domenica 2 dicembre 2012

Sono forse alleati


DOMENICA 2 DICEMBRE 2012


" A sacerdotibus ridiculis. Libera nos Domine ! " ( Quando i giovani scrivono ...)

Un giovanissimo Lettore di MiL ci ha inviato alcune sue dolenti  considerazioni riguardo un cosiddetto “ritiro spirituale” di due giorni a cui ha avuto la (s) ventura di partecipare.
Ancora una volta dobbiamo leggere quel che alcuni chierici fanno per distruggere quel che rimane della religiosità  :  sono forse alleati con il Nemico per allontare dalla Fede i giovani ? 
Le parole che il  diciottenne  ci ha scritto dovrebbero far impallidire tutti quei Chierici che si coprono di ridicolo per sembrare "al passo con i giovani" ...
Questi Consacrati vanno tuttavia sostenuti con la nostra incessante preghiera perché prima o poi, dovranno render conto del loro nefasto operato davanti al Trono dell’Altissimo ! 
A.C. 

Cara Redazione, 
sono F., uno studente diciottenne di un istituto superiore Cattolico (o almeno così dovrebbe essere); vorrei raccontarvi la triste esperienza dell'ultimo ritiro spirituale (questi venerdì e sabato) fatto con la scuola, "presieduto" da un sacerdote molto particolare. 
Non si è trattato certo di un convegno sulla liturgia, e la cosa sembra abbastanza scontata per un ritiro spirituale di ragazzi di scuola superiore: è stato difatti incentrato sulla riflessione e il dibattito in merito a temi che toccavano anche la fede, ma che non erano propriamente religiosi. 
Fin qui nulla da ridire. 
Arrivato però il momento della Santa Messa (e Santa sarebbe dovuta essere), anche se precedentemente s'era intuito di che modi era il sacerdote, si è rivelata tutta la dissacrazione di cui questo reverendo padre era capace. 
Premetto che, per interesse personale, avevo tentato di assicurarmi che i canti liturgici fossero veramente degni d'esser così chiamati, anche se non potevo certo far cantare in gregoriano dei liceali che, negli anni passati, hanno sentito solamente canzonette come "Te al centro del mio cuore" (messaggi subliminali di Vodaphone et similia ? ) 
Tuttavia, con mio sommo rammarico, ho dovuto assistere a scene indegne: tanto per cominciare, il classico alleluia "delle lampadine", veementemente gesticolato dal celebrante, che ha così dimostrato la sua indiscutibile vocazione d'elettricista; l'omelia, poi, opportunamente decorata con eleganti ed aulici forme verbali messe in bocca a Nostro Signore, della serie "Perchè ve ne fot**te di me?"; un solenne Sanctus in stile country, da far invidia a quello della Messa da Requiem di Mozart; actuosa participatio dell'assemblea con batitti di mani liturgici, profondamente ispirati dal sacralità e solennità del momento. Della casula ornata da pennellate di colori caldi meglio non parlare, così come della mancanza di quest'ultima del concelebrante, che ha però sfoggiato una raffinatissima stola, sobria e priva di ogni simbolo cristiano, così da non infastidire i fedeli delle altre religioni! 
Sono certo che i Padri Conciliari avessero in mente questo tipo di celebrazioni, specialmente nel cinquantesimo anniversario dello stesso, per rinnovare una Chiesa di "tombaroli" (i sacerdoti legati alla tradizione sono stati definiti in questo modo dal celebrante): i più sinceri complimenti, dunque, a questo reverendo, tanto fedele al Magistero della Chiesa e allineato al suo Pontefice! 
F.P

Immagine  e titolo del post  a cura del giovane studente ( N.d.R)

AVE MARIA!

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