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lunedì 11 giugno 2012

Benedetta Rencurel e Nostra Signora del Laus - Apparizioni lunghe 54 anni


Nostra Signora del Laus - 
Apparizioni lunghe 54 anni

Il 16 settembre 1647 Benedetta Rencurel nasce nel piccolo comune di Saint-Etienne d'Avancon (Alpi del Sud). 


Un giorno di maggio del 1664, la ragazza sta custodendo delle pecore. Benedetta recita la corona del Rosario, quando scorge una bella Signora su una roccia, che tiene per mano un bambino di una bellezza singolare: « Bella Signora ! cosa fate lassù ? Volete far merenda con me ? Ho un po' di buon pane, lo potremmo bagnare nella fontana! ».
La Signora sorride della sua semplicità, e non dice una sola parola.
« Bella Signora ! Non vorreste darmi il vostro bambino, che mi rallegrerebbe tanto ? ».
La Signora sorride ancora senza rispondere. Dopo esser rimasta per un po' con Benedetta, prende in braccio il bambino e sparisce nell'antro della roccia, dove la pastorella l'ha vista entrare ed uscire a parecchie riprese. 

Per quattro mesi, la Signora si lascia vedere ogni giorno e conversa molto familiarmente con la ragazza. Per prepararla alla sua futura missione, la educa, correggendone la vivacità e la rudezza, la testardaggine ed l'attaccamento alle cose ed agli animali. Benedetta racconta le sue visioni alla padrona, che, di primo acchito, non ci crede ; però, un bel mattino, la segue di nascosto nel vallone delle Fornaci. Lì non vede la Signora, ma sente le parole che essa rivolge a Benedetta. L'apparizione domanda alla pastorella di avvertire la padrona dei pericoli che minacciano la sua anima: «La sua coscienza è in cattivo stato. Che faccia penitenza ! » Colpita, questa si corregge, riprende a frequentare i sacramenti e vive molto cristianamente per tutto il resto della sua vita. 

Il 29 agosto, Benedetta chiede il suo nome alla visitatrice, e si sente rispondere : « Mi chiamo MARIA». Ma, nello stesso tempo, la Vergine le annuncia che le apparizioni cesseranno per un certo tempo. [Perché?] 

Infatti, Benedetta, per un mese intero, non vede la Signora ; il fatto che quest'assenza la priva di consolazioni sensibili, contribuisce a purificarle l'anima. Finalmente, una mattina, sul finire dì settembre, la pastorella, che ha fermato le pecore e le capre in riva ad un fiume, scorge di fronte a sé la Signora, splendente come un bel sole. Si affretta a raggiungerla. Ma il vecchio ponte di legno che attraversa il fiume è inagibile. Attraversa allora il corso d'acqua aggrappata al dorso di una grossa capra. Arrivata vicino all'apparizione, domanda : « Bella Signora, come mai mi avete privata tanto a lungo dell'onore di vedervi ?».

"Ormai, quando vorrai vedermi, potrai farlo nella cappella che sì trova in località Le Laus », risponde la Signora, indicandole la via da seguire. 
Il giorno dopo Benedetta si reca nella frazione di Le Laus e arriva alla piccola cappella. Entra subito e vede sull'altare la Vergine MARIA che si congratula con lei perché ha cercato con tenacia senza spazientirsi. 


Durante l'inverno 1664-1665, Benedetta sale spessissimo a Le Laus ; ogni giorno, vede la Vergine che le raccomanda « di pregare continuamente per i peccatori ». Nostra Signora ci fa capire in questo modo che i peccatori si trovano in uno stato pietoso. Dio è offeso dalle loro colpe, ma vuole prodigar loro la sua misericordia, che può essere accettata solo liberamente.

Nel settembre del 1665, un'inchiesta sulle apparizioni di Le Laus viene iniziata dal vicario generale. Questi, dopo aver terminato l'interrogatorio della veggente, celebra la Messa. E’ presente quel giorno una donna gravemente colpita da una malattia. L'ammalata è stata condotta a Le Laus perché vi facesse una novena a Nostra Signora. Durante la notte che segue la fine della novena, essa riesce a stendere le gambe e si sente guarita.


Così, il 18 settembre 1665, quando Benedetta compie diciotto anni, le apparizioni ed il pellegrinaggio sono ufficialmente riconosciuti dall'autorità diocesana e, a partire dall'ottobre dello stesso anno, ha inizio la costruzione di una chiesa abbastanza grande per accogliere i pellegrini, sempre più numerosi. Nostra Signora annuncia a Benedetta che l'olio della lampada della cappella (che arde davanti al Santissimo Sacramento), opererà guarigioni su quegli ammalati che lo applicheranno su di sé, a condizione che ricorrano con fede alla sua intercessione. Infatti, vengono registrate in poco tempo numerose guarigioni. Ancora oggi si producono miracoli in quelle persone che, fiduciose nell'intercessione di Nostra Signora, utilizzano devotamente l'olio di Le Laus. Benedetta si prende a cuore la missione ricevuta dalla Santissima Vergine: quella di preparare i peccatori a ricevere il sacramento della Penitenza. Pertanto, incoraggia spesso i due sacerdoti addetti al santuario a ricevere i pellegrini con dolcezza, pazienza e carità, dimostrando una bontà particolare per i più grandi peccatori, onde incitarli a pentirsi.(*)

Il compito di Benedetta non è facile; la Vergine le chiede di ammonire le donne e le ragazze che conducono una vita scandalosa, che le porta talvolta fino all'infanticidio, i signorotti ingiusti o perversi, i sacerdoti ed i monaci infedeli ai loro sacri vincoli. Ma la veggente lo adempie convenientemente.

Essa incoraggia i penitenti, avverte quelli che non osano confessare i loro peccati e li orienta verso un confessore adeguato. Benedetta si sacrifica soprattutto per i peccatori e prega mentre si confessano. Per riparare i loro peccati ed ottenere grazie per essi, si obbliga a penitenze severe, al punto di compromettere la sua salute.

Benedetta è consigliata senza posa da Nostra Signora : "Coraggio, figlia mia! Abbi pazienza... compi la tua opera di buon cuore... non provare astio per i nemici di Le Laus ».

Anche l'angelo custode la istruisce : "quando si è gioiosi tutto quello che si fa è gradito a Dio; quando si è di malumore non si fa niente che gli sia gradito".

A partire dalla Pentecoste del 1718 la salute di Benedetta Rencurel declina bruscamente. La veggente muore la sera del 28 dicembre, festa dei Santi Innocenti. Ha 71 anni. Viene sepolta davanti all’altare maggiore del santuario, sotto la lampada il cui olio serve ancora oggi a ungere i devoti, soprattutto ammalati e sofferenti, che ogni giorno giungono al Laus.


Finalmente, il 16 ottobre 1872, il pontefice Pio IX proclama Venerabile la serva di Dio Benedetta Rencurel, la veggente che vide Maria al Laus e che ancora oggi, a distanza di tanto tempo, è oggetto di venerazione da parte di molti.

Chiunque sale al Laus può sentire misteriosi effluvi, che danno a tutti consolazione spirituale e una profonda serenità interiore. I profumi del Laus sono un fenomeno misterioso, che la scienza ha provato a spiegare ma senza effettivamente venire a capo di nulla. È un po’ il mistero ed il fascino di questa cittadella mariana incastonata su un solitario altopiano delle Alpi francesi, che attira ogni anno un gran numero di pellegrini da ogni parte del mondo.


Chiediamo alla Madre di Misericordia di rigenerare nei cristiani la stima e la frequenza del sacramento della confessione, che è un mezzo privilegiato, istituito dal Salvatore medesimo, per ritrovare la grazia dì Dio e la pace dell'anima. 

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(*)« Cristo ha istituito il sacramento della Penitenza per tutti i membri peccatori della sua Chiesa, in primo luogo per coloro che, dopo il Battesimo, sono caduti in peccato grave... A costoro, il sacramento della Penitenza offre una nuova possibilità di convenirsi e di recuperare la grazia della giustificazione. In questo sacramento, il sacerdote, che occupa il posto di Cristo giudice e medico, deve essere informato circa lo stato del penitente. Di conseguenza, « bisogna che il fedele, oltre alla consapevolezza dei peccati commessi, la contrizione e la volontà di non ricadere, confessi i suoi peccati. In questo senso, il Concilio di Trento dichiarava che era necessario "di diritto divino, che si confessassero tutti e ciascuno dei peccati mortali "» (Giovanni Paolo II, Motu proprio Misericordia Dei, 7 aprile 2002 ).

COR JESU SACRATISSIMUM
MISERERE NOBIS