venerdì 30 agosto 2019

ROSA CORDIS MEI, TU MIHI SPONSA ESTO. Rosa del Mio Cuore, sii la mia sposa.

Santa Rosa e gli Angeli


Risultati immagini per ritratto di santa Rosa come si conserva nel santuario di Lima

   La terziaria domenicana Santa Rosa da Lima (1586-1617) che da 40 anni si festeggia il 23 agosto è la prima santa dell'America del Sud ed è chiamata la mistica del Perù. 
Era figlia di genitori spagnoli e si chiamava Isabella Flores y de Oliva. La serva india che le faceva da balia, colpita dalla sua bellezza decise di chiamarla Rosa, cioè con il nome del fiore più bello capace di esprimere al meglio la sua armonia. 
Fin da piccola dimostrò una eccezionale capacità di sopportare il dolore, quando si schiacciò un dito, glielo amputarono senza che dalla sua bocca uscisse un solo lamento. La sua famiglia passò improvvisamente da una situazione di agiatezza economica ad una condizione di miseria. Così Rosa dovette presto guadagnarsi il pane lavorando di giorno e di notte. 
Il padre per assicurarle un futuro migliore la promise in sposa ad un giovane ricco della città di Lima, ma Rosa non accettò la proposta di nozze, anzi manifestò la sua intenzione di abbracciare la vita di consacrazione religiosa. Dopo le prime resistenze dei genitori la giovane entrò nel terz'ordine domenicano prendendo il nome di Rosa di Santa Maria. 
All'epoca però non esistevano in Perù comunità religiose femminili organizzate, per cui la giovane ottenne di vivere i voti religiosi rimanendo a casa sua. Si era costruita una specie di cella monastica nell'angolo dell'orto della sua abitazione e lì condusse una vita di penitenza dormendo su un povero giaciglio. Di notte pregava e di giorno faceva il duro lavoro della bracciante. Rosa visse una vita ascetica indossando il cilicio e praticando lunghi digiuni e penitenze. 
Affascinata dalla terziaria domenicana santa Caterina da Siena l'aveva presa come suo modello. La sua vita così austera destò non pochi sospetti, a motivo anche delle sue celesti visioni, ma dalla Chiesa le vennero anche le conferme sulla giustezza del suo cammino. 
Con il trascorrere degli anni, alle volontarie sofferenze si aggiunsero quelle di una lunga malattia. La santa così supplicava Dio di dargli la forza di resistere: "mio Dio, aumentate pure in me le sofferenze, perché aumenti il mio amore per voi". Ai genitori che le consigliavano moderazione, preoccupati delle sue eccessive penitenze, Rosa rispondeva: "Se gli uomini sapessero che cos'è vivere in grazia, non si spaventerebbero di nessuna sofferenza e patirebbero volentieri qualunque pena"

Rosa ebbe grande familiarità con il proprio Angelo Custode, ed egli l'ascoltava e le dava ordini e messaggi. Più di una volta quando la Santa era gravemente ammalata, le portò le medicine necessarie per curarla. Una volta l'angelo fu visto accanto a Rosa alla finestra della sua cella, mentre entrambi contemplavano il cielo stellato. 
La santa ricevette anche frequenti visite da parte di Cristo che veniva a trovarla sotto le spoglie di Gesù Bambino e la chiamava con affetto: "Rosa del mio cuore". La fanciulla aspettava sempre le visite del Divino Bambino ad un'ora precisa del giorno e se egli qualche volta non appariva all'appuntamento, Rosa impaziente cantava versi patetici di rimprovero o di supplica. Una volta, una persona che si trovava vicino all'eremo nel momento in cui Rosa aspettava la visita quotidiana di Gesù, la udì distintamente ordinare al suo angelo custode di andare a ricordare al Signore che l'ora della sua visita era passata. 
Questa richiesta veniva dalla santa formulata attraverso un linguaggio ritmico, intonando come una sorta di cantico. 
Era tale il suo amore per Cristo e per la Chiesa che un giorno Rosa dovette difendere Lima il 24 agosto 1615 dai calvinisti olandesi che, guidati dalla flotta del corsaro George Spitberg, assalirono la città. Rosa si avvicinò all'altare e abbracciò il Tabernacolo rimanendovi fino a quando la città non venne improvvisamente liberata a causa della morte fulminea dell'ammiraglio olandese. 
Rosa in vita aveva condiviso le sofferenze degli indios che erano umiliati e vilipesi e quando morì al suo funerale accorse una tale folla a salutarla che la sua sepoltura fu più volte posticipata [ed è per tale motivo che la sua festa fu stabilita al 30 d'agosto]. Sulla sua tomba si sono verificati molti miracoli. 
Santa Rosa da Lima è sempre iconograficamente raffigurata con una ghirlanda di rose sul capo e in alcuni casi è lo stesso Gesù Bambino che gliela sorregge.
Risultati immagini per ritratto di santa Rosa  di Lima
Fonte: Milizia di San Michele Arcangelo
Autore: Don Marcello Stanzione

giovedì 29 agosto 2019

REPETITA JUVANT: "Gesù è la Via... la Verità... la Vita."


Di coloro che sono fuori della  vera Chiesa

224. Chi sotto quelli che non appartengono alla comunione dei santi?

Non appartengono alla comunione dei santi nell’altra vita i dannati ed in questa coloro che si trovano fuori della vera Chiesa.

225. Chi sono quelli che si trovano fuori della vera Chiesa?

Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

226. Chi sono gl’infedeli?

Gl’infedeli sono quelli che non hanno il Battesimo e non credono in Gesù Cristo; sia perché credono e adorano false divinità, come gl’ idolatri; sia perché pure ammettendo l’unico vero Dio, non credono in Cristo Messia; né come venuto nella persona di Gesù Cristo, né come venturo, tali sono i maomettani ed altri somiglianti.

227. Chi sono gli ebrei?

Gli ebrei sono quelli che professano la legge di Mosè; non hanno ricevuto il battesimo e non credono in Gesù Cristo.

228. Chi sono gli eretici?

Gli eretici sono i battezzati che ricusano con pertinacia di credere qualche verità rivelata da Dio e insegnata come di fede dalla Chiesa cattolica, per esempio gli ariani, i nestoriani, e le varie sette dei protestanti.

229. Chi sono gli apostati?

Gli apostati sono coloro che abiurano, ossia rinnegano con atto esterno la fede cattolica, che prima professavano.

230. Chi sono gli scismatici?

Gli scismatici sono i cristiani che, non negando esplicitamente alcun dogma, si separano volontariamente dalla Chiesa di Gesù Cristo, ossia dai legittimi pastori.

231. Chi sono gli scomunicati?

Gli scomunicati sono quelli che per mancanze gravissime vengono colpiti di scomunica dal Papa, o dal Vescovo, e sono quindi, siccome indegni, separati dal corpo della Chiesa, la quale aspetta e desidera la loro conversione.

232. Si deve temere la scomunica?

La scomunica si deve temere grandemente, perché è la pena più grave e più terribile che la Chiesa possa infliggere a’ suoi figli ribelli ed ostinati.

233. Di quali beni rimangono privi gli scomunicati?

Gli scomunicati rimangono privi delle preghiere pubbliche, dei sacramenti, delle indulgenze e della sepoltura ecclesiastica.

234. Possiamo noi giovare in qualche modo agli scomunicati?

Noi possiamo giovare in qualche modo agli scomunicati e a tutti gli altri che sono fuori della vera Chiesa, con salutari avvisi, colle orazioni e colle buone opere, supplicando Iddio che per sua misericordia conceda loro la grazia di convertirsi alla fede e di entrare nella comunione dei Santi.

AMDG et DVM

mercoledì 28 agosto 2019

MARTA ROBIN




Non vedeva. Ogni venerdì riviveva le sofferenze della Passione di Gesù del quale portava le stimmate. Dal suo letto di dolore, tramite le persone che andavano da lei, ha fondato centinaia di centri di preghiera in tutto il mondo, i “Foyers di carità”.
Il 15 ottobre 1925  Marta Robin mise nero su bianco il suo atto di abbandono e offerta al Signore: “una vera e propria lettera d’amore. Ha ventitré anni, è il suo fidanzamento”
Ecco le sue parole:
Signore, mio Dio, hai domandato tutto alla tua piccola serva. Prendi dunque e accogli tutto.
In questo giorno mi affido a Te senza riserve e senza nulla in cambio.
O mio amato, è solo Te che voglio…
E per amor tuo  rinuncio a tutto…
O Dio d’amore prendi la mia memoria e tutti i suoi ricordi.
Prendi la mia intelligenza e fa’ che sia a servizio solo della tua massima gloria…
Prendi tutta la mia volontà…
Prendi il mio corpo e tutti i suoi sensi, il mio spirito e tutte le sue facoltà, il mio cuore e tutti i suoi affetti.
Ricevi l’immolazione che ogni giorno e ogni ora io Ti offro in silenzio. Degnati di accoglierla e trasformarla in grazie e benedizioni per tutti coloro che amo, per la conversione dei peccatori e la santificazione delle anime…
Prendi e santifica tutte le mie parole, tutte le mie azioni, tutti i miei desideri.
Sii per l’anima mia il suo bene e il suo tutto. La dono e l’abbandono a Te.
Accetto con amore tutto ciò che viene da Te: dolore, sofferenze, gioia, consolazione, aridità, abbandono, rinuncia, disprezzo, umiliazione, lavoro, prove…
Dio mio, Tu conosci la mia fragilità e l’abisso infinito della mia grande debolezza. Se un giorno dovessi essere infedele alla Tua suprema volontà, se dovessi… disertare il Tuo cammino d’amore, oh!, te ne supplico, fammi la grazia di morire all’istante!
O Dio dell’anima mia, o sole divino, io Ti amo, Ti benedico, Ti lodo, mi abbandono tutta a Te. Mi rifugio in Te.
Nel Tuo seno… Prendimi con Te.
Non voglio vivere che in Te.
AMDG et DVM

MARIA SANTISSIMA MEDIATRICE


...Questo quadro della Vergine - come la "Medaglia miracolosa" di Catherina Labouré - rappresenta una sintesi della Fede: alla maniera del Simbolo degli Apostoli.

   La Vergine è raffigurata con le braccia protese.
Ha una corona sulla quale si intravede una colomba in una irradiazione di luce che inonda la parte alta del quadro, rappresentando la Potenza increata.
Porta un lungo manto azzurro che dalle spalle scende ai piedi lasciando indovinare un corpo senza proporzioni: la testa è contenuta dieci volte nel corpo.
L'abito, bianco come quello di una monaca il giorno della professione, è stretto alla vita da un sottile filo dorato per poi cadere fino ai piedi, in tante pieghe.

   Alla zona di luce succede una zona d'ombra che rappresenta il mondo sublunare.
La Vergine unisce i due campi, quello della Pienezza increata e quello dell'Universo. Come la Vergine di rue du Bac.
I due piedi poggiano su una sfera; un serpente si dimena, si attorciglia, morde il calcagno. Ma uno stelo sorge dai piedi della Vergine e, come un albero di Iesse, sale fino al suo Cuore.
Il Cuore è un'Ostia.
Attorno all'emisfero terrestre, un arcobaleno sta a significare la vecchia e la nuova Alleanza, l'eterna Alleanza,

Osservando il quadro, da una certa distanza, la figura verginale e materna ha la forma di una croce.
Dobbiamo chiudere gli occhi e riflettere, se si vuol dare un valore sacro a questo semplicissimo dipinto, assai amato da Marthe Robin, che aveva il metodo di andare oltre: arrivare cioè al senso attraverso i segni. In verità il quadro è bello, probabilmente molto bello.
   








martedì 27 agosto 2019

DIO È QUI. ADORIAMOLO

Risultati immagini per sorgenti

DIO È QUI.  ADORIAMOLO
*******
31 agosto 2009

Tutto è scritto sotto dettatura del Signore.

Il  Signore mi ha fatto vedere alcuni  grandi Paesi che, fin dall'origine, avevano sempre  avuto acqua potabile in abbondanza che proveniva dalle montagne, e si riversava senza sosta nei laghi e nei numerosi corsi d’acqua.

Tutti quei Paesi erano allora pronti a condividere la loro ricchezza d'acqua con i Paesi confinanti, tanto bisognosi di questo elemento liquido così necessario alla vita, divenuto più prezioso dell'oro.

Altre nazioni,  che soffrivano per mancanza  d’acqua, scoprivano che nel loro sottosuolo esistevano delle falde acquifere, ma molto più in profondità rispetto a dove  avevano scavato recentemente. Era una scoperta !

Poco a poco, la Mano del Signore li guidava, e gli uomini cominciavano a comunicare tra  loro e ad aiutarsi. In molti Paesi, il problema dell'acqua, così necessaria e così rara, veniva risolto in modo  idilliaco in tutto il Mondo mediante la CONDIVISIONE.

Gli uomini scoprivano allora la Solidarietà, che li spingeva ad aiutarsi tra loro. Vedevano risolti i  loro problemi, e con il  cuore incline alla Misericordia, scoprivano l’AMORE. 

A questo punto, DIO ci fa conoscere che cosa Egli aveva fatto. Aveva dato la “Sua Intelligenza Divina” agli uomini. Aveva aperto le dighe che la tenevano prigioniera nel cuori dei Suoi figli.

Come l’acqua, prima prigioniera in alcuni paesi, scorreva ora in più parti, liberata dalla solidarietà tra gli uomini, allo stesso modo si diffondeva l'Intelligenza Divina tra gli uomini che avevano incontrato l'AMORE, nella CONDIVISIONE. Poiché il Signore non Si stanca di dirci «fate ed Io farò », ecco che  si comprende meglio la frase biblica: “I deserti rifioriranno”. Nutriti dall’acqua, non vi mancheranno gli ortaggi e i frutti, ed i fiori abbelliranno quelle regioni irrigate e rese fertili, con una popolazione felice e grata al Signore.

Quando DIO vide che tutto ciò era Buono, fece una grande festa, che avrebbe riunito tutte le religioni in una sola, Unica e VERA: “la religione di DIO, che è AMORE”. Così  svanivano tutte le lotte interne, tutte le divisioni. Tutti seguivano lo stesso Cammino di DIO. I Mussulmani erano fervorosi nell’Adorazione Divina e glorificavano DIO l’Eterno in ginocchio e fronte a terra. DIO è dappertutto: perché non adorarLo, in ginocchio, nelle nostre Chiese, come in tutti i luoghi dì culto?

I Cristiani compresero, allora, che nella Chiesa, dove c'è la Santa Presenza del DIO Vivente, nulla può essere contaminato, non vi può esistere veleno. Egli è il DIO della Vita, non il DIO delle epidemie ! Nessuna epidemia può nascere e diffondersi nella Chiesa. DIO è veramente la medicina e il Medico di tutti  i nostri mali. La Vita dell'uomo appartiene a Lui.

L’Uomo che dubita e che non vuole  credere, che proibisce  la Comunione  sulla lingua perché può essere portatrice di germi, né si avvicina all’acquasantiera, dove l’acqua benedetta può essere contaminata, questo uomo DIO lo giudica "stolto e arrogante”. Egli non si servirà più dell’Acqua Benedetta per mettere in fuga i demoni, ben più forti di tutte le epidemie.

« Nella Santa Ostia - dice il Signore - c'è il Mio Divin FIGLIO Gesù con lo Spirito Santo, e ci Sono IO, il PADRE.
Con la promessa fatta ad ABRAMO, Io verrò a salvare questo Popolo Ebreo e Arabo, con tutti  gli altri Popoli, contro ogni volontà umana. Io vengo a confondere ogni opinione e professione di fede non conforme a DIO, il  DIO di ABRAMO, ISACCO e GIACOBBE.

Quando Io vi dico "Ed ecco che Io vengo”, Io sono già qui ! Vengo a trasformare l'uomo, semplicemente comandandogli di cambiare. Mi faccio carico della sua anima.

 L'uomo si trasfigurerà, perché Mi vedrà davanti a lui, e diventerà a immagine del Suo DIO e Maestro. Sta scritto che Io sono il DIO della Speranza, e la Mia Vita vi è data per vederMi eternamente.

Sapete, voi, che tutto ritorna a Me, perché TUTTO Mi appartiene ? Tutto è in Me. Fin dall'origine, voi eravate  in ME. Tutta la Creazione, fin dall'origine dei Mondi, era in ME, “Creatore dell'Infinito”: tutto ciò che vedete, tutto ciò che è scomparso, per diventare ciò che è. Io SONO con TUTTO e in TUTTO da tutta l’eternità. Io SONO l’Eterno Presente, come SONO il  vostro passato e il vostro avvenire.

Oggi, voi non potete capire tutto, in una sola volta. Ma niente è un "mistero nascosto”, poiché Io SONO l’Esistenza dell’Eternità. Io vengo a insegnarvi a vivere. La vostra religione comune è il Mio AMORE che Io vi dono. Il Mio Perdono, la MIA VITA con il Mio AMORE, vi sono dati  in dono per l’Eternità.

Prima di  sentirMi a viva voce... voi  Mi vedrete.
E prima di vederMi, Io vi istruisco.
Non cercate di superarMi !  Io vi aspetto.
Continuerò ad istruirvi, sempre agendo in voi.
Ordinerò alle Mie anime di ricostruirsi fino ad essere "divine", perché hanno dimenticato che lo sono già.  Vi parlerò di tutto quello che vi  deve succedere ancora, anche se tutto è già scritto in voi.  Ho pietà di questa debolezza in cui vi trovate, perché Mi avete abbandonato. Ma Io non  vi ho mai dimenticati, non vi ho mai persi di vista.

Io SONO in voi. Non smetto mai di guardarvi e di  amarvi. Per questo vi chiamo a riconoscerMi, poiché è evidente che senza di ME, non sapete riconoscere nemmeno voi stessi. Io vengo a cambiare tutto, cambiando semplicemente lo spirito limitato dell’uomo con il Mio Spirito Santo che è  "Luce, Verità, Vita”. 

Voi dovete rinascere dallo Spirito. Come? È  semplice, Io vi dò questo ordine Divino:

« Amatevi gli uni  gli altri,
come Io vi amo. »
Siate  AMORE e PERDONO.

Con il Mio AMORE e il Mio PERDONO, voi sarete simili a Gesù, vostro DIO. Io porrò l'uomo, divenuto a Immagine del Suo DIO e Maestro, nel posto che gli spetta fin dalla Creazione del Mondo, come
il  Mio Capolavoro ALLORA ultimato !”

Ecco  l'Uomo perfetto,
l'UOMO divenuto figlio di  DIO,
Erede con  il Figlio Unigenito di DIO in DIO l'Eterno.
Gesù Cristo,
Ambasciatore del Padre. Amen.

Risultati immagini per sorgenti