venerdì 28 giugno 2013

Cattolico dona a una donna che vuole abortire un paio di scarpine: rischia due anni di carcere


Francia. Cattolico dona a una donna che vuole abortire un paio di scarpine: rischia due anni di carcere






giugno 27, 2013 Leone Grotti


Il dottor Xavier Dor, 85 anni, si batte per la vita contro l’aborto. Ieri in tribunale ha dovuto rispondere dell’accusa di recita del rosario in pubblico e senza autorizzazione

francia-xavier-dor-aborto  Xavier Dor, presidente dell’associazione cattolica “SOS Tout Petits”, che da oltre 20 anni si batte in Francia per la vita contro l’aborto, è comparso ieri in tribunale a Parigi per rispondere dell’accusa di «pressioni morali e psicologiche», fatte regalando un paio di scarpine da neonato a una donna entrata negli uffici di un’associazione femminista per richiedere un’interruzione di gravidanza.

TUTTO PER UN PAIO DI SCARPE. Il dottore è stato denunciato dall’associazione femminista Pianificazione familiare, dall’Ancic, Associazione nazionale dei centri di interruzione di gravidanza e contraccezione, e dal Cadac, Coordinamento delle associazione per il diritto all’aborto e alla contraccezione, che si sono costituiti parti civili. L’uomo di 85 anni è stato accusato di essersi introdotto due volte nei locali dell’associazione femminista per donare un paio di scarpine da neonato a due donne che si apprestavano ad entrare per chiedere un’interruzione di gravidanza. Quest’azione, secondo quanto affermato ieri dall’accusa, è di «una violenza inaudita» e ha comportato «pressioni morali e psicologiche».



COLPEVOLE DI RECITA DEL ROSARIO. L’associazione cattolica “SOS Tout Petits” organizza anche la recita pubblica del rosario in strada, come forma di riparazione e intercessione per i medici abortisti. Il dottor Dor ha dovuto rispondere dell’accusa di aver inscenato una manifestazione, cioè un rosario pubblico, il 2 aprile 2011 davanti all’ospedale Saint Vincent de Paul di Parigi senza autorizzazione. L’uomo può rischiare fino a due anni di carcere e 30 mila euro di multa, l’accusa ieri ha però chiesto “solo” un mese di carcere e 8 mila euro di multa. I giudici si pronunceranno non prima del 16 settembre, un ritardo dovuto all’imminente periodo di vacanza.


SANCTUS SANCTUS SANCTUS!

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