venerdì 14 febbraio 2014

15 - Il Cuore di Maria è un trono.

15 - Il Cuore di Maria è un trono


Maria è la città e reggia di Dio

- «Gloriosa dicta sunt de te, civitas Dei» (Sal 96, 3): 
«O città di Dio, cose sante e gloriose furono dette di te!».

Maria è la  gloriosa città di Dio, la Gerusalemme celeste, la città 
santa, la città della  pace e del gran re: «Civitas Regis magni» (Sal 47, 3), 
perché il re dei re l'ha  edificata di propria mano, l'ha preservata 
da ogni colpa, l'ha onorata con straordinari privilegi, l'ha arricchita di 
un'infinità di tesori inestimabili, l'ha fatta appositamente per stabilirvi 
la sua dimora e per far risplendere le più rare meraviglie della 
sua regale potenza e magnificenza.


Maria trono del gran re. - Maria però non è solo la città del grande re, ma 
anche il suo palazzo regale ed eterno: «Sacratum Dei palatium» (S. Bonav.). 
Ora se  Maria è il palazzo del re, che cosa non sarà il suo cuore, se non il trono?


Cuor di Maria trono. - La scrittura (Ct 3,10; 1 Re 10,18) descrive minutamente 
lo splendore del trono di Salomone, nel quale i padri trovano raffigurato il cuore 
di ogni cristiano e a miglior ragione quello di Maria.


1) Salomone il trono se lo fece da sé: fecit sibi. Così Dio creò di sua mano il 
Cuor di Maria, affinché fosse degno di Lui.


2) Lo fece di cedro del Libano, legno incorruttibile, per indicare che il cuore 
di Maria non solo non è stato mai tocco dal peccato, ma per divino privilegio 
restò  impeccabile per grazia, come Dio lo è per natura.


3) Le 4 colonne indicano le 4 virtù cardinali sulle quali poggia pure il trono del 
vero Salomone, Gesù.


4) Le colonne sono d'argento per indicare che conservano nel candore 
dell'innocenza le anime fortunate che ne sono in possesso.


5) Il sedile d'oro indica la volontà tutta trasformata per puro amore 
nell'amabilissima volontà di Dio.


6) I sostegni di porpora indicano i desideri ardenti della gloria di Dio, della
santificazione del suo nome, del compimento della sua volontà. 


Infine il nostro amato Salomone riempì il suo trono di carità per le figlie 
di Gerusalemme, cioè per tutte le figlie dilette del cuore di Maria, ossia per le 
anime umili, pure, caritatevoli e che hanno una devozione particolare al suo 
cuore materno.


Dio mette il suo trono in questo cuore per due fini: per farne un trono di gloria 
per sé; e un altro di grazia e di misericordia per noi.


Un trono di gloria nel quale Gesù vuole essere più onorato e glorificato che 
non nei cori degli Angeli e dei Santi.
Un trono di grazia e di misericordia da cui perdona tutti i colpevoli, 
distribuisce con larghezza doni e grazie, accoglie con bontà tutte le richieste  
che gli vengono presentate.


Accostiamoci, dunque, con rispetto, umiltà e confidenza a questo trono 
di grazia e di misericordia, e tutto ciò che noi domanderemo al Figlio, 
per intercessione del cuore SS. di Maria, Egli ce lo accorderà: «Adeamus 
cum fiducia ad thronum gratiae, et misericordiam consequamur et gratiam 
inveniamus» (Eb 4, 16).





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