

i cavalli per la partenza». Poco dopo i cavalli scalpitavano

fuori della scuderia e anche Swift era in pieno assetto di viaggio.

«Ma non possiamo partire senza colazione!», osservò il servo. «È

inutile, rispose Swift, tanto, dopo pochi chilometri di viaggio,

avresti fame di nuovo!».


Caro Petrarca, né Voi né io, penso, seguiamo la logica del

servo di Swift. L’anima si sporcherà di nuovo dopo la confessione?

È molto probabile. Tenerla adesso pulita però, non può fare

che bene. Anche perché la confessione non solo toglie la polvere

dei peccati, ma infonde una forza speciale per evitarli e rinsalda

l’amicizia con Dio.

Settembre 1974

domenica 25 giugno 2023

LA CHIESA E GLI ALIENI

 


LA CHIESA E GLI ALIENI


Bisogna ammettere che se fosse appurata l’esistenza nell’Universo di altre civiltà, Religioni come ll Cristianesimo, l’Ebraismo e l’Islam entrerebbero in grande difficoltà. 

Sono nate quando si credeva che la Terra fosse tutto il mondo e non si sapeva che era invece un piccolo pianeta sperduto nell’Universo che non conta nulla. 

Danno estrema importanza all’Uomo (fatto ad immagine di Dio!) perchè non si sapeva che l’uomo è il frutto di una evoluzione casuale della materia che si è evoluta fino all’autocoscienza.


Ultimamente stiamo assistendo ad uno strano fenomeno: la Chiesa Cattolica è diventata improvvisamente possibilista sulla presenza di altre civiltà nell’Universo (si vedano le dichiarazioni di padre Balducci o di padre Funes). Per caso la Chiesa conosce qualcosa degli archivi segreti di alcuni stati che non è stato ancora reso pubblico? O negli archivi segreti vaticani c’è qualcosa che riguarda anche questo argomento?...

continua : LA CHIESA E GLI ALIENI

AMDG et D.V.MARIAE

sabato 24 giugno 2023

Esorcismo di Sant'Antonio

 


Ecce Crucem  Domini  -  Fùgite partes adversae  -  Vicit  Leo  de Tribu  Juda  -  Radix  David.  Aleluje!



AMDG et D.V.MARIAE

giovedì 22 giugno 2023

IL VANGELO DI T O M M A S O

 


Il Vangelo di Tommaso

Ecco le parole segrete che

Gesù Vivente ha detto

e che Didimo, Giuda Tommaso,

ha trascritto.

1.

E Lui ha detto:

“Colui che trova il senso segreto di queste parole

non assaggerà la morte.”

2.

Gesù disse:

“Chi cerca non smetta di cercare finché non trova

e quando troverà resterà sconvolto e, così sconvolto,

farà cose meravigliose e regnerà sul Tutto.”

3 .

Gesù ha detto:

“Se chi vi guida vi dice: sì, il Regno è nei Cieli,

allora gli uccelli del cielo saranno in vantaggio,

se vi dicono che è nel mare,

allora i pesci saranno in vantaggio.

Ma il Regno è dentro voi e fuori di voi.

Quando voi vi conoscerete, allora sarete consci,

e saprete che siete voi i figli del Padre Vivente.

Ma se vi capita di non conoscere voi stessi.

allora restate poveri e siete la povertà stessa!”

2

Il Vangelo di Tommaso

4.

Gesù ha detto:

“L'uomo vecchio non esiti a rendere i suoi giorni

come i sette giorni di un neonato all'origine della vita,

e continuerà a vivere, perché ciò che è prima

diviene ciò che è dopo e tutto si unisce.”

5

Gesù ha detto:

“Conoscerai il tuo futuro

e ciò che è nascosto ti sarà svelato,

perché non vi è nulla di nascosto che non apparisca.”

6

I suoi discepoli lo interrogarono e gli chiesero:

“Vuoi Tu che digiuniamo, in che modo pregheremo,

come faremo l'elemosina

e quali regole seguiremo riguardo ai cibi?”

Gesù rispose:

“Non dite sciocchezze

e ciò che non vi sentite di fare, non lo fate,

perché tutto si svela di fronte al cielo.

Non vi è nulla di nascosto che, in verità, non venga alla luce,

alla lunga non possa apparire.”

7

Disse Gesù:

“È nel giusto il leone che divora l'uomo:

è il leone che diventa uomo.

Sbaglia l'uomo che mangia il leone:

è sempre il leone che diventa uomo.”

3

Il Vangelo di Tommaso

8.

E Lui ha detto:

“L'uomo è simile a un abile pescatore che getta in mare

la sua rete e la ritira dal mare piena di pesci piccoli,

fra essi trova un pesce grande e buono l'abile pescatore

e i pesci piccolini li getta tutti in fondo al mare

scegliendo, senza esitare, il pesce grande.

Chi ha orecchie per intendere, intenda!”

9.

Gesù ha detto:

“Ecco che il seminatore esce,

riempie la sua mano di semi e li getta,

qualcuno cade sulla strada, vengono gli uccelli e li beccano.

Altri cadono sulle rocce e non affondano radice nella terra

e non innalzano spiga verso il cielo,

e altri cadono su una siepe di spine

e la semenza marcisce e il verme se la mangia,

e altri cadono sulla buona terra

e innalzano buon frutto verso il cielo

il suo rapporto è di sessanta per misura

e centoventi per misura.”

10.

Gesù ha detto:

“Ho lanciato una fiamma nel Cosmo

e la custodisco affinché arda.”

4

Il Vangelo di Tommaso

11.

Gesù ha detto:

“Il Cielo passerà, anche il Cielo che sta sopra passerà

ma i morti non vivranno e i vivi non moriranno.

Nei giorni in cui mangiavate i morti li rendevate vivi.

Quando sarete nella luce cosa dovrete fare?

Un tempo eravate uno, poi siete divenuti due,

ma, divenuti due, cosa dovrete fare?”

12.

I discepoli dissero a Gesù:

“Sappiamo che ci lascerai, dopo, chi ci guiderà?

Gesù rispose loro: giunti a quel punto

andate da Giacomo il Giusto,

spettano a lui le cose che riguardano la terra e il cielo.”

13

Gesù ha detto ai suoi discepoli:

“ Cercate un paragone, e dite a chi somiglio.”

Simon Pietro ha detto:

“Somigli a un angelo giusto.”

Matteo ha detto:

“Somigli ad un uomo amante della saggezza e dal cuore retto.”

E Tommaso gli dice:

“Dolce Maestro, la mia bocca rifiuta di dire a chi somigli.”

Gesù Cristo dice allora:

“Non sono più il tuo Maestro da quando hai bevuto fino

alla pienezza alla fonte ribollente che io stesso ho gustata.”

E lo prese in disparte in un luogo nascosto e gli disse tre parole.

Quindi Tommaso, essendo tornato ai suoi compagni,

questi gli dissero:

“Cosa Gesù ti ha rivelato?”

5

Il Vangelo di Tommaso

E Tommaso rispose loro:

“Se io vi dico una sola delle parole che Lui mi ha detto,

prenderete pietre e mi lapiderete

e un fuoco verrà fuori dalle pietre e vi brucerà.”

14.

Gesù disse loro:

“Se voi digiunate, cadrete in errore per vostra colpa,

e se voi pregate, sarete condannati,

e se farete l’elemosina, farete del male al vostro Spirito,

e se entrate in qualche paese o percorrete qualche regione,

se qualcuno vi ospita, mangiate pure ciò che vi mettono davanti

e curate quelli fra loro che sono malati perché quello che

entrerà nella vostra bocca non vi può contaminare

ma ciò che esce dalla vostra bocca vi contamina!”

15

Gesù ha detto:

“Quando vedrete Colui che non è nato da donna

inchinatevi col viso a terra e adoratelo

perché è Lui il vostro Padre.”

16

Gesù ha detto:

“Gli uomini forse pensano che io sia venuto a portare

la pace nell’universo e non sanno che sono venuto a portare

divisioni sulla terra, fuoco,spada,guerra,

perché se in una casa vi sono cinque persone

tre saranno contro due, due contro tre,

il padre contro il figlio, e il figlio contro il padre,

e staranno là come uomini solitari.”

6

Il Vangelo di Tommaso

17

Gesù ha detto:

“Vi darò ciò che l’occhio non ha mai visto

e l’orecchio non ha mai udito e la mano non ha mai toccato

e che non ha mai raggiunto il cuore dell’uomo.”

18

I discepoli dissero a Gesù:

“Dicci quale sarà la nostra fine!”

Gesù rispose:

“Voi che avete conosciuto il principio perché vi preoccupate

della morte? Infatti dove è il principio là è la fine.

Felice colui che vive sempre nel principio

e sa cos’è la fine e non assaggerà le morti.”

19

Gesù ha detto:

“Felice colui che è esistito già prima di venire all’esistenza!

Se voi divenite miei discepoli e capite queste mie parole,

esse potranno servirvi di fondamento.

In verità avete cinque alberi in Paradiso che non cambiano

né d’estate né d’inverno e le loro foglie non cadono.

Colui che li conosce non assapora le morti.”

20

I discepoli chiesero:

“Dicci a cosa somiglia il Regno dei Cieli.”

Lui rispose loro: “Somiglia a un granellino di senape,

il più piccolo di tutti i semi.

Quando cade sulla terra arata produce un grande tronco

che offre riparo agli uccelli del cielo.”

7

Il Vangelo di Tommaso

21

Màriza chiese a Gesù:

“A chi somiglia un tuo discepolo?”

Lui rispose:

“Somiglia ad un fanciullo

che si trova in un campo che non è suo.

Quando arriva il padrone gli grida:

“Lascia ciò che non è tuo.”

E lui si sveste in sua presenza

per discolparsi e restituire tutto.

Per questo io dico che il padrone sa

che i ladri arrivano.

Veglia in attesa del loro arrivo per non permettere a loro

di aprire un varco nella casa del suo regno

per rubarne la proprietà.

Ma voi siate vigili nel mondo e sostenetevi con gran forza

sulle vostre reni per timore che i ladri non trovino una via

per giungere fino a voi, perché le cose necessarie su cui voi

fate tanto affidamento, essi ve le ruberanno.

Possa esservi fra di voi un uomo vigile che intenda.

Il frutto è ormai maturo e quello giunge rapidamente

con la falce in mano e lo ha reciso!

Chi ha orecchie per intendere, intenda!”

22

Gesù vide dei piccoli che prendevano il latte

e disse ai suoi discepoli:

“Questi piccoli lattanti somigliano a coloro

che entrano nel Regno.”

Loro gli chiesero:

“Se saremo come quei bimbi entreremo nel Regno?”

8

Il Vangelo di Tommaso

Gesù rispose loro:

“Quando farete di due cose una unità e farete

l’interno uguale all’esterno e l’esterno uguale all’interno

e il superiore uguale all’inferiore,

quando ridurrete il maschio e la femmina ad un unico essere

così che il maschio non sia solo maschio

e la femmina non resti solo femmina,

quando considerate DUE occhi come unità di occhio

ma una mano come unità di mano

e un piede come unità di piede,

una funzione vitale in luogo di una funzione vitale

allora troverete l’entrata del Regno.”

23

Gesù ha detto:

“Io vi sceglierò uno fra mille e due fra diecimila

e questi si troveranno ad essere un individuo solo.”

24

I suoi discepoli Gli chiesero:

“Dicci in che luogo Tu sei

perché è necessario che noi lo cerchiamo.”

Egli rispose loro:

“Chi ha orecchie intenda!

La luce sta nell’Essere Luminoso e irraggia l’intero cosmo.

Il non illuminarsi è il Male!”

25

Gesù ha detto:

“Ama tuo fratello come la tua anima

e veglia su di lui come la pupilla del tuo occhio.”

9

Il Vangelo di Tommaso

26

Gesù ha detto:

“La pagliuzza nell’occhio del fratello tu la vedi

ma la trave nel tuo occhio tu non la vedi.

Quando tu toglierai la trave dal tuo occhio

allora ci vedrai chiaro

per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello.”

27

“Se non digiunate il cosmo non troverete il Regno.

Se non fate Sabato quando è Sabato,

non vedrete il Padre.”

28

Gesù ha detto:

“Sono sceso nel centro del cosmo e sono apparso in carne,

ma vi ho trovato tutti ubriachi, non ho trovato nessuno che

abbia sete e la Mia anima ha sofferto per i figli degli uomini

perché il loro cuore è cieco e non vedono affatto

che son venuti al mondo a mani vuote

e a mani vuote dovranno andarsene dal mondo.

Ma ora sono ubriachi. Quando avranno smaltito la sbornia

allora cambieranno il modo di pensare.”

29

Gesù ha detto:

“Se la carne si forma dallo Spirito è una meraviglia

ma se lo Spirito nasce dalla carne

è la meraviglia delle meraviglie.

Ma di questo io mi stupisco: come tanto grande ricchezza

ha preso dimora in tanta povertà!”

10

Il Vangelo di Tommaso

30

Gesù ha detto:

“Là dove sono tre di voi, rimanete voi.

Là dove siete due o uno con voi Io sarò.”

31

Gesù ha detto:

“Nessuno è profeta in patria,

nessun medico cura i suoi familiari.”

32

Gesù ha detto:

“Una città che sia costruita su un’alta montagna

è sicura e non potrà cadere,

ma nemmeno restare nascosta.”

33

Gesù ha detto:

“Ciò che ti entra in un orecchio, fuori dall’altro orecchio

gridalo a gran voce sopra i tetti, perché nessuno accende una

candela e poi la mette sotto un recipiente

o la mette in un luogo nascosto ma la pone su un lampadario

affinché quelli che vanno e che vengono

possano vedere la sua luce.”

34

Gesù ha detto:

“Se un cieco guida un altro cieco,

tutti e due cadranno nel fosso.”

11

Il Vangelo di Tommaso

35

Gesù ha detto:

“Non è possibile che qualcuno entri nella casa di un forte

e lo vinca con la violenza

a meno che non gli abbia legato le mani,

allora potrà vuotare la sua casa.”

36

Gesù ha detto:

“Non vi curate da mattino a sera e da sera a mattino

di ciò che voi indossate.”

37

I suoi discepoli dissero:

“In quale giorno ti rivelerai

e in quale giorno potremo vederti?”

Gesù rispose:

“Quando vi libererete dal vostro pudore

e vi slaccerete i vestiti facendoli scivolare ai vostri piedi

e come i piccoli bambini li calpesterete,

allora voi vedrete il Figlio di Colui che è Vivente

e non avrete mai più paura.”

38

Gesù ha detto:

“Quante volte vi verrà la voglia di udire

queste parole che Io ora sto dicendo a voi!

Ma non vi è nessun altro da cui le possiate udire.

Verranno quei giorni in cui mi cercherete

e non mi troverete.”

12

Il Vangelo di Tommaso

39

Gesù ha detto:

“Il fariseo e lo scriba hanno rubato la chiave

della conoscenza e l’hanno sotterrata.

Cosi non solamente non sono entrati,

ma non hanno lasciato entrare quelli che volevano.

Perciò voi siate prudenti come le serpi

e puri come le colombe.”

40

Dice Gesù:

“Un ceppo di vite è stato piantato contro la volontà del Padre

e poiché non è forte sarà estirpato dalle sue radici e morirà.”

41

Gesù ha detto:

“A colui che ha sarà dato.

A colui che non ha anche quel poco che ha

gli sarà tolto.”

42

Gesù ha detto:

“Consideratevi di passaggio.”

43

Un suo discepolo gli disse:

“Chi sei Tu per dire a noi queste cose?”.

“Dalle cose che vi dico non capite chi sono?”.

Ma voi siete come quella gente che ama l’albero

e ne odia il frutto. E se ama il frutto odia l’albero.”

13

Il Vangelo di Tommaso

44

Gesù ha detto:

“A chi bestemmia il PADRE sarà perdonato.

E a chi bestemmia il FIGLIO sarà perdonato.

A chi bestemmia la INNOCENTE SPIRITUALITA’

non si perdonerà ne in terra ne in cielo.”

45

Dice Gesù:

“Non si possono raccogliere grappoli tra le spine

e neppure si raccolgono fichi sui cardi che non danno frutti.

Un uomo buono dà una resa buona,

un uomo cattivo dà una resa cattiva,

perché estrae i mali che sono chiusi nel suo cuore

e dice cose cattive.”

46

Gesù ha detto:

“Da Adamo fino a Giovanni Battista

tra i nati da donna nessuno è superiore a Giovanni Battista

perché la sua visione non è parziale.

Ma Io vi dico: Colui che tra voi si farà piccolo conoscerà il

Regno e sarà più grande di Giovanni.”

47

Gesù ha detto:

“Non è possibile che un uomo salga su due cavalli,

che tenda due archi, e non è possibile

e che un sensale obbedisca a due padroni

altrimenti darà retta a uno e disobbedirà all’altro;

nessun uomo beve vino vecchio

e desidera contemporaneamente di bere vino nuovo,

14

Il Vangelo di Tommaso

e non si versa vino nuovo in otri vecchi perché non esplodano

e non si versa vino vecchio in otri nuovi

perché non diventi cattivo.

Non si cuce una toppa vecchia su un vestito nuovo

perché si strapperebbe.”

48

Gesù ha detto:

“Se due fanno la pace tra loro nella stessa casa,

essi diranno parlando alla montagna:

'Vattene via' e lei si allontanerà.”

49

Gesù ha detto:

 “Perché troverete l’ingresso del Regno,

dato che voi siete usciti di lì

e di nuovo ne ritroverete l’entrata.”

50

Gesù ha detto:

“Se vi dicono: 'Di dove venite?' rispondete loro:

'Noi siamo usciti dalla luce, di là dove la luce si forma

uscendo dall’Uno stesso. Essa si espande

e si manifesta, vivente, negli Archetipi'

Se qualcuno vi dice: 'Chi siete?'

Dite: 'Noi siamo i suoi figli,

noi siamo gli Eletti del Padre Vivente.'

Se vi domandano:

'Qual’è la caratteristica del vostro Padre che vive in voi?'

“E’ allo stesso tempo movimento e quiete.'”

15

Il Vangelo di Tommaso

51

Un discepolo Gli disse:

“In quale giorno i morti troveranno pace

e in quale giorno verrà il nuovo mondo?”

Lui rispose:

“Ciò che voi attendete è già avvenuto

ma voi non ve ne siete accorti.”

52

Un discepolo Gli disse:

“Ventiquattro profeti hanno parlato in Israele

e tutti hanno detto di Te”.

Lui gli rispose:

“Voi non accettate colui che sta vivo davanti a voi

e parlate di coloro che sono morti.”

53

Un discepolo Gli disse:

“La circoncisione è utili o no?”

Lui gli rispose:

“Se fosse utile, il Padre li farebbe nascere

già circoncisi dalla loro madre.

Ma la vera circoncisione è nello Spirito.

Quella si è utile!”

54

Gesù ha detto:

“Beati voi poveri perché è vostro il Celeste Regno”.

16

Il Vangelo di Tommaso

55

Gesù ha detto:

“Colui che non sa lasciare suo padre e sua madre

non può divenire mio discepolo

e colui che non sa lasciare i suoi fratelli e le sue sorelle e non

sa comportarsi come me, non sarà degno di Me.”

56

Gesù ha detto:

“Colui che ha capito il mondo ha scoperto un cadavere,

ma se ha scoperto un cadavere il mondo a che gli serve?”

57

Gesù ha detto:

“Il Regno del Padre è simile a un uomo che possedeva

buoni semi. Venne di notte il suo nemico

e mescolò tra i buoni semi la zizzania.

Ma quell’uomo non permise che si toccasse la zizzania

e disse che aveva paura che qualcuno entrando

e dicendo di voler togliere la zizzania

non portasse via invece il grano assieme ad essa.

Ma davvero verrà il tempo della mietitura

e la zizzania non potrà nascondersi

e allora la si strapperà e la si brucerà.”

58

Gesù ha detto:

“Felice l’uomo che ha messo alla prova se stesso

perché ha trovato la vita!”

17

Il Vangelo di Tommaso

59

Gesù ha detto:

“Guardate Colui che è Vivente mentre siete in vita,

affinché non moriate e che, cercando di vederLo,

non siate in grado di scorgerLo.”

60

Videro un Samaritano che conduceva un agnello,

all’entrata della Giudea, Lui disse ai suoi discepoli:

“Perché porta in giro l’agnello?”.

Essi gli risposero:

“Per ucciderlo e mangiarlo”

Egli disse loro:

“Finché è vivo non può mangiarlo,

salvo che non lo uccida e diventi cadavere!”

Loro dissero:

“Non può fare diversamente!”

Lui disse allora:

“Anche voi cercatevi un luogo in cui la vita è sicura

per evitare di diventare cadaveri e di essere mangiati.”

61

Gesù ha detto:

“Una coppia riposa sul letto:

quale dei due vivrà, quale morirà?”

Salomè rispose:

“Non sei forse tu l’uomo uscito dall’UNO VIVENTE,

che sei salito sul mio letto ed hai mangiato alla mia mensa?”

Gesù le rispose:

“IO SONO COLUI CHE E’

USCITO DA COLUI CHE E’ UGUALE.

18

Il Vangelo di Tommaso

MI E’ STATO DATO CIO’ CHE E’ DEL PADRE MIO!”

“E io non sono forse la tua discepola?”

“Quanto ha questo, ti dico: quando ci si unisce

si è pieni di Vita, quando si resta divisi

si è pieni di Male!”

62

Gesù ha detto:

“Io rivelo i miei misteri

a coloro che sono degni dei miei misteri.

Se la tua mano destra farà qualcosa,

la tua mano sinistra non deve sapere ciò che fa.”

63

Gesù ha detto:

“C’era un uomo ricco, che possedeva una grande fortuna.

Egli si disse:

'Utilizzerò questa mia fortuna per seminare, piantare,

raccogliere, riempire i miei granai di grano

affinché io non manchi di nulla.'

Ecco ciò che pensava nel suo cuore e, quella notte morì!

Chi ha orecchie per intendere, intenda!”

64

Gesù ha detto:

“Un uomo aveva degli invitati e, dopo aver preparato il pasto,

mandò il suo sensale a chiamarli.

Quello andò dal primo e gli disse:

'Il mio padrone ti invita!'

Lui disse:

'Debbo del denaro a dei mercanti che vengono da me stasera,

devo dar loro degli ordini. Mi scuso per cena!'

19

Il Vangelo di Tommaso

Quello andò da un altro e gli disse:

'Il mio padrone ti invita'

Ma quello rispose:

'Ho comprato una casa e mi ci vuole una giornata

non sarò disponibile.'

Il servo si recò da un altro e gli disse:

'Il mio padrone ti invita'

Ma egli rispose:

'Un mio amico si sposa e sono io che gli preparo il convito,

non potrò venire, mi scuso per la cena!'

Quello andò da un altro e gli disse:

'Il mio padrone ti invita'

Ma quello gli rispose:

'Ho acquistato un villaggio e devo riscuotere gli affitti delle

case. Non potrò venire. Mi scuso!'

Il sensale tornò e disse al suo padrone:

2Tutti quelli che hai invitati a cena hanno trovato una scusa.'

Il padrone disse allora al sensale:

'Va per le strade e chiunque troverai, conducilo a cena da me.

I compratori e i mercanti non entreranno

nel luogo di mio Padre!'”

65

Lui ha detto:

“Un uomo ricco possedeva una vigna:

la diede a dei contadini perché la lavorassero

e per riceverne da essi il frutto.

Ma quando mandò il suo sensale a chiedere ai contadini

che gli dessero il frutto della vigna,

questi assalirono il sensale lo percossero

e per poco , non lo uccisero.

Il sensale ritornò e lo riferì al suo padrone.

20

Il Vangelo di Tommaso

Il suo padrone si disse:

'Forse non lo avranno riconosciuto.' Mandò un altro sensale

e i contadini malmenarono anche quello.

Allora il padrone mandò Suo Figlio, disse:

“Forse rispetteranno Mio Figlio,

perché egli è l’erede della vigna.'

Ma si gettarono su di lui e lo uccisero.

Chi ha orecchie per intendere, intenda!”

66

Gesù ha detto:

“Fatemi vedere la pietra

che i muratori hanno gettato via.

Essa è la pietra angolare!”

67

Gesù ha detto:

“Colui che conosce il Tutto,

se perde se stesso perde il Tutto.”

68

Gesù ha detto:

“Felici voi, quando sarete respinti e malmenati,

e non si troverà nessun posto là dove vi hanno malmenati.”

69

Gesù ha detto:

“Felici sono coloro

che sono stati malmenati nel cuore.

Sono loro che hanno conosciuto il Padre in Verità.

Felici gli affamati

Perché verrà saziato il ventre di chi vuole.”

21

Il Vangelo di Tommaso

70

Gesù ha detto:

“Quando voi realizzerete questo in Voi,

questo che voi avete si salverà.

Ma se vi capita di non averlo in voi,

questo che voi non avete vi ucciderà.”

71

Gesù ha detto:

“Io rovescerò quella casa e nessuno potrà ricostruirla.”

72

Un uomo gli disse:

“Parla ai miei fratelli,

affinché dividano con me i beni di mio padre.”

Lui gli rispose:

“O uomo, chi ha fatto di me un divisore?”

Si rivolse verso i suoi discepoli e chiese loro

“Sono io dunque un divisore?”

73

Gesù ha detto:

“Il raccolto è certo abbondante, ma gli operai sono pochi.

Sollecitate quindi il Signore,

affinché mandi degli operai per il raccolto.”

74

Lui ha detto:

“Signore, vi sono molti intorno al pozzo,

ma nessuno nel pozzo!”

22

Il Vangelo di Tommaso

75

Gesù ha detto:

“Vi sono molti che stanno davanti alla porta

ma essi sono gli UNIFICATORI

che entreranno nel luogo delle nozze.”

76

Gesù ha detto:

“Il Regno del Padre è simile a un uomo d’affari

che possedeva della merce e trovò una perla.

Quel mercante era saggio: vendette la merce

e tenne solo la perla.

Anche voi preoccupatevi del tesoro che non perisce,

e resta là dove nessun tarlo viene a mangiarlo

e nessun verme lo distrugge.”

77

Gesù ha detto:

“Io sono la luce che si diffonde su tutti.

Io sono il Tutto. Il tutto esce da Me.

E il Tutto ritorna in Me.

Tagliate del legno: io sono lì.

Sollevate una pietra, mi troverete lì.”

78

Gesù ha detto:

“Perché andate per la campagna?

Per vedere una canna scossa dal vento,

o per vedere un uomo, che porta vesti di gran pregio.

I vostri re e i vostri grandi, loro portano ricche vesti,

e non potranno conoscere la verità.”

23

Il Vangelo di Tommaso

79

Una donna fra la folla gli disse:

“Fortunato è il ventre che ti ha portato

ed i seni che ti hanno nutrito!”

Egli rispose:

“Fortunate quelle che hanno compreso il Verbo del Padre

e l’hanno osservato in verità,

perché verranno giorni in cui direte:

'Fortunato il ventre che non fu gravido

ed i seni che non hanno allattato.'”

80

Gesù ha detto:

“Colui che ha capito il cosmo ha visto un corpo ,

ma, se ha visto quel corpo il cosmo non è degno di lui.”

81

Gesù ha detto:

“Colui che è diventato ricchissimo sia fatto Re,

e se si accaparra il potere, sia destituito.”

82

Gesù ha detto:

“Chi è vicino a me è vicino alla fiamma

e chi è lontano da me è lontano dal Regno.”

83

Gesù ha detto:

“All’uomo si manifestano gli Archetipi Viventi

ma la luce che è in essi li fa rimanere nascosti.

Nelle forme la Luce del Padre si manifesta

e i suoi Archetipi Viventi sono cancellati dalla Sua Luce.”

24

Il Vangelo di Tommaso

84

Gesù ha detto:

“Il giorno in cui vedrete a chi assomigliate, vi rallegrerete.

Ma quando vedrete i vostri Archetipi Viventi

che all’inizio erano in voi,

che non muoiono, né si manifestano,

voi resterete stupefatti.”

85

Gesù ha detto:

“Adamo ha perduto un grande potere,

una grande ricchezza,

ma egli non è stato degno di loro

perché, se ne fosse stato degno

non avrebbe assaggiato la morte.”

86

Gesù ha detto:

“Le volpi hanno le loro tane

e gli uccelli possiedono il loro nido.

Ma il Figlio dell’Uomo non ha un luogo,

ove posare la testa e riposare.”

87

Gesù ha detto:

“Miserabile è il corpo che dipende da un altro corpo

e miserabile è l’anima che dipende da quei due.”

25

Il Vangelo di Tommaso

88

Gesù ha detto:

“Gli angeli giungeranno a voi coi loro profeti e vi daranno

ciò che è vostro. E voi, ciò che possedete datelo a loro.

Dunque, chiedetevi: 'In che giorno verranno

a ricevere ciò che è loro?'”

89

Gesù ha detto:

“Perché pulite soltanto l’esterno del calice?

Non capite che colui che ha creato l’interno

è anche Colui che ha creato l’esterno?”

90

Gesù ha detto:

“Venite a Me, perché il mio giogo è ben funzionante

e la mia autorità è dolce e troverete la vostra pace.”

91

Chiesero a Lui.

“Dicci chi sei, affinché crediamo in Te.”

Egli rispose loro:

“Voi guardate le apparenze del cielo e della terra

e Colui che vi sta di fronte non lo avete riconosciuto

e non potete capire questo fatto.”

92

Gesù ha detto:

“Cercate e troverete. Ma queste cose

su cui mi avete interrogato in questi giorni

e che io non vi ho dette in passato,

ora ve le dirò, e voi non ve ne preoccupate.”

26

Il Vangelo di Tommaso

93

Non date ciò che è puro ai cani,

per timore che essi non lo buttino sul letame.

Non gettate perle ai porci per tema che le sporchino.”

94

Gesù ha detto:

“Chi cerca troverà, a chi bussa, sarà aperto.”

95

Gesù ha detto:

“Se vi capita di avere del denaro non prestatelo ad usura,

ma datelo a chi non ve lo restituisce.”

96

Gesù ha detto:

“Il Regno del Padre è simile a una donna

che prese un po’ di lievito e lo mise nella pasta

facendo grossi pani.

Chi ha orecchie per intendere, intenda!”

97

Gesù ha detto:

“Il Regno del Padre è simile a una donna

che portava un orcio pieno di farina

 percorrendo un lungo tratto di cammino.

L’ansa dell’orcio si ruppe e la farina

si rovesciò dietro di lei, sulla strada.

Siccome non se ne accorse,

lei non poté rammaricarsene.

Rientrata in casa, posò la brocca a terra

e la trovò vuota.”

27

Il Vangelo di Tommaso

98

Gesù ha detto:

“Il Regno del Padre è simile a un uomo

che voleva uccidere un grande personaggio.

Snudò la spada in casa sua e trafisse la parete

per sapere se la sua mano sarebbe stata ferma.

Allora uccise il grande personaggio.”

99

I discepoli gli dissero:

“I tuoi fratelli e tua madre se ne stanno in disparte!”

Egli rispose loro:

“Coloro che qui fanno la volontà del Padre mio

essi sono i miei fratelli e mia madre,

che entreranno nel Regno del Padre mio.”

100

Mostrarono a Gesù una moneta d’oro e gli dissero:

“Gli esattori di Cesare esigono da noi dei tributi.”

Egli rispose loro:

“Date a Cesare quello che è di Cesare,

date a Dio ciò che appartiene a Dio,

e ciò che è mio, datelo a me.”

101

“Colui che non pospone suo padre e sua madre,

come Me, non potrà diventare mio discepolo.

Colui che non ama suo Padre e sua Madre come Me,

non potrà diventare mio discepolo.

Perché è mia madre che mi ha messo al mondo,

ma la mia VERA MADRE che mi ha dato la Vita.”

28

Il Vangelo di Tommaso

102

Gesù ha detto:

“Poveri i Farisei che sono simili a un cane

che dorme nella mangiatoia dei buoi:

perché non può mangiare e non lascia mangiare i buoi.”

103

Gesù ha detto:

“Felice l’uomo che conosce

il momento in cui i ladri verranno,

perché allora si terrà pronto, raccoglierà le sue forze,

prenderà lo slancio sulle reni,

prima che essi tentino di entrare.”

104

Essi Gli dissero:

“Vieni con noi a pregare e a digiunare!”

Gesù rispose:

“Che cosa ho fatto di male e in che cosa ho peccato?

Ma quando lo Sposo è lontano dalla camera nuziale,

allora che si digiuni e si preghi!”

105

Gesù ha detto:

“Colui che conosce il PADRE e la MADRE

chi potrà mai chiamarlo “figlio di puttana?”

106

Gesù ha detto:

“QUANDO SAPRETE TRASFORMARE IL DUE IN UNO,

DIVENTERETE “FIGLI DELL’UOMO”

29

Il Vangelo di Tommaso

e se direte:

-Montagna, allontanati, quella si allontanerà!”

107

Gesù ha detto:

“Il Regno è simile a un pastore che possedeva cento pecore.

Una di loro, la più grande, scomparve.

Lui abbandonò le altre novantanove

e non si preoccupò che dell’unica

finché non l’ebbe ritrovata dandosi molta pena.

Lui disse alla pecora:

“Io ti voglio più bene che alle altre novantanove!”

108

Gesù ha detto:

“Colui che beve alla mia bocca,

diventa come Me e Io divento Lui

e ciò che è nascosto gli è rivelato.”

109

Gesù ha detto:

“Il Regno è simile a un uomo

che possedeva in un campo un tesoro,

ma non sapeva dove fosse.

Alla sua morte, lo lasciò a suo figlio.

Il figlio non sapeva nulla,

prese possesso del campo e lo vendette.

Venne allora il compratore e, arando, trovò il tesoro.

Poi, cominciò a prestare il denaro ad usura

a chi voleva.”

30

Il Vangelo di Tommaso

110

Gesù ha detto:

“Colui che ha trovato il cosmo ed ha la ricchezza,

vi rinuncia per il cosmo.”

111

Gesù ha detto:

“Il cielo sparirà e la terra di fronte a voi

e il Vivente uscito dal Vivente

non vedrà né morte né paura

perché Io Gesù Cristo.

Vi dico:

Se uno trova se stesso il cosmo è nulla di fronte a lui!”

112

Gesù ha detto:

“Guai alla carne che è schiava dell’anima,

guai all’anima che è schiava della carne!”

113

I discepoli gli chiesero:

“Il Regno in che giorno verrà?”

“E’ inutile l’attesa, non si dovrà dire:

Ecco, è qui!

Ma il Regno del Padre è già sulla terra

e gli uomini non lo vedono!”

31

Il Vangelo di Tommaso

114

Simon Pietro disse:

“Voglio che Màriza si allontani da noi

perché le donne non sono degne della vita.”

Gesù allora disse:

“Invece io la terrò con me affinché io possa completarla in

maschilità, per farla diventare Spirito Vivente.

E similmente per voi maschi!

Perché le donne che si completano in maschilità,

possono entrare nel Regno dei Cieli.”

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[NON  sono fantasie i Vangeli Apocrifi - Vanno studiati meditati  valutati  e  conosciuti -  per scoprire

molte notizie che conducono a Giovanni. 7 i sigilli e 7 i vangeli.  ... Ci sono cose assai preziose ]

AMDG et D.V.MARIAE