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lunedì 10 novembre 2014

"Jesús, dame los Dones que necesito para permanecer fiel a Ti."

29 oct 2014 Yo derramo grandes Gracias sobre Mis Seguidores, en estos tiempos

07.11.2014 01:59
Miércoles 29 de Octubre de 2014 a las 15:00 hrs.


Mi muy querida y bienamada hija, Yo derramo grandes Gracias sobre Mis Seguidores en este, un tiempo en el que ellos más las necesitan.
Las Gracias que Yo derramo/vierto sobre vosotros, Mis seguidores, incluyen el Don del Discernimiento para haceros capaces de ver el engaño que arruina al mundo entero. También os concedo el Don de la Perseverancia, para que os levantéis contra Mis adversarios y continuéis luchando el combate para que el Cristianismo sobreviva. Os doy también el Don de la Paciencia, para que seáis capaces de continuar diciendo la Verdad, cuando tengáis que escuchar las falsedades, que serán proferidas por aquellos seguidores Míos, quienes serán conducidos al error por Mis enemigos.
Finalmente, os doy el Don del Amor, y, cuando Yo os llene con este Don, vosotros seréis capaces de erradicar el mal a través de vuestras palabras, hechos y acciones. El Amor para Mí, significa que amaréis aún a vuestros enemigos y, por medio de este Don, destruiréis el odio.
Id y aceptad Mis Dones. Todo lo que tenéis que hacer, es decirme:
"Jesús, dame los Dones que necesito para permanecer fiel a Ti."
Vuestro amado Jesús


Leer más: http://www.elgranaviso-mensajes.com/news/a29-oct-2014-yo-derramo-grandes-gracias-sobre-mis-seguidores-en-estos-tiempos/

domenica 9 febbraio 2014

SEGNO DI CONTRADDIZIONE

 Presentazione di Gesù Bambino al Tempio.
Segno di contraddizione.



«Non turbatevi, figli miei, se da alcuni non siete compresi, anzi venite 
apertamente criticati e perseguitati. Il mio Cuore permette questo per abituarvi a 
non riporre in nessuna creatura il vostro appoggio, ma in Me sola. Appoggiatevi 
sul mio Cuore Immacolato, figli prediletti.

Lasciatevi portare come il Bambino Gesù si lasciava portare sulle mie 
braccia alla Casa del Padre. Si presentava al Tempio per essere offerto al Signore 
su questo mio Cuore di Mamma.
Nel momento in cui Io lo affidavo nelle mani del Sacerdote, il vecchio 
profeta Simeone rivelava che la Madre era stata scelta da Dio per questa offerta: 
"Sarà posto come segno di contraddizione e una spada a te, o Madre, trapasserà 
l'anima".
Anche voi, piccoli figli consacrati al mio Cuore Immacolato, siete chiamati oggi 
ad essere questo segno di contraddizione.

Per la vostra vita, che sarà solo Vangelo vissuto. Oggi sempre meno si 
crede al Vangelo di mio Figlio Gesù, e anche nella Chiesa alcuni tendono a 
interpretarlo in maniera umana e simbolica.
Voi attuerete alla lettera il Vangelo: sarete poveri, semplici, puri, piccoli e 
totalmente al Padre abbandonati.

Per la vostra parola, che ripeterà, sempre più forte e chiara, la Verità 
che mio Figlio Gesù è venuto a rivelarvi.
Vedete quanti vostri fratelli Sacerdoti tradiscono la Verità, nel tentativo di 
adattarla alla mentalità del mondo, spinti dalla fallace illusione di essere meglio 
compresi, più ascoltati e più facilmente seguiti? 
Nessuna illusione è più  pericolosa di questa.
Annunciate sempre con fedeltà e chiarezza il Vangelo che vivete. Il vostro 
parlare sia: "Sì, sì; no, no"; il resto viene dal Maligno. Per questo lasciatevi 
guidare e condurre con docilità dalla Chiesa.
Guardate ormai come il Papa [Paolo VI] annuncia forte questa verità e 
come la sua  voce cade sempre più in un deserto.
Il mio Cuore di Mamma è ancora trapassato da una spada nel vedere 
come il Santo Padre, questo mio primo figlio prediletto, è lasciato, anche 
dai suoi fratelli Sacerdoti, sempre più solo.
Siate voi, Sacerdoti consacrati al mio Cuore Immacolato, la voce che diffonde 
in tutto il mondo quanto il Vicario di mio Figlio ancora oggi con fermezza 
annuncia per la salvezza dei miei poveri figli smarriti.

Per la vostra testimonianza, che dovrà essere luce ed esempio per tutta 
la Chiesa. 
È stato disposto dal Padre che la vostra sia una testimonianza sempre più 
dolorosa. Vi ripeto, figli, che la strada su cui vi conduco è quella della Croce.
Non temete se verso di voi aumenteranno le incomprensioni, le critiche e le 
persecuzioni. È necessario che questo avvenga per voi perché, come mio 
Figlio Gesù, anche voi oggi siete chiamati ad essere segno di contraddizione.

Sempre più sarete seguiti, sempre più sarete anche respinti e perseguitati.
Quando attaccano la vostra persona o il mio Movimento, rispondete con la 
preghiera, con il silenzio e con il perdono.
Sarete presto chiamati alla battaglia aperta quando sarà attaccato mio Figlio 
Gesù, Me stessa, la Chiesa e il Vangelo.
Solo allora, condotti per mano da Me, dovrete uscire allo scoperto per dare 
finalmente la vostra pubblica testimonianza. Per ora vivete ancora con 
semplicità, affidandovi tutti alle cure di questo mio Cuore Immacolato».

2 febbraio 1976: Mov.Sac.Mariano







lunedì 20 gennaio 2014

Dalla "Lettera agli Efesini" di sant'Ignazio di Antiochia:


Quaggiù non c'è cosa più bella che vivere nella fede e nella carità di Cristo, come han vissuto i Santi Padri. Nella "Lettera agli Efesini" di sant'Ignazio di Antiochia c'è un passo magnifico da non perdere di vista in questi mesi:



XV.
È meglio tacere ed essere, che dire e non essere. È bello insegnare se chi parla opera. Uno solo è il maestro e ha detto e ha fatto, e ciò che tacendo ha fatto è degno del Padre. 

Chi possiede veramente la parola di Gesù è in grado di capire anche il suo silenzio e di giungere così alla perfezione. Egli con la sua parola  opererà e con il suo silenzio si farà conoscere. 

Nulla sfugge al Signore, anche i nostri segreti sono davanti al suo sguardo. Dunque tutto facciamo nella consapevolezza che Egli abita in noi templi suoi,  ed egli il Dio (che è) in noi, come è e apparirà al nostro volto se giustamente Lo amiamo.

XVI. 

Non ingannatevi, fratelli miei. Quelli che corrompono la famiglia "non erediteranno il regno di Dio" (cfr. 1 Cor. 6, 9-10: "9Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né quelli che peccano contro natura, 10né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né i calunniatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio."). 

Se quelli che fanno ciò secondo la carne muoiono, tanto più colui che con una dottrina perversa corrompe la fede di Dio per la quale Cristo fu crocifisso! 

Egli, divenuto impuro, finirà nel fuoco eterno e insieme a lui anche chi lo ascolta.

XVII. 
Per questo il Signore accettò il profumo versato sul suo capo per infondere l'immortalità alla Chiesa. 
Non lasciatevi ungere dal cattivo odore del principe di questo mondo che non vi imprigioni fuori della vita che vi attende. 
Perché non diveniamo tutti saggi ricevendo la scienza di Dio che è Gesù Cristo? A che rovinarsi pazzamente, misconoscendo il carisma che il Signore ci ha veramente mandato?