domenica 3 giugno 2012

ROSA QUARANTUNESIMA: Consigliamo il Rosario a tutti: ai giusti perché perseverino e crescano in grazia di Dio; ai peccatori perché lascino le vie del peccato.

Catecismo para niños
ASCOLTIAMO I SANTI
dal "Segreto ammirabile del S. Rosario"



[116] Non proprio la lunghezza ma il fervore della preghiera: ecco ciò che piace a Dio e ne attira la benevolenza.

Una sola Ave Maria detta bene è più meritoria di centocinquanta dette male. Quasi tutti i cattolici recitano il Rosario o una parte o almeno qualche decina di Ave; perché allora sono tanto pochi quelli che si correggono dei loro difetti e avanzano nella virtù, se non perché non recitano queste preghiere come si deve?

[117] Vediamo dunque, in qual modo occorra recitarle per piacere a Dio e farci più santi.

Anzitutto chi recita il Rosario deve essere in grazia di Dio o almeno risoluto ad uscire dallo stato di colpa poiché la teologia insegna che le buone opere e le preghiere fatte in peccato mortale, sono opere morte, non gradite a Dio e senza alcun merito per la vita eterna. Così deve intendersi quel che sta scritto: “La sua lode non s'addice alla bocca del peccatore” (Sir 15,9. 67 Mc 7,6). La lode e il saluto angelico e la stessa orazione domenicale non possono piacere a Dio quando sono pronunciate da un peccatore impenitente: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me”. 
Le persone che si iscrivono nelle mie confraternite ‑ dice Gesù ‑ e recitano ogni giorno il Rosario intero o una parte senza nessuna contrizione dei propri peccati “mi onorano, sì, con le labbra, ma il loro cuore è molto lontano da me.

2) Ho detto “... o almeno risoluto ad uscire dallo stato di colpa”:

I: perché se fosse assolutamente necessario essere in grazia di Dio per fare delle preghiere che Gli siano gradite, ne seguirebbe che quanti sono in peccato mortale non dovrebbero mai pregare, mentre proprio loro hanno più bisogno di pregare che non i giusti. Questo è un errore condannato dalla Chiesa e se ne comprende il motivo: se così fosse non si dovrebbe mai consigliare ad un peccatore di recitare il Rosario poiché gli sarebbe inutile!

II: Se con la volontà di restare in peccato e senza alcuna intenzione di uscirne, ci si iscrivesse in una confraternita della Madonna o si recitasse il Rosario o altra preghiera, saremmo del numero dei falsi devoti di Maria, di quei devoti presuntuosi ed impenitenti, che sotto il manto di Lei, con lo scapolare sul petto o la corona in mano vanno gridando: “Vergine santa, o Vergine buona, io ti saluto, o Maria” e intanto crocifiggono e feriscono crudelmente Gesù con i loro peccati, e precipitano così dalla sede delle più sante confraternite di Maria nelle fiamme dell'inferno.

[118] Consigliamo il Rosario a tutti: ai giusti perché perseverino e crescano in grazia di Dio; ai peccatori perché lascino le vie del peccato. Ma non sia mai che noi esortiamo un peccatore a farsi del manto di protezione di Maria, un manto di dannazione, nascondendo sotto di esso le proprie colpe, e a convertire il Rosario, che è rimedio ad ogni male, in un veleno funesto e mortale. Non c'è peggiore corruzione di quella in cui cade chi prima era eccellente.

Il dotto cardinal Hugues dice: bisogna essere angeli di purezza per accostarsi alla Vergine santa e rivolgerle il saluto angelico”. 

La Madonna stessa un giorno fece vedere ad un impudico che recitava quotidianamente il Rosario, bellissimi frutti su un lurido vassoio. Egli ne ebbe ribrezzo e la Vergine gli disse: “Ecco come mi servi; tu mi presenti, sì, delle belle rose ma in un vassoio sporco e contaminato: giudica tu stesso se io lo posso gradire!”.

***

Lodate il nome del Signore: * benedite Maria sua Madre.
Rinnovate le vostre suppliche a Maria, * 
 Ella vi ispirerà buoni propositi.
Andiamo a Lei con cuore contrito * 
 e non avvertiremo lo stimolo del peccato.
Chi pensa a Lei con animo sereno * troverà pace e dolcezza.
Offriamo a Lei le nostre azioni, * Ella ci aprirà il Paradiso.
Gloria al Padre…

sabato 2 giugno 2012

!!!!! Virgo Immaculata, ego ad transitum meum te invito

Ven Espíritu Santo, ven por medio de la poderosa intercesión del Corazón Inmaculado de María, tu amadísima Esposa



Invitatio Beatæ Mariæ Virginis
ad sui obitum

<< Sacratissima Virgo Maria, in illo amore, et fidelitate, qua Filius tuus in Cruce pendens te Beato Joanni commendavit, commendo tibi animam, et corpus meum, cogitationes, verba, et opera mea, vitam, et mortem meam; maxime autem illud extremum vitæ meæ momentum, a quo pendet æternitas. 

Tu quæ non cognovisti mortem, Virgo Immaculata, ego ad transitum meum te invito, rogans per amorem illum, quo Filio tuo morienti astitisti, perque amaras lacrymas, quas fudisti, quando eum inclinato capite amarissime expirantem vidisti, ut et mihi materna benignitate tua assistere, et nequaquam emanere velis, quia sine te nequaquam pie mori me posse confido.

Ne deneges mihi, o Mater benignissima, petitionem hanc meam, quam ad te devotissimo corde deposco, quia si sine te moriar, non immerito vereor, ne æternaliter peream.

Quomodo enim ego pauperculus , et fragilis nimis in tam multiplicibus, gravissimisque hostium insultibus subsistam, nisi mihi adfueris?
Quomodo in destrictissimo illo judicio divino comparebo, nisi te mihi comitem, et advocatam exhibueris? Quomodo de peccatis meis innumeris, et omnem enormitatem superantibus rationem reddam, nisi tu illa apud Filium tuum excuses, eorumque mihi veniam impetres?

Inclina igitur aurem tuam precihus meis, o Beatissima, et ob amorem dilectissimi Filii tui in extremis meis mihi assiste, ut sub tua protectione gravissimis illis periculis erutus ad cælestia gaudia tecum pervenire valeam. Amen.

O Felix Maria! Tu Mater Dei, tu Mater rei, tu Mater Judicis, tu Mater exulis: cum sis Mater utriusque filii, ne sinas filium reum damnari per Filium Deum: sed Materna pietate procura, ut filius reus reconcilietur Filio, qui est Deus; et per Filium Judicem recipe filium exulem in Patriam. O Felix Maria! Amen.>>


"Cor Mariæ Immaculatum
intercede pro nobis!"

Quale padre mette al mondo un figlio col fine di farlo soffrire?


Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi
24.05.12

Eletti, amici cari, siate lieti in Me: Io, Io, Gesù, vedo e provvedo ad ogni vostra necessità.

Sposa cara, gli uomini si dànno pensiero per troppe cose, mentre dovrebbero occuparsi soltanto della salvezza della loro anima che è immortale e deve presentarsi davanti al Mio Giudizio Perfetto.

Mi dici: “Dolce Amore, le vicende della vita, spesso, distraggono l’uomo dall’obiettivo principale: la salvezza dell’anima. Il corpo ha molte esigenze e distrae molto l’uomo che cerca di proteggerlo in ogni modo.

Sposa cara, Io, Io, Dio, ho creato l’anima ed, insieme, il corpo dell’uomo. Amo la sua anima, ma amo anche il suo corpo: lo amo nel suo insieme. Questa verità egli poco l’ha compresa.

Mi dici: “Dolce, Santissimo Signore, sempre lento è l’uomo nel comprendere le verità. Certo, il peccato di origine ha annebbiato la mente e l’ha confusa.

Sposa Mia, se l’uomo capisse veramente quanto lo amo e l’Immensità del Mio Sentimento, certo, non sarebbe mai triste. DiMMi, piccola Mia: è triste il bimbo, quando la madre è con lui e lo tiene per mano? È triste, quando ella sorride? No, certo, il bimbo è lieto. Così dovrebbe sempre essere l’uomo, come quel bimbo, che si lascia abbracciare dall’amore materno.

Mi dici: “Santissimo, penso che pochi abbiano veramente compreso che Tu, Dio, li ami immensamente. Ben pochi l’hanno compreso. C’è chi pensa che Tu, Dio, ami solo l’anima dell’uomo e non il corpo e ogni malattia, ogni pena vengono male interpretate. L’uomo dice: se Dio mi amasse, non mi farebbe certo soffrire e toglierebbe al corpo ogni dolore.
Piccola Mia, qual è il tuo pensiero?
“Penso che Tu, Dio, ami immensamente sia il corpo che l’anima, che ami l’uomo nel suo insieme di anima e corpo.”



Piccola Mia, bene hai pensato. Così è: mai l’uomo deve pensare che Io, Io, Dio, disprezzi il suo corpo, perché è fragile e debole. La malattia ha un significato speciale e non è, certo, segno del Mio disamore, ma segno del Mio Immenso Amore: il corpo soffre per la salvezza dell’anima! Questo Io permetto e molte anime, infatti, si salvano, proprio per le pene del corpo.

Mi dici: “Dolce Dio, Tu sei l’Amore e non vuoi certo il dolore, ma lo permetti per un Bene superiore. Se gli uomini capissero, bene, che i grandi danni vengono dal peccato, cercherebbero di astenersi anche dal più piccolo e non peccherebbero proprio più. I mali del mondo, infatti, sono la conseguenza del peccato, i grandi mali del grande peccato sociale.

Sposa amata, il Mio Cuore vuole che l’uomo sia felice. Quale padre mette al mondo un figlio col fine di farlo soffrire? Nessuno, certo! Egli lo vuole lieto e gli prepara tutto ciò che gli serve perché lo sia. Amata sposa, Io, Io, Dio, sono un Padre Che crea solo per Amore, sempre per Amore; voglio la gioia delle Mie creature, mai il dolore.

Mi dici: “Santissimo Signore, questo l’ho ben compreso e tale verità mi rende felice. Penso e ripenso: Dio mi ama, mi ha creato solo per Amore. Io non aggiungo, certo, nulla al Suo Essere Infinito; solo l’Amore Lo ha indotto a crearmi! Gesù adorato, questo pensiero accompagna la mia giornata e fa cantare di gioia il cuore ed esultare l’anima. Ti benedico, Dio, Ti benedico, per il sublime Dono della vita! Ti benedico, perché nella Tua Mente, Infinita e sublime, c’è stato un posticino anche per me! Ti benedico e Ti adoro per ricambiare il Tuo Dolce Amore che sostiene la mia esistenza!

Sposa cara, questi sono i sentimenti che voglio in ogni cuore. Conosca il mondo il Mio Messaggio. Resta stretta a Me e godi le Delizie d’Amore di questo giorno. Ti amo.
Vi amo.
Gesù


Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli eletti degli ultimi tempi

24.05.12

La Mamma parla agli eletti

Figli cari e tanto amati, lasciatevi andare, lieti, nell’Onda Soave dell’Amore di Dio; operate secondo il Suo Cuore e non fate ciò che non è secondo il Suo Volere, perché Egli vuole soltanto ciò che è bene per voi. Figli amati, non peccate, non peccate molto né poco: non peccate affatto, perché il peccato porta rovina a voi, ai vostri cari, al mondo intero!

Mi dice la Mia piccola: “Madre cara, è dura la battaglia contro il peccato, in un tempo di generale ribellione, quando c’è chi dice: “Cos’è il peccato? C’è il peccato?” Madre Dolce, aiuta l’Umanità ad uscire da tale, terribile tunnel.”

Figli amati, il Padre caro, Che voi adorate giorno e notte, vedendo le condizioni del mondo, Mi concede di venire a voi ogni giorno in modo speciale per aiutarvi e sostenervi. Non siete soli, piccoli Miei: la Madre del Cielo vi vede, vi conosce, vi chiama uno ad uno per nome.

Mi dice la piccola figlia: “Grazie, Madre cara, grazie, Dolce Tesoro, della Tua sublime Presenza: il Tuo Sorriso è la nostra forza! Prendici per mano e portaci a Gesù! Questo desideriamo, ardentemente.”

Figli cari, con Gioia vi prendo per mano. Siate docili ed umili ed Io vi salvo tutti. Insieme, Cuore con cuore, adoriamo Gesù. Vi amo.
Ti amo, piccola Mia.
Maria Santissima






"EST MEMORIALE 
TOTIUS DILECTIONIS SUAE,
ET QUASI COMPENDIUM QUODDAM
OMNIUM BENEFICIORUM SUORUM"
S. Bonav. de Istit. part. I cap. II


****Alcune informazioni per assistere alla Santa Messa in latino.


POCO A POCO  il Popolo di Dio prende coscienza del grande tesoro della Santa Messa di sempre. Oh! Se i cattolici sapessero che gran Paradiso è la S. Messa!

ITALIA ) 
                           ( PUGLIA )

(SPc)


Domenica e feste di precetto: S. Messa ore 18,30
Per informazioni: 0881-725351

(SPc)

Tutte le Domeniche: ore 20,00

 (SPc)
Spinazzola (BT): Chiesa di San Sebastiano, (centralissima) 
sospesa
Domenica e festivi: 9,30
feriali: 6,15



(SPc)




Monteleone di Puglia (FG): Parrocchia San Giovanni Battista
piazza Regina Margherita
Domenica e festivi: S. Messa ore 12,00
feriali: ore 8,30
Per informazioni: 0881.983033


(SPc)

Tutte le Domeniche e feste di precetto: S. Messa ore 11,00

Per informazioni: 0832 241915

Taranto: Chiesa di Sant'Agostino, nel Borgo antico
soppressa
Tutte le Domeniche e feste di precetto: S. Messa ore 18,00
Per informazioni: 099.337946
Posta elettronica: cosimodel@libero.it

(SPc)
Taranto: Chiesa parrocchiale
Maria Santissima del Monte Carmelo
Piazza Giovanni XXIII (detta del Carmine)
Una volta al mese: 
la data e l'ora verranno indicate nella prima pagina
Per informazioni: 099.4534089

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"TANTUM VALET 
CELEBRATIO MISSÆ,
QUANTUM VALET 
MORS CHRISTI IN CRUCE"
S. G. Crisostomo, Apud Discipul. Serm. 48.



"O Beato Michele, Cavaliere della Santissima Vergine, insegnateci a portare sempre in cuore il nome e l'immagine della vostra Celeste Signora".


NOVE INVOCAZIONI
ALL'ARCANGELO MICHELE

1. O Beato Michele, Preposto del Paradiso, la cui voce levò nei Cieli la prima lode di Dio, insegnateci la vera orazione, che è lode perenne della gloria di Dio.
2. O Beato Michele, Messaggero della Santissima Trinità, insegnateci a seguirne con prontezza e abbandono le adorabili ispirazioni.
3. O Beato Michele, Principe delle Milizie Celesti, che nel presagio della Incarnazione apriste la lunga battaglia tra il Cielo e l'Inferno, insegnateci a condurre sulla terra quella stessa battaglia, per i meriti di Colui che s'incarnò per noi.
4. O Beato Michele, latore al sublime altare del Padre della Divina Vittima dei nostri altari, insegnateci l'adorazione perfetta della Santissima Eucaristia.
5. O Beato Michele, Cavaliere della Santissima Vergine, insegnateci a portare sempre in cuore il nome e l'immagine della vostra Celeste Signora.
6. O Beato Michele, Patrono della Chiesa Cattolica, insegnateci a professarne con assoluta purezza l'irreformabile dottrina.
7. O Beato Michele, Diacono delle Liturgie Celesti, insegnateci a custodire e tramandare con fedelissimo amore le nostre sante liturgie terrestri, che ne sono lo specchio e la figura.
8. O Beato Michele, Custode delle anime dei Giusti, otteneteci dal Signore di addormentarci nel segno della fede confessata dai nostri padri e di essere suffragati con i riti della nostra mirabile tradizione.
9. O Beato Michele, Corifeo dei Nove Cori Angelici, consentiteci di unire sin da questa vita il nostro gaudio al loro gaudio senza fine, dicendo ad una voce: Sanctus, Sanctus, Sanctus, Dominus Deus Sabaoth, pleni sunt cæli et terra majestatis gloriæ tuæ, hosanna in excelsis.
NOS CUM PROLE PIA
BENEDICAT VIRGO MARIA