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domenica 27 ottobre 2019

Tre grandi scene. Stupenda omelia


CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA CON I NUOVI CARDINALI E
CONSEGNA DELL'ANELLO CARDINALIZIO
OMELIA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Basilica Vaticana
Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
Domenica, 25
novembre 2007

Signori Cardinali,
venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
illustri Signori e Signore,
cari fratelli e sorelle!

Quest’anno la solennità di Cristo Re dell’universo, coronamento dell’anno liturgico, è arricchita dall’accoglienza nel Collegio Cardinalizio di 23 nuovi membri, che, secondo la tradizione, ho invitato quest’oggi a concelebrare con me l’Eucaristia. A ciascuno di essi rivolgo il mio saluto cordiale, estendendolo con fraterno affetto a tutti i Cardinali presenti. Sono lieto, poi, di salutare le Delegazioni convenute da diversi Paesi e il Corpo Diplomatico presso la Santa Sede; i numerosi Vescovi e sacerdoti, i religiosi e le religiose e tutti i fedeli, specialmente quelli provenienti dalle Diocesi affidate alla guida pastorale di alcuni dei nuovi Cardinali.

La ricorrenza liturgica di Cristo Re offre alla nostra celebrazione uno sfondo quanto mai significativo, tratteggiato e illuminato dalle Letture bibliche. Ci troviamo come al cospetto di un imponente affresco con tre grandi scene: al centro, la Crocifissione, secondo il racconto dell’evangelista Luca; in un lato l’unzione regale di Davide da parte degli anziani d’Israele; nell’altro, l’inno cristologico con cui san Paolo introduce la Lettera ai Colossesi. Domina l’insieme la figura di Cristo, l’unico Signore, di fronte al quale siamo tutti fratelli. L’intera gerarchia della Chiesa, ogni carisma e ministero, tutto e tutti siamo al servizio della sua signoria.

Dobbiamo partire dall’avvenimento centrale: la Croce. Qui Cristo manifesta la sua singolare regalità. Sul Calvario si confrontano due atteggiamenti opposti. Alcuni personaggi ai piedi della croce, e anche uno dei due ladroni, si rivolgono con disprezzo al Crocifisso: Se tu sei il Cristo, il Re Messia – essi dicono –, salva te stesso scendendo dal patibolo. Gesù, invece, rivela la propria gloria rimanendo lì, sulla croce, come Agnello immolato. Con Lui si schiera inaspettatamente l’altro ladrone, che implicitamente confessa la regalità del giusto innocente ed implora: "Ricordati di me, quando entrerai nel tuo regno" (Lc 23,42). Commenta san Cirillo di Alessandria: "Lo vedi crocifisso e lo chiami re. Credi che colui che sopporta scherno e sofferenza giungerà alla gloria divina"  (Commento a Luca, omelia 153). 
Secondo l’evangelista Giovanni la gloria divina è già presente, seppure nascosta dallo sfiguramento della croce. Ma anche nel linguaggio di Luca il futuro viene anticipato al presente quando Gesù promette al buon ladrone: "Oggi sarai con me nel paradiso" (Lc 23,43). 
Osserva sant’Ambrogio: "Costui pregava che il Signore si ricordasse di lui, quando fosse giunto nel suo Regno, ma il Signore gli rispose: In verità, in verità ti dico, oggi sarai con me nel Paradiso. La vita è stare con Cristo, perché dove c’è Cristo là c’è il Regno" (Esposizione del Vangelo secondo Luca, 10,121). L’accusa: "Questi è il re dei Giudei", scritta su una tavola inchiodata sopra il capo di Gesù, diventa così la proclamazione della verità. Nota ancora sant’Ambrogio: "Giustamente la scritta sta sopra la croce, perché sebbene il Signore Gesù fosse in croce, tuttavia splendeva dall’alto della croce con una maestà regale" (ivi, 10,113).

La scena della crocifissione, nei quattro Vangeli, costituisce il momento della verità, in cui si squarcia il "velo del tempio" e appare il Santo dei Santi. In Gesù crocifisso avviene la massima rivelazione di Dio possibile in questo mondo, perché Dio è amore, e la morte in croce di Gesù è il più grande atto d’amore di tutta la storia. Ebbene, sull’anello cardinalizio, che tra poco consegnerò ai nuovi membri del sacro Collegio, è raffigurata proprio la crocifissione. Questo, cari Fratelli neo-Cardinali, sarà sempre per voi un invito a ricordare di quale Re siete servitori, su quale trono Egli è stato innalzato e come è stato fedele fino alla fine per vincere il peccato e la morte con la forza della divina misericordia. La madre Chiesa, sposa di Cristo, vi dona questa insegna come memoria del suo Sposo, che l’ha amata e ha consegnato se stesso per lei (cfr Ef 5,25). Così, portando l’anello cardinalizio, voi siete costantemente richiamati a dare la vita per la Chiesa.

Se volgiamo lo sguardo alla scena dell’unzione regale di Davide, presentata dalla prima Lettura, ci colpisce un aspetto importante della regalità, cioè la sua dimensione "corporativa". Gli anziani d’Israele vanno ad Ebron, stringono un patto di alleanza con Davide, dichiarando di considerarsi uniti a lui e di voler formare con lui una cosa sola. Se riferiamo questa figura a Cristo, mi sembra che questa stessa professione di alleanza si presti molto bene ad esser fatta propria da voi, cari Fratelli Cardinali. 

Anche voi, che formate il "senato" della Chiesa, potete dire a Gesù: "Noi ci consideriamo come tue ossa e tua carne" (2 Sam 5,1). Apparteniamo a Te, e con Te vogliamo formare una cosa sola. Sei Tu il pastore del Popolo di Dio, Tu sei il capo della Chiesa (cfr 2 Sam 5,2). In questa solenne Celebrazione eucaristica vogliamo rinnovare il nostro patto con Te, la nostra amicizia, perché solo in questa relazione intima e profonda con Te, Gesù nostro Re e Signore, assumono senso e valore la dignità che ci è stata conferita e la responsabilità che essa comporta.

Ci resta ora da ammirare la terza parte del "trittico" che la Parola di Dio ci pone dinanzi: l’inno cristologico della Lettera ai Colossesi. Anzitutto, facciamo nostro il sentimento di gioia e di gratitudine da cui esso scaturisce, per il fatto che il regno di Cristo, la "sorte dei santi nella luce", non è qualcosa di solo intravisto da lontano, ma è realtà di cui siamo stati chiamati a far parte, nella quale siamo stati "trasferiti", grazie all’opera redentrice del Figlio di Dio (cfr Col 1,12-14). 
Quest’azione di grazie apre l’animo di san Paolo alla contemplazione di Cristo e del suo mistero nelle sue due dimensioni principali: la creazione di tutte le cose e la loro riconciliazione. Per il primo aspetto la signoria di Cristo consiste nel fatto che "tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui … e tutte in lui sussistono" (Col 1,16). 
La seconda dimensione s’incentra sul mistero pasquale: mediante la morte in croce del Figlio, Dio ha riconciliato a sé ogni creatura, ha fatto pace tra cielo e terra; risuscitandolo dai morti lo ha reso primizia della nuova creazione, "pienezza" di ogni realtà e "capo del corpo" mistico che è la Chiesa (cfr Col 1,18-20). Siamo nuovamente dinanzi alla croce, evento centrale del mistero di Cristo. Nella visione paolina la croce è inquadrata all’interno dell’intera economia della salvezza, dove la regalità di Gesù si dispiega in tutta la sua ampiezza cosmica.

Questo testo dell’Apostolo esprime una sintesi di verità e di fede così potente che non possiamo non restarne profondamente ammirati. La Chiesa è depositaria del mistero di Cristo: lo è in tutta umiltà e senza ombra di orgoglio o arroganza, perché si tratta del dono massimo che ha ricevuto senza alcun merito e che è chiamata ad offrire gratuitamente all’umanità di ogni epoca, come orizzonte di significato e di salvezza. Non è una filosofia, non è una gnosi, sebbene comprenda anche la sapienza e la conoscenza. È il mistero di Cristo; è Cristo stesso, Logos incarnato, morto e risorto, costituito Re dell’universo. Come non provare un empito di entusiasmo colmo di gratitudine per essere stati ammessi a contemplare lo splendore di questa rivelazione? Come non sentire al tempo stesso la gioia e la responsabilità di servire questo Re, di testimoniare con la vita e con la parola la sua signoria? 
Questo è, in modo particolare, il nostro compito, venerati Fratelli Cardinali: annunciare al mondo la verità di Cristo, speranza per ogni uomo e per l’intera famiglia umana. Sulla scia del Concilio Ecumenico Vaticano II, i miei venerati Predecessori, i Servi di Dio Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, sono stati autentici araldi della regalità di Cristo nel mondo contemporaneo. Ed è per me motivo di consolazione poter contare sempre su di voi, sia collegialmente che singolarmente, per portare a compimento anch’io tale compito fondamentale del ministero petrino.

Strettamente unito a questa missione è un aspetto che vorrei, in conclusione, toccare e affidare alla vostra preghiera: la pace tra tutti i discepoli di Cristo, come segno della pace che Gesù è venuto a instaurare nel mondo. Abbiamo ascoltato nell’inno cristologico la grande notizia: a Dio è piaciuto "rappacificare" l’universo mediante la croce di Cristo (cfr Col 1,20)! Ebbene, la Chiesa è quella porzione di umanità in cui si manifesta già la regalità di Cristo, che ha come manifestazione privilegiata la pace. È la nuova Gerusalemme, ancora imperfetta perché pellegrina nella storia, ma in grado di anticipare, in qualche modo, la Gerusalemme celeste. Qui possiamo, infine, riferirci al testo del Salmo responsoriale, il 121: appartiene ai cosiddetti "canti delle ascensioni" ed è l’inno di gioia dei pellegrini che, giunti alle porte della città santa, le rivolgono il saluto di pace: shalom! Secondo un’etimologia popolare Gerusalemme veniva interpretata proprio come "città della pace", quella pace che il Messia, figlio di Davide, avrebbe instaurato nella pienezza dei tempi. In Gerusalemme noi riconosciamo la figura della Chiesa, sacramento di Cristo e del suo Regno.

Cari Fratelli Cardinali, questo Salmo esprime bene l’ardente canto d’amore per la Chiesa che voi certamente portate nel cuore. Avete dedicato la vostra vita al servizio della Chiesa, ed ora siete chiamati ad assumere in essa un compito di più alta responsabilità. Trovino in voi piena adesione le parole del Salmo: "Domandate pace per Gerusalemme"! (v. 6). La preghiera per la pace e l’unità costituisca la vostra prima e principale missione, affinché la Chiesa sia "salda e compatta" (v. 3), segno e strumento di unità per tutto il genere umano (cfr Lumen gentium, 1). Pongo, anzi, tutti insieme poniamo questa vostra missione sotto la vigile protezione della Madre della Chiesa, Maria Santissima. A Lei, unita al Figlio sul Calvario e assunta come Regina alla sua destra nella gloria, affidiamo i nuovi Porporati, il Collegio Cardinalizio e l’intera Comunità cattolica, impegnata a seminare nei solchi della storia il Regno di Cristo, Signore della vita e Principe della pace.
       
© Copyright 2007 - Libreria Editrice Vaticana 

lunedì 3 febbraio 2014

* CROCIFISSIONE


Crocifissione

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12 dicembre 2013 – Durante tutta la Mia infanzia Io sapevo Chi ero.

Mia amata figlia prediletta, mentre il tempo del Mio compleanno si avvicina, desidero che tutti i Cristiani, in ogni luogo, meditino il motivo della Mia nascita. La Mia nascita fu pianificata da Mio Padre per la Sua grande Misericordia e per il Suo straordinario Amore per i Suoi figli.  Il Suo sacrificio più grande fu quello di … Continua a leggere »

30 novembre 2013 – La strategia di Satana è di ingannare e illudere i credenti, prima di distruggerli

Mia amata figlia prediletta, quanto amo il mondo. Come Mi struggo per ogni singola anima che si allontana da Me in questo momento. Io vi prometto che cercherò ogni singola persona e tenterò di attirarla nella Mia Divina Misericordia. Io desidero far conoscere la Mia Presenza, il Mio Amore e la Mia Compassione a ciascuno di loro. Le … Continua a leggere »

3 ottobre 2013 – Appena la Crocifissione della Mia Chiesa sulla Terra avrà inizio, dovrete fare attenzione a tutti i segni che sono stati predetti.

Mia amata figlia prediletta, appena la Crocifissione della Mia Chiesa sulla Terra avrà inizio, dovrete fare attenzione a tutti i segni che sono stati predetti. I nemici di Dio emuleranno ogni aspetto della Mia Crocifissione, cominciando con la profanazione del Mio Corpo. Quando Mi trascinarono davanti ai Miei carnefici, Mi spogliarono nudo, per prenderMi in … Continua a leggere »

3 agosto 2013- Dio Padre: I nomi di coloro iscritti nel Libro della Vita sono l’obiettivo primario della bestia.

Mia carissima figlia, chiamo l’umanità dal più Alto e Santo Regno. Miei poveri figlioli, come soffrite per il peccato di Lucifero, ma dovete sapere che, con il Mio Potere Onnipotente, cancellerò lui e tutti gli angeli caduti dalla faccia della Terra. Questo momento è vicino, quindi è necessario che vi prepariate. Sappiate che gli angeli … Continua a leggere »

29 marzo 2013 – Oggi la Mia Chiesa sulla terra sarà crocifissa. Oggi segna l’inizio dei cambiamenti

Venerdì Santo Mia amata figlia prediletta, oggi la Mia Chiesa sulla terra sarà crocifissa. Oggi segna l’inizio dei cambiamenti, che saranno rapidi e che saranno destinati a cambiare il volto della Chiesa cattolica nel mondo. Nella sua scia arriverà la fusione di tutte le dottrine, che sarà vista in ogni segno pubblico e mostrata deliberatamente … Continua a leggere »

27 marzo 2013 – Il passaggio da questa terra nel Mio Nuovo Regno sarà indolore, immediato e sarà così improvviso che voi sarete a malapena in grado di prendere un respiro

Mia amata figlia prediletta, venite tutti voi e unitevi a me nel ricordo del giorno in cui vi è stato dato il Grande Dono della Redenzione. ll Venerdì Santo deve essere ricordato come il giorno in cui le porte del Paradiso sono state finalmente aperte per accogliere i figli di Dio dal loro esilio. La …Continua a leggere »

22 marzo 2013 – Desidero che tutti i Miei seguaci facciano un tempo di digiuno dal prossimo lunedì fino alle ore 15,30 del Venerdì Santo.

Mia amata figlia prediletta, desidero che tutti i Miei seguaci facciano un tempo di digiuno dal prossimo lunedì fino alle ore 15,30 del Venerdì Santo. Anche un piccolo pegno di digiuno vi fará intuire, a tutti voi, il Mio Piano di Salvezza e come Mi potete aiutare a salvare le anime di tutti i peccatori. … Continua a leggere »

13 marzo 2013 – Il suo Trono è stato rubato. Ma non il Suo Potere.

Mia amata figlia prediletta, sono stato condannato a morte per la seconda volta. L’insulto della decisione di Roma, di cui sei stata testimone oggi, Mi ha spezzato in due. Quando stavo davanti ai Miei carnefici, accusato di eresia e di osar dire la Verità, i Miei apostoli scapparono via ed erano introvabili. Coloro che Mi … Continua a leggere »

26 settembre 2011 – Comprensione della Mia Crocifissione

Mia amata Figlia prediletta stanotte, per la prima volta, ti ho dato un’idea della Mia Crocifissione, che ti ha sorpreso. Eppure quello che ti ho rivelato è di grande importanza. Molti credenti tiepidi pensano che quando fui crocifisso, poiché sono figlio di Mio Padre, non abbia sofferto, in un modo o nell’altro,  il dolore fisico … Continua a leggere »

7 maggio 2011 – Le atrocità della Mia Crocifissione non rivelate all’Uomo come dovrebbero.

Mia amata figlia,  devi raccogliere la Mia Croce adesso e aiutarmi a portarla nel percorso che ho tracciato per te. Mia preziosa figlia come hai sofferto queste ultime settimane. Ho lasciato che succedesse perché questo ti ha portata più vicina al Mio sacro cuore. Molte anime sono chiamate a comunicare i Miei messaggi al mondo. … Continua a leggere »

Crocifissione

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23 aprile 2011 – Difendete il diritto all’educazione cristiana dei vostri bambini

Mia amata figlia, oggi è il tempo per coloro che credono nella Passione della Croce, di aiutare a portarla affinché la Mia Parola possa nuovamente essere ascoltata in tutto il mondo. Ricorda loro come sono morto e perché questo rappresenti la Salvezza. È tuo dovere ora informare le persone che hanno perso la via di … Continua a leggere »

13 Aprile 2011 – Il Mio dolore è addirittura più grande oggi di quanto lo fosse durante la Mia Crocifissione.

Mia amata figlia prediletta, piango con tanta tristezza stasera per i peccati dell’umanità che sono aumentati con grande intensità mentre si avvicina il tempo in cui il mondo commemora la Mia Passione sulla croce. Il Mio dolore è ancora più grande di quando fui crocifisso.  Sto ora rivivendo l’agonia che sopportai mentre i peccati dell’umanità … Continua a leggere »

8 Dicembre 2011 – Vergine Maria: “Ho sperimentato la stessa sofferenza”

Figlia Mia, quando diedi alla luce Gesù Cristo, il Redentore di tutta l’umanità, ero come qualsiasi madre. Il mio amore per questo bambino era così travolgente che piansi lacrime di gioia quando vidi il Suo bel viso. Eppure sapevo che il ruolo che avevo accettato non sarebbe stato facile anche se mai, in quel momento, … Continua a leggere »

13 novembre 2012 – L’ Incoronazione di Spine durante la Mia Crocifissione è simbolica.

Mia amata figlia prediletta, l’Incoronazione di Spine durante la Mia Crocifissione è il simbolo della fine dei tempi. Cosi come la Chiesa è il Mio Corpo sulla terra, così anch’essa sarà incoronata delle spine della flagellazione come accadde durante il Mio cammino fino al Calvario. La Corona di Spine indica il capo della Mia Santa … Continua a leggere »

15 Settembre 2011 – La verità è normalmente trattata con estrema cautela e aperto rifiuto.

Mia amata figlia prediletta, stai ora vedendo più dettagli del dolore che ho sofferto durante la Mia Crocifissione. Abbandono. Rifiuto. Isolamento. Rigetto con gesti di derisione da parte delle autorità e soprattutto dei Miei devoti discepoli. Anche i Miei apostoli mi rinnegarono nella Mia ora del bisogno. Così non ti devi stupire che questo stia … Continua a leggere »

26 ottobre 2012 – Coloro che umiliano la Mia Parola data attraverso Te, figlia Mia, Mi feriscono profondamente fino a farmi provare un dolore straziante.

Mia amata figlia prediletta, il Mio Regno sulla terra sta per diventare realtà. Il Nuovo Regno, il Nuovo Paradiso, promessi da così tanto tempo dal Mio amato Eterno Padre, è il dono più grande. Il segreto per capire il Mio Nuovo Regno risiede nel mistero della Mia sofferenza nel Giardino del Getsemani. Quando caddi prostrato … Continua a leggere »

22 agosto 2012 – Proprio come il soldato che trafisse il Mio costato fu convertito istantaneamente, così anche sarà per milioni di anime.

Mia cara e amata figlia, non sentirti isolata da Me a causa dell’enormità di questo lavoro. Poiché, se anche può sembrarti di una portata tale da ritenere che non sarai in grado di farvi fronte, sappi che Io ti chiedo solamente ciò che sei in grado di fare. Rallegrati che la Mia Parola è ricercata …Continua a leggere »

*****19 Luglio 2012 – Le Mie braccia furono tirate fuori dalle loro cavità durante la Mia Crocifissione e, come tale, l’immagine sulla Sindone di Torino lo dimostra.

Figlia Mia carissima un grande piano, per ingannare i figli di Dio, è complottato per distruggere le prove della Mia esistenza. Ben presto molti si faranno avanti, mascherati come Miei devoti santi servitori, per cercare di distruggere la fede in Me, il Tuo amato Gesù. Inizieranno mettendo in dubbio la Mia nascita, la purezza di … Continua a leggere »

5 Aprile 2012 – Il Venerdì Santo è il giorno che desidero, e quest’anno in particolare, che sia ricordato per ciò che realmente significa.

Il Venerdì Santo è il giorno che desidero, e quest’anno in particolare, sia ricordato per ciò che realmente significa. Mio Padre Mi ha mandato nel mondo e Mi ha offerto come riscatto per salvare il mondo dalle fiamme dell’inferno. Sono venuto per servirvi, bambini, e non  per condannarvi. La mia morte è stata una grazia … Continua a leggere »

30 Marzo 2012 – Maria Vergine: Io sono l’interceditrice. Attraverso Me porterete le vostre preghiere davanti al Mio Prezioso Figlio.

Figlia Mia, devi sapere che poiché i messaggi di Mio Figlio dati a te cambiano e rivelano eventi passati e futuri sarai attaccata di più. Il Verbo Santo di Mio Figlio sarà sempre respinto da coloro che si rifiutano di ascoltarLo. L’opinione umana non è importante. Le comunicazioni di Mio Figlio al mondo, in questo … Continua a leggere »
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30 Marzo 2012 – Vi prego, non crocifiggeteMi di nuovo.

Figlia Mia carissima, è importante che tutti i figli di Dio comprendano che sono morto per salvare il mondo dalla dannazione eterna. Satana ha regnato nei cuori degli uomini fin dalla caduta di Adamo ed Eva, e questo ha fatto sì che abbia rubato anime con successo. La maggior parte dell’umanità non avrebbe accettato la … Continua a leggere »

29 Marzo 2012 – Gesù rivela i dettagli della Sua crocifissione.

Mia amatissima figlia, il Mio tempo per altre sofferenze avverrà quando la Mia Passione sulla croce sarà commemorata. Nessun uomo comprende la portata della Mia sofferenza durante la Mia Crocifissione o il modo in cui fui flagellato. La Mia flagellazione fu la cosa peggiore. Sono stato picchiato selvaggiamente da dieci uomini e ogni centimetro del … Continua a leggere »