sabato 18 giugno 2011

IL SEGNO DELLA CROCE




Nel nome del Padre
+ e del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen.


Latino


Signum Crucis



In nómine Patris,
+ et Fìlii,
et Spíritus Sancti. Amen.


Il segno di croce è forse l'atto di religione più strapazzato nelle parole e nel gesto. Proponiamo di fare spesso e devotamente il segno della nostra religione: 
- con  le  parole  esprimeremo l'Unità e Trinità di Dio, 
-e con  la figura  della   croce   la Passione e la Morte di nostro Signore Gesù Cristo.

   Santa Bernadette Soubirous apprese dall'Immacolata a fare perfettamente questo segno di croce. Chiunque al vedere come lei lo faceva ne rimaneva profondamente impressionato.


Altre interessanti notizie sul Segno della Croce 


IL SEGNO DELLA CROCE

Un sacramentale per tutti i momenti del giorno
Semplice da fare, ci difende dal male, ci protegge contro gli attacchi del demonio e ci fa ottenere preziose grazie di Dio.

Sul finire del quarto secol­o, una grande moltitudi­ne riunita intorno ad un pino aspettava con trepidazione l'epilogo di un avvincente episodio. Il vescovo San Martino di Tour aveva fatto saccheggia­re un tempio pagano ed aveva deciso di tagliare il pino che si trovava vicino al locale ed era oggetto di culto idolatrico. A questo si sono opposti nu­merosi pagani che hanno lanciato una sfida: avreb­bero acconsentito all'ab­battimento dell’"albero sacro" se il Santo, come prova della sua fede in Cristo, fosse stato dispo­sto a rimanere legato sot­to di questo, mentre essi stessi lo tagliavano.

Così fu fatto. E vigorosi colpi di accetta in poco tem­po hanno fatto sì che il tron­co cominciasse a pendere ... in direzione della testa dell'uomo di Dio. I pagani si ralle­gravano ferocemente per questo, men­tre i cristiani guardavano con angustia verso il loro santo vescovo. Costui ha fatto il segno della croce e il pino, come spinto dal soffio di una potente raffica di vento, è caduto dall'altra parte sopra alcuni dei più ferrei nemici della Fede. In questa occasione, molti si sono con­vertiti alla Chiesa di Cristo.

Indietro al tempo degli Apostoli

Secondo la tradizione, corrobora­ta dai Padri della Chiesa il segno della croce risale al tempo degli Aposto­li. Alcuni affermano che lo stesso Cri­sto, durante la sua gloriosa Ascensio­ne, ha benedetto i discepoli con questo simbolo della sua Passione Redentri­ce. Gli Apostoli e oltretutto discepoli avrebbero, di conseguenza, propagato questa devozione nelle loro missioni. Già nel secondo secolo, Tertulliano, il primo scrittore cristiano di lingua la­tina, esortava: "Per tutte le nostre azioni, quando entriamo od usciamo, quando ci vestiamo o facciamo il bagno, seduti a tavola o accendendo una cande­la, quando andiamo a dormire o a sederci, all'inizio del nostro lavoro, facciamoci il segno della croce". Questo segno benedetto è oc­casione di grazie tanto nei mo­menti più importanti quanto nei più ordinari della vita cri­stiana. Esso ci si presenta, per esempio, in diversi sacramen­ti: nel Battesimo, nel momen­to in cui si segna con la cro­ce di Cristo colui che Gli ap­parterrà, nella Cresima, quan­do riceviamo sulla fronte l'olio santo, o ancora, all'ultima ora della nostra vita, quando siamo graziati con l'Unzione degli In­fermi. Ci facciamo il segno della Croce all'inizio e alla fine delle preghiere, passando davanti ad una chiesa, ricevendo la benedizione sa­cerdotale, all'inizio di un viaggio, ecc.

Una devozione ricca di significato

Il segno della croce ha innumere­voli significati, tra i quali si segnalano in particolare i seguenti: un atto di de­dizione a Gesù Cristo, un rinnovo del Battesimo ed una proclamazione delle principali verità della nostra Fede: la Santissima Trinità e la Redenzione.
Il modo di farlo anche è ricco di simbolismo ed ha sofferto alcune alte­razioni nel corso del tempo.
La prima di queste sembra essere stata frutto di una controversia con la setta dei monofisiti (sec.V), i quali si facevano il segno della croce usando solo un dito, volendo con questo signi­ficare che nella persona di Cristo il di­vino e l'umano erano riuniti in una so­la natura. In opposizione a questa falsa dottrina, i cristiani sono passati a far­si il segno della croce unendo tre di­ta (pollice, indice e medio), per sot­tolineare il loro culto della Santissi­ma Trinità, ed appoggiando le altre di­ta al palmo della mano, per simboliz­zare la doppia natura (divina ed uma­na) di Gesù. Oltretutto, in tutta quan­ta la Chiesa, i cristiani di quest'epoca si facevano il segno della croce in sen­so contrario a quello in uso oggi, ossia, dalla spalla destra verso quella sinistra.

Innocenzo III (1198-1216), uno dei più grandi papi del periodo medievale, ha dato la seguente spiegazione sim­bolica di questo modo di farsi il segno della croce: "Il segno della croce deve essere fatto con tre dita, poiché si fa con l'invocazione della Santissima Trinità.
Il modo deve essere dall'alto al basso e da destra a sinistra, perché Cristo è sceso dal Cielo sulla terra ed è passato dai giu­dei (destra) ai gentili (sinistra)" Attual­mente questa forma continua ad esse­re usata solo nei riti cattolici orientali.

All'inizio del secolo XIII, alcuni fe­deli, imitando il modo del sacerdote di dare la benedizione, hanno comin­ciato a farsi il segno della croce da si­nistra verso destra, con la mano piat­ta. Lo stesso Papa racconta il motivo di questo cambiamento: "Vi sono alcuni, in questo momento, che fanno il segno della croce da sinistra verso destra, a si­gnificare che dalla miseria (sinistra) pos­siamo giungere alla gloria (destra), così come è successo con Cristo nel salire al Cielo. (Alcuni sacerdoti) fanno in questo modo e le persone cercano di imitarli". Questa forma è finita per diventare co­stume in tutta la Chiesa nell'Occiden­te, e così rimane fino ai nostri giorni.

Benefici effetti

Il segno della croce è il più antico e principale sacramentale, termine che significa, un "segno sacro", mediante il quale, ad imitazione dei sacramen­ti, "sono significati principalmente effet­ti spirituali che si ottengono per suppli­ca della Chiesa" (CIC, can.1166). Esso ci difende dal male, ci protegge contro gli assalti del demonio e ci rende pro­pizia la grazia di Dio. San Gaudenzio (set. IV) afferma che, in tutte le circo­stanze, esso è "una invincibile armatu­ra dei cristiani".

Ai fedeli che si mostravano turba­ti o tentati, i Padri della Chiesa consi­gliavano il segno della croce come ri­medio dall'efficacia garantita.

San Benedetto da Norcia, dopo aver vissuto per tre anni come eremita a Su­biaco, fu cercato da un gruppo di mo­naci che abitavano lì vicino, i quali gli chiesero che accettasse di essere il loro superiore. Tuttavia, alcuni monaci non condividevano questo progetto, e ten­tarono di ammazzarlo, offrendogli pa­ne e vino avvelenati. Quando San Be­nedetto fece il segno della croce sugli alimenti, il bicchiere di vino si ruppe, ed un corvo volò fino al pane, lo pre­se e lo portò via. Questo fatto è ricor­dato ancor oggi nella "Medaglia di San Benedetto".

Ave, o Croce, nostra unica speran­za! Nella Croce di Cristo, e solo in essa, dobbiamo confidare. Se essa ci sostiene, non cadremo, se essa è il nostro rifugio, non ci scoraggeremo, se essa è la nostra forza, che cosa potremo temere?
Seguendo il consiglio dei Padri della Chiesa, mai ci sia da parte nostra senso di vergogna nel farlo di fronte agli altri o negligenza nell'utilizzare questo effica­ce sacramentale, poiché esso sarà sem­pre il nostro rifugio e protezione.
Tratto dalla rivista: “Salvami Regina”; anno VII; numero 17; luglio 2005.



AMDG et BVM

Nessun commento:

Posta un commento