mercoledì 29 gennaio 2014

Maria SS.ma: Arca della Nuova Alleanza


MARIA 
ARCA DELLA NUOVA ALLEANZA, 
OSSIA BASE E GARANZIA 
DEL PATTO CHE DIO HA STRETTO CON L'UOMO

Maria è chiamata dalla Chiesa « Arca dell'Alleanza », o « Arca del Patto », per lo stesso motivo che è chiamata via a Gesù, porta del cielo, tempio di Dio, ponte che unisce la terra al cielo: per indicare cioè la posizione-chiave che Essa occupa tra Dio e l'uomo.

Come l'arca dell'Alleanza fatta preparare da Mosè dopo l'incontro con Jahwé sul monte Sinai doveva essere segno visibile del patto invisibile che legava Jahwé a Israele e Israele a Jahwé, così Maria, la creatura più elevata di tutte, la più vicina a Dio, con la sua maternità divina aveva gettata un ponte tra Dio e l'uomo. Su quel ponte Dio e l'uomo si erano incontrati, si erano riconciliati, si erano abbracciati e avevano stretto un patto di amicizia, un'alleanza eterna che non avrebbe mai più dovuto scindersi.

Maria è la nuova arca del nuovo patto: segno visibile di un legame invisibile, ma reale, e sacro, che non è lecito spezzare per infedeltà o per debolezza.

L'arca antica conteneva, come deposito sacrosanto

a) le tavole della Legge dettata da Dio sul monte Sinai e promulgata per Israele e, attraverso Israele, per tutta l'umanità;

b) la verga di Mosè, operatrice di molti prodigi che testimoniavano la presenza di Jahwé tra il suo popolo e la sua Provvidenza sempre in atto;

c) il vaso della manna, pane quotidiano disceso dal ciclo per nutrire il popolo di Dio itinerante verso la patria.
L'arca dell'alleanza è la sintesi della vita, del destino e della salvezza di Israele.

Osservando la legge di Dio, il quale è la guida invisibile; nutrendosi della manna, cibo che ha in sé ogni dolcezza; obbedendo a Mosè, guida visibile e vicaria di Cristo, Israele ha potuto assolvere alla sua missione e raggiungere il suo destino.

Il patto antico tra Jahwé e Israele fu spesso infranto per l'infedeltà di Israele.

Quante volte Dio si lamenta di questo tradimento - di questo « adulterio » come è definito per bocca dei profeti - e Dio punisce severamente ogni prevaricazione per richiamare il colpevole alla resipiscenza!
Maria, « Arca del nuovo Patto », sa della facilità con cui l'uomo, anche redento e rinnovato dalla grazia, può dimenticare le promesse fatte e tradire ancora una volta l'amore che doveva essere perenne.

Per prevenire questa sciagura Essa porta in sé, deposito sacrosanto, e presenta agli uomini tre monumenti eloquenti e vivi, tre strumenti efficaci a procurare e conservare all'uomo la salvezza:


a) la Parola di Dio, la Sacra Scrittura, fondamento della Verità eterna, immutata ed immutabile, origine della libertà vera e della vera salvezza, perché solo « la verità ci farà liberi »; avversa all'errore sotto qualunque forma si presenti o si mascheri, a tutti i travisamenti o adattamenti suggeriti dal l'interesse o dalla passione: solo attraverso la verità si potrà arrivare a Dio che è la Verità;

b) la verga di Mosé, cioè l'autorità del Papa, Vicario di Cristo in terra e guida visibile del popolo cristiano itinerante verso la patria. La sottomissione interiore ed esteriore al Papa non è facoltativa, ma è la caratteristica del vero cattolico. Il cattolico per arrivare a Dio, cioè per rendere effettiva la propria salvezza, non può seguire una via a capriccio, ma deve assolutamente passare attraverso il vero Papa: Per Petrum ad Christum. La sua appartenenza alla vera Chiesa (che non costituisce mai un impedimento all'individuo, ma un aiuto) rende ormai questa via insostituibile e irreversibile: egli non si potrà salvare senza, né tanto meno contro il Papa;

c) la manna, cioè l'Eucarestia, il pane degli angeli che è diventato cibo degli uomini. Maria porta sempre verso l'Eucarestia, come porta verso la verità. «Imperciocché due cose sento che mi sono necessarissime in questa vita; senza le quali mi sarebbe insopportabile con le sue miserie. Ritenuto nel carcere di questo corpo, di due cose confesso di aver bisogno, cioè di cibo e di lume. E però tu desti a me infermo il sacro tuo Corpo a ristoro della mente e del corpo mio, e ponesti la tua parola per lucerna ai miei passi. Senza queste due cose io non potrei viver bene: che la parola di Dio è luce all'anima mia, e il tuo Sacramento è pane di vita» (Imit., Ch. IV, cap. 11, 4, trad. Cesare Guasti).

Maria vuole portare gli uomini a Dio, ma con la Chiesa e dentro la Chiesa, la quale conserva e interpreta autenticamente la parola di Dio; conserva, rinnova e amministra l'Eucarestia e governa i fedeli in nome di Dio.
La Chiesa, cioè, possiede il triplice potere del magistero, della santificazione e della giurisdizione.

Voler arrivare a Dio senza passare attraverso la Chiesa da Lui stabilita è un rischio che può preparare la più tragica sorpresa. È messa in pericolo la stessa verità e la stessa fede. Tutte le eresie che hanno infierito attraverso i secoli nel seno della Chiesa sono nate da una lettura della parola di Dio e dello stesso Vangelo senza tener conto del magistero della vera Chiesa di Cristo.

Aperite cor ad investigandam Eam: 
labia ad glorificandam Illam.

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