martedì 28 giugno 2011

La medicina di cui abbiamo bisogno


MARIA è l'IMMACOLATA CONCEZIONE.

E' bello partecipare ogni giorno alla grande gioia di tutta la Chiesa nel contemplare
il singolare privilegio di cui la Santissima Trinità ha adornato Maria di Nazareth, in vista della sua divina maternità.


E' la nostra Mamma tutta bella, così come noi La invochiamo.
Vuole ricoprirci della sua stessa bellezza, e ci esorta a seguirLa sulla strada della grazia e della santità, della purezza e della verginità.


CIO'  che offende la nostra interiore bellezza è solo il peccato. Combattiamo con più forza ogni giorno un così grande male.


Il peccato è una conseguenza di quel disordine originale che ha purtroppo impedito a noi di essere concepiti e di nascere immacolati come fu per Lei.


TUTTI siamo nati sotto il peso di questa pesante e cattiva eredità.
Ne siamo stati liberati nel momento del nostro Battesimo, ma sono rimaste in noi le conseguenze, che ci rendono tanto fragili e facilmente veniamo ancora attratti dal peccato, e ci capita spesso di diventarne vittime.


LA prima cosa che dobbiamo fare è riconoscere il peccato come male e pentirci subito, con un atto di amore puro e soprannaturale.


Quanti fratelli e sorelle oggi non lo riconoscono più come male,
spesso lo accolgono come un bene e così si lasciano da esso penetrare nell'anima, nel cuore e nella vita;
non sono più capaci di pentirsi, e vivono abitualmente contagiati da questa grave malattia.


DOBBIAMO allora ricorrere alla medicina, che la misericordia di Gesù ha preparato per noi: il Sacramento della Riconciliazione.
Mai come in questi tempi è necessario che si facciano confessioni frequenti.

OGGI la confessione sta disparendo dalla vita e dal costume di tanti 'cristiani' che sono pur sempre figli dell'Immacolata, e questo è segno della crisi che sta attraversando la Chiesa. 


Tutti i fedeli dobbiamo sapere che è necessario usare questo sacramento, soprattutto quando ci trovassimo in stato di peccato mortale.
Questa è la medicina di cui abbiamo bisogno se vogliamo camminare sulla strada della grazia divina e della santità.


Seguiremo allora la nostra Mamma Celeste, che ci attira dietro la scia del suo profumo di cielo, e saremo rivestiti del suo stesso splendore.
La vita di Gesù potrà mettere radici profonde nella nostra esistenza.

LAUS DEO ET MARIAE

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