mercoledì 27 marzo 2013

PROFEZIE SU BENEDETTO XVI E I PAPI



Ora , cari amici, attacchiamoci al santo Rosario e preghiamo
la confusione cesserà. Ave Maria!

PROFEZIE SU PAPA BENEDETTO XVI 



“Cari figli, la strada sarà breve per colui che verrà con il desiderio di fare un lungo cammino. Sappiate, voi tutti, che il fuoco si diffonderà in varie nazioni, ma il soffio del Signore allontanerà colui che viene con vendetta. Il seme piantato in terra fertile darà buoni frutti. Nel mezzo delle tribolazioni verrà colui che sarà il vostro soccorso. Pregate. Solo nella preghiera raggiungerete la vittoria. […]” ( n° 2506, 05/04/2005)
(Quattordici giorni prima dell' elezione di Benedetto XVI).


 “Cari figli, pregate per il nuovo successore di Pietro. Con lui la Chiesa avanzerà, ma sarà perseguitata dai nemici. Il Santo Padre sperimenterà il calvario, perché molte delle sue posizioni andranno a contrastare i nemici della Chiesa  […]” (n° 2512, 19/04/2005)
 (2 aprile 2005 moriva Giovanni Paolo II, 19 aprile 2005 inizio pontificato Benedetto XVI).


“È bene pregare per Papa Benedetto XVI. La pietra della pietra sarà spezzata […]”  (n° 2539, 24/06/2005)

“Cari figli, pregate per la Chiesa del mio Gesù, perché si avvicina per lei il tempo delle grandi sofferenze. Pregate per il successore di Pietro. Giungerà per lui l’ora del grande dolore. Molti dei suoi lo abbandoneranno […]” (n° 2.820, 05/04/2007)

 “Cari figli, un ordine sarà dato da un Ordine. Nella sua promessa ci sarà falsità e il trono di Pietro sarà scosso. Vivete ora i tempi delle grandi confusioni spirituali. Siate forti […]” (n° 2.952, 05/02/2008)

 “Cari figli, non perdete la vostra speranza. Dio è al vostro fianco. Credete fermamente nel potere di Dio e sarete vittoriosi. Non allontanatevi dalla preghiera. Intensificate le vostre preghiere in favore della Chiesa. Accadrà un fatto doloroso e il trono di Pietro sarà scosso. I nemici agiranno con grande furia e la Chiesa del mio Gesù sarà perseguitata come non mai. Siate fedeli. Non allontanatevi dalla verità [...]”
(n° 2.974, 22/03/2008)

“Cari figli, inginocchiatevi in preghiera per la Chiesa. Giorni di furia verranno contro la Chiesa del mio Gesù e i nemici della Chiesa agiranno per portarla al calvario. Soffro per ciò che vi attende. Pregate anche per il Papa Benedetto XVI. Verranno giorni di tenebre e il dolore sarà grande per i fedeli. Avrete ancora lunghi anni di prove, ma alla fine ci sarà il trionfo del mio Cuore Immacolato […].  (n° 3502, 28/06/2011)

“Giorni di tenebre verranno per la Chiesa. Il Santo Padre berrà il calice amaro del dolore. Ecco il tempo del calvario per la Chiesa […]”.
(n° 3590, 01/01/ 2012)


“Cari figli, inginocchiatevi in preghiera in favore della Chiesa. Arriverà per lei il momento del dolore. Ci sarà grande persecuzione alla casa di Dio e i miei poveri figli piangeranno e si lamenteranno. Il trono di Pietro sarà scosso. Un successore di Pietro vedrà la distruzione della sua casa e gli uomini di fede si lamenteranno. Io sono vostra Madre e vi amo. Conosco le vostre necessità e sono venuta dal cielo per soccorrervi […]”  (n° 3.180, 29/06/ 2009)



Cari figli, in una data maestosa la Chiesa piangerà. I fedeli si lamenteranno e le direzioni della Chiesa cambieranno […]”
(2963, 01/03/2008)
(11 febbraio 2013, Festa della Madonna di Lourdes. Benedetto XVI lascia.
L' annuncio in latino durante un Concistoro)



 “Cari figli, gli amici del re si sono uniti contro di lui, ma Dio li punirà severamente per il loro tradimento e perché avranno aperto le porte per fare entrare gli assassini. La città delle sette colline cadrà. Arriverà il giorno in cui un re lascerà la sua casa e si stabilirà in un altro paese. Voglio dirvi che il Signore è addolorato per i peccati degli uomini […]” (2.502 - 29.03.2005)
 “[…] Il re lascerà la sua casa in fretta, ma dovrà passare attraverso il sangue che scorre nel suo palazzo. Non scoraggiatevi. Non tiratevi indietro […]”(2.501, 26/03/2005)

“ […] Arriverà il giorno in cui un successore di Pietro vedrà la distruzione e molti dei suoi amici chiederanno aiuto. Conoscerà il peso della croce e in fretta lascerà la sua casa. Pregate molto […]”  (2.981, 08/04/2008)

 “Ora cominciano i primi passi verso il calvario, ma il cammino della croce è ancora lungo. Abbiate fiducia, fede e speranza. Dopo tutta la tribolazione verrà la vittoria […]” (n° 3776, 13/02/ 2013)

“Cari figli, quando il re sarà tolto dal suo trono inizierà la grande battaglia e la luce perderà la sua brillantezza. Vi invito a vivere rivolti verso il Signore che è la vostra unica speranza in questi tempi di tribolazioni […]” (n° 2.467, 08/01/2005)

“Cari figli, la guerra esploderà su Roma e saranno pochi i sopravvissuti. Colui che si oppone a Cristo porterà sofferenza e dolore a tutta l’Europa. Il Trono di Pietro sarà vuoto. Lacrime di dolore, pianto e lamenti si vedranno nella Chiesa. Inginocchiatevi in preghiera […]”  (n° 2939, 05/01/2008)

“Cari figli, 
una grande città in macerie e non ci sarà più re sul suo trono. In vano dissero: l’oro non è più oro […]” (2.468 - 11.01.2005)

  “Cari figli, arriverà il giorno in cui l’oppositore diffonderà i suoi errori sulla terra e ci sarà grande disprezzo per i buoni costumi. La Chiesa vivrà momenti di grande persecuzione e porterà una croce pesante. Per un determinato periodo, la Chiesa camminerà senza Pietro, ma il mio Gesù sarà fedele alla sua promessa […]” (2989, 26/04/2008)

“Cari figli, arriverà il giorno in cui sulla terra saranno pochi gli uomini e le donne di fede. La Chiesa camminerà senza Pietro e molti cercheranno di seguire le proprie idee.Mancheranno vocazioni al sacerdozio e per la Chiesa sarà un tempo di dolorosa prova. Pregate molto per la Chiesa. Il disprezzo per il sacro sarà presente in ogni luogo e molte anime saranno fredde e senza Dio. Soffro per ciò che vi attende […]” (3096, 19/12/2008)

 “Cari figli, inginocchiatevi in preghiera per la Chiesa del mio Gesù. Colui che potrà essere Pietro diventerà Giuda. Aprirà le porte ai nemici e farà soffrire gli uomini e le donne di fede…” (n° 3.046, 29/08/2008)

“Cari figliquando il trono cadrà e la permanenza del re non sarà più possibile, ci sarà grande disprezzo per i dogmi e pochi resteranno saldi nella fede. Io sono vostra Madre e soffro per ciò che vi attende. Vivete nel tempo peggiore di quello del diluvio […]” (n° 2940, 08/01/2008)

 “Cari figli, una nazione sfiderà la Chiesa e grande sarà la sofferenza per un successore di Pietro […]” (n° 3.040, 12/08/2008)

 “Cari figli, inginocchiatevi in preghiera per la Chiesa. Un leader religioso si solleverà contro l’autorità del Papa e causerà grande divisione nella Chiesa. Le tenebre dell’apostasia cadranno sulla Chiesa del mio Gesù […]” (n° 3.052, 11/09/2008)

“Cari figli, una grande imbarcazione sarà in alto mare e tutti i presenti saranno sorpresi al vedere Cristo di fronte a loro. Un regno diviso e una sedia vuota. L’esistenza di due re [un vero Papa ed un falso Papa?] diffonderà grande confusione nel mondo, ma Dio verrà in soccorso del suo popolo […]” (2.497 - 19.03.2005)

Arriverà il giorno in cui ci saranno due troni, ma solo su di uno siederà il vero successore di Pietro. Sarà questo il tempo della grande confusione spirituale per la Chiesa. Restate con la verità. Ascoltate quello che vi dico e restate saldi nella fede […]”  (3098, 23/12/2008)

 “In questi giorni, intensificate le vostre prehiere per la Chiesa. La chiesa camminerà nel mezzo della grande tribolazione. Non temete. La Chiesa avrà ancora Pietro. Quello che vi ho annunciato in passato va a realizzarsi. Avanti sul cammino che vi ho indicato […]”
(n°3777, 16/02/2013)

 “[…]Molti si rivolteranno contro il successore di Pietro e ci sarà una grande crisi di fede. Un successore di Pietro porterà una croce pesante e vedrà la morte di molti consacrati. Pregate molto per la Chiesa. Coloro che resteranno saldi nella fede saranno vittoriosi […]”
(n°3.409, 07/12/2010)
 “Cari figli, il re sperimenterà grandi sofferenze a causa dell’infedeltà di gran parte dei suoi sudditi. Il suo palazzo sarà invaso e i suoi amici fuggiranno […]”(2.526 - 23.05.2005)

 Cari figli, pregate con il cuore e non allontanatevi dalla verità. Arriverà il giorno in cui ci sarà disprezzo nella casa di Dio e ciò che è sacro sarà gettato fuori. Un xino (?)* sarà sul trono contrastando molti, ma Dio è il Signore della Verità. Ciò che vi dico adesso non potete comprenderlo, ma un giorno vi sarà rivelato e tutto sarà chiaro per voi. Lo specchio: ecco il mistero […]” (2.505 - 04.04.2005)
*In spagnolo il termine xino, gergale, significa "cinese". Forse anche in Brasile ha lo stesso significato?

GESU' GIUSEPPE E MARIA
VI DONO IL CUORE E L'ANIMA MIA! 

Con BenedettoXVI saremmo arrivati al 111° Papa



All’elezione al soglio Pontificio di Benedetto XVI qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo perchè, secondo una prima superficiale analisi, questo Papa non avrebbe nulla di quello descritto da San Malachia (che sembrerebbe far intendere si trattase di un Papa nero) e nulla di quanto ipotizzò Nostradamus.
Ma seguite il nostro percorso e vi dimostreremo come invece ancora una volta la Profezia di San Malachia si è avverata e con Benedetto XVI saremmo arrivati al 111° Papa, ossia …all’ultimo.

Abbiamo detto che ogni Papa è descritto in perfetta successione da un motto latino che talvolta, per non dire quasi sempre, descrive anche lo stemma o il suo motto.
Evitiamo di descrivere la lunga serie intermedia di Papi e dedichiamoci solo agli ultimi.
Partiamo dal 107° Papa che San Malachia descrive come “Pastor et Nauta” che corrisponde a Giovanni XXIII : in effetti quel “nauta” è stato messo in relazione con il fatto che Giovanni XXIII traghettò la Chiesa Cattolica nei tempi moderni con il Concilio Vaticano II.
Ma ricordiamo anche che GiovanniXXIII era il Patricarca di Venezia che è stata una repubblica marinara e quindi spiegherebbe il “nauta”:
Il 108° Papa corrisponde a Paolo VI descritto da San Malachia come “Flos Florum” ossia il fiore dei fiori, il Giglio. Nello stemma scelto da Paolo VI vi sono raffigurati 3 gigli.
Sconvolgente appare la profezia sul 110° Papa : Papa GiovanniPaolo I, Papa Luciani.
San Malachia descrive il 109° Papa come “De medietate lunae” ossia di una lunazione, della durata di una lunazione.
Papa Giovanni Paolo I …durò esattamente 33 giorni ossia quanto una lunazione!
Ancora straordinaria appare la profezia sull’ 110° Papa definito da “De labore solis” : dal levante del Sole. Il sole sorge ad est e Giovanni Paolo II era di un paese dell’est (Polonia).
E siamo arrivati all’ultimo Papa descritto , il 111° che San Malachia descrive come “De gloria olivae”.
Una primissima interpretazione aveva convinto quasi tutti che la profezia fosse errata.
Difatti “De gloria olivae” , di colore olivastro, sembrava far pensare a un Papa di colore (il Papa nero, l’ultimo Papa) e il tedesco Benedetto XVI era la prova che le Profezie, una volta tanto , erano state smentite.
Ma , e qui è sconvolgente, ci sono due dettagli che mettono in relazione il motto di San Malachia con Bendetto XVI : basta guardare lo stemma scelto dallo stesso Papa.
Nel cantone in alto a sinistra troneggia la testa di un Re (con tanto di corona) nero e con collana rossa. Inoltre “De gloria olivae”, la gloria dell’ulivo avrebbe una relazione diretta con il nome che il Papa si è imposto. San Bendetto fu il fondatore dell’ordine benedettino che usualmente vengono chiamati “monaci olivetani”.
Quindi secondo le profezie di San Malachia Benedetto XVI sarebbe il 111° ed ultimo Papa prima dell’inizio della grande tribolazione della Chiesa e quindi dell’avvento dei nuovi tempi.
Alcuni studiosi, pur ammettendo l’esattezza davvero incredibile delle profezie del monaco irlandese, tuttavia propendono che è vero che successivamente si descrive un periodo di tribolazione per la Chiesa e l’umanità, ma è anche vero che potrebbe essere solo l’ultimo Pontefice che Malachia sarebbe stato in grado di profetizzare, che non implica che dopo non ce ne siano altri.

AVE VIRGO POTENS

martedì 26 marzo 2013

Corredentrice! Redentrice CON Gesù.


Figlia mia, molti non capiscono il mio ruolo di Corredentrice. Né sanno perché é cosi.
Quando accettai la chiamata di diventare la Madre di Dio, mi vincolai al Patto di Salvezza di Dio per l’umanità.
Quando portai Mio Figlio, sentivo lo stesso amore che ogni madre ha per il proprio bambino. Questo fanciullo puro e bellissimo era parte di me, carne mia e sangue mio. Eppure ero anche consapevole che Egli non era solo un bambino. Il Suo Spirito entró nella mia anima non appena posai gli occhi su di Lui. Egli ed io eravamo intrecciati come una cosa sola; sentivo ogni emozione, gioia, dolore e amore che scorrevano dentro di Lui. Sapevo anche che Egli era Divino e che quindi ero per Lui semplicemente una serva, anche se Egli non mi fece mai sentire così.

Come un bambino, egli appoggiava il suo Capo Divino vicino al mio petto e mormorava parole d’amore con una tale emozione che colmava il mio cuore ed mi sentivo come se stesse per scoppiare di felicità. Egli, questo piccolo bambino mio, è stato tutto quello per cui ho vissuto. Ogni contatto mi riempiva di una incredibile tenerezza e gioia. Tutti quelli che Lo vedevano, anche da bambino, mi dicevano quanto fosse speciale. I suoi occhi penetranti agitavano le loro anime e molti non capivano perché.
Questo legame speciale tra me e il Mio Figlio diletto non puó mai essere spezzato. Io sapevo di essere nata solo per poter diventare Sua Madre. Questo ruolo è stato l’unico motivo per la mia esistenza.
Così ho sempre risposto ad ogni suo bisogno, e Lui, con tanto amore e compassione, metteva tutte le mie esigenze prima delle Sue. Io, Sua Madre, Sua umile serva, ho sempre esaudito i suoi desideri.
Quando non fu creduto di essere il Figlio dell’Uomo, proclamando la Verità e facendo come Suo Padre desiderava, piansi lacrime amare. Come mi squarció il cuore dover testimoniare la Sua persecuzione.
Sopportai il Suo dolore non solo come avrebbe fatto qualsiasi madre, nel vedere il dolore inflitto a suo figlio, il Suo dolore diventò il mio e il mio divenne il Suo.

Lo costrinsero a camminare, le mani legate davanti con le corde intorno alla Sua vita, il che significava che poteva camminare solo trascinando i piedi e poco alla volta. Mentre la Croce veniva caricata sul Suo corpo lacerato e distrutto, il mio dolore era così straziante che mi sentivo continuamente svenire.
Il mio dolore non era solo fisico, la mia sofferenza trafisse il mio cuore e lo spezzò in due. Fino ad oggi il mio cuore è intrecciato con quello di Mio Figlio e così, durante la Settimana Santa, io rivivo di nuovo con Lui il dolore, il tormento e la persecuzione.
Bambini, sarebbe impossibile spiegare le barbarie inflitte a Mio Figlio perché voi le possiate capire; la flagellazione fu così feroce! Il corpo di Mio Figlio fu ridotto a brandelli.

Non dimenticate mai che Egli era il Figlio dell’Uomo, inviato per redimere ogni anima sulla terra, compresi quelli che sono vivi oggi nel mondo. Egli morì in una terribile agonia al fine di salvare tutti e ognuno di voi oggi. La Sua sofferenza non è finita sul Calvario. Essa sarà ancora sopportata da Lui, fino al Grande giorno della Sua Seconda Venuta.
Coloro che ignorano questi avvertimenti dal Cielo, sono liberi di farlo. Essi non saranno giudicati a causa di questo rifiuto, ma, appena si allontaneranno ulteriormente dalla Verità di queste rivelazioni dal Cielo, saranno tentati di peccare. I peccati a cui saranno tentati, saranno quelli che i nemici nella Chiesa di Mio Figlio sulla terra dichiareranno non essere più peccato.
Vi ringrazio, bambini, perché aprite le vostre menti, i vostri cuori e le vostre anime a questa chiamata dal Cielo inviata a voi a causa dell’Amore che Dio ha per tutti i Suoi figli.
La vostra amata Madre
Madre della Salvezza.
Ultima in mortis hora
Filium pro nobis ora,
Bonam mortem impetra,
Virgo, Mater, Domina!

Le inquietanti profezie di Padre Pio sui tempi futuri


Le inquietanti profezie di Padre Pio 

Pochi conoscono che anche Padre Pio fece dele profezie sulla fine non del mondo, ma di questo mondo. Ma quali sono questi messaggi profetici di Padre Pio? Eccoli di seguito elencati tratti dal libro “I grandi Profeti” di Renzo Baschera che da oltre vent’anni studia i manoscritti profetici rinvenuti in biblioteche conventuali di tutta Europa


Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza… Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell’umiltà, della carità e dell’amore, sarà la catastrofe.


Verranno cose tremende. Io non riesco più a intercedere per gli uomini.
La pietà divina sta per finire. L’uomo era stato creato per amare la
vita, ed è finito per distruggere la vita…


Quando il mondo è stato affidato all’uomo era un giardino. L’uomo lo
ha trasformato in un rovaio pieno di veleni. Nulla serve ormai per
purificare la casa dell’uomo. È necessaria un’opera profonda, che può venire solo dal cielo.


Preparatevi a vivere tre giorni al buio totale. Questi tre giorni sono
molto vicini… E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere. Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.


Molta gente scapperà sconvolta. Ma correrà senza avere una meta.
Diranno che a oriente c’è la salvezza e la gente correrà verso oriente, ma cadrà in un dirupo. Diranno che a occidente c’è la salvezza e la gente correrà verso occidente, ma cadrà in una fornace.


La terra tremerà e il panico sarà grande… La terra è malata. Il
terremoto sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le
parti. E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno.


Siete come formiche, perchè verrà il tempo in cui gli uomini si
toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno
saccheggiati, i magazzini saranno presi d’assalto e distrutti.
Povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una
candela, senza una brocca d’acqua e senza il necessario per tre mesi.


Scomparirà una terra… una grande terra. Un paese sarà cancellato per sempre dalle carte geografiche… E con lui verrà trascinata nel fango la storia, la ricchezza e gli uomini.


L’amore dell’uomo per l’uomo è diventato una vuota parola. Come potete pretendere che Gesù vi ami, se voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano alla stessa vostra tavola?… Dall’ira di Dio non saranno risparmiati gli uomini di scienza, ma gli uomini di cuore.

10°
Sono disperato… non so più che cosa fare perchè l’umanità si ravveda.
Se continuerà su questa strada, l’ira tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo.

11°
Una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro,
molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno dei segni…

12°
Gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti
del fiume, molti verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti
dai veleni… M io rimarrò vicino ai puri di cuore.

AMEN AMEN AMEN

Estai prontos a dizer o vosso sim, como Eu, à vontade do Senhor // Ainda criancinha, ao redor da pobre casa em que morávamos, o pequeno Jesus, ..........


.........
Estai prontos a dizer o vosso sim, como Eu, à vontade do Senhor. Com o Meu sim, o coração daqueles que vivem em plena solidão pode reencontrar a verdadeira alegria. Eis aqui a escrava do Senhor, é a resposta perfeita e consciente da vossa Mãe Celeste ao mensageiro de Deus. Naquele momento o Verbo Divino foi depositado em Meu seio virginal. Eis que o Emanuel, o Deus conosco tão esperado e anunciado há séculos pelos Profetas, chegara para a alegria de muitos e desespero da maioria. Com o Meu sim O trouxe ao mundo, para viver entre vós. Quando criança O tomava em Meus braços e, ao acariciar-lhe a face dizia-Lhe: “Meu Deus, Meu Deus Menino”. Assim vi crescer em Meus braços o Deus da Salvação e da Paz. Grande era Seu amor pelas crianças que com Ele brincavam em frente à oficina do Meu castíssimo esposo José. Ainda criancinha, ao redor da pobre casa em que morávamos, o pequeno Jesus, sentado numa pedra, abençoava a todos os que ali passavam. Num gesto de infinito amor e bondade, levava água aos viajantes que vinham dos mais longínquos lugares. Todos O admiravam pela extrema bondade e amor. Recordo-Me que um dia, como de costume, recebemos um grupo de crianças, e entre elas uma bastante curiosa que Lhe fazia muitas perguntas. A criança chamava-se Dimas, e entre as várias perguntas, uma chamou a atenção: “Quando crescer quer ser Rei ou Profeta?”. Ao que o pequeno Jesus respondeu: “Eu sou o Rei dos reis. Eu sou o Profeta dos profetas. E digo mais: quando Eu estiver na Cruz, tu estarás ao Meu lado”. E acrescentou: “Em minha casa há um lugar para ti”. O pequeno Dimas continuou seu interrogatório, mas não compreendeu o que Jesus quis lhe dizer. Só mais tarde, na Cruz, ao lado do Meu Filho, recordou as palavras do pequeno Jesus. Como Mãe, acompanhava-O passo a passo e via como era grande o Seu amor por todos, e que mais tarde completara-se na Sua total entrega pela Salvação da humanidade. E o pequeno Deus foi crescendo e ao Seu lado estava Eu, que sempre O acompanhava e O ouvia falar às grandes multidões que, emocionadas, choravam de alegria. Sua voz suave fazia-se ouvir a quilômetros, por isso não havia dificuldade no diálogo com o povo, que em grandioso número O cercava para ouvi-Lo. Muitas vezes levitava sobre as multidões, para Se fazer visível a todos os que desejavam vê-Lo. Suas palavras confortavam os corações mais angustiados. Seus gestos transmitiam serenidade e paz. Ele mantinha-Se sempre inocupado, à disposição de todos. Sem dúvida, até mesmo Seus maiores inimigos O admiravam, e muitos deles O procuravam para pedir-Lhe perdão. As ofensas a Ele dirigidas tinham sempre como resposta: Pai perdoai-lhes, eles não sabem o que fazem. Seu olhar piedoso e de infinita misericórdia expressava o mais puro amor. Suas mãos estendidas sobre as multidões faziam cair do Céu uma chuva de graças. Sempre, naqueles momentos, os cegos enxergavam, os surdos ouviam, os mudos falavam, os coxos andavam. E a multidão, abençoada, sentia de perto o grande amor de Deus Pai Criador. Seu amor pelo mundo completou-se na Cruz, no momento em que Ele olhou para o Céu e disse: “Pai, em Tuas mãos entrego o Meu Espírito”. Assim, tudo estava consumado. Ainda após a Ressurreição e antes de Sua Ascensão ao Céu, Meu Filho realizou grandiosos prodígios, e tudo que Ele fez, o fez com amor e por amor de vós. Hoje, como Medianeira de todas as graças, faço descer do Céu uma extraordinária chuva de graças sobre cada um de vós aqui presentes, e também sobre os que se encontram aqui, neste momento, de coraçãoSe imaginásseis o grande amor que tenho por vós, choraríeis de alegria. Espero que esta grandiosa mensagem revigore a vossa fé e dê luz espiritual a cada um de vós, a fim de que tomeis cada vez mais consciência da responsabilidade que tendes nestes momentos decisivos de vossa existência. Rogo a Deus Pai que vos cumule de Suas bênçãos e de Suas graças, para que possais ser-Lhe fiéis. Sabei que Meu Filho vos ama e espera o vosso grande testemunho. Que Ele vos guarde para sempre.

lunedì 25 marzo 2013

NOVENA della DIVINA MISERICORDIA


NOVENA della DIVINA MISERICORDIA  
(dal Venerdì Santo)

papagiovannipaolo6.jpgGesù stesso chiese a Suor Faustina di scrivere questa Novena e di recitarla in preparazione della Festa della Divina Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua. Tale novena comincia il Venerdì Santo. (Diario 1208).
Benché questa Novena ottenga delle grazie particolari se recitata in questo periodo, essa può essere recitata in qualsiasi momento dell'anno.
Gesù disse a Suor Faustina: "Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla sorgente della mia Misericordia affinché attingano forza, sollievo e ogni grazia necessaria nei sacrifici della vita e specialmente nell'ora della morte. Ogni giorno condurrai al mio Cuore svariate schiere di anime e le immergerai nell'oceano della mia Misericordia: Io le introdurrò nella Casa del Padre mio.
Nulla negherò a quelle anime che tu condurrai alla sorgente della mia Misericordia.
Ogni giorno chiederai al Padre mio, per l'amarezza della mia Passione, le grazie necessarie a queste anime" (Diario 1209)
.


Come si recita 
la Coroncina della Divina Misericordia

Si recita con la corona del Rosario.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Si inizia con Padre Nostro. Ave Maria. Credo.

Sui grani del Padre Nostro si dice:
Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell'Ave Maria si dice:
Per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.



Primo Giorno (Venerdì Santo)

"Oggi conducimi l'umanità intera e specialmente tutti i peccatori e immergili nell'oceano della mia Misericordia: con ciò mi consolerai dell'amara tristezza, in cui mi getta la perdita delle anime".
Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è d'aver compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che nutriamo nell'infinita tua bontà. Accoglici nella dimora del pietosissimo tuo Cuore, e non permettere che ne abbiamo ad uscire mai più. Te lo chiediamo per l'amore che ti unisce al Padre e allo Spirito Santo. Misericordia dell'Onnipotente che puoi salvare l'uomo peccatore, poiché Tu sei l'oceano dell'amore, soccorri chi t'invoca umilmente. Eterno Padre, volgi il tuo sguardo di misericordia sopra l'intera umanità e specialmente sopra i peccatori, che sono rinchiusi nel Cuore infinitamente compassionevole di Gesù e, per la sua Passione dolorosa, mostraci la tua Misericordia, affinché cantiamo assieme, eternamente, la gloria dell'onnipotente tua bontà. Amen. 
Recitare la Coroncina 
Secondo Giorno

"Oggi conduci a me le anime dei sacerdoti e dei religiosi e immergile nella mia imperscrutabile Misericordia. Esse mi diedero la forza di reggere fino alla fine l'amarezza della mia Passione: per mezzo loro, come attraverso dei canali, la mia Misericordia scorre sull'umanità". 
Gesù misericordiosissimo, dal quale proviene tutto ciò che è buono, moltiplica sulle vergini consacrate la grazia, affinché compiano le dovute opere di misericordia, e tutti coloro che le vedono glorifichino il Padre della Misericordia che è nei Cieli. Nei cuori puri alberga la sorgente che scorre al mare dell'amor divino, chiara quale rugiada del mattino, più che le stelle in Cielo risplendente. Eterno Padre, mira con occhio di misericordia la schiera di coloro che scegliesti a lavorare nella tua vigna, le anime dei sacerdoti e dei religiosi: dona loro la potenza della tua benedizione e, per i sentimenti del Cuore di tuo Figlio in cui essi si trovano racchiusi, accorda loro il potere della tua luce, affinché sappiano guidare gli altri sulle vie della salvezza, fino a cantare insieme per l'eternità le lodi della tua imperscrutabile Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina

Terzo Giorno

"Oggi conducimi tutte le anime devote e fedeli e immergile nell'oceano della mia Misericordia; esse mi confortarono lungo la Via Crucis: furono quella goccia che mi consolò nell'oceano dell'amarezza". Misericordiosissimo Gesù, che dal tesoro della tua Misericordia elargisci sovrabbondantemente le tue grazie, accoglici dentro al tuo Cuore, che verso tutti è d'una bontà infinita, e non permettere che ne usciamo mai più. Te lo chiediamo per l'imperscrutabile amore di cui ardi verso il Padre Celeste. Non può l'uomo scrutare i tuoi portenti, nascondi al santo come al peccatore, Misericordia eterna del Signore che al cuore stringi giusti e penitenti. Eterno Padre, guarda con misericordia le anime fedeli che sono l'eredità del tuo Figliolo, e per la dolorosa sua Passione, concedi ad esse la tua benedizione e proteggile continuamente, affinché non abbiano a perdere l'amore e il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi cantino gloria per l'eternità all'infinita tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina 


Quarto Giorno

"Conducimi oggi quelli che non mi conoscono ancora. Anche ad essi ho pensato nell'amara mia Passione e il futuro loro zelo portò consolazione al mio Cuore. Immergili nell'oceano della mia Misericordia".
O Gesù pietosissimo, che sei la luce di tutto l'universo, accogli nella dimora del compassionevole tuo Cuore le anime di coloro che non t'hanno ancora conosciuto; li illuminino i raggi della tua grazia, affinché anch'essi glorifichino con noi i prodigi della tua Misericordia, e non permettere che s'allontanino mai più dal tuo Cuore infinitamente misericordioso. La tua Misericordia onnipotente splenda su questa errante umanità, così che, vinta ormai l'oscurità, glorifichi il tuo amor concordemente. Eterno Padre, guarda con misericordia le anime di quelli che ancora non ti conoscono, perché Gesù tiene rinchiusi anch'essi nel suo Cuore. Attira verso la luce del Vangelo queste anime che ignorano la grande felicità di amarti e fa' che glorifichino tutte eternamente la generosità della tua Misericordia. Amen.
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Quinto Giorno

"Portami oggi le anime dei fratelli separati, immergendole nell'oceano della mia Misericordia; nell'amara mia Passione, essi mi laceravano il Corpo e il Cuore, cioè la mia Chiesa. Allorché faranno ritorno alla sua unità, si rimargineranno le mie ferite e avrò sollievo nella mia Passione".
Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa e non rifiuti mai la tua luce a chi la chiede, accogli nella dimora del pietosissimo tuo Cuore le anime dei nostri fratelli separati, attirandoli con il tuo splendore all'unità della Chiesa, e non permettere che ne escano mai più, e adorino anch'essi la generosità della tua Misericordia. La tua Misericordia, che riveste di autorità la Chiesa col suo raggio, salvi coloro che ti fanno oltraggio strappando l'inconsutile tua veste. Eterno Padre, guarda con l'occhio della tua Misericordia le anime dei nostri fratelli separati, soprattutto di coloro che hanno dissipato i tuoi beni e abusato della tua grazia, mantenendosi nei propri errori. Sono racchiusi anch'essi nel Cuore misericordiosissimo di Gesù: non badare ai loro errori, ma piuttosto all'amore di tuo Figlio e ai dolori della sua Passione che Egli accettò per loro e fa' che anch'essi cantino le lodi dell'infinita tua Misericordia. Amen. 
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Sesto Giorno

"Conduci oggi a me le anime miti e umili, come pure quelle dei bambini, e immergile nella mia Misericordia. Sono queste che maggiormente assomigliano al mio Cuore e mi confortarono nell'amaro tormento della mia agonia: vidi che in futuro avrebbero vegliato accanto ai miei altari come degli angeli terrestri. Su tali anime Io verso a torrenti le mie grazie. Solo esse sono capaci di riceverle e quindi posso donare ad esse tutta la mia confidenza".
Gesù misericordiosissimo, che dicesti "Imparate da me che sono mite ed umile di cuore", accogli nella dimora di questo tuo pietosissimo Cuore le anime umili e miti, unitamente a quelle dei bambini, che incantano l'intero paradiso, costituiscono la particolare compiacenza del Padre Celeste e lo deliziano spandendo davanti al suo trono il loro profumo come un mazzo di fiori, levando un perenne inno all'Amore e alla Misericordia. L'anima mite e umile di cuore respira già qui in terra il paradiso: profuma l'universo, e il dolce viso rallegra del
divino suo Signore.
Padre Eterno, china lo sguardo della tua Misericordia sulle anime umili e miti, come pure su quelle dei bambini, che Gesù tiene racchiuse dentro al pietosissimo suo Cuore. Nessun'altra anima rassomiglia quanto esse al tuo Figliolo e il loro profumo si leva da terra per giungere al tuo trono. Padre di Misericordia e di ogni bontà, ti supplichiamo, per l'amore che Tu porti a tali anime e per la gioia che provi nel mirarle, benedici il mondo intero, affinché quanti siamo ora sulla terra, veniamo a cantare eternamente le lodi della tua Misericordia. Amen
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Settimo Giorno

"Portami oggi le anime che danno culto e gloria alla mia Misericordia e immergile in Essa. Sono anime che più d'ogni altra soffrono per la mia Passione e penetrano più profondamente nel mio spirito, trasformandosi in copie viventi del mio Cuore misericordioso. Esse splenderanno, nella vita futura, di un particolare fulgore; nessuna cadrà nel fuoco dell'Inferno: Io stesso le difenderò nell'ora della morte ad una ad una".

Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è lo stesso amore, accogli in Esso, infinitamente buono, le anime che danno particolare culto e gloria all'immensità della tua Misericordia e che, potenti in virtù della tua stessa forza, unite a Te avanzano, fiduciose nella tua Misericordia, in mezzo alle difficoltà e alle contraddizioni, sorreggendo sulle loro spalle l'intera umanità, per cui esse non saranno giudicate con rigore, ma, nell'ora della morte, le avvolgerà la tua Misericordia. Chi dona gloria alla Pietà suprema, da questa è amato particolarmente, e sempre presso alla vital sorgente, attinge l'acqua della grazia eterna. Eterno Padre, volgi uno sguardo di benevolenza sulle anime racchiuse nel pietosissimo tuo Cuore che adorano e glorificano il tuo massimo attributo, quello dell'infinita tua Misericordia. T'imploriamo per loro che vivono il Vangelo con le mani riboccanti d'opere di Misericordia e, piene d'esultanza, levano a Te, Altissimo, l'inno della tua bontà. Ti supplichiamo, o nostro Dio, di mostrar loro la tua Misericordia in conformità alle speranze e alla fiducia, ch'esse hanno riposto in Te. S'avveri per tutte la promessa di Gesù: "Proteggerò Io stesso nella vita le anime che danno culto alla mia infinita Misericordia e, specialmente nell'ora della morte, le difenderò come mia gloria". Amen.
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Ottavo Giorno

"Portami oggi le anime che si trovano nel carcere del Purgatorio e immergile nell'abisso della Misericordia, così che gli zampilli del mio Sangue le ristorino dalla loro arsura. Tutte queste anime sono da me immensamente amate. Esse soddisfano la mia giustizia. È in tuo potere portar loro sollievo: prendi dal tesoro della mia Chiesa tutte le indulgenze, e offrile per esse. Oh, se tu conoscessi il loro tormento, offriresti continuamente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che esse hanno contratto con la mia giustizia!" 

Misericordiosissimo Gesù, che dicesti: "Voglio misericordia!..." ecco che io introduco nella dimora del tuo Cuore infinitamente pietoso, le anime del Purgatorio, le quali ti sono molto care e tuttavia devono soddisfare alla tua divina giustizia. Gli zampilli d'Acqua e Sangue, che scaturiscono dal tuo Cuore, spengano le vampe di quel fuoco, affinché anche lì sia glorificata la potenza della tua Misericordia.
Del Purgatorio dal dolore atroce s'eleva un pianto e un supplice pregare: Gesù, lo puoi Tu solo consolare con l'Acqua e il Sangue che versasti in Croce.
Eterno Padre, volgi uno sguardo di Misericordia sulle anime che soffrono nel Purgatorio e che Gesù tiene rinchiuse nel pietosissimo suo Cuore. Per la dolorosa Passione di tuo Figlio Gesù e per tutta l'amarezza che inondò la sua anima santissima, ti supplichiamo di mostrarti misericordioso alle anime che si trovano sotto lo sguardo della tua giustizia e ti chiediamo di non mirarle se non attraverso le Piaghe di Gesù, tuo amatissimo Figlio, perché noi crediamo che la tua bontà e la tua Misericordia sono senza limiti. Amen
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Nono Giorno

"Portami oggi le anime tiepide e immergile nella profondità della mia Misericordia. Sono esse che più dolorosamente feriscono il mio Cuore, e la mia provò verso di loro nel Getsemani un'invincibile ripugnanza. Fu per causa loro che uscii in quelle parole: "Padre, allontana da me questo calice, se questa è la tua volontà!". Il ricorso alla mia Misericordia resta per loro l'ultima ancora di salvezza".

Gesù pietosissimo, che sei la stessa compassione, introduci le anime tiepide nella dimora del tuo Cuore misericordiosissimo. Fa' che si riscaldino al fuoco del tuo puro amore queste anime che sono simili a cadaveri e ti ispirano tanto ribrezzo. O Gesù pietosissimo, usa l'onnipotenza della tua Misericordia e attirale nelle fiamme più ardenti del tuo amore, donando loro un sacro zelo, perché Tu puoi tutto. Il fuoco e il ghiaccio mai non stanno insieme: quello si spegne, oppure questo fonde; sol la pietà del Ciel rende feconde le sterili creature senza speme. Eterno Padre, getta uno sguardo di commiserazione sulle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, ti supplichiamo per l'amarissima Passione di tuo Figlio e per la sua agonia di tre ore sulla Croce, permetti che anch'esse giungano a glorificare le profondità della tua Misericordia. Amen. 
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La Domenica della Misericordia

Gesù disse a Suor Faustina: "Desidero che la Festa della Misericordia sia un rifugio e un riparo per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicineranno alla sorgente della mia Misericordia. L'anima che si accosta alla confessione (entro 8 giorni prima o dopo la "domenica della Misericordia") ed alla Santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto" (Diario 699). "Figlia mia, dì che la Festa della mia Misericordia è uscita dalle mie viscere a conforto del mondo intero" (Diario 1517).
Gesù desidera che questa festa sia celebrata la prima domenica dopo Pasqua. Gesù ha fatto una grande promessa per chi riceve il sacramento della Confessione e della Comunione in tal giorno: il perdono totale dei nostri peccati e la remissione delle pene! Si tratta di un'indulgenza plenaria, come quella ricevuta nel Battesimo.

Il Sacramento della Confessione 

"Figlia mia, quando ti accosti alla santa Confessione, a questa sorgente della mia Misericordia, scendono sempre sulla tua anima il mio Sangue ed Acqua che uscirono dal mio Cuore e nobilitano la tua anima. Ogni volta che vai alla santa Confessione immergiti tutta nella mia Misericordia con grande fiducia, in modo che Io possa versare sulla tua anima l'abbondanza delle mie grazie. Quando vai alla Confessione, sappi che Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro al sacerdote, ma sono Io che opero nell'anima. Lì la miseria dell'anima si incontra col Dio della Misericordia. Dì alle anime che da questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la mia generosità non avrà limiti. I rivoli della mia grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell'indigenza e nella miseria, poiché la mia grazia si allontana da loro e va verso le anime umili" (Diario 1602). 

"Dì alle anime dove debbono cercare le consolazioni, cioè nel tribunale della Misericordia. Lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un mio rappresentante e confessargli la propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza. Anche se un'anima fosse come un cadavere in decomposizione ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di resurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest'anima in tutta la sua pienezza. Oh! Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano, quando sarà troppo tardi!" (Diario 1448).

La Santa Comunione 

"Io desidero unirmi con le anime umane; la mia delizia è unirmi con le anime. Sappi,
figlia mia, che quando nella santa Comunione vengo in un cuore umano, ho le mani
piene di grazie di ogni genere e desidero donarle all'anima, ma le anime non mi prestano
nemmeno attenzione, mi lasciano solo e si occupano d'altro. Oh, quanto è triste per Me
che le anime non conoscano l'Amore! " (Diario 1385).
"Quanto mi addolora che le anime si uniscano così poco a Me nella santa Comunione!
Attendo le anime ed esse sono indifferenti verso di Me. Le amo con tanta tenerezza e
sincerità ed esse non si fidano di Me! Voglio colmarle di grazie, ma esse non vogliono
riceverle. Trattano con Me come una cosa inerte, eppure ho un Cuore pieno di
Misericordia e d'amore".
"Scrivi questo per le anime dei religiosi: che è una delizia per Me entrare nei loro cuori
con la santa Comunione" (Diario 1638).
"Vedi, ho lasciato il trono del Cielo per unirmi a te. Quello che vedi ora è appena un
lembo e la tua anima già sviene per amore, allora come si sbalordirà il tuo cuore quando
mi vedrai in tutta la mia gloria? Ma voglio dirti che la vita eterna deve cominciare già su
questa terra per mezzo della santa Comunione. Ogni santa Comunione ti rende più
idonea a trattare familiarmente con Dio per tutta l'eternità" (Diario 1810).

KYRIE ELEISON, CHRISTE ELEISON, KYRIE ELEISON!

"O Mio Gesù!...



Ven Espíritu Santo, ven por medio de la poderosa intercesión del Corazón Inmaculado de María, tu amadísima Esposa
<<O Mio Gesù! Tu sei la Luce della Terra.
Tu sei la Fiamma che tocca tutte le anime.

La Tua Misericordia e il Tuo Amore 

non conoscono limiti.

Noi non siamo degni del Sacrificio che hai fatto 

con la Tua morte sulla Croce.

Eppure sappiamo che il Tuo Amore per noi 

è più grande dell’amore che abbiamo per Te.
Accresci in noi il Tuo Amore!

Donaci Signore il dono dell’umiltà in modo da essere meritevoli del Tuo Nuovo Regno.
Riempici di Spirito Santo in modo che possiamo marciare avanti e condurre il Tuo esercito
per proclamare la Verità della Tua Parola Santa e preparare i nostri fratelli e sorelle
per la Gloria della Tua Seconda Venuta sulla Terra.

Noi Ti onoriamo. 
Noi Ti lodiamo.
Ti offriamo i nostri dolori, le nostre sofferenze 
come dono per Te per salvare le anime.
Ti amiamo Gesù.
Abbi pietà di tutti i Tuoi figli 
ovunque essi si trovino. 
L'Immacolato Cuore di Maria 
interceda per noi.
AMEN!>>

Recitatarla, per tre volte, potendolo, 
preferibilmente durante ogni periodo di digiuno.