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domenica 9 novembre 2014

Giovanni Paolo II e la Seconda Venuta del Signore Gesù






«Il vostro incontro quest'anno si svolge all'inizio del triennio di preparazione al Grande Giubileo dell'anno 2000, verso il quale l'intera Chiesa sta avanzando come se stesse compiendo un pellegrinaggio di fede intensamente spirituale. Questa preparazione è infatti il centro dei vostri dibattiti, in particolare quando si riferisce a "comunicare Gesù Cristo: via, verità e vita", tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 1997. 

Nel contesto della preparazione per il Grande Giubileo, incoraggio il vostro Consiglio a continuare a promuovere più alti livelli, un miglior coordinamento e una maggiore efficacia nei mezzi di comunicazione specificatamente cattolici.

In questo momento rivestite un'importanza particolare nel rendere tutta la Chiesa consapevole del ruolo positivo che i mezzi di comunicazione sociale svolgono nell'assicurare una celebrazione corretta del Giubileo. 

La sfida è costituita dal vedere il mondo propriamente informato sul vero significato dell'Anno 2000, anniversario della nascita di Gesù Cristo. Il Giubileo non può essere solo un ricordo di un evento passato, per quanto straordinario. Deve essere la celebrazione di una presenza viva e un invito a guardare al secondo avvento del nostro Salvatore, momento in cui istallerà una volta per sempre il suo Regno di giustizia, di amore e di pace. Che Maria, che duemila anni fa ha offerto al mondo il Verbo Incarnato, guidi gli uomini e le donne che operano nell'ambito dei mezzi di comunicazione sociale verso Colui che è "La luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv 1,9; cf Tertio Millennio Adveniente, n.59). Che i doni illuminanti dello Spirito Santo possano sostenervi e incoraggiarvi nella vostra opera».


Beirut 11.5.97:      Il Mistero pasquale di Gesù Cristo costituisce il cuore stesso della storia della salvezza, come mostra bene, durante la Messa, l'acclamazione paolina dopo la consacrazione: "Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta". Tutta la Chiesa attende la sua venuta, in Oriente ed in Occidente. I figli e le figlie del Libano attendono la sua nuova venuta nella gloria.
Tutti noi viviamo l'Avvento degli ultimi tempi della storia e tutti cerchiamo di preparare la venuta di Cristo, di edificare il Regno di Dio da lui annunciato.


 "Adesso l’impegno passa a noi, pellegrini ancora in cammino sulla terra. Dopo l'Ascensione di Gesù due angeli domandano agli Apostoli: " Perché state a  guardare il cielo? Questo Gesù... tornerà un giorno. (Atti 1, 11). La domanda è rivolta anche a noi: siamo ora nel tempo dell’attesa operosa e vigilante del Ritorno glorioso di Cristo! 
Il nostro spirito, animato da viva speranza, gioisce ed invoca: “Vieni, Signore Gesù”. E la risposta, consegnata nel libro dell'Apocalisse colma di gioia il nostro cuore, come quello di ogni credente: “Sì, vengo presto!". Amen. (Ap.22,20)
Torino (Italia), 24.05.1998.

"Quando Gesù tornerà, avrò fatto tutto il possibile perché trovi ancora la fede sulla terra?" Si chiese, e ci chiese, un giorno Giovanni Paolo II; e noi, lo avremo fatto? Avremo meritato di entrare nel Suo Regno? E, cosa ancora più importante: avremo aiutato i nostri fratelli ad entrarvi?

domenica 8 dicembre 2013

La Città Santa.


Sant'Omero (Teramo), 8 dicembre 1992. Festa della Immacolata Concezione.


La Città Santa.


«Oggi mi contemplate con gioia nello splendore della mia Immacolata Concezione.
Miei figli prediletti, lasciatevi attrarre dalla luce immacolata della vostra Mamma Celeste e
correte dietro l'onda soave del mio profumo di cielo.

Perché senza peccato, il Padre ha rivolto su di me il suo sguardo di predilezione, il Verbo mi ha

scelto per diventare sua Madre e lo Spirito Santo mi si è unito con vincolo di amore sponsale.
Sono così entrata nel cuore stesso della Santissima Trinità.
Perché senza peccato, la divina Trinità mi ha scelta come Condottiera e Vincitrice, nella
terribile lotta contro Satana e tutti gli Spiriti del male.

Perché senza peccato, Gesù mi ha intimamente associata, come Madre, al suo disegno di

salvezza e mi ha fatta la prima collaboratrice alla sua Opera della Redenzione, affidandomi,
come figlia, tutta l'umanità da Lui redenta e salvata.
Sono dunque Madre della umanità.

Appartiene al mio disegno di nuova Eva ed al mio compito di Madre riportare tutta la umanità

alla piena comunione di vita con Dio, aiutandola a nascere ed a crescere nella grazia e nella
santità. Per questo è sopra tutto mio il compito di allontanare da voi, dalla Chiesa e dalla
umanità l'ombra tenebrosa del peccato e del male, per condurvi tutti alla Città Santa della
purezza e dell'amore.

La luce di questa Città Santa è lo stesso splendore del Padre; il sole che riscalda è l'Agnello

Immolato, dal cui Cuore escono raggi ardenti di fuoco e di amore; il respiro è l'alito dello
Spirito Santo, che dà la vita e muove tutte le creature al loro canto di gloria e di celestiali
armonie.

Questo è il compito affidato alla vostra Mamma Celeste.




- La Città Santa deve anzitutto stabilirsi nei cuori e nelle anime, cioè nella vita, di tutti i miei

figli.
Questo avviene quando vi sottraete a tutte le seduzioni del male e delle passioni e date spazio
all'amore di Dio, che vi conduce a vivere in perenne comunione di vita con Lui.
Venite così liberati dalla schiavitù del peccato e riportati a quella esperienza di grazia, di
purezza e di gioia, che era l'abituale condizione di vita di Adamo, prima che soccombesse
all'insidia del serpente ed alla sua prima caduta.

Allora berrete alla sorgente, che scaturisce dal Paradiso; sarete vincitori del male e del

Maligno; entrerete in possesso dei beni che il Signore vi ha preparato; diventerete voi stessi
figli dell'Altissimo.

"Dio dal suo trono disse: - Ora faccio nuove tutte le cose. Ciò che dico è vero e degno di

essere creduto. Io sono il Principio e la Fine, il Primo e l'Ultimo. A chi ha sete Io darò
gratuitamente l'acqua della vita. Ai vincitori toccherà questa parte dei beni. Io sarò loro Dio
ed essi saranno miei figli". Ap. 21, 5-7.



- La Città Santa deve anche risplendere nella Chiesa, purificata da tutte le sue umane

debolezze, liberata dalle macchie della infedeltà e dell'apostasia, santificata dalla sua
passione dolorosa e dalla sua cruenta immolazione.
Allora la Chiesa tornerà ad essere tutta bella, senza macchie e senza rughe, ad imitazione
della vostra Madre Immacolata.

Nella Chiesa, purificata e completamente rinnovata, risplenderà, nella sua grande potenza, la

sola Luce di Cristo, che sarà da Lei diffusa in ogni parte della terra e così tutte le nazioni
accorreranno ad essa, per la perfetta glorificazione della Santissima Trinità.

"Lo Spirito mi trasportò su una grande montagna, molto alta, e l'angelo mi mostrò

Gerusalemme, la Città Santa, che appartiene al Signore. Essa scendeva dal cielo, da parte di
Dio. Aveva lo splendore di Dio, brillava come una pietra preziosa, come una gemma cristallina.
La città non ha bisogno di sole, né di luna per rischiararla, perché la illumina lo splendore di
Dio e l'Agnello è la sua luce. Le nazioni cammineranno alla sua luce ed i re della terra
porteranno in essa la loro ricchezza. Di giorno le porte non saranno mai chiuse e non ci sarà più
notte. In essa saranno portate le ricchezze e l'onore dei popoli.
Nulla di impuro vi potrà entrare, nessuno che pratichi la corruzione o commetta peccato.
Entreranno solo quelli che sono scritti nel libro della vita, che appartiene all'Agnello".
Ap. 21, 10ss. 23-27.

- La Città Santa deve infine raccogliere l'umanità redenta e salvata, dopo che, per mezzo

della purificazione, della grande tribolazione e del terribile castigo, sarà stata liberata
completamente dalla schiavitù di Satana, del peccato e del male.
In questi ultimi tempi, la lotta contro Satana ed il suo potente esercito di tutti gli spiriti
cattivi si farà più aspra e sanguinosa, perché vivete sotto il pesante giogo del suo universale
dominio.
Allora comprendete come appartenga al mio compito di Donna vestita di sole, di Vincitrice di
Satana, quello di legare il grande Drago, di precipitarlo nel suo stagno di fuoco, da cui non
potrà più uscire per nuocere nel mondo.

In esso regnerà Cristo.

Gesù ritornerà nella gloria, per riportare tutta la creazione al pieno splendore del suo nuovo
Paradiso terrestre.

La città peccatrice sarà ormai scomparsa e così tutto il creato si aprirà con gioia ad

accogliere la Città Santa, la nuova Gerusalemme discesa dal cielo, la dimora abituale di Dio con
gli uomini.

"Io vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano spariti ed il

mare non c'era più. Vidi venire dal cielo, da parte di Dio, la Città Santa, la nuova Gerusalemme,
ornata come una sposa per andare incontro allo sposo. Una voce forte, che veniva dal trono,
esclamò: ecco l'abitazione di Dio fra gli uomini; essi saranno suo popolo ed egli sarà Dio con
loro. Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. Non vi sarà più lutto, né pianto, né dolore,
perché le cose di prima sono passate". Ap. 21, 1-4.

Figli prediletti, oggi mi contemplate nello splendore della mia Immacolata Concezione;

lasciatevi attrarre dall'incanto della vostra Mamma Celeste e seguitemi, sull'onda del mio
profumo soave, per andare con Me incontro alla Città Santa, che scenderà dal cielo, al termine
della dolorosa purificazione e della grande tribolazione che voi state vivendo in questi ultimi
tempi».



sabato 27 aprile 2013

Quando sono apparsa ai veggenti scelti da Dio


La Sua Seconda venuta nella gloria



Miei amati figli, per il Suo grande Amore per l’umanità, mio Figlio ora vi sta preparando per la Sua Seconda venuta. È perché vi ama che Egli vi parla adesso, tramite i Suoi profeti, per assicurarsi che nessuno sfugga alla Sua Misericordia. Proprio come Dio mandò Giovanni Battista per preparare il mondo per mio Figlio – il Figlio unigenito di Dio, il Messia – mio Figlio ora vi rivela l’ultimo piano. Quest’ultimo piano  di salvezza sarà simile alla Sua prima venuta, ma con una differenza. Questa volta, non verrà come uomo in carne e ossa.
Ora che la Verità vi viene di nuovo rivelata, mio Figlio vi ricorda tutto ciò che viene da Dio attraverso la Sua Santa Parola, mentre prepara le fasi finali. I figli di Dio hanno ricevuto la Verità quando mio Figlio camminava sulla terra. Ora vi sarà data la Verità piena, incluse le rivelazioni circa l’opera dei nemici di Dio, per il vostro bene, affinché non siate ingannati. Dovete essere generosi di cuore, quando mio Figlio vi porta questi Doni che nutrono le vostre anime.
Quando sono apparsa ai veggenti scelti da Dio, nel corso degli anni, è stato per preparare le anime per questi tempi. Ora, mentre vi preparate alla persecuzione che verrà inflitta ai Cristiani, sarà estremamente difficile, perché sarà una violazione dello spirito e ciò provocherà una grave ferita. Quando conoscete la Verità della Parola di Dio, e quando sapete come riconoscere l’opera del seduttore, diventate più forti. È molto più importante rimanere fedeli alla Parola di Dio, che accettare le menzogne che vi saranno presentate da coloro che non provengono da Dio.
Mio Figlio vi innalzerà ad una grande gloria quando obbedirete alla Sua Santa Parola e difenderete i Suoi Insegnamenti. Vi chiedo di dimostrare a mio Figlio il rispetto che Egli merita. Coloro che Lo respinsero quando Egli camminò sulla terra, alla fine accettarono la Verità di chi Egli fosse quando morì sulla Croce. Coloro che rifiutano la Sua Parola oggi, realizzeranno finalmente la Verità il giorno in cui Egli verrà come Giudice. Per molti sarà troppo tardi.
Pregate che tutte le anime rimangano fedeli all’eredità del mio amato Figlio, Gesù Cristo, perché solo chi Lo accetta può essere assunto nel Suo Regno.
La vostra amata Madre,
Madre della Salvezza.
RESPICE STELLAM,
VOCA MARIAM!

venerdì 10 giugno 2011

ECCE CRUX DOMINI, FUGITE PARTES ADVERSAE, VICIT LEO DE TRIBU JUDA, RADIX DAVID. ALLELUIA!

Ecce Crux Dominifugite partes adversaeVicit Leo de tribu Iuda.
Behold the Cross of the Lord! Flee, you parties of the Adversary; The Lion of the Tribe of Judah has conquered!




E' magnifico vedere come il "breve"(esorcismo) di Sant'Antonio è ...al centro di ROMA,  d'Italia, ... del Mondo, in Piazza San Pietro, sin dall'estate del 1586, sull'obelisco del Papa Sisto V (1520-1590), insieme all'invocazione trionfale o inno, che dobbiamo cantare più spesso ma sopratutto vivere, in attesa della venuta gloriosa di CRISTO GESU'.

"CHRISTUS VINCIT..REGNAT...IMPERAT.
  CRISTO DA OGNI MALE IL SUO POPOLO DIFENDA"

*+*




"Ecce Crux Domini.
Fùgite partes adversae.
Vicit Leo de Tribu Juda,
Radix David.
Alleluia!"


<<Ecco la Croce del Signore!
Fuggite, o spiriti del Male.
Ha vinto il Forte della Tribù di Giuda,
il Cristo Redentore.
Alleluia!>>

***

Molto interessanti le notizie sull'Obelisco Vaticano



L'Obelisco Vaticano è uno dei tredici obelischi antichi di Roma ed è situato in piazza San Pietro.
Realizzato in granito rosso, svetta per un'altezza di 25,5 metri e con il basamento (composto da quattro leoni bronzei, opere di Prospero Antichi) e la croce raggiunge quasi i 40 metri.
Di origine egiziana, è privo di geroglifici e proviene, secondo Plinio, dalla città di Heliopolis; prima venne sistemato nel Forum Iulii di Alessandria d'Egitto ed in seguito fu portato a Roma da Caligola nel 37, e collocato sulla spina del Circo di Nerone. Rimase in questa posizione anche dopo che il circo cadde in disuso, occupato da una necropoli. Si ritrovò poi a fianco dell'antica basilica di San Pietro. Infatti è l'unico obelisco antico di Roma che non sia mai caduto.
Fu spostato e rialzato per volere di papa Sisto V nell'estate del 1586 sotto la direzione dell'architetto Domenico Fontana che impiegò grandi mezzi e quattro mesi per compiere l'opera: fu il primo degli obelischi ad essere rialzato in epoca moderna. Nelle operazioni di innalzamento svoltesi il 10 settembre del 1586 vi fu il famoso grido di un certo marinaio Domenico Bresca: "Acqua alle funi!" al fine di evitare lo spezzamento delle corde che stavano pericolosamente per cedere sotto il gran peso dell'obelisco. Nell'occasione dello spostamento il globo che svettava sulla vetta venne trasferito ai Musei Capitolini.
Secondo la leggenda nel globo da cui era sormontato erano contenute le ceneri di Cesare; dal riferimento cesareo all'aquila imperiale romana deriva il termine aguglia, inizialmente usato solo per gli obelischi, e oggi trasformato in guglia. Sisto V fece collocare nel globo una reliquia della Croce di Cristo.


AMDG et BVM