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lunedì 15 gennaio 2018

Ascoltiamo la Mamma qual Profetessa di questi ultimi tempi


San Marco (Udine), 22 novembre 1992. 
Solennità di Gesù Cristo, Re dell'universo.
Oracolo del Signore.

«Figli prediletti, oggi partecipate alla grande gioia della Chiesa celeste e terrena che, unita ai
cori delle Gerarchie Angeliche, si prostra in atto di profonda adorazione a Gesù Cristo, Re
dell'universo.

- Gesù Cristo è Re, perché è il Verbo eterno, l'Unigenito Figlio del Padre, Immagine della sua
sostanza, Splendore della sua gloria.

Per mezzo di Lui tutto è stato creato e dunque ogni cosa che esiste, al di fuori di Dio, è
soggetta al suo regale ed universale dominio.

"Oracolo del Signore al mio Signore: siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a
sgabello dei tuoi piedi. Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: domina in mezzo ai
tuoi nemici. A te il principato nel giorno della tua potenza, tra santi splendori; dal seno
dell'aurora, come rugiada, io ti ho generato". Il Re MessiaSalmo 110 (109), 1 - 3

- Gesù Cristo è Re, anche a motivo della sua conquista.

Infatti, nel momento della Incarnazione, il Verbo assume, nella sua Persona divina, la natura
umana ed, in questa unione ipostatica, l'umanità viene elevata ad una personale comunione con
la stessa divinità.

Con l'opera della Redenzione compiuta sul Calvario, Gesù libera l'universo creato dalla
schiavitù di Satana, a cui è stato sottomesso a causa del peccato commesso dal primo uomo,
pagandone Lui stesso, sulla Croce, il prezzo dovuto alla Divina Giustizia.

Così tutto l'universo, redento dal Maligno e ricondotto ad una piena comunione di vita col
Padre Celeste, appartiene al dominio regale di Cristo e partecipa al suo stesso disegno di
vincitore del peccato e della morte, di figlio di Dio e di cittadino della Gerusalemme celeste.

"Io sono il Primo e l'Ultimo, il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra
la morte e sopra gli inferi. Apocalisse 1, 17-18.
Al vincitore, che persevera fino alla fine nelle mie opere, darò autorità sopra le nazioni; le
pascolerà con bastone di ferro e le frantumerà come vasi di argilla, con la stessa autorità che
a me fu data dal Padre mio. E darò a lui la stella del mattino. Ap. 2, 26-28
Non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti
ai suoi Angeli. Ap. 3, 5
Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò
su di lui il nome del mio Dio ed il nome della città santa, della nuova Gerusalemme, che
discende dal cielo, da presso il mio Dio, insieme con il mio nome nuovo". Ap. 3, 12.

- Gesù Cristo è Re, perché appartiene alla sua divina missione riportare l'universo creato alla
perfetta glorificazione del Padre, purificandolo con il fuoco bruciante dello Spirito Santo, in
modo che venga completamente liberato da ogni Spirito del male, da ogni ombra di peccato, e
possa così aprirsi all'incanto di un nuovo Paradiso terrestre.

Allora il Padre verrà glorificato ed il suo Nome sarà santificato da tutto il creato.
In questa creazione, rinnovata da una perfetta comunione di vita col Padre, Gesù Cristo
instaurerà il suo Regno di gloria, perché l'opera della sua divina Redenzione possa avere il suo
perfetto compimento.

Lo Spirito Santo aprirà i cuori e le menti, in modo che tutti possano adempiere il Volere del
Padre e del Figlio, così che, come in cielo, anche sulla terra sia perfettamente compiuta la
Divina Volontà.

Per giungere a questi cieli nuovi ed a questa nuova terra, occorre passare attraverso la prova
dolorosa e sanguinosa della purificazione, della grande tribolazione e del castigo.

Miei prediletti e figli consacrati al mio Cuore Immacolato, ascoltate le parole della vostra
Mamma Celeste, che dolcemente vi prepara e vi conduce a vivere questi avvenimenti, perché
sono ormai giunti i tempi, che vi sono stati predetti dal profeta Zaccaria.

"Oracolo del Signore. Percuoterò il pastore ed il gregge andrà tutto disperso; allora volgerò la
mano sopra i deboli. Oracolo del Signore. In tutto il paese, due terzi saranno sterminati e
periranno; un terzo sarà conservato. Farò passare questo terzo per il fuoco; lo purificherò
come si purifica l'argento e lo proverò come si prova l'oro. Invocherà il mio Nome ed io lo
ascolterò; dirò - questo è il mio popolo. - Esso dirà: - il Signore è il mio Dio. -". Zaccaria,13, 7-9

In questo giorno, in cui celebrate la solennità liturgica di Gesù Cristo, Re dell'universo, Io vi
invito a rendergli il vostro omaggio di una fede eroica, di una sicura speranza e di una ardente
carità, in attesa del suo glorioso ritorno, che vi condurrà alla vostra vicina liberazione.

Poiché, come attesta la Divina Scrittura, 
"Gesù Cristo è il testimone fedele, il primo risuscitato dai morti, il capo dei re della terra. 
Gesù Cristo ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati, con il sacrificio della sua vita. 
Egli ci ha fatto regnare con Lui, come Sacerdoti al servizio di Dio suo Padre. 
A Lui sia la gloria e la potenza per sempre. Amen.

Attenzione! Gesù Cristo viene tra le nubi e tutti lo vedranno, anche quelli che lo uccisero; i
popoli della terra saranno sconvolti. 
Sì, amen. 
Io sono il Primo e l'Ultimo, dice Dio, il Signore
che è, che era e che viene, il Dominatore di tutto l'universo". Apocalisse 1, 5-8

Con la gioia di una Mamma, che si vede sempre più ascoltata e seguita dai suoi piccoli bambini,
sulla strada da Me tracciata, come Profetessa di questi ultimi tempi che state vivendo, col mio
figlio Gesù Cristo, oggi adorato nello splendore della sua divina Regalità, vi benedico nel Nome
del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».

AMDG et DVM