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sabato 14 settembre 2019

La nascita della Francia

LE NOSTRE RADICI

496 - 2016 Un battesimo da ricordare: Clodoveo, San Remigio e la nascita della Francia























496 - 2016 Un battesimo da ricordare: Clodoveo, San Remigio e la nascita della Francia

Quando l'europa era cristiana: un evento epocale.

di Luca  Costa


È uno degli eventi fondatori della Francia, dell’Europa intera forse.
La notte di Natale del 496 d.C, il re merovingio Clodoveo (Clovis per i francesi) viene battezzato da San Remigio, a Reims, assieme a tremila guerrieri franchi. Abbracciando la fede della moglie, la regina Clotilde, il sovrano soddisfa le ambizioni delle élites gallo-romane, orgogliose di poter assimilare la vittoria di Tolbiac sugli Alemanni a quella di Costantino a Ponte Milvio.
Il battesimo di Clodoveo è sempre stato oggetto di un acceso dibattito in Francia: da un lato coloro che nell’episodio vedono la genesi di un’intera nazione e dall’altro quelli che tendono a sminuirne l’importanza, sostenendo che ben prima del re merovingio non pochi invasori barbari si erano convertiti al cristianesimo.

Tuttavia, tale opposizione (che in realtà ha radici ideologico/politiche), non ci aiuta a cogliere la vera importanza di questo battesimo.
C’è un aspetto decisivo da sottolineare: a differenza degli altri re barbari che scorrazzavano per il continente, Clodoveo, istruito da Remigio sui contenuti della fede cristiana, sceglie di abbracciare il Credo Niceno e non l’eresia ariana! Conformandosi senza riserve al Dogma Trinitario, Clodoveo diventa il primo re all’interno dei vecchi confini dell’Impero d’Occidente a sposare la fede della stragrande maggioranza degli abitanti del suo regno, la fede del popolo della Gallia romana, evangelizzata ormai da oltre un secolo. Non dimentichiamo che all’epoca il popolo cattolico di tale Gallia subiva, nel vero senso del termine, la dominazione di re ariani nei regni visigoti e anche in Borgogna.

Ora, non bisogna cadere nella facile tentazione di idealizzare i Franchi: come tutti i popoli germanici anch’essi erano stati degli invasori dell’Impero prima di divenirne ausiliari, invasori che, anche nel caso della dinastia di Clodoveo, mai si comportarono come veri Romani, né prima né dopo la conversione…

Eppure tale conversione di un re barbaro avrebbe avuto delle conseguenze importantissime, al di là delle intenzioni dello stesso Clodoveo. Vediamole.
L’adozione della fede cattolica aveva fatto del sovrano franco un alleato naturale dell’imperatore Anastasio, impegnato nel tentativo di riconquistare l’Italia dagli Ostrogoti ariani di Teodorico. Il battesimo era valso a Clodoveo il riconoscimento da parte delle autorità di Costantinopoli del titolo di continuatore dell’impero d’Occidente.
L’investitura più importante avvenne però tra il popolo: le genti gallo-romane (cattoliche come abbiamo già detto) dei regni visigoti e burgundi elessero subito Clodoveo loro liberatore contro quei sovrani ariani che si erano spesso rivelati inesorabili tiranni. Un fatto determinante, che Clodoveo sfruttò con una abile propaganda volta a presentare la sua guerra contro Alarico II e i Visigoti come una vera e propria crociata posta sotto la protezione di San Martino di Tours, il santo del popolo per eccellenza!

Il prestigio datogli dal battesimo avvicinò Clodoveo all’episcopato della Gallia. I vescovi lo istruirono sull’opportunità di estendere al regno quel Codice Teodosiano che avrebbe assicurato la continuità del diritto romano, decisione emblematica di quanto tale collaborazione con i veri portatori dei geni della civiltà romana (la Chiesa) sarebbe stata preziosa per la ricostruzione della società e delle sue istituzioni nei secoli a venire.
Il Concilio di Orleans, 511 d.C, stabilì poi le regole di ripartizione dei poteri civili e religiosi, ponendo così le basi di un’unità politico/istituzionale che sarebbe sopravvissuta alla partizione del regno operata dai discendenti di Clodoveo.

Al contrario, quindi, di quello che succedeva nella Spagna dei Visigoti, nell’Italia ostrogota e longobarda o nell’Africa vandala, la comunità di fede formatasi tra gli invasori franchi e la Gallia-romana avrebbe suscitato una spontanea e propizia fusione delle due popolazioni. Si tratta di un dato importantissimo che determina la nascita della Francia: nuova comunità di destino, nuova nazione e nuovo popolo al di là delle divisioni etniche, che trovò nel battesimo di Clovis un primo impulso decisivo.

Riconoscere ciò non significa certo negare l’evidenza delle regressioni politico sociali dell’epoca merovingia: non sono certo i barbari che hanno fatto la civiltà cristiana. Tuttavia, ripercorrendo le conseguenze più significative del battesimo di Clovis, ci accorgiamo che la sua conversione al Cattolicesimo ha davvero permesso alla Chiesa di prendere, in Francia, il testimone di Roma e di salvare, per l’avvenire, l’essenziale.
Un battesimo ha permesso di tenere accesa, nella notte più buia, la fiamma culturale che presto avrebbe dato vita all’Europa.

Oggi, mentre la Francia sembra ripiombare nell’oscurità e nel caos, mentre il popolo è sbriciolato da un totalitarismo senza nome e senza volto, preso tra l’incudine dell’Islam e di un nuovo materialismo progressista, il battesimo di Clodoveo ha tanto da insegnarci.

Luca Costa



lunedì 2 ottobre 2017

SAN REMIGIO e la Francia




Clodoveo, san Remigio e il miracolo del vino

 

Clodoveo
Clodoveo
San Remigio si festeggiava il 1° ottobre (con il nuovo calendario il 13 gennaio) e per la mia generazione era il santo dei cosiddetti Remigini, gli alunni di Prima Elementare, quando la scuola cominciava appunto il 1° ottobre.
San Remigio è il vescovo che ha battezzato Clodoveo, Re dei Franchi, dando il via alla lunga storia della Francia cattolica, “figlia primogenita della Chiesa”, perché è stata la prima nazione a convertirsi al cattolicesimo, ad affermare la sua fedeltà al Papa. A seguire, sono arrivati Carlo Martello, Carlo Magno, san Luigi IX, Giovanna d’Arco e tanti grandi personaggi della storia non solo della Francia ma dell’Europa. 
La vita di san Remigio e quella di Clodoveo sono ricche di aneddoti ed episodi edificanti: uno di essi parla di un miracolo che ha per oggetto il vino.
Santa Clotilde
Santa Clotilde
La Gallia, conquistata da Giulio Cesare, dopo il crollo dell’Impero Romano è attraversata da barbari, che erano pagani o cristiani di fede ariana: Burgundi, Visigoti e Franchi. Questi ultimi a poco a poco conquistano la maggior parte di quel territorio, al quale daranno il loro nome. Clodoveo diviene Re dei Franchi all’età di quindici anni, dopo la morte del padre. La moglie Clotilde è cattolica e sicuramente ha avuto su di lui un buon influsso: infatti il giovane re si consulta volentieri con Remigio, il Vescovo di Reims, che gli fornisce i suoi preziosi consigli per un buon governo.
Battesimo di Clodoveo
Battesimo di Clodoveo
Il Re viene battezzato da Remigio nel 500 d. C. circa nella cattedrale di Reims: in quell’occasione anche tremila Franchi ricevono il Battesimo insieme al Re. La leggenda racconta che una colomba, simbolo dello Spirito Santo, in quell’occasione è scesa dal cielo ed ha portato al vescovo la Sacra Ampolla con l’olio santo per la consacrazione del Re. Da allora la cattedrale di Reims è sempre stato il luogo per l’incoronazione dei Re di Francia, che venivano unti con l’olio di quella Sacra Ampolla.
Ed eccoci al miracolo del vino: i Visigoti di Re Alarico continuano ad imperversare nei territori dei Franchi e Clodoveo si prepara alla battaglia decisiva. Remigio gli fornisce una botticella di vino dal quale avrebbero tratto vigore e forza per la battaglia lui e tutti i suoi soldati.
Miracolo del vino: bassorilievo nella cattedrale di Reims
Miracolo del vino: bassorilievo nella cattedrale di Reims
Una Vita di San Remigio narra: «Ne bevve il re con tutta la famiglia reale e una gran moltitudine di popolo; e se ne saziarono in abbondanza, ma il vino non calava mai: sgorgava sempre dalla botte, come da sorgente». Vanno in battaglia e sconfiggono i Visigoti, decretando così definitivamente il loro dominio sulla Francia, facendo trionfare non solo la dinastia dei Merovingi ma anche il cattolicesimo sul paganesimo e l’arianesimo.
Il miracolo è certamente segno di benedizione del sacramento eucaristico. In ogni caso, ricordiamo che quei popoli barbari erano bevitori di birra ed è indicativo che la storia della loro conversione al cattolicesimo sia anche conversione al vino. Da Clodoveo e san Remigio prende il via anche l’ascesa del vino in Francia.
§§§
Finisco di scrivere queste poche righe il giorno in cui la Francia è stata colpita da un altro gravissimo attentato terroristico. San Remigio protegga la “figlia primogenita della Chiesa”, Clodoveo ispiri i suoi governanti nella difesa della Nazione; e Dio ci protegga tutti quanti.

Cattedrale di Reims
Cattedrale di Reims

AMDG et BVM

lunedì 9 marzo 2015

La Francia non deve più agire come una rinnegata. Essa è cristiana ed è la Figlia primogenita della Chiesa.

"La Francia è cristiana. Essa è e resterà
la Figlia primogenita della Chiesa"


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23 marzo 2005

GESÙ: Io ti chiamo questa mattina. Ciò che ti dirò sarà trascritto nel libretto che scrivete nel Mio Nome.

Molti paesi sono su una china disastrosa. In generale, tutti si trovano in una triste posizione. Al Giudizio delle Nazioni, ognuna risponderà delle sue colpe, per il male che esse hanno fatto e per il bene che non hanno fatto.

Oggi, le popolazioni sono destabilizzate. La gioventù, e certi adulti, vengono trascinati in una violenza crudele che va amplificandosi, malgrado le misure prese per garantire l’ordine pubblico. Né le organizzazioni politiche, né le forze di polizia, possono più mantenere l’ordine e la pace. Non si obbedisce più alle leggi stabilite su ogni territorio nazionale.

Santa Giovanna d’Arco non è una leggenda, come alcuni credono. È una figlia purissima che Io scelsi per dimostrarvi l’Amore che ella aveva per il suo Dio e per la sua Patria, la Francia. Io le permisi di sentire la voce dei grandi Santi del Cielo, San Michele Protettore del suo Paese, Santa Caterina e Santa Margherita che divennero le sue consigliere per la Salvezza della Francia cristiana.

Le Nazioni portano tutte, in sé, una coscienza, un diritto di protezione verso i loro figli, il rispetto e il diritto d’asilo per gli altri: la loro conformità  risponde alle esigenze di una regola stabilita tra Dio e gli uomini che la conservano nel loro cuore.


Santa Clotilde era cristiana. Ella ebbe la gioia, per la Santa Grazia di Dio, di convertire il suo sposo pagano, Clodoveo, Re dei Franchi, che fu battezzato nel 496 da San Remigio, Vescovo di Reims. Dopo questo, il Re tramandò a tutto il suo popolo la possibilità di ricevere il primo Sacramento della Chiesa cristiana, il Battesimo. E a cominciare da quel giorno felice la Francia, per merito del suo Re, fu ed è cristiana.

La Francia, Nazione cristiana, è il modello della Chiesa di CristoEssa è chiamata Figlia primogenita della Chiesa. Il Sacramento che la Francia ricevette è sacro e definitivo. Ed essa è un modello che nessuno deve contestare.

GESÙ Cristo, vostro Signore e vostro Dio, vi chiede di comprendere bene questo: Io sono Figlio di Dio, e da parte del Mio padre putativo San Giuseppe, Io sono ugualmente Figlio dell’Uomo.

La Mia Nascita sulla Terra degli uomini mi ha fatto sposare la vostra condizione umana, eccetto il peccato. Io sono Divino e Umano. Sono venuto sulla Terra degli uomini per insegnarvi ad amare Dio, Mio Padre e vostro Padre. Amando Me, voi amate anche il Padre e tutti i vostri fratelli in Dio, perché Io vi amo e vi ho amati fino a morire per voi sulla Mia Santa Croce d’Amore.



Il Mio atto di nascita porta giustamente il nome del padre Mio, Giuseppe. Tramite lui, Io ugualmente sono partecipe della discendenza regale di Davide, secondo Re ebreo. Ma vi dico ancora una volta: sì, Io sono Re, ma il Mio Regno non è di questo mondo. E quando entrerete nel Regno del Padre che è in Cielo, sarete anche voi, come il Figlio di Dio, dei Re, e vi ricorderete che questo posto e questo rango vi sono stati acquistati dal Re dei reLui che ha sofferto e che è morto sulla Sua Croce d’Amore, e che è risuscitato il terzo giorno.

Io ho meritato per voi questo posto e questo rango.

Sta a voi guadagnarli amando al di sopra di tutto il vostro Dio e amando i vostri fratelli. Santa Giovannad’Arco ha amato il suo paese, la Francia, come un figlio deve amare suo padre e sua madre. Ella amò il suo Dio obbedendoGli e rispettandoLo, al di là della sua stessa umanità. Come Lui, ella accettò la sua Croce e morì per la Gloria di Dio che ama la Francia cristiana.

Amate il Paese dove siete nati! Rispettate il Paese che vi accoglie, come il Paese della vostra nascita. Non disonoratelo mai, perché esso vi nutre come figli suoi, perché vi ha adottati. Difendetelo, come un figlio difende l’onore di sua madre. La Nazione scelta non deve custodire nel suo seno un traditore. Sappiate che, per fare una grande catena con tutti i Paesi del mondo, voi dovete già cominciare ad amare il vostro paese e rispettarlo per ciò che esso rappresenta. La Francia non deve più agire come una rinnegata.

Essa è cristiana ed è la Figlia primogenita della Chiesa.

Seguendo questa via, Io non la lascerò perire mai.

FRANCIA,

rialza la tua fronte e guarda il tuo Dio Salvatore! Ama e sarai amata. Perdona e sarai perdonata. I tuoi figli sono innanzitutto Miei figli. Vieni in loro aiuto, difendili da ogni pericolo! Ed essi ti ameranno come Giovanna d’Arco ti ha amata.


Ma ricordati, ricordatevi TUTTI che sono Io che farò l’Unità della Mia Santa Chiesa, come farò l’unità delle Nazioni. Solo l’Amore di Dio può unificare tutto nella Nuova Terra e nei Nuovi Cieli. Amen.

Siate pazienti! Io vi dono la Mia Pace. Dio è Amore.





AMDG et BVM