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giovedì 1 ottobre 2020

SAN REMIGIO Vescovo



San Remigio di Reims Vescovo

  1° ottobre

Laon, Francia, 440 circa - Reims, Francia, 533 circa

San Remigio, vescovo di Reims, dopo che il re Clodoveo nel Natale 498 fu iniziato al sacro fonte battesimale ed ai sacramenti della fede, convertì i Franchi a Cristo e, dopo oltre sessant’anni di episcopato, lasciò questa vita ragguardevole per santità. L'ultima edizione del Martirologio Romano (2001) ricorda San Remigio il 13 gennaio, suo dies natalis, mentre la sua memoria liturgica facoltativa in Francia è celebrata il 15 gennaio, giorno della sua sepoltura. Il calendario della forma extra-ordinaria del Rito Romano pone la sua commemorazione al 1° ottobre, anniversario della traslazione solenne dei suoi resti nella basilica a lui dedicata, traslazione autorizzata dal pontefice San Leone IX il 1° ottobre 1049. Un tempo anche il Martirologio lo ricordava il 1° ottobre ed ancora oggi in tanti luoghi è festeggiato in tale data.

Etimologia: Remigio = che sta al remo, rematore, dal latino

Emblema: Bastone pastorale, Fiala d'olio

Martirologio Romano: A Reims sempre nella Gallia belgica, ora in Francia, deposizione di san Remigio, vescovo: dopo che il re Clodoveo fu iniziato al sacro fonte battesimale e ai sacramenti della fede, egli convertì i Franchi a Cristo e, dopo oltre sessant’anni di episcopato, lasciò questa vita ragguardevole per santità.


Nato cittadino romano, Remigio vede crollare nel 476 l’Impero di Occidente e sparire il dominio di Roma nella sua Gallia, che passa in mano alle tribù barbariche di Burgundi, Alamanni e Visigoti. Sul finire del V secolo, il popolo germanico dei Franchi occupa via via il Paese, al quale darà infine anche il proprio nome: Francia. 

Remigio appartiene al ceto dei gallo romani, legati da generazioni alla cultura latina, da cui ora provengono molti uomini di Chiesa. Viene acclamato vescovo di Reims prima di compiere i trent’anni, e un suo fratello di nome Principio sarà vescovo di Soissons.


All’epoca, la Gallia è un arcipelago di isole e isolette cattoliche, in un mare formato da Burgundi e Visigoti di fede ariana, mentre le campagne sono ancora pagane, come a loro modo pagani sono anche i Franchi, condotti in Gallia dal re Childerico. Meno evoluti degli altri popoli, i Franchi sono però dei grandi combattenti (non portano elmo né corazza) e hanno reso buoni servizi militari a Roma in passato.


Morto nel 482 Childerico, gli succede il figlio Clodoveo quindicenne. A lui Remigio, vescovo cattolico in territorio franco, scrive lettere rispettose e insieme autorevoli. Una di esse dice: "Vegliate a che il Signore non distolga lo sguardo da voi. Consigliatevi con i vostri vescovi. Divertitevi con i giovani, ma deliberate coi vecchi". Da un lato lo ammonisce, dall’altro riconosce la sua sovranità: un muoversi anche da politico, che è inevitabile per Remigio, "evangelizzatore a vita" tra i Franchi.


E’ un aiuto prezioso per Clodoveo, perché favorisce l’adesione degli altri vescovi e dei gruppi galloromani. Così il re giungerà a essere padrone del Paese, dopo la vittoria del 507 a Vouillé sui Visigoti, dando così l’inizio alla dinastia dei Merovingi. Ma non c’è soltanto la politica. 

Su di lui influisce fortemente in senso religioso la moglie Clotilde, che è già cattolica; influisce Remigio, che lo istruisce personalmente nella fede. E molti atti successivi del re Clodoveo rivelano una religiosità personale autentica. Si arriva così al suo battesimo, per opera del vescovo, a Reims, in un giorno di Natale di un anno incerto. Alcuni sostengono fosse il 497. In un’iscrizione della fine del XV secolo a Reims si legge: "L’an de grace cinq cent le roy Clovis – receut a Reims par saint Remy baptesme". Saremmo allora al 500.


Ma dopo quel Natale, quale che sia, riprende il lungo, feriale lavoro di Remigio per annunciare il Vangelo a chi non è re né principe; senza poeti e cronisti al seguito. Una fatica durata quasi settant’anni, secondo una tradizione. Un’immersione totale nei suoi doveri, oscuramente portata avanti, e di cui si parlerà soltanto dopo la sua morte, quando Remigio sarà acclamato santo direttamente dalla voce popolare.


Autore: 
Domenico Agasso

AMDG et DVM

sabato 14 settembre 2019

La nascita della Francia

LE NOSTRE RADICI

496 - 2016 Un battesimo da ricordare: Clodoveo, San Remigio e la nascita della Francia























496 - 2016 Un battesimo da ricordare: Clodoveo, San Remigio e la nascita della Francia

Quando l'europa era cristiana: un evento epocale.

di Luca  Costa


È uno degli eventi fondatori della Francia, dell’Europa intera forse.
La notte di Natale del 496 d.C, il re merovingio Clodoveo (Clovis per i francesi) viene battezzato da San Remigio, a Reims, assieme a tremila guerrieri franchi. Abbracciando la fede della moglie, la regina Clotilde, il sovrano soddisfa le ambizioni delle élites gallo-romane, orgogliose di poter assimilare la vittoria di Tolbiac sugli Alemanni a quella di Costantino a Ponte Milvio.
Il battesimo di Clodoveo è sempre stato oggetto di un acceso dibattito in Francia: da un lato coloro che nell’episodio vedono la genesi di un’intera nazione e dall’altro quelli che tendono a sminuirne l’importanza, sostenendo che ben prima del re merovingio non pochi invasori barbari si erano convertiti al cristianesimo.

Tuttavia, tale opposizione (che in realtà ha radici ideologico/politiche), non ci aiuta a cogliere la vera importanza di questo battesimo.
C’è un aspetto decisivo da sottolineare: a differenza degli altri re barbari che scorrazzavano per il continente, Clodoveo, istruito da Remigio sui contenuti della fede cristiana, sceglie di abbracciare il Credo Niceno e non l’eresia ariana! Conformandosi senza riserve al Dogma Trinitario, Clodoveo diventa il primo re all’interno dei vecchi confini dell’Impero d’Occidente a sposare la fede della stragrande maggioranza degli abitanti del suo regno, la fede del popolo della Gallia romana, evangelizzata ormai da oltre un secolo. Non dimentichiamo che all’epoca il popolo cattolico di tale Gallia subiva, nel vero senso del termine, la dominazione di re ariani nei regni visigoti e anche in Borgogna.

Ora, non bisogna cadere nella facile tentazione di idealizzare i Franchi: come tutti i popoli germanici anch’essi erano stati degli invasori dell’Impero prima di divenirne ausiliari, invasori che, anche nel caso della dinastia di Clodoveo, mai si comportarono come veri Romani, né prima né dopo la conversione…

Eppure tale conversione di un re barbaro avrebbe avuto delle conseguenze importantissime, al di là delle intenzioni dello stesso Clodoveo. Vediamole.
L’adozione della fede cattolica aveva fatto del sovrano franco un alleato naturale dell’imperatore Anastasio, impegnato nel tentativo di riconquistare l’Italia dagli Ostrogoti ariani di Teodorico. Il battesimo era valso a Clodoveo il riconoscimento da parte delle autorità di Costantinopoli del titolo di continuatore dell’impero d’Occidente.
L’investitura più importante avvenne però tra il popolo: le genti gallo-romane (cattoliche come abbiamo già detto) dei regni visigoti e burgundi elessero subito Clodoveo loro liberatore contro quei sovrani ariani che si erano spesso rivelati inesorabili tiranni. Un fatto determinante, che Clodoveo sfruttò con una abile propaganda volta a presentare la sua guerra contro Alarico II e i Visigoti come una vera e propria crociata posta sotto la protezione di San Martino di Tours, il santo del popolo per eccellenza!

Il prestigio datogli dal battesimo avvicinò Clodoveo all’episcopato della Gallia. I vescovi lo istruirono sull’opportunità di estendere al regno quel Codice Teodosiano che avrebbe assicurato la continuità del diritto romano, decisione emblematica di quanto tale collaborazione con i veri portatori dei geni della civiltà romana (la Chiesa) sarebbe stata preziosa per la ricostruzione della società e delle sue istituzioni nei secoli a venire.
Il Concilio di Orleans, 511 d.C, stabilì poi le regole di ripartizione dei poteri civili e religiosi, ponendo così le basi di un’unità politico/istituzionale che sarebbe sopravvissuta alla partizione del regno operata dai discendenti di Clodoveo.

Al contrario, quindi, di quello che succedeva nella Spagna dei Visigoti, nell’Italia ostrogota e longobarda o nell’Africa vandala, la comunità di fede formatasi tra gli invasori franchi e la Gallia-romana avrebbe suscitato una spontanea e propizia fusione delle due popolazioni. Si tratta di un dato importantissimo che determina la nascita della Francia: nuova comunità di destino, nuova nazione e nuovo popolo al di là delle divisioni etniche, che trovò nel battesimo di Clovis un primo impulso decisivo.

Riconoscere ciò non significa certo negare l’evidenza delle regressioni politico sociali dell’epoca merovingia: non sono certo i barbari che hanno fatto la civiltà cristiana. Tuttavia, ripercorrendo le conseguenze più significative del battesimo di Clovis, ci accorgiamo che la sua conversione al Cattolicesimo ha davvero permesso alla Chiesa di prendere, in Francia, il testimone di Roma e di salvare, per l’avvenire, l’essenziale.
Un battesimo ha permesso di tenere accesa, nella notte più buia, la fiamma culturale che presto avrebbe dato vita all’Europa.

Oggi, mentre la Francia sembra ripiombare nell’oscurità e nel caos, mentre il popolo è sbriciolato da un totalitarismo senza nome e senza volto, preso tra l’incudine dell’Islam e di un nuovo materialismo progressista, il battesimo di Clodoveo ha tanto da insegnarci.

Luca Costa



lunedì 12 marzo 2018

OGNUNO RISPONDERA' DELLA SUE COLPE

La Francia è cristiana. Essa è e resterà
la Figlia primogenita della Chiesa

*******



23 marzo 2005

GESÙ: Io ti chiamo questa mattina. Ciò che ti dirò sarà trascritto nel libretto che scrivete nel Mio Nome.

Molti paesi sono su una china disastrosa. In generale, tutti si trovano in una triste posizione. Al Giudizio delle Nazioni, ognuna risponderà delle sue colpe, per il male che esse hanno fatto e per il bene che non hanno fatto.

Oggi, le popolazioni sono destabilizzate. La gioventù, e certi adulti, vengono trascinati in una violenza crudele che va amplificandosi, malgrado le misure prese per garantire l’ordine pubblico. Né le organizzazioni politiche, né le forze di polizia, possono più mantenere l’ordine e la pace. Non si obbedisce più alle leggi stabilite su ogni territorio nazionale.

Santa Giovanna d’Arco non è una leggenda, come alcuni credono. È una figlia purissima che Io scelsi per dimostrarvi l’Amore che ella aveva per il suo Dio e per la sua Patria, la Francia. Io le permisi di sentire la voce dei grandi Santi del Cielo, San Michele Protettore del suo Paese, Santa Caterina e Santa Margherita che divennero le sue consigliere per la Salvezza della Francia cristiana.

Le Nazioni portano tutte, in sé, una coscienza, un diritto di protezione verso i loro figli, il rispetto e il diritto d’asilo per gli altri: la loro conformità  risponde alle esigenze di una regola stabilita tra Dio e gli uomini che la conservano nel loro cuore.


Santa Clotilde era cristiana. Ella ebbe la gioia, per la Santa Grazia di Dio, di convertire il suo sposo pagano, Clodoveo, Re dei Franchi, che fu battezzato nel 496 da San Remigio, Vescovo di Reims. Dopo questo, il Re tramandò a tutto il suo popolo la possibilità di ricevere il primo Sacramento della Chiesa cristiana, il Battesimo. E a cominciare da quel giorno felice la Francia, per merito del suo Re, fu ed è cristiana.

La Francia, Nazione cristiana, è il modello della Chiesa di Cristo. Essa è chiamata Figlia primogenita della Chiesa. Il Sacramento che la Francia ricevette è sacro e definitivo. Ed essa è un modello che nessuno deve contestare.

GESÙ Cristo, vostro Signore e vostro Dio, vi chiede di comprendere bene questo: Io sono Figlio di Dio, e da parte del Mio padre putativo San Giuseppe, Io sono ugualmente Figlio dell’Uomo.

La Mia Nascita sulla Terra degli uomini mi ha fatto sposare la vostra condizione umana, eccetto il peccato. Io sono Divino e Umano. Sono venuto sulla Terra degli uomini per insegnarvi ad amare Dio, Mio Padre e vostro Padre. Amando Me, voi amate anche il Padre e tutti i vostri fratelli in Dio, perché Io vi amo e vi ho amati fino a morire per voi sulla Mia Santa Croce d’Amore.



Il Mio atto di nascita porta giustamente il nome del padre Mio, Giuseppe. Tramite lui, Io ugualmente sono partecipe della discendenza regale di Davide, secondo Re ebreo. Ma vi dico ancora una volta: sì, Io sono Re, ma il Mio Regno non è di questo mondo. E quando entrerete nel Regno del Padre che è in Cielo, sarete anche voi, come il Figlio di Dio, dei Re, e vi ricorderete che questo posto e questo rango vi sono stati acquistati dal Re dei reLui che ha sofferto e che è morto sulla Sua Croce d’Amore, e che è risuscitato il terzo giorno.

Io ho meritato per voi questo posto e questo rango.

Sta a voi guadagnarli amando al di sopra di tutto il vostro Dio e amando i vostri fratelli. Santa Giovanna d’Arco ha amato il suo paese, la Francia, come un figlio deve amare suo padre e sua madre. Ella amò il suo Dio obbedendoGli e rispettandoLo, al di là della sua stessa umanità. Come Lui, ella accettò la sua Croce e morì per la Gloria di Dio che ama la Francia cristiana.

Amate il Paese dove siete nati! Rispettate il Paese che vi accoglie, come il Paese della vostra nascita. Non disonoratelo mai, perché esso vi nutre come figli suoi, perché vi ha adottati. Difendetelo, come un figlio difende l’onore di sua madre. La Nazione scelta non deve custodire nel suo seno un traditore. Sappiate che, per fare una grande catena con tutti i Paesi del mondo, voi dovete già cominciare ad amare il vostro paese e rispettarlo per ciò che esso rappresenta. La Francia non deve più agire come una rinnegata.

Essa è cristiana ed è la Figlia primogenita della Chiesa.

Seguendo questa via, Io non la lascerò perire mai.

FRANCIA,

rialza la tua fronte e guarda il tuo Dio Salvatore! Ama e sarai amata. Perdona e sarai perdonata. I tuoi figli sono innanzitutto Miei figli. Vieni in loro aiuto, difendili da ogni pericolo! Ed essi ti ameranno come Giovanna d’Arco ti ha amata.


Ma ricordati, ricordatevi TUTTI che sono Io che farò l’Unità della Mia Santa Chiesa, come farò l’unità delle Nazioni. Solo l’Amore di Dio può unificare tutto nella Nuova Terra e nei Nuovi Cieli. Amen.
Siate pazienti! Io vi dono la Mia Pace. Dio è Amore.

lunedì 2 ottobre 2017

SAN REMIGIO e la Francia




Clodoveo, san Remigio e il miracolo del vino

 

Clodoveo
Clodoveo
San Remigio si festeggiava il 1° ottobre (con il nuovo calendario il 13 gennaio) e per la mia generazione era il santo dei cosiddetti Remigini, gli alunni di Prima Elementare, quando la scuola cominciava appunto il 1° ottobre.
San Remigio è il vescovo che ha battezzato Clodoveo, Re dei Franchi, dando il via alla lunga storia della Francia cattolica, “figlia primogenita della Chiesa”, perché è stata la prima nazione a convertirsi al cattolicesimo, ad affermare la sua fedeltà al Papa. A seguire, sono arrivati Carlo Martello, Carlo Magno, san Luigi IX, Giovanna d’Arco e tanti grandi personaggi della storia non solo della Francia ma dell’Europa. 
La vita di san Remigio e quella di Clodoveo sono ricche di aneddoti ed episodi edificanti: uno di essi parla di un miracolo che ha per oggetto il vino.
Santa Clotilde
Santa Clotilde
La Gallia, conquistata da Giulio Cesare, dopo il crollo dell’Impero Romano è attraversata da barbari, che erano pagani o cristiani di fede ariana: Burgundi, Visigoti e Franchi. Questi ultimi a poco a poco conquistano la maggior parte di quel territorio, al quale daranno il loro nome. Clodoveo diviene Re dei Franchi all’età di quindici anni, dopo la morte del padre. La moglie Clotilde è cattolica e sicuramente ha avuto su di lui un buon influsso: infatti il giovane re si consulta volentieri con Remigio, il Vescovo di Reims, che gli fornisce i suoi preziosi consigli per un buon governo.
Battesimo di Clodoveo
Battesimo di Clodoveo
Il Re viene battezzato da Remigio nel 500 d. C. circa nella cattedrale di Reims: in quell’occasione anche tremila Franchi ricevono il Battesimo insieme al Re. La leggenda racconta che una colomba, simbolo dello Spirito Santo, in quell’occasione è scesa dal cielo ed ha portato al vescovo la Sacra Ampolla con l’olio santo per la consacrazione del Re. Da allora la cattedrale di Reims è sempre stato il luogo per l’incoronazione dei Re di Francia, che venivano unti con l’olio di quella Sacra Ampolla.
Ed eccoci al miracolo del vino: i Visigoti di Re Alarico continuano ad imperversare nei territori dei Franchi e Clodoveo si prepara alla battaglia decisiva. Remigio gli fornisce una botticella di vino dal quale avrebbero tratto vigore e forza per la battaglia lui e tutti i suoi soldati.
Miracolo del vino: bassorilievo nella cattedrale di Reims
Miracolo del vino: bassorilievo nella cattedrale di Reims
Una Vita di San Remigio narra: «Ne bevve il re con tutta la famiglia reale e una gran moltitudine di popolo; e se ne saziarono in abbondanza, ma il vino non calava mai: sgorgava sempre dalla botte, come da sorgente». Vanno in battaglia e sconfiggono i Visigoti, decretando così definitivamente il loro dominio sulla Francia, facendo trionfare non solo la dinastia dei Merovingi ma anche il cattolicesimo sul paganesimo e l’arianesimo.
Il miracolo è certamente segno di benedizione del sacramento eucaristico. In ogni caso, ricordiamo che quei popoli barbari erano bevitori di birra ed è indicativo che la storia della loro conversione al cattolicesimo sia anche conversione al vino. Da Clodoveo e san Remigio prende il via anche l’ascesa del vino in Francia.
§§§
Finisco di scrivere queste poche righe il giorno in cui la Francia è stata colpita da un altro gravissimo attentato terroristico. San Remigio protegga la “figlia primogenita della Chiesa”, Clodoveo ispiri i suoi governanti nella difesa della Nazione; e Dio ci protegga tutti quanti.

Cattedrale di Reims
Cattedrale di Reims

AMDG et BVM

lunedì 27 febbraio 2017

Modello per tutte le Nazioni


Per la Mia Chiesa 

e per la Francia

*******
4 giugno 2005

GESÙ:  Dio ama la Francia e i Francesi. È anche la scelta della Mia Santa Madre alla quale Io non rifiuto niente. Ecco perché questa scelta durerà  fino alla fine del mondo.

Un figlio scelto da Dio è un privilegiato. Malgrado le sue irrequietezze, il Padre gli perdona ogni volta perché questo figlio è il figliol prodigo che un giorno ritornerà a Lui pentito e guarito da tutte le sue sventure, bello come un sole e riconoscente, al punto di donare al Padre suo una felicità degna dell’Amore che ha ricevuto fino a quel giorno, da Colui che è Padre e Re di ogni Nazione, di ogni figlio, DIO, L’ETERNO.

La Francia, per la Santa Grazia dell’Altissimo, è divenuta per Scelta Divina, il modello di tutte le Nazioni, è la Scelta Regale di Dio. E la Sua Santa Patrona è la Beata Vergine MARIA,  Madre di Dio.
La storia della Francia è scritta a lettere d’oro
nella storia del Padrone della Storia.

Essa è stata scelta da GESÙ Cristo per indicare ad ogni nazione quello che GESÙ attende da lei.
Io sono il Padrone dell’Universo.
L’Universo riposa su di Me.

Tutti i valori della Terra sono di Dio, così come tutti i beni che voi possedete. Dio ve li dona e da se stessi, un giorno ritorneranno a Dio.Voi non potete sottrarMi per molto tempo l’appartenenza delle vostre nazioni, delle vostre famiglie, dei vostri beni, perché nulla vi appartiene. In Verità, tutto è di Dio.

In questi tempi, voi lottate disperatamente per mantenere l’Equilibrio del vostro mondo, che diventa sempre più incerto.Tutti i Paesi, dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest, vogliono raggrupparsi per unire le loro forze. Sono già inquieti di fronte alla minaccia di una nuova guerra. È vero che voi siete ancora abbastanza primitivi per voler lottare gli uni contro gli altri. E per difendere che cosa? Per conquistare che cosa? Quale sarebbe questa nuova vittoria? Con le armi, non si può regolare nulla. E quale è la vittoria che vale il prezzo della Morte ?

Nazione scelta tra tutte le Nazioni, la Francia è, come il suo Dio GESÙ Cristo, Cristiana. Essa fu battezzata con il suo Re Clodoveo 1°. Fu nel 496 che la Francia, con il suo Re e il suo esercito, ricevette il suo Battesimo dalle mani di San Remigio a Reims.

Quell’Evento divino fu segnato da un grande Miracolo: l’Olio Benedetto usato dal Vescovo in quella occasione, venne a mancare. Fu allora che il Sacro Crisma fu portato dal cielo da una colomba bianca che teneva la fiala nel suo becco che depose poi nelle mani del Vescovo San Remigio il quale, tutto felice, fece quella Consacrazione e proclamò che lo Spirito Santo era proprio presente in quel momento per il Battesimo della Francia, del suo Re e della sua armata.

La Francia è il paese che deve conservare, con i valori cristiani ricevuti nel 496, il suo titolo di Figlia Primogenita della Chiesa, e di Educatrice di tutte le Nazioni.

Io le ho donato la Mia Santa Madre, la Beata Vergine MARIA, come sua Santa Patrona.Tutti i re sono cristiani, nati dalla Discendenza di Davide come Me stesso tramite il Mio Padre Putativo San Giuseppe.

Vedete la Mano di Dio:

Io feci di un’umile contadina, Santa Giovanna d’Arco, un Soldato per difendere la Francia dal nemico della sua Chiesa. L’armata di Francia, dopo Clodoveo, è cristiana. I Sacramenti danno la Santificazione e la Chiesa riconosce sette Sacramenti: Battesimo, Cresima, Eucaristia, Penitenza, Estrema Unzione,  Ordine Sacro e Matrimonio.

Santa Giovanna d’Arco diede la sua vita affinché il suo paese conservasse la sua identità. Così, la Francia resta per sempre la Figlia Primogenita della Chiesa. E il suo re, Carlo VII, era cristiano. La Mia Santa Madre, la Beata Vergine MARIA, ha benedetto Santa Giovanna d’Arco e l’ha unita al Suo Patronato nel Cuore della Francia.

Io sono la Chiesa.

Essa é custodita per sempre nel Mio Sacro Cuore. La Mia Parola permane di secolo in secolo. Essa è Eterna. La Mia Misericordia è infinita come il Mio Perdono. Dio guarda il Mondo e lo benedice. Io faccio sconvolgere l’aspetto delle cose quando esse si presentano male. La Mia politica è quella dell’Amore, e della Condivisione, ed Io agirò per un figlio né più, né meno che per un altro. Nel Mio Sacro Cuore, voi siete tutti Uguali.

Io vi chiedo nuovamente di amare il vostro Paese di nascita e di rispettarlo così come dovete rispettare e amare il Paese che vi accoglie. Moralmente, ognuno di loro è tenuto a venirvi in aiuto, come una madre, e ognuno di voi, come un figlio, deve amarlo teneramente e benedirlo. Questa Provvidenza, che rappresenta la Parte di Dio, si chiama accoglienza e ospitalità. Io la chiamo l’Amore del prossimo.

Io ho scelto la Francia per essere il modello di ogni Nazione: generoso per i suoi figli, ospitale per i suoi vicini.

Un Paese che cerca la Pace, che difende gli interessi dei suoi figli pur rispettando il bene altrui, che continua a servire da modello, sarà sostenuto dalla Mano di Dio, ma sarà castigato quando si allontanerà da Lui.

Oggi, Io ho deciso di fare della Francia la Mia Serva obbediente. Essa non si smarrirà più su sentieri malvagi, non seguirà più nessun lupo autoritario, non si perderà più in scelte incerte che potrebbero condurla in quei crudeli fallimenti che sono i vicoli oscuri dove le nazioni si asfissiano.

Io vengo ad Illuminarla: davanti ad essa Io metterò la Mia Luce e i coni d’ombra scompariranno.Tutti i suoi grandi Santi vegliano su di Essa e tutti i suoi Re cristiani la proteggono. Essa è sempre il vivaio dei Fiori più belli della Religione Cristiana. Alla sua ombra, i conventi, i monasteri, le abbazie, le cattedrali, le chiese, si sono riempite di figli che Mi seguono.


Se Io, suo Dio, le ho dato un Cuore generoso e un carattere temperante, non le chiedo di meno: le chiedo di mostrarsi sempre a fronte alta, e fiera di essere cristiana e di rappresentare dappertutto il Titolo che Dio le ha donato: Francia, Figlia Primogenita della Chiesa.

Quanto alla Mia Chiesa della Terra, oggi Io le chiedo di rinnovare la Fede del suo Battesimo. Mi rivolgo a tutti i Vescovi di Francia:

“Francia, Figlia Primogenita della Chiesa,
Dio rinnova il tuo Battesimo e lo conferma con la Santa Cresima, che ti consolida nella Grazia del tuo Battesimo Regale. Amen.”

Questa Confermazione deve essere fatta con il Capo di Stato francese che ha avuto la Grazia di ricevere ugualmente il suo battesimo.

Gesù Cristo e la Sua Chiesa
gli saranno riconoscenti. Amen.
GESÙ Cristo.

AMDG et BVM

lunedì 9 marzo 2015

La Francia non deve più agire come una rinnegata. Essa è cristiana ed è la Figlia primogenita della Chiesa.

"La Francia è cristiana. Essa è e resterà
la Figlia primogenita della Chiesa"


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23 marzo 2005

GESÙ: Io ti chiamo questa mattina. Ciò che ti dirò sarà trascritto nel libretto che scrivete nel Mio Nome.

Molti paesi sono su una china disastrosa. In generale, tutti si trovano in una triste posizione. Al Giudizio delle Nazioni, ognuna risponderà delle sue colpe, per il male che esse hanno fatto e per il bene che non hanno fatto.

Oggi, le popolazioni sono destabilizzate. La gioventù, e certi adulti, vengono trascinati in una violenza crudele che va amplificandosi, malgrado le misure prese per garantire l’ordine pubblico. Né le organizzazioni politiche, né le forze di polizia, possono più mantenere l’ordine e la pace. Non si obbedisce più alle leggi stabilite su ogni territorio nazionale.

Santa Giovanna d’Arco non è una leggenda, come alcuni credono. È una figlia purissima che Io scelsi per dimostrarvi l’Amore che ella aveva per il suo Dio e per la sua Patria, la Francia. Io le permisi di sentire la voce dei grandi Santi del Cielo, San Michele Protettore del suo Paese, Santa Caterina e Santa Margherita che divennero le sue consigliere per la Salvezza della Francia cristiana.

Le Nazioni portano tutte, in sé, una coscienza, un diritto di protezione verso i loro figli, il rispetto e il diritto d’asilo per gli altri: la loro conformità  risponde alle esigenze di una regola stabilita tra Dio e gli uomini che la conservano nel loro cuore.


Santa Clotilde era cristiana. Ella ebbe la gioia, per la Santa Grazia di Dio, di convertire il suo sposo pagano, Clodoveo, Re dei Franchi, che fu battezzato nel 496 da San Remigio, Vescovo di Reims. Dopo questo, il Re tramandò a tutto il suo popolo la possibilità di ricevere il primo Sacramento della Chiesa cristiana, il Battesimo. E a cominciare da quel giorno felice la Francia, per merito del suo Re, fu ed è cristiana.

La Francia, Nazione cristiana, è il modello della Chiesa di CristoEssa è chiamata Figlia primogenita della Chiesa. Il Sacramento che la Francia ricevette è sacro e definitivo. Ed essa è un modello che nessuno deve contestare.

GESÙ Cristo, vostro Signore e vostro Dio, vi chiede di comprendere bene questo: Io sono Figlio di Dio, e da parte del Mio padre putativo San Giuseppe, Io sono ugualmente Figlio dell’Uomo.

La Mia Nascita sulla Terra degli uomini mi ha fatto sposare la vostra condizione umana, eccetto il peccato. Io sono Divino e Umano. Sono venuto sulla Terra degli uomini per insegnarvi ad amare Dio, Mio Padre e vostro Padre. Amando Me, voi amate anche il Padre e tutti i vostri fratelli in Dio, perché Io vi amo e vi ho amati fino a morire per voi sulla Mia Santa Croce d’Amore.



Il Mio atto di nascita porta giustamente il nome del padre Mio, Giuseppe. Tramite lui, Io ugualmente sono partecipe della discendenza regale di Davide, secondo Re ebreo. Ma vi dico ancora una volta: sì, Io sono Re, ma il Mio Regno non è di questo mondo. E quando entrerete nel Regno del Padre che è in Cielo, sarete anche voi, come il Figlio di Dio, dei Re, e vi ricorderete che questo posto e questo rango vi sono stati acquistati dal Re dei reLui che ha sofferto e che è morto sulla Sua Croce d’Amore, e che è risuscitato il terzo giorno.

Io ho meritato per voi questo posto e questo rango.

Sta a voi guadagnarli amando al di sopra di tutto il vostro Dio e amando i vostri fratelli. Santa Giovannad’Arco ha amato il suo paese, la Francia, come un figlio deve amare suo padre e sua madre. Ella amò il suo Dio obbedendoGli e rispettandoLo, al di là della sua stessa umanità. Come Lui, ella accettò la sua Croce e morì per la Gloria di Dio che ama la Francia cristiana.

Amate il Paese dove siete nati! Rispettate il Paese che vi accoglie, come il Paese della vostra nascita. Non disonoratelo mai, perché esso vi nutre come figli suoi, perché vi ha adottati. Difendetelo, come un figlio difende l’onore di sua madre. La Nazione scelta non deve custodire nel suo seno un traditore. Sappiate che, per fare una grande catena con tutti i Paesi del mondo, voi dovete già cominciare ad amare il vostro paese e rispettarlo per ciò che esso rappresenta. La Francia non deve più agire come una rinnegata.

Essa è cristiana ed è la Figlia primogenita della Chiesa.

Seguendo questa via, Io non la lascerò perire mai.

FRANCIA,

rialza la tua fronte e guarda il tuo Dio Salvatore! Ama e sarai amata. Perdona e sarai perdonata. I tuoi figli sono innanzitutto Miei figli. Vieni in loro aiuto, difendili da ogni pericolo! Ed essi ti ameranno come Giovanna d’Arco ti ha amata.


Ma ricordati, ricordatevi TUTTI che sono Io che farò l’Unità della Mia Santa Chiesa, come farò l’unità delle Nazioni. Solo l’Amore di Dio può unificare tutto nella Nuova Terra e nei Nuovi Cieli. Amen.

Siate pazienti! Io vi dono la Mia Pace. Dio è Amore.





AMDG et BVM