martedì 28 agosto 2012

"O Santa Monica, tu che hai raggiunto le vette dell'Altissimo ... "O grande Agostino, nostro padre e maestro, ...

PREGHIERA A SANTA MONICA 
nella sua festa 27 agosto
Monica, Sposa e madre dalle virtù evangeliche inenarrabili, cui il Buon Dio ha concesso la Grazia, per mezzo della fede incrollabile davanti ogni tribolazione e per l' umile, costante e fiduciosa preghiera, di vedere convertiti suo marito Patrizio e suo figlio Agostino, accompagni e guidi noi, spose e madri nel nostro arduo cammino verso la santità. 
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<<Santa Monica, tu che hai raggiunto le vette dell'Altissimo , dall'alto veglia e intercedi per noi che annaspiamo nella polvere tra mille e mille difficoltà. 
A te affidiamo i nostri figli, fa di loro una bella copia del tuo Agostino e donaci la gioia di vivere con loro momenti di spiritualità intensa quale voi viveste ad Ostia, per essere insieme dove voi siete. 
Raccogli ogni nostra lacrima, irrora il legno della Croce del nostro Gesù affinché da esso  sgorghino abbondanti grazie celesti ed eterne! Santa Monica prega e intercedi per tutti noi. Amen!>>


Preghiera a Sant’Agostino 
(28 agosto sua festa)


"O grande Agostino, nostro padre e maestro, conoscitore dei luminosi sentieri di Dio ed anche delle tortuose vie degli uomini, noi ammiriamo le meraviglie che la Grazia divina ha operato in te, rendendoti appassionato testimone della verità e del bene, a servizio dei fratelli.

All’inizio di un nuovo millennio segnato dalla croce di Cristo, insegnaci a leggere la storia nella luce della Provvidenza divina, che guida gli eventi verso l’incontro definitivo col Padre. 

Orientaci verso mete di pace, alimentando nel nostro cuore il tuo stesso anelito per quei valori sui quali è possibile costruire, con la forza che proviene da Dio, la “città” a misura dell’uomo.

La profonda dottrina, che con studio amoroso e paziente hai attinto alle sorgenti sempre vive della Scrittura, illumini quanti sono oggi tentati da alienanti miraggi. Ottieni loro il coraggio di intraprendere il cammino verso quell’ “uomo interiore” nel quale è in attesa Colui che, solo, può dare pace al nostro cuore inquieto.

Tanti nostri contemporanei sembrano aver smarrito la speranza di poter giungere, tra le molte contrastanti ideologie, alla verità, di cui tuttavia il loro intimo conserva la struggente nostalgia. Insegna loro a non desistere mai dalla ricerca, nella certezza che, alla fine, la loro fatica sarà premiata dall’incontro appagante con quella Verità suprema che è sorgente di ogni verità creata.

Infine, o Sant’Agostino, trasmetti anche a noi una scintilla di quell’ardente amore per la Chiesa, la Catholica madre dei santi, che ha sostenuto ed animato le fatiche del tuo lungo ministero. Fa’ che, camminando insieme sotto la guida dei legittimi Pastori, giungiamo alla gloria della Patria celeste, ove, con tutti i Beati, potremo unirci al cantico nuovo dell’alleluia senza fine. Amen."

Beato Giovanni Paolo II.


S. Agostino ( 28 agosto )
S. Agostino fu una copia di S. Paolo. Come S. Paolo e più di lui fu peccatore. Convertitosi per speciale grazia di Dio, si diede interamente a Dio e alla causa di Dio. Dal primo suo biografo vien detto " Padre dei Padri, Dottore dei Dottori, uguale agli Angeli infervore, uguale ai Profeti nella rivelazione degli occulti misteri, uguale agli Apostoli nella predicazione " (1111). E veramente S. Agostino può dire con S. Paolo: " Per grazia di Dio sono quello che sono, ma la grazia di Lui in me non fu vana " (322).
Secondo il Petrarca, questo Santo lesse tanto, che sembra incredibile gli sopravvanzasse ancora tempo per scrivere; e scrisse tanto, che basterebbe appena la vita di un uomo per leggere tutti i suoi scritti. Lo storico Rorbacher dice che se si bada al tempo in cui scrisse, non si comprende come abbia potuto operare tanto; e se si bada a tutto il bene che operò, non si comprende come abbia potuto scrivere tanto.
Nel Breviario la Chiesa ci fa leggere che S. Agostino non cessò mai di predicare la parola di Dio, se non oppresso dalla malattia. Lasciò scritte 140 Omelie, 600 sermoni, 90 Opere (di cui il capolavoro è il Decivitate Dei) e 270 lettere molte delle quali sono veri trattati.
Combattè e vinse tutti gli eretici dei suoi tempi: Ariani, Manichei, Donatisti, Priscilliani, Pelagiani e semi-Pelagiani. S. Girolamo gli scrisse: " Tu sei ritenuto e venerato dai cattolici come difensore dell'antica fede e - ciò che per te è di massimo onore - sei detestato da tutti gli eretici ".
Inoltre fondò due Ordini Religiosi: gli Eremiti e i Canonici Regolari, dove tanti si santificarono. Le sue Regole vennero da molti accettate, come dai Domenicani e dalle Suore della Visitazione, nonché da altre che ne portano il nome.
Imitiamolo nelle virtù che furono più caratteristiche in lui: l'umiltà, lamor di Dio e lo zelo.
Umiltà - Convertito e ritornato in Africa, si ritirò in una villa presso Ippona per fare penitenza e non ne uscì che per obbedienza. Lo scrisse egli stesso: " Pensai a fuggirmene nella solitudine, ma tu, o Signore, me l'hai vietato ". Per umiltà volle rendere pubblici i suoi peccati col libro delle Confessioni e delle Ritrattazioni. In quest'ultimo egli riconosce i suoi sbagli dottrinali.
Dimostrò in qual conto tenesse l'umiltà rispondendo a un certo Dioscoro che l'aveva interrogato quale fosse la prima virtù: " La prima virtù è l'umiltà, la seconda è l'umiltà, la terza è l'umiltà; e quante volte mi interrogassi, sempre risponderei: l'umiltà! " (453).
Amor di Dio - S. Agostino viene raffigurato con un cuore in mano, per esprimere in qualche modo il suo grande amore di Dio. Esclamava: " O Carità, infiammami! Troppo tardi ti ho amata, o Bellezza sempre antica e sempre nuova! "(1113). E così tutti i soliloqui e tutte le meditazioni non sono che accesi dardi d'amore.
Zelo - Del suo zelo ho già detto. Per i poveri vendé perfino i vasi sacri; morì povero e senza testamento, perché non aveva più nulla.
Pregatelo; è un Santo africano, perciò protettore dell'Africa e dei Missionari d'Africa.
beato Giuseppe Allamano


MARIAE GRATIAS!


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