lunedì 29 aprile 2013

Commenti che fan pensare






Il mio dispiacere per la totale assenza di riferimenti a Benedetto XVI (Raffaella)

Cari amici, la Santa Messa di questa mattina [domenica 28 aprile 2013]
era gia' prevista nel calendario di appuntamenti di Benedetto XVI in occasione delle celebrazioni per l'Anno della Fede.

Mi dispiace molto non sentire mai alcun cenno a Benedetto XVI nelle omelie, nelle catechesi o negli interventi degli ultimi tempi.
Il fatto che Joseph Ratzinger abbia deciso di vivere "nascosto al mondo" non significa che la chiesa cattolica, anche ai massimi livelli, debba fare finta che non sia mai esistito.
Se c'e' un Papa che ha reso esplicito il senso dell'espressione "andare controcorrente", questi e' proprio Benedetto XVI.
Parole inutili ma e' bene scriverle a chiare lettere. Considero anche mio dovere raccogliere il disagio che leggo sul blog.
R.




La mancanza si fa più viva con ogni giorno che passa. Meno se ne parla più aumenta il senso di un vuoto e un silenzio assordanti. Sarà pure il momento di darci del latte spirituale, ma io ho nostalgia della carne, quella tosta ma digeribilissima di Benedetto XVI. E' vero che ci ha lasciato un tesoro in testi e libri, ma mi manca la sua voce, la sua mano benedicente, il sorriso..., la faccia felice di mons. Marini quando era insieme a lui. Insomma...
La sua presenza da pontefice era tanto leggera e soave, quanto importante e preziosa. I riferimenti al suo precedessore Giovanni Paolo II erano frequenti e intrisi di affetto. L'umiltà fa fiorire tutto, la semplicità è un'altra cosa.
anche per me é un periodo difficile, non é questione di feeling, io ero credente da prima di Ratzinger grazie all'esempio evangelico del mio parroco. GPII l'ho visto come un grande uomo, rispettato come papa, benedetto per inteleltto l'ho sentito da subito vicino, mi sentivo fiero e a mio agio nell'essere cattolico, nonostante tutto il fango che arrivava. Ho imparato tantissimo dalle sue parole, letture innovative di passi evangelici e poi questo suo essere agnello tra i lupi, eterno cireneo me 'ha fatto sentire ancora più vicino. La sua decisione l'ho capita, la rispetto ma ne voglio ancora tanto a Gesù per quanto ha chiesto a joseph ratzinger. Sicuramente il successore sarebbe stato diverso, anche Scola, Dolan, non sarebbero stati lo stesso per me che ratzinger, come per altri il contrario. Ma l'avrei accettato e rispettato, con un po' di malinconia nel cuore. Ma qui é diverso, sono le stesse basi della mia fede e delle fede cattolica che son messe in discussione e non da un pretino di campagna, ma dal papa stesso e dai vescovi. E oltre all'anima spersa, ho anche il cuore e l'intelletto inviperito per questi fratelli di giuseppe, che lo buttano in un pozzo, poi lo vendono agli egizi e dicono a giacobbe che é morto. Oggi mi sento come quel giacobbe a cui raccontano che il suo prediletto é morto, sperando che sparisca in me il suo ricordo mentre invece lui é ancora vivo

Max
Eugenia ha detto...

Bellissimo commento Max. Credo che molti di noi si riconoscano in quello che hai scritto.
Cogita semper Deum tibi 

praesentem

et te coram Illo stare

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