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sabato 7 maggio 2016

SAN STANISLAO, GLORIA DELLA POLONIA

Affascinante storia,
oggi per lo più sconosciuta 
da chi non è polacco
S. Stanislai Episcopi Martyri ~ III. classisTempora: Sabbato post Ascensionem

Sancta Missa
Divinum Officium             Kalendarium

Stanislao. Polacco, nato a Cracovia da nobile casato e da pii parenti, che dopo trent'anni di sterilità l'impetrarono con preghiere da Dio, fin dalla fanciullezza diede indizio della futura santità. Adolescente s'applicò alle arti liberali, e fece grandi progressi nella scienza dei sacri canoni e della teologia. Morti i genitori, distribuì l'ampio patrimonio ai poveri, desideroso di vita monastica. Ma fatto per divina disposizione canonico di Cracovia e predicatore dal vescovo Lamperto, gli successe poi, sebbene riluttante, nella sede. Nella quale carica si distinse per lo splendore d'ogni virtù, e specialmente per la misericordia verso i poveri.

Era allora re di Polonia Boleslao, che restò gravemente offeso, perch'egli riprendeva pubblicamente il suo noto libertinaggio. Perciò in un'assemblea solenne del regno egli fa chiamare da calunniatori Stanislao in giudizio davanti a sé, quasi fosse possessore illegittimo d'un terreno, che invece aveva acquistato a nome della sua chiesa. Ma non potendo il vescovo provarlo con documenti, e temendo i testimoni di dire la verità, egli promise di far comparire in giudizio entro tre giorni, Pietro, il venditore del terreno, morto da tre anni. Accolta la proposta con risa, l'uomo di Dio passò gli interi tre giorni in digiuni e preghiere; il giorno assegnato, dopo aver offerto il sacrificio della Messa, ordina a Pietro di uscire dalla tomba; e questi, reso alla vita all'istante, segue il vescovo al tribunale del re, e là, in presenza del re e degli altri sbalorditi, depone di aver venduto la terra in questione e di averne dal vescovo ricevuto il prezzo convenuto, e poi s'addormentò di nuovo nel Signore.


Ma dopo aver invano ammonito frequentemente Boleslao, finalmente Stanislao lo separa dalla comunione dei fedeli. Quello, furibondo, spedisce in chiesa dei soldati perché vi trucidino il santo vescovo; questi tre volte tentano e tre volte, da occulta forza, vengono respinti. In ultimo l'empio re trucida colla propria mano il sacerdote di Dio, mentre offre sull'altare l'Ostia immacolata. Il suo corpo fatto a pezzi e gettato per i campi è mirabilmente difeso da aquile contro le fiere. Venuta la notte, i canonici di Cracovia, col favore d'un lume celeste raccolgono le sparse membra e le ricompongono; ed esse si riuniscono subito così fra loro da non rimanervi traccia di ferita. Dio poi manifestò, dopo morte, la santità del suo Servo con molti miracoli: spinto dai quali, Innocenzo IV, sommo Pontefice, l'inserì nel novero dei Santi. E il sommo Pontefice Clemente VIII inserì la festa di san Stanislao nel Breviario Romano, ordinando che si celebrasse la memoria del Martire glorioso dappertutto con Ufficio di rito doppio.

V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.
Oratio Leonis XIII 
S. Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus et benedictus fructis ventris tui, Iesus. 
O. Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.
S. Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus et benedictus fructis ventris tui, Iesus. 
O. Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.
S. Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus et benedictus fructis ventris tui, Iesus. 
O. Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.

O. Salve Regina, Mater misericordiae, vita, dulcedo, et spes nostra, salve. Ad te clamamus, exsules filii Evae. Ad te suspiramus gementes et fientes in hac lacrymarum valle. Eia ergo, Advocata nostra, illos tuos misericordes oculos ad nos converte. Et Iesum, benedictum fructum ventris tui, nobis, post hoc exilium, ostende. O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria. 
S. Ora pro nobis, sancta Dei Genitrix. 
O. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

S. Orémus. Deus, refúgium nostrum et virtus, populum ad te clamantem propitius respice; et intercedente gloriosa, et immaculata Virgine Dei Genitrice Maria, cum beato Ioseph, eius Sponso, ac beatis Apostolis tuis Petro et Paulo, et omnibus Sanctis, quas pro conversione peccatorum, pro libertate et exaltatione sanctae Matris Ecclesiae, preces effundimus, misericors et benignus exaudi. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.

O. Sancte Michaël Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae Caelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen.

S. Cor Iesu sacratissimum. 
O. Miserere nobis.
S. Cor Iesu sacratissimum. 
O. Miserere nobis.
S. Cor Iesu sacratissimum. 
O. Miserere nobis.