sabato 18 giugno 2011

BENEDETTA SIA LA SANTA TRINITA' E INDIVISIBILE UNITA'




Oggi termina l'ottava della Solennità di Pentecoste e domani inizia il Tempo ordinario con la Solennità della Santissima Trinità. Tutto l'anno liturgico, in verità, canta la gloria di questo mistero di fede. 

Il Servo di Dio, Papa Paolo VI, il 30 giugno del 1968 pronunciò davanti alla basilica di s. Pietro una solenne professione di fede, e fu come donarci una bussola per questi tempi d'oscurità: http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/homilies/1968/documents/hf_p-vi_hom_19680630_it.html 

Ecco che cosa dice sulla SS. Trinità:

<<Dio solo può darci la conoscenza giusta e piena di Se stesso, rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo, alla cui eterna vita noi siamo chiamati per grazia di Lui a partecipare, quaggiù nell’oscurità della fede e, oltre la morte, nella luce perpetua, l’eterna vita.

I mutui vincoli, che costituiscono eternamente le tre Persone, le quali sono ciascuna l’unico e identico Essere divinosono la beata vita intima di Dio tre volte santo, infinitamente al di là di tutto ciò che noi possiamo concepire secondo l’umana misura (Cfr. Dz-Sch. 804). 

/ Intanto rendiamo grazie alla Bontà divina per il fatto che moltissimi credenti possono attestare con noi, davanti agli uomini, l’Unità di Dio, pur non conoscendo il mistero della Santissima Trinità. /

Noi dunque crediamo al Padre che genera eternamente il Figlio; al Figlio, Verbo di Dio, che è eternamente generato; allo Spirito Santo, Persona increata che procede dal Padre e dal Figlio come loro eterno Amore. In tal modo, nelle tre Persone divine, coaeternae sibi et coaequales (Dz-Sch. 75), sovrabbondano e si consumano, nella sovreccellenza e nella gloria proprie dell’Essere increato, la vita e la beatitudine di Dio perfettamente uno; e sempre «deve essere venerata l’Unità nella Trinità e la Trinità nell’Unità» (Dz-Sch. 75)>>.

*
E' bello sapere che San Francesco d'Assisi nella Prima Regola, nel cap.21, parla così:

[55] <<1 E questa o simile esortazione e lode tutti i miei frati, quando a loro piacerà, possono annunciare ad ogni categoria di uomini, con la benedizione di Dio:
2 "Temete e onorate,
lodate e benedite,
ringraziate (Cfr. 1Ts 5,18) e adorate
il Signore Dio onnipotente
nella Trinità e nell'Unità,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
creatore di tutte le cose.

3 Fate penitenza (Cfr. Mt 3,2),
fate frutti degni di penitenza (Cfr. Lc 3,8),
perché presto moriremo.
3 Date e vi sarà dato (Lc 6,38),
Perdonate (Cfr. Lc 6,37) e vi sarà perdonato;
E se non perdonerete agli uomini le loro offese (Mt 6,14),
il Signore non vi perdonerà i vostri peccati (Mc 11,26).
Confessate tutti i vostri peccati (Gc 5,16).
7 Beati coloro che muoiono nella penitenza,
poiché saranno nel regno dei cieli.
8 Guai a quelli che non muoiono nella penitenza,
poiché saranno figli del diavolo (1Gv 3,10)
di cui compiono le opere (Cfr. Gv 8,41),
e andranno nel fuoco eterno (Mt 18,8; 25,41),
9 Guardatevi e astenetevi da ogni male
e perseverate nel bene fino alla fine">>.

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La sua preghiera preferita era il "Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo". Ad un frate converso disse: "Ripeti spesso la dossologia (preghiera di glorificazione): Gloria al Padre, ecc., e diverrai dottissimo agli occhi di Dio".
"Salve, sancte Pater, patriae lux, forma Minorum... ora pro nobis."

PAX et BONUM

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