martedì 26 marzo 2013

Corredentrice! Redentrice CON Gesù.


Figlia mia, molti non capiscono il mio ruolo di Corredentrice. Né sanno perché é cosi.
Quando accettai la chiamata di diventare la Madre di Dio, mi vincolai al Patto di Salvezza di Dio per l’umanità.
Quando portai Mio Figlio, sentivo lo stesso amore che ogni madre ha per il proprio bambino. Questo fanciullo puro e bellissimo era parte di me, carne mia e sangue mio. Eppure ero anche consapevole che Egli non era solo un bambino. Il Suo Spirito entró nella mia anima non appena posai gli occhi su di Lui. Egli ed io eravamo intrecciati come una cosa sola; sentivo ogni emozione, gioia, dolore e amore che scorrevano dentro di Lui. Sapevo anche che Egli era Divino e che quindi ero per Lui semplicemente una serva, anche se Egli non mi fece mai sentire così.

Come un bambino, egli appoggiava il suo Capo Divino vicino al mio petto e mormorava parole d’amore con una tale emozione che colmava il mio cuore ed mi sentivo come se stesse per scoppiare di felicità. Egli, questo piccolo bambino mio, è stato tutto quello per cui ho vissuto. Ogni contatto mi riempiva di una incredibile tenerezza e gioia. Tutti quelli che Lo vedevano, anche da bambino, mi dicevano quanto fosse speciale. I suoi occhi penetranti agitavano le loro anime e molti non capivano perché.
Questo legame speciale tra me e il Mio Figlio diletto non puó mai essere spezzato. Io sapevo di essere nata solo per poter diventare Sua Madre. Questo ruolo è stato l’unico motivo per la mia esistenza.
Così ho sempre risposto ad ogni suo bisogno, e Lui, con tanto amore e compassione, metteva tutte le mie esigenze prima delle Sue. Io, Sua Madre, Sua umile serva, ho sempre esaudito i suoi desideri.
Quando non fu creduto di essere il Figlio dell’Uomo, proclamando la Verità e facendo come Suo Padre desiderava, piansi lacrime amare. Come mi squarció il cuore dover testimoniare la Sua persecuzione.
Sopportai il Suo dolore non solo come avrebbe fatto qualsiasi madre, nel vedere il dolore inflitto a suo figlio, il Suo dolore diventò il mio e il mio divenne il Suo.

Lo costrinsero a camminare, le mani legate davanti con le corde intorno alla Sua vita, il che significava che poteva camminare solo trascinando i piedi e poco alla volta. Mentre la Croce veniva caricata sul Suo corpo lacerato e distrutto, il mio dolore era così straziante che mi sentivo continuamente svenire.
Il mio dolore non era solo fisico, la mia sofferenza trafisse il mio cuore e lo spezzò in due. Fino ad oggi il mio cuore è intrecciato con quello di Mio Figlio e così, durante la Settimana Santa, io rivivo di nuovo con Lui il dolore, il tormento e la persecuzione.
Bambini, sarebbe impossibile spiegare le barbarie inflitte a Mio Figlio perché voi le possiate capire; la flagellazione fu così feroce! Il corpo di Mio Figlio fu ridotto a brandelli.

Non dimenticate mai che Egli era il Figlio dell’Uomo, inviato per redimere ogni anima sulla terra, compresi quelli che sono vivi oggi nel mondo. Egli morì in una terribile agonia al fine di salvare tutti e ognuno di voi oggi. La Sua sofferenza non è finita sul Calvario. Essa sarà ancora sopportata da Lui, fino al Grande giorno della Sua Seconda Venuta.
Coloro che ignorano questi avvertimenti dal Cielo, sono liberi di farlo. Essi non saranno giudicati a causa di questo rifiuto, ma, appena si allontaneranno ulteriormente dalla Verità di queste rivelazioni dal Cielo, saranno tentati di peccare. I peccati a cui saranno tentati, saranno quelli che i nemici nella Chiesa di Mio Figlio sulla terra dichiareranno non essere più peccato.
Vi ringrazio, bambini, perché aprite le vostre menti, i vostri cuori e le vostre anime a questa chiamata dal Cielo inviata a voi a causa dell’Amore che Dio ha per tutti i Suoi figli.
La vostra amata Madre
Madre della Salvezza.
Ultima in mortis hora
Filium pro nobis ora,
Bonam mortem impetra,
Virgo, Mater, Domina!

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