mercoledì 1 gennaio 2014

Buon 2014! Con idee chiare!


Buon 2014!





...il Figlio di Dio è mandato a noi 'sotto sembianza di uomo peccatore' per trasformare noi peccatori in figli di Dio.
...otto giorni dopo la sua nascita, scorrono dalla sue carni immacolate le prime gocce del suo prezioso sangue; Egli inizia così la sua missione cruenta di Redentore: non è conosciuto dal mondo e già versa il suo Sangue per la salvezza del mondo.
Guardando Lui impariamo che le opere valgono più delle parole, che quanto più le opere costano sacrificio, tanto più sono prova di amore verace e che, per essere feconda, ogni opera deve avere il suo battesimo di sangue.

...la circoncisione del Signore coincide con l'inizio dell'anno civile...quelle gocce di Sangue divino ne fanno l'anno del Signore! Il tempo è di Dio, la nostra vita è di Dio ed è di Cristo, che tutto ha ricomprato e santificato col suo Sangue.

Iniziamo l'anno circoncidendo i nostri cuori perché, secondo quanto insegna s. Ambrogio, "colui che si circoncide nei vizi è giudicato degno dello sguardo del Signore..."
Anno nuovo, vita nuova; vita nuova perché, circoncidendo in noi 'l'uomo vecchio' con i suoi vizi e le sue passioni, crescerà in noi il 'cristiano': creatura nuova purificata dal Sangue di Cristo, vivificata e alimentata dalla sua grazia.

...Gesù si sottomette alla volontà del Padre suo manifestata attraverso la legge: vediamo in ciò un invito ad aderire docilmente alla Volontà di Dio, qualunque essa sia. Nessuno di noi sa che cosa ci attende in quest'anno nuovo; ma Dio lo sa: la sua volontà ha già preparato il nostro cammino. Ogni particolare della nostra vita è già deciso nella sua menteDisponiamoci ad accettare, ad abbracciare con coraggio e prontezza ogni volere divino, ogni divina permissione, sicuri che solo nella santa e santificante volontà di Dio troveremo la nostra pace e la nostra santificazione.


 Preghiera.
"O Signore, considerando l'anno trascorso e che Tu mi hai concesso per crescere nel tuo amore, non posso fare a meno di lamentarmi con me stesso e di ripeterti: quanto poco ti ho amato, mio Dio! Come ho impiegato male il mio tempo!

O Verbo, appena sei di otto giorni, che mi dai il tuo Sangue: e che cosa mi prepari col Sangue?...l'obbedienza. Tre cose mi mostri in questa tua circoncisione: obbedienza verso Dio, mansuetudine con Maria, giustizia con noi" (S. M.Maddalena de' Pazzi)
O mio Signore, insegnami ad essere umile ed obbediente. Tu, Agnello innocente che togli i peccati del mondo, non hai disdegnato il taglio della circoncisione; ed io, che sono peccatore, mi vorrò forse atteggiare a giusto? Mi risentirò se verrò giudicato imperfetto, e cercherò di celare il miei difetti sotto il manto di false scuse?
Oh, Tu m'insegni che in nessuna manierà potrò essere tuo seguace, né potrò diventare simile a te, se non accetto di umiliarmi con te umilissimo!
M'insegni a sottomettermi alla volontà di Dio qualiunque essa sia e qualsiasi sacrificio m'imponga.

"Considero quest'anno nuovo come una pagina bianca che il Padre Tuo mi presenta e su cui Egli scriverà giorno per giorno ciò che ha disposto nel suo divino beneplacito;
ma fin d'ora sull'alto della pagina io scrivo con totale fiducia: Signore fa' di me quello che vuoi.
E al fondo della pagina io pongo già il mio Amen, così sia, a tutte le disposizioni della tua volontà
 .
Si, o 
Sig
nore
, sì a tutte le gioie, a tutti i dolori, a tutte le grazie, a tutte le fatiche che mi hai preparato e che mi andrai svelando giorno per giorno.
Fa' che il mio amen sia l'amen pasquale, sempre seguito dall'alleluia,
pronunciato cioè con tutto il cuore, nella gioia di una completa donazione" 
(Sr. Carmela dello Spirito Santo o.c.d.).

[da: Intimità Divina di P. Gabriele di S. M. Maddalena]



"Che mi accadrà q.oggi/quest'anno, o mio Dio? Non lo so! Tutto ciò ch'io so è che non mi accadrà nulla che Voi non abbiate previsto, regolato ed ordinato da tutta l'eternità. Ciò mi basta, o mio Dio, ciò mi basta! Adoro i vostri disegni eterni e impenetrabili e mi vi sottometto con tutto il cuore per vostro amore"
(così pregava Elisabetta di Francia, sorella di Luigi XIV, in prigione)

AVE MARIA GRATIA PLENA!

Camminando per la via dell’obbedienza e della perfetta sottomissione alla volontà divina

L'esempio e l'intercessione del Serafico di Assisi ci aiuti tutti 
a combattere la buona battaglia conservando la FEDE



FRANCESCO PREDICA AGLI UCCELLI
E TUTTE LE CREATURE GLI OBBEDISCONO

58. Mentre, come si è detto, il numero dei frati andava aumentando, Francesco percorreva la valle Spoletana. Giunto presso Bevagna, vide raccolti insieme moltissimi uccelli d’ogni specie, colombe, cornacchie e «monachine». Il servo di Dio, Francesco, che era uomo pieno di ardente amore e nutriva grande pietà e tenero amore anche per le creature inferiori e irrazionali, corse da loro in fretta, lasciando sulla strada i compagni. Fattosi vicino, vedendo che lo attendevano, li salutò secondo il suo costume. Ma notando con grande stupore che non volevano volare via, come erano soliti fare, tutto felice, li esortò a voler ascoltare la parola di Dio. 

E tra l’altro disse loro: «Fratelli miei uccelli, dovete lodare molto e sempre il vostro Creatore perché vi diede piume per vestirvi, ali per volare e tutto quanto vi è necessario. Dio vi fece nobili tra le altre creature e vi concesse di spaziare nell’aria limpida: voi non seminate e non mietete, eppure Egli vi soccorre e guida, dispensandovi da ogni preoccupazione». A queste parole, come raccontava lui stesso e i frati che erano stati presenti, gli uccelli manifestarono il loro gaudio secondo la propria natura, con segni vari, allungando il collo, spiegando le ali, aprendo il becco e guardando a lui. Egli poi andava e veniva liberamente in mezzo a loro, sfiorando con la sua tonaca le testine e i corpi. Infine li benedisse col segno di croce dando loro licenza di riprendere il volo. Poi anch’egli assieme ai suoi compagni riprese il cammino, pieno di gioia e ringraziava il Signore, che è venerato da tutte le creature con sì devota confessione.

Siccome poi era uomo semplice, non per natura ma per grazia divina, cominciò ad accusarsi di negligenza, per non aver predicato prima di allora agli uccelli, dato che questi ascoltavano così devotamente la parola di Dio; e da quel giorno cominciò ad invitare tutti i volatili, tutti gli animali, tutti i rettili ed anche le creature inanimate a lodare e ad amare il Creatore, poiché ogni giorno, invocando il nome del Signore, si accorgeva per esperienza personale quanto gli fossero obbedienti.


59. Un giorno, recatosi ad Alviano a predicare e salito su un rialzo per essere visto da tutti, chiese silenzio. Ma mentre tutti tacevano in riverente attesa, molte rondini garrivano con grande strepito attorno a Francesco. Non riuscendo a farsi sentire dal popolo per quel rumore rivolto agli uccelli, disse: «Sorelle mie rondini, ora tocca a me a parlare, perché voi lo avete già fatto abbastanza; ascoltate la parola di Dio, zitte e quiete, finché il discorso sia finito». Ed ecco subito obbedirono: tacquero e non si mossero fino a predica terminata. Gli astanti, stupiti, davanti a questo segno dicevano: «Veramente quest’uomo è un santo e un amico dell’Altissimo!». E facevano a gara per toccargli le vesti con devozione, lodando e benedicendo Iddio. Era davvero cosa meravigliosa, poiché perfino le creature prive di ragione sapevano intendere l’affetto fraterno e il grande amore che Francesco nutriva per esse!

60. Una volta, presso Greccio, gli fu portato da un confratello un leprotto preso vivo al laccio, e il santo uomo, commosso, disse: «Fratello leprotto, perché ti sei fatto acchiappare? Vieni da me». Subito la bestiola, lasciata libera dal frate, si rifugiò spontaneamente nel grembo di Francesco, come a un luogo assolutamente sicuro. Rimasto un poco in quella posizione, il padre santo, accarezzandolo con affetto materno, lo lasciò andare, perché tornasse libero nel bosco; ma quello, messo a terra più volte, rimbalzava in braccio a Francesco, finché questi non lo fece portare dai frati nella selva vicina. Lo stesso accadde con un coniglio animale difficilmente addomesticabile, nell’isola del lago di Perugia .

61. Altrettanto affetto egli portava ai pesci, che, appena gli era possibile, rimetteva nell’acqua ancor vivi, raccomandando loro di non farsi pescare di nuovo. Un giorno standosi egli in una barchetta nel porto del piccolo lago di Piediluco, un pescatore gli offrì con riverenza una tinca che aveva appena pescato; egli accolse lietamente e premurosamente quel pesce, chiamandolo fratello poi lo ripose nell’acqua fuori della barca e cominciò a lodare il nome del Signore. E per un po’ di tempo il pesce, giocando giulivo nell’acqua, non si allontanò, finché il Santo, finita la preghiera, non gli diede il permesso di partirsene.


Ecco come il glorioso padre Francesco, camminando per la via dell’obbedienza e della perfetta sottomissione alla volontà divina, si meritò sì grande potere da farsi obbedire dalle creature! Perfino l’acqua infatti si mutò in vino per lui, quando giaceva gravemente infermo nello Speco di Sant’Urbano (presso Stroncone). Appena ne bevve, guarì e tutti capirono che si trattava davvero di un miracolo.

E veramente non può essere che un santo colui al quale le creature obbediscono in questo modo e se ad un suo cenno cambiano natura gli stessi elementi!


Cantico alla B. V. Maria



Cantico alla B. V. Maria
"Te Matrem Dei laudamus"
(Si recita tutti i giorni dopo i salmi)


“Ti  lodiamo, Madre di Dio * ti esaltiamo come Madre e Vergine.
Tutta la terra ti venera * Figlia dell’eterno Padre.

Gli Angeli e gli Arcangeli, i Troni e i Principati * ti servono fedelmente.
Le Potestà, le Virtù e le Dominazioni * devotamente ti obbediscono.


I Cherubini, i Serafini e tutti i cori degli Angeli * ti circondano esultanti.
Tutte le creature angeliche * ti proclamano senza fine:


Santa, Santa, Santa * Maria Madre di Dio, Madre e Vergine.
I cieli e la terra sono pieni * della gloria del tuo Figlio.
Il coro glorioso degli Apostoli * ti esalta Madre del Creatore.
La moltitudine dei beati Martiri * ti glorifica Madre di Cristo.

La gloriosa schiera dei Confessori * ti proclama tempio della Santissima Trinità.
L’amabile coro delle Vergini * ti addita modello di verginale umiltà.

L’intera corte celeste * ti acclama sua Regina.
Per tutto il mondo la Chiesa ti onora * Madre della divina Maestà.

Madre del Re del Cielo, * santa, dolce e pia.
Tu sei Signora degli Angeli * porta del Paradiso.

Tu Scala del Regno dei cieli * Arca di pietà e di grazia.
Sorgente della misericordia * Sposa e Madre dell’eterno Re.

Tempio dello Spirito Santo * dimora della santissima Trinità.
Tu divina e materna mediatrice  fra Dio e gli uomini * tu loro guida e universale dispensatrice di grazie.

Tu Aiuto dei cristiani, * Rifugio dei peccatori.
Tu Signora del mondo, Regina del Cielo * e  unica  nostra  speranza.

Tu salvezza di chi ti invoca, porto dei naufraghi * sollievo dei miseri, rifugio dei moribondi.
Tu Madre dei beati * e gioia degli eletti.

Tu perfezioni i giusti * e raduni gli erranti.
In Te si avverano le promesse dei Patriarchi * e i vaticini dei Profeti.

Tu guida degli Apostoli, * maestra agli Evangelisti.
Tu forza dei Martiri, modello dei Confessori * onore e gloria delle Vergini.

Tu per salvare l’uomo decaduto, * accogliesti nel seno il Figlio di Dio.
Tu, vincendo l’antico avversario, * hai riaperto ai tuoi figli il paradiso.
Insieme con il Figlio * siedi alla destra del Padre.
O Vergine Maria, prega per noi tuo Figlio * che un giorno sarà nostro Giudice.

Ti preghiamo, soccorri i tuoi figli, * redenti col prezioso Sangue del  Figlio tuo.
Fa’, o Vergine, che insieme con i Santi * siamo premiati con l’eterna gloria.

Salva il tuo popolo, o Madre * perché abbia parte all’eredità del tuo Figlio. 
Guidaci in questa vita, divina nostra Pastora, * e custodiscici per l’eternità.

Ogni giorno, o Madre, * ti rivolgiamo la nostra lode.
E bramiamo cantare le tue lodi in eterno * con le labbra e con il cuore.

Dégnati, o dolce Maria, * di conservarci senza peccato.
Abbi pietà di noi, o Madre, * perché confidiamo in Te.

In Te speriamo, cara nostra Madre, * difendici in eterno.
A Te s’addice la lode e il potere * a Te l’onore e la gloria.

Amen”.

Orazione finale: 
       O misericordiosissima Vergine Maria, che non abbandoni mai chi a Te ricorre e ti invoca, io mi rivolgo a Te, spinto dalla più grande fiducia e ti prego supplichevole. O Madre di Gesù, ascoltami propizia. Amen.


CANTICO A LA B. V. MARIA


María, Madre de Dios, alegres te cantamos * y te exaltamos como Madre y Virgen.
Toda la creación Te aclama * Hija del eterno Padre.
Los Angeles y los Arcángeles, los Tronos y los Principados, * Te sirven fielmente.
Las Potestades, las Virtudes y las Dominaciones * devotamente Te obedecen.
Los Querubines, los Serafines y todos los coros de los Angeles, * Te rodean exultantes.
Todas las criaturas angélicas, * Te proclaman sin fin:
Santa, Santa, Santa,  * María:  Madre de Dios, Madre y Virgen.
Llenos están el Cielo y la Tierra * de la gloria de tu Hijo.
EI coro glorioso de los Apóstoles * Te exalta Madre del Creador.
La multitud de los bienaventurados Mártires * Te glorifica Madre de Cristo.
EI ejército celestial de los Confesores * Te proclama Templo de la Santísima Trinidad.
EI amable coro de las Vírgenes * Te señala modelo de virginal humildad.
Toda la corte celestial * Te aclama su Reina.
Por  todo el mundo la Iglesia Santa, Te honra * Madre de la Majestad Divina.

Madre verdadera del Rey del Cielo, * santa, dulce y pia.
Tú eres Señora de los Angeles, * Puerta del Paraíso.
Tú, escalera del Reino Celestial: * y de la Gloria.
Tú, Reposo Divino: * Tú Arca de piedad y de gracia.
Tú, Manantial de misericordia: * Tú, Esposa y Madre del eterno Rey.
Tú, Templo y Sacrário  del Espíritu Santo: * de toda la Beatísima Trinidad noble morada.
Tú, Mediadora  de  Dios y de los hombres: * Tú, guía amabilísima y resplandeciente de cada mortal.

Tú,  Auxílio de los Cristianos en batalla  y Abogada de los pobres, *  seguro refugio de los pecadores.
Tú, Bienechora  y defensora divina: * separadora y terror de demonios y suberbios.
Tú, Señora del mundo, Reina del Cielo: *.. única nuestra esperanza.
Tú, salud de todos los que Te invocan, puerto de los náufragos * alivio de los míseros, refugio de los moribundos.
Tú, Madre de todos los Bienaventurados y gozo pleno celestial, * eres alegría de todo elegido.
Tú,  perfeccionando a los justos y reconciliando a los errantes, * eres la promesa de los Patriarcas.
             Tú, verdad de los Profetas,  vaticínio y Doctora  de los Apóstoles:      * Maestra de los Evangelistas.
Tú, fortaleza de los Mártires y modelo de los Confesores: *  honra y alegría de las Vírgenes.

Tú, para salvar al hombre desterrado, * acogiste en el seno al Hijo de Dios.
Por Ti, vencido al antiguo enemigo, se abrieron de nuevo a tus hijos los Reinos Celestales.
Junto con el Hijo *  reinas  a  la diestra del Padre.
¡Oh Virgen María! Ruega por nosotros al mismo tu Hijo * que un día vendrá como nuestro Juez universal.
Te rogamos pues, socorre a tus hijos, * redimidos con la preciosa Sangre de tu Hijo.
Y recíbenos, Santa Virgen María  * allá en la gloria con tus Santos.
Salva a tu pueblo, Divina Señora: * para que seamos partícipes de la heredad del Hijo tuyo.
Sé nuestra Divina Pastora en esta vida: * guárdanos por la eternidad.
Cada día de nuestra vida * te bendecimos, Madre y Señora dulcisima.
Deseamos  vivamente  por siempre jamás * alabar tu Nombre con  labios  y  corazón.
Dígnate, ¡oh dulce María!, * conservarnos sin  pecado  hoy y siempre.
Ten  piedad de nosotros, Madre, * ten  piedad.
  
Sea grande tu misericordia con nosotros: * porque en Ti, Virgen María, confiamos.
En Ti, dulce María, está toda nuestra esperanza: * defiéndenos por la eternidad.
A Ti conviene toda alabanza y todo poder: * por los siglos eternos a Ti siempre honor y gloria.  Amén.