mercoledì 15 febbraio 2012

Tutto può colui che, diffidando completamente di se stesso, pone la sua fiducia e sua speranza unicamente in Dio.



15 FEBBRAIO
SAN CLAUDIO DE LA COLOMBIÈRE s.j. 
sacerdote



Martirologio Romano: A Paray-le-Monial in Burgundia, in Francia, san Claudio La Colombière, sacerdote della Compagnia di Gesù: uomo assai dedito alla preghiera, con il suo saldo e retto consiglio avviò molti all’amore di Dio.

SECONDA LETTURA

Dalle note spirituali del beato Claudio Clombiere, sacerdote (Londra   1677)

Io posso, o mio Dio, vivere in qualsiasi parte della terra e predicare a tutti i popoli ciò che tu a buon diritto aspetti dai tuoi servi e amici! Avendo dunque Dio manifestalo il suo disegno alla suddetta persona [S. Margherita Maria Alacoquee avendomi essa riferite le sue parole, io le comandai di met­terle in iscritto; né a me è rincresciuto di trascriverle in questo diario dei miei Esercizi; Dio infatti vuole che questa impresa venga promossa anche per opera mia. Così dunque parlava quella santa per­sona: " Trovandomi dinanzi al santissimo Sacramento in uno dei giorni dell'ottava della sua festa, ricevetti dal mio Dio straordinarie prove del suo amore. Provando io desiderio di corrispondere al suo amo­re quanto mi fosse possibile, il Signore, volendomi esaudire, mi disse: " Tu non mi puoi far cosa più gradita che eseguire ciò che tante volte ti ho do­mandato ".

Scoprendo allora il suo sacratissimo Cuore, sog­giunse: " Ecco il mio Cuore, quel Cuore che ha tanto amato gli uomini, che nulla ha risparmiato, fino a esaurirsi e consumarsi interamente per atte­star loro in tanti modi l'immenso suo amore. Molti di loro invece, piuttosto che mostrarsene grati, mi offendono continuamente in questo mistero di amo­re; ma quello che più mi addolora è che sono co­stretto a soffrire tali ingiurie da persone a me con­sacrate. Perciò io ti domando che il primo venerdì dopo l'ottava del santissimo Sacramento sia dedi­cata a una festa particolare per onorare il mio Cuo­re; in tal giorno, accostandosi alla sacra mensa, riparino con una pubblica espiazione gli oltraggi infitti al mio Cuore nel mistero dell'altare, special­mente nel tempo in cui sono stato esposto alla venerazione dei fedeli. E io ti prometto che il mio Cuore si dilaterà per spargere con abbondanza le grazie del suo divino amore sopra coloro che gli renderanno tale onore ".

" Ma ahimè! mio Signore ", rispose essa " quale indegna cooperatrice ti sei scelta dei tuoi disegni! La mia viltà e il gran numero dei miei peccati ser­viranno piuttosto a ostacolarli che non ad aiutarli; mentre invece vi sono tanti altri tuoi servi molto più pronti a eseguire con impegno quando tu brami ".

Allora Gesù: " Eh! povera semplice che sei! Non sai tu che io scelgo ciò che nel mondo è più debole confondere i forti e che so servirmi di persone dappoco per eseguire i miei disegni? In tal modo esse, nulla presumendo di se stesse, onoreranno mag­giormente la mia potenza ".

Allora ella: " Indicami, o mio  Signore, il modo e la via per eseguire quanto mi comandi ".

Gesù replicò: " Rivolgiti al mio servo N. [Claudio La Colombièree digli da parte mia di fare il pos­sibile per stabilire questa devozione e prestare que­sto ossequio al mio divin Cuore. Che egli non si scoraggi per le difficoltà che incontrerà, perché non gliene mancheranno; sappia che tutto può colui che, diffidando completamente di se stesso, pone la sua fiducia e sua speranza unicamente in Dio.

RESPONSORIO
Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose aisapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai pic­coli. * Sì, o Padre, perchè così è piaciuto a te.
II mio amore è Dio; è Dio la mia sorte per sem­pre.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.

orazione   Signore e Padre santo, che hai parlato a san Claudio, tuo servo fedele, perché testimoniasse il tuo immenso amore, concedi alla tua Chiesa di essere illuminata e consolata dai doni della tua grazia. Per il nostro Signore,