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venerdì 14 aprile 2017

O Gesù... TI adoriamo e Ti benediciamo

 perché con la Tua Santa Morte sulla Croce hai Redento il Mondo 


PRESTO
"…I confini non saranno più segnati
gli Stati non saranno più divisi
e il Mondo si chiamerà con un solo e unico nome
poiché ogni figlio possiederà la Terra.
L’amore che regnerà ovunque sarà principalmente all’interno di voi…
per questo sarà possibile un tale cambiamento.
Non ci sarà più il povero e il ricco
lo sfortunato e il fortunato
il malato e il sano
il giovane e il vecchio
l’onesto e il disonesto
il cattivo e il buono.
Tutto sarà armonia assoluta nell’uomo… nella natura… negli animali…
e tutto a suggellare le Parole descritte da Giovanni che sono nel Sacro Libro"

si veda pg 33:
AMDG et BVM

mercoledì 16 settembre 2015

“La Fonte Battesimale della Chiesa”


PRIMA ANCORA DELL’ORIGINE DEL MONDO
IL PADRE AVEVA UNITO IL CUORE DI GESÙ
AL CUORE DI MARIA

*******
10 maggio 2010

GESÙ:   Come dirvi, come farvi capire, Miei piccoli figli, che DIO ha voluto avere come voi, una Madre, che Mi ha dato un Cuore ? E questo Divino Sacro Cuore non ha mai potuto separarsi dal Suo. Il Santo Cuore di Maria ha sanguinato prima del Mio, prima ancora della Mia Santa Passione e della Mia Crocifissione sulla Croce del Mio AMORE.

DIO ha unito i nostri Due Santi Cuori per l’eternità!

Prima di venire in questo mondo, Io vivevo nel Padre con lo Spirito Santo. E prima ancora che il Mondo fosse creato, il Piano di DIO esisteva nel Suo Pensiero creatore, e viveva nell’attesa della sua REALIZZAZIONE. Questo Mondo palpitava di Vita, perché DIO è la VIA, la VERITÀ, la VITA.

Maria non era la prima Eva.
Maria portava in Sé il Sì della Redenzione.

Era attesa, e il FIGLIO di DIO non poteva più contenere nel Suo Cuore Divino “L’AMORE” incondizionato che doveva scaturire dappertutto, per santificare il Mondo.

Se Maria, con il Suo “SÌ” doveva essere l’Alfa del Piano Divino del Salvataggio di questo Mondo, GESÙ Cristo, che era Lui Stesso quel “SÌ”, diveniva con Maria che Lo partoriva, l’ALFA e l’OMEGA. GESÙ non è nato da una decisione spontanea del Padre, e Maria ha fatto sempre parte di quella Verità Divina nascosta per i Suoi Tempi della FINE. 

Ella è sempre esistita nel Pensiero del Padre, per aprire e chiudere la fine di questi tempi, concessi alla razza umana. È Lei la Porta del Cielo, come pure è la Porta e il Passaggio dei figli arrivati a questa grande maturità, i quali devono rinascere nuovamente dallo Spirito e dall’Acqua (Parole di Gesù a Nicodemo), per vivere con DIO nella Nuova Terra.

Mediante la Sua Concezione Immacolata, - “Io sono l’Immacolata Concezione” - Maria, nella preghiera a Lei rivolta, ci chiede di invocarLa per la Gloria di DIO in questo modo:

“Oh Maria, concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo”,  perché Ella è la Madre di DIO. E DIO fatto Uomo ha preso carne e sangue divini in Maria. 

Maria diventa il modello di questa Nuova Generazione. Maria diventa, in Verità, la Madre DIVINA, concepita dallo Spirito Santo nel seno purificato di Anna dallo stesso Spirito Santo. Ella è la Sposa dello Spirito Santo. È la Porta e il Passaggio che DIO ha attraversato per venire fino a noi.
DIO chiede alla Sua Chiesa, mediante una correzione del Dogma, di aprire la Porta e il Passaggio ai figli che hanno la stessa identità di GESÙ Cristo.

Maria è la Matrice Spirituale degli Uomini e della Chiesa.
Maria contiene in Sé lo Spirito Santo.

Parola di GESÙ Cristo.

AMDG et BVM

giovedì 7 agosto 2014

OPTIME




Cristo non «si è incarnato per infondere nell’anima degli uomini il sentimento della fratellanza», ma per redimerli, da una Croce, dalla schiavitù del peccato originale, ri-generandoli nella Risurrezione, unica ragione che rende possibile ogni autentica fratellanza, che non è quella di conio umanitaristico che emerge da questi discorsi! E non può essere «l'amore di ciascuno di noi verso tutti gli altri» la via della salvezza, anche se viene chiamatoagape indicataci da Gesù perché, se prima non ci radichiamo in Lui e non veniamo da Lui liberati, guariti e trasformati, non possiamo essere capaci di quell'agape che ci rende fratelli in Cristo. L'amore di ciascuno di noi verso tutti gli altri non è il punto di partenza, è il punto di approdo, in Cristo.

Inoltre, non siamo tutti figli di Dio: siamo tutti creature. Il Figlio è Uno solo e non è stato creato ma generato prima di tutti i secoli e si è fatto uomo, nel seno della Vergine Maria, come Gesù di Nazareth e non in tutta l'umanità, anche se ha assunto la natura umana per redimerci, il che rende possibile la fratellanza (e molto altro), ma non per «darci un sentimento di fratellanza»... Cristo Signore non ci dà un sentimento, cambia la nostra natura, la trasforma con la sua grazia che riceviamo nei sacramenti; il che ci rende capaci di provare quel sentimento e comportarci di conseguenza.

 
Infatti Cristo è il Verbo, la Seconda Persona della SS. Trinità, generato non creato, della stessa sostanza (consustanziale) del Padre, che si è fatto uomo in Gesù, non in tutti gli uomini.

Dunque noi siamo figli solo nel Figlio e solo se accogliamo Lui. Quindi gli uomini, creature pur sempre a immagine e somiglianza di Dio, diventano figli - e ricevono la figliolanza divina per adozione cioè vedono incorporata e trasformata ma non sostituita la loro natura umana -, solo se accolgono Cristo Signore. Ce lo insegna il Prologo di Giovanni 12-13: «A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati». Dunque non creati, ma inseriti nella generazione eterna del Figlio, il diletto, colui nel quale il Padre si compiace perché vi riconosce la sua Vera immagine perché a Lui 'configurati'. 


I «Suoi», cioè noi cristiani diventiamo figli per adozione - e non per natura - e riceviamo il dono di diventare sempre più a Lui configurati (la nostra natura è trasformata ma non sostituita), nel senso paolino (2 Cor 3,18). È ciò che i Padri chiamano Theosis, per effetto della grazia che la vita di fede e dunque la fedeltà ci dona attraverso la preghiera e il munus sanctificandi della Chiesa. È proprio questa distinzione tra adozione-partecipazione in Cristo e natura che fa la differenza. E mi pare che si crei confusione tra naturale e Soprannaturale non considerandola.

 

Tutti gli uomini condividono la creaturalità e l'immagine del Creatore, ma la connaturalità,che è  configurazione al Figlio Unigenito Gesù Cristo la si riceve nella e dalla Chiesa.

Il che non significa dire che Cristo non si incarnato per tutti e non ha salvato TUTTI; ma che la salvezza non è un fatto automatico: va accolta. Ed è la funzione della Chiesa affidatale dal Suo Signore quella di annunciarla e dispensarla, altrimenti che senso avrebbe la Chiesa?


<<Cor Mariæ Immaculatum, intercede pro nobis>> 




mercoledì 25 gennaio 2012

"La confessione è un sacramento che Io amo molto"

La buona e la cattiva Confessione sacramentale


<<Il confessionale, dopo l'altare, è il posto in cui più si rende gloria alla Trinità.

E perché?

Perché la sua immagine si rigenera nelle anime, 
perché si lava ogni colpa,
perché si fa valere presso l'eterno Padre il prezzo del mio Sangue, 
perché si rompono le alleanze con il Maligno,
perché Io triomfo sul demonio,
perché lo Spirito Santo di nuovo prende possesso dell'anima smarrita e forse anche perduta.


La confessione è un sacramento che Io amo molto, perché in essa entra necessariamente la Redenzione e i miei meriti infiniti, rallegrando il Padre con migliaia di gloriose conquiste. 
Lì si trova il seme della santità... lì si attua la fecondazione del Padre e dello Spirito Santo, donando vita nuova alle anime, perché le assoluzioni sacramentali non solamente cancellano sempre le colpe dell'anima, ma le danno vita con la forza redentiva del mio Sangue. 

Il sacerdote, degno o indegno che sia, per la sua intima unione con il Verbo, per il sigillo dello Spirito Santo indelebile nella sua anima, possiede una reale possibilità di fecondazione delle anime, ricevuta dal Padre.

Ma nonostante porti in sé questo germe, se il suo cuore non è puro, esso non fruttificherà, e cadrà nelle anime come l'aria che passa, senza germinare né mettere radici di virtù>> 

(CC 25, 306-309: Conchita Cabrera De Armida: "Sacerdoti di Cristo", pag 167). 

AVE MARIA!
AMDG