venerdì 11 luglio 2014

Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è

..... Sebbene fossi malata, oggi ho deciso di fare come al solito l'ora santa.

Durante tale ora ho visto Gesù flagellato alla colonna. Durante quella
tremenda tortura, Gesù pregava e dopo un momento mi ha detto: «Sono
poche le anime che meditano sulla Mia Passione con vero
sentimento. Alle anime che meditano devotamente sulla Mia
Passione, concedo il maggior numero di grazie.
Senza un Mio aiuto particolare, non sei nemmeno capace di
ricevere le Mie grazie; sai che cosa sei ». 

Oggi dopo la santa
Comunione ho parlato moltissimo con Gesù di persone che mi sono
particolarmente care. Tutto ad un tratto ho udito queste parole: «Figlia
Mia, non ti sforzare con tale loquacità. Quelli che tu ami in
modo particolare, anch'io li amo in modo particolare e per
riguardo a te, li colmo con le mie grazie. Mi fai piacere quando
Mi parli di loro, ma non farlo con sforzi eccessivi».

O Salvatore del mondo, mi unisco alla Tua Misericordia. O mio Gesù,
unisco tutte le mie sofferenze alle Tue e le depongo nel tesoro della
Chiesa per il bene delle anime. 


Oggi, sotto la guida di un angelo, sono
stata negli abissi dell'inferno. E un luogo di grandi tormenti per tutta la
sua estensione spaventosamente grande. 

Queste le varie pene che ho
viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio;
la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza
che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che
penetra l'anima, ma non l'annienta; è una pena terribile: è un fuoco
puramente spirituale acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità
continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le
anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il
proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima
pena è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le
maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono
insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. 

Ci sono tormenti
particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima
con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e
indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove
ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle
orribIli torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio. 

Il
peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta
l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si
giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c’è mai stato
e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata
negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e
testimoniare che l'inferno c'è. Ora non posso parlare di questo. Ho
l'ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un
grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi.
Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. 

Una
cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono
anime che non credevano che ci fosse l'inferno. 

Quando ritornai in me,
non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là
soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per
la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia
di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del
mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo
peccato.

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