giovedì 26 febbraio 2015

PREGHIAMO

Cardinali che invitano a leggere Lutero (e soprattutto lo riabilitano)

Cristina Siccardi su Corrispondenza Romana [qui].
Approfitto per inserire il rimando a questo nostro articolo, che a sua volta contiene i link a diverse altre interessanti riflessioni, che hanno costellato il nostro percorso anche su questo tema, per chi ha interesse ad approfondire. E, in particolare, sui rilievi in ordine al recente documento "Dal conflitto alla comunione" [qui].

 «Dopo cinquant’anni di dialogo ecumenico, anche per un cristiano cattolico è possibile leggere con rispetto i testi di Lutero e trarre vantaggio dalle sue idee».

Questa non è la dichiarazione di un protestante e neppure di un prelato protagonista di un romanzo sulla “fantachiesa”, ma del Cardinale Arcivescovo di Monaco e Frisinga Reinhard Marx, Presidente della Conferenza episcopale tedesca, nonché coordinatore del Consiglio per l’economia istituito dal Papa, il quale ha esternato le sue sconcertanti considerazioni in un articolo pubblicato sul periodico “Politik & Kultur” del 2 gennaio scorso.

Dunque, seguendo il pensiero marxiano, Pontefici, cardinali, vescovi, teologi, santi, martiri per la fede…. compreso tutto il Concilio di Trento, dovrebbero essere cancellati con un colpo di spugna perché, secondo questa soggettiva opinione, «Lutero deve fare da ispiratore alle grandi riforme – spirituali e di governo – che attendono la chiesa nei prossimi anni. Una sorta di bussola che orienti la chiesa, insomma. Dopotutto, il monaco agostiniano “non aveva lo scopo di dividere la chiesa” e, anzi, si può dire – come ha fatto il cardinale Kurt Koch nei mesi scorsi – che “nonostante la data del 1517 sia stata usata e percepita come anticattolica, Lutero a quel tempo poteva considerarsi ancora un cattolico”» (Matteo Matzuzzi “Il Foglio” 8 gennaio 2015).

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