martedì 11 settembre 2012

Uno mi ha disprezzato, un'altra mi ha considerato per quello che sono.Quant'è saggia la Chiesa, che impone ai suoi ministri di essere riconoscibili.



" Cronaca-vera" in una provincia qualsiasi dell'Italia post-cristiana : 9-9-2012 il diario di un giovane Sacerdote.

Con il permesso dell'autore, giovane prete, pubblichiamo questo toccante racconto del 9 settembre 2012.“ Stasera ho preso parte ad una festa di compleanno. 
All'uscita mi fermo davanti al ristorante per attendere l'ultimo amico da salutare.E' già l'una.  
Soltanto una cinquantina di metri mi separano dalla macchina. 
Li percorro senza timore, andando dritto.  
Attorno soltanto prostitute.  
Una città nella città, e nemmeno una luce che provenga dai palazzi.  
Devo attraversare una piazzetta scarsamente illuminata.  
A sinistra una prostituta chiacchiera con alcuni uomini. Sento che dice:"ehi, c'è un padre...".Mi sovviene un episodio di stamattina, che forse avevo già rimosso. 
Dopo la messa, sulla via principale di … , un uomo inveisce verso di me: "Un prete! Dicono che mio figlio sia finocchio. Meglio finocchio che prete...".Ho pensato a come stiamo diventando sempre più dei bersagli.  
Mi conforta che bersaglio nel linguaggio del Vangelo si renda con "segno di contraddizione".Mi addolora il sapere che quell'uomo con molta difficoltà avrebbe potuto distinguere un prete per le vie della città. Ha incrociato uno di quelli che porta regolarmente una camicia da prete.Ha potuto riconoscermi ed ha gridato tutta la sua rabbia...  
Avrebbe potuto aggredirmi, farmi del male, ma non lo ha fatto. D'altronde ho messo nel conto anche questo.La prostituta lascia il gruppo e grida, anch'essa.Però il suo grido sa di implorazione: "padre, padre...". E' a due passi da me. Si ferma e dice soltanto, a voce bassa: "padre, per favore, prega per me!".  
E torna indietro. "Lo farò", rispondo.Un prete passa, all'una di notte. Ed una donna gli chiede di pregare per lei!Sono stato per alcuni anni in un paese, e alcuni di coloro che stazionavano nella parrocchia come nella loro fortezza, non lesinavano parole sprezzanti e sarcastiche: "ma chi ti credi di essereNon devi dirci tu cosa dobbiamo fare...".
G
esù ha detto che le prostitute precederanno alcuni nel regno dei cieli.
P
enso che sia proprio così.Ho promesso la mia preghiera a quella donna. 
Segno di contraddizione, senza neppure esserne minimamente degno. 
Uno mi ha disprezzato, un'altra mi ha considerato per quello che sono.
Quant'è saggia la Chiesa, che impone ai suoi ministri di essere riconoscibili.Quant'è buono il Signore, che sa ricompensare anche con queste carezze le mortificazioni subite per amore suo”.

*

Ci protegga, o Madre di Dio, la tua destra * e come terribile esercito ...
Correte a Lei voi che siete afflitti da tribolazioni, * Ella consolerà la vostra anima.

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