martedì 30 dicembre 2025

SII SERENO... Anno Nuovo Vita...Nuova

 



<<SII SERENO: ABBANDONATI COMPLETAMENTE NELLA MANO DELLA MISERICORDIOSA PROVVIDENZA DIVINA.

SII SEMPLICE COME UN BAMBINO, MA CON PRUDENZA.

CAMMINANDO DIETRO A GESU' SARAI RE, AMICO, FIGLIO ED EREDE DI DIO; TANTO PIU'  SARAI FELICE QUANTO PIU' DA VICINO LO IMITERAI.>>

                        (San Massimiliano Maria Kolbe)


AMDG et D.V.MARIAE

domenica 21 dicembre 2025

LA NASCITA DI GESU'... EFFICACIA SALVIFICA DELLA DIVINA MATERNITA' DI MARIA SS.MA


XXIX. La nascita di Gesù. Efficacia salvifica della divina maternità di Maria.

   6 giugno 1944.

   29.1Vedo ancora l’interno di questo povero rifugio petroso dove hanno trovato asilo, accumunati nella sorte a degli animali, Maria e Giuseppe.
   Il fuocherello sonnecchia insieme al suo guardiano. Maria solleva piano il capo dal suo giaciglio e guarda. Vede che Giuseppe ha il capo reclinato sul petto come se pensasse, e pensa che la stanchezza soverchi il suo buon volere di rimanere desto. Sorride d’un buon sorriso e, facendo meno rumore di quanto ne può fare una farfalla che si posi su una rosa, si mette seduta e da seduta in ginocchio. Prega con un sorriso beato sul volto. Prega a braccia aperte, non proprio a croce, ma quasi, a palme volte in alto e in avanti, né mai pare stanca di quella posa penosa. Poi si prostra col volto contro il fieno in una ancora più intensa preghiera. Lunga preghiera.
   Giuseppe si scuote. Vede quasi morto il fuoco e quasi tenebrosa la stalla. Getta una manata di eriche fini fini e la fiamma risfavilla; vi unisce rametti più grossi, e poi ancora più grossi, perché il freddo deve esser pungente. Il freddo della notte invernale e serena che penetra da tutte le parti di quella rovina. Il povero Giuseppe, presso come è alla porta — chiamiamo pure così il pertugio a cui fa da tenda il suo mantello — deve essere gelato. Accosta le mani alla fiamma, si sfila i sandali e accosta i piedi. Si scalda. Quando il fuoco è ben desto e la sua luce è sicura, egli si volge. Non vede nulla, neppure più quel biancore del velo di Maria, che prima metteva una linea chiara sul fieno scuro. Si leva in piedi e lentamente si avvicina al giaciglio. (CONTINUA)

BUON NATALE

venerdì 19 dicembre 2025

PROFEZIE SULL'Anticristo

 PROFEZIE SULL'ANTICRISTO (estratti)


31 Marzo 2006 Signore Gesù:

"In quei giorni terribili in cui dovrete rifugiarvi per la persecuzione dell'anticristo, che sono le forze del male, Io chiamerò i figli eletti, darò a loro la manna dal Cielo per portarla ai fratelli e sorelle per mantenerli in vita. Molti di questi figli eletti saranno i nuovi martiri della Chiesa"

29 Ottobre 2006 Madonna:

"Roma tu pagherai i tuoi peccati. L'Italia sede del Vicario di Cristo sarà umiliata perché il materialismo voluto da te sarà sempre più aggressivo. Roma, sarai in preda del peccato e perderai la tua fede e diventerai la sede dell’anticristo"

7 Novembre 2007 Signore Gesù:

"Tabernacoli, restate sempre sul sentiero stretto e diritto, conducete a Me la Mia gente, Io ricompenserò i vostri sforzi, è necessario mostrare alla gente come prepararsi alle aggressioni di questa epoca malvagia, preparatevi adesso, fate rispettare il Santo Vangelo in modo che vi può aiutare, più pregate per ricevere aiuto dagli Angeli, più vi avvicinate a loro, più essi potranno guidarvi durante il Regno dell'anticristo"

Avola, 25 Marzo 2010 San Michele Arcangelo

"Tra poco infurierà la lotta, non solo, vi sarà una grande guerra con le armi nucleari ma anche una guerra religiosa, la guerra contro l’anticristo. I vostri giornali, anche quelli cattolici, saranno ceduti e consegnati ai nemici di Dio, che cercano di distruggere la Chiesa. Voi avanzate nel giorni dell'Apocalisse e tutto ciò che è scritto sarà realizzato. Satana ha il controllo di molte alte autorità nella Mia Chiesa, quella di Dio, e nella città santa di Roma"

Avola, 11 Aprile 2010 Madonna

"Ora ti dico: avverti il clero, perché stanno preparando la strada per l'arrivo di colui che sarà il più grande del male, il rappresentante di tutto ciò che il principe delle tenebre può portare al mondo. Mi riferisco all’anticristo, egli porterà alla rovina completa l’umanità ed egli in questi tempi vive in mezzo a voi"

Avola, 17 Gennaio 2011 Madonna

"L'anticristo arriverà presto al potere. La Chiesa sotterranea non è molto lontana. (…) Molta gente morirà a causa della persecuzione, alcuni verranno perseguitati per la religione di Cristo, altri saranno perseguitati per vecchi rancori personali. A causa del peccato sempre più in crescita nel mondo vi saranno delle lotte infinite, conflitti spirituali aumenteranno quando l'anticristo entrerà in scena"

Avola, 29 Maggio 2011 Madonna:

"Tutti vogliono la pace ed applaudiranno la falsa pace, come oggi hanno applaudito l'unità del tuo Paese, mentre il popolo è diviso in tanti gruppi e i loro cuori sono pieni di odio. Tutto questo è rappresentato dall'anticristo. Ogni sua fase verrà in porto con la scusa di proteggervi, ma in realtà, è il suo mezzo per ottenere il vostro controllo e quello del mondo"

Avola, 26 Febbraio 2012 Signore Gesù:

"La chiesa in quei giorni odierà Maria e cercherà di distruggerla. E' cominciato il tempo dell'anticristo. L'anticristo non è satana e nemmeno un qualsiasi uomo, l'anticristo è la chiesa del mondo, la società che si è allontanata da Dio e dal Mio Vangelo, è la controgiochista di coloro che si sono serviti del mondo e non vogliono saperne della Croce e della sua grazia. In verità vi dico con dolore che all'ultima ora, trequarti della Mia Chiesa Mi rinnegherà, li dovrò togliere dal tronco come rami morti e cattiva lebbra immonda".

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Marta ed Anthony Valle raccontano il loro matrimonio

 

unedì 31 gennaio 2011

Sposati… dal cardinal Joseph Ratzinger. Marta ed Anthony Valle raccontano il loro matrimonio celebrato il 24 giugno 2004 (Zenit)

Leggiamo questa bella "chicca":

Appena sposati… dal cardinal Joseph Ratzinger

Marta ed Anthony Valle sono stati sposati dal nuovo Papa pochi mesi fa

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 22 aprile 2005 (ZENIT.org).

Quando Marta ed Anthony Valle sono stati sposati dal cardinal Joseph Ratzinger il 24 giugno scorso non avrebbero mai immaginato che a benedire il loro matrimonio sarebbe stato un futuro Papa.
Entrambi frequentano l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma: Marta, tedesca, studia Bioetica, mentre, Anthony, statunitense, studia Teologia dogmatica. Non sono uniti solo dal sacramento del matrimonio, hanno in comune tante altre cose, come l'amore per la Teologia e per Roma e l'ammirazione per l'“umile” uomo che li ha sposati.
In questa intervista concessa a ZENIT, in cui Marta parla quasi senza voce, a causa della laringite messa a dura prova dalle grida di gioia per l'annuncio del nome del nuovo Vescovo di Roma, i due raccontano le loro esperienze personali legate all’ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Come mai siete stati sposati dal cardinale Ratzinger?

Anthony: Siamo stati solo fortunati, provvidenzialmente fortunati. Glielo abbiamo chiesto dopo una delle sue Messe pubbliche e lui ha detto: “Va bene, vediamo quello che si può fare. Datemi qualche altra informazione”.
Da bravi studenti abbiamo fatto i nostri compiti ed abbiamo consegnato al Cardinale una lettera che avevamo preparato la sera prima contenente tutte le informazioni necessarie. Nell’arco di una settimana Marta ha ricevuto la risposta: sì!
Ci ha sposati nella Basilica di San Pietro il 24 giugno 2004. E’ davvero un uomo molto disponibile. Nonostante fosse il numero due della Chiesa, quel giovedì mattina ci ha dedicato un’ora e mezza del suo tempo per farci ricevere il sacramento del matrimonio. Ed è proprio in questo che consiste il carisma del sacerdote: amministrare i sacramenti, che costituiscono lo strumento di salvezza donatoci da Cristo.

Cosa avete provato quando avete sentito il suo nome?

Anthony: Siamo stati così entusiasti ed emozionati che le lacrime hanno cominciato a scorrerci lungo le guance.

Marta: Abbiamo gridato così tanto! (Marta non ha quasi più voce!).

Anthony: E’ straordinario il fatto che sia stato eletto dopo appena quattro votazioni e in meno di 24 ore. Questo dimostra che c’è stata una grande unità tra i Cardinali. Sapevano che era l’uomo giusto. Siamo molto felici di avere un uomo così santo ed umile come nuovo Papa.
Dopo Papa Giovanni Paolo II, che è stato così valido, Papa Benedetto XVI continuerà a guidare la Chiesa, a conservare la sua tradizione e a condurla nel nuovo millennio con la Nuova Evangelizzazione. Sì, è anziano, ma Dio gli concederà le grazie necessarie.
Se vi ricordate, la prima cosa che ha detto dopo essere apparso al balcone è stata: “Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere”.
E’ molto umile. Non riesco a sottolinearlo in modo sufficiente. Spesso, però, è considerato un impositore duro e rigido. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Questi stereotipi sono assurdi e ridicoli. E’ un uomo estremamente gentile e modesto, forse perfino un po’ timido.
Come sappiamo, il suo incarico precedente di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede faceva di lui il custode degli insegnamenti bimillenari della Chiesa cattolica. Chiunque ha occupato o occupa questo incarico darà di sé un’immagine negativa, perché molti insegnamenti della Chiesa cattolica non si adattano alla mentalità dell’umanesimo secolare moderno e a molti degli altri affascinanti e falsi “-ismi” della nostra epoca.

Alcuni dicono che ha il volto troppo duro…

Anthony: Se avrete l’occasione di incontrarlo, come abbiamo fatto noi in varie occasioni, vi accorgerete immediatamente di quanto sia dolce, gentile e pastorale. E’ stato il Cardinale più accessibile nella Chiesa. Ad esempio, negli ultimi vent’anni ha celebrato la Messa in una piccola cappella aperta al pubblico ogni giovedì mattina.
Oltre a questo, celebra la Messa in un modo estremamente bello e riverente, entrando davvero nel suo mistero di redenzione. Dopo aver celebrato, si toglie i paramenti nella sacrestia in un’atmosfera di grande raccoglimento, continuando a meditare sull’enorme mistero che ha appena avuto luogo.
Esce poi dalla sacrestia per salutare la gente che è venuta a trovarlo. E’ lì che si vede com’è realmente, chi è in realtà. Saluta ogni persona, guardandola negli occhi, stringendole la mano, chiedendo il suo nome, da dove viene, a quale diocesi appartiene, firmando autografi, posando per una fotografia… Concede davvero tutta la sua attenzione e parla a tu per tu con la persona.
E’ così che dovrebbe essere un sacerdote, è così che dovrebbe essere un Papa: una guida, un pastore delle anime, ed è proprio questo che è Benedetto XVI. E’ questo che il mondo ha bisogno di conoscere e conoscerà.

Quali consigli vi ha lasciato durante l’omelia del vostro matrimonio?

Anthony: Marta può rispondere meglio di me, perché l’omelia è stata pronunciata quasi interamente in tedesco.

Marta: Ci siamo sposati nel giorno di San Giovanni Battista, per cui solo la seconda lettura è stata scelta specificatamente per il nostro matrimonio. Abbiamo scelto il quinto capitolo della lettera di San Paolo agli Efesini, che parla di come dovrebbero essere il marito e la moglie. Il cardinal Ratzinger ha detto che abbiamo bisogno di modellarci sulla base dell’esempio d’amore di Cristo, un amore che si manifesta in modo molto concreto in atti di servizio e sacrificio.

Anthony: Il Cardinale ha sottolineato come sia il marito che la moglie debbano essere sottomessi l’uno all’altro. Oggi, tuttavia, tutti si concentrano sul versetto in cui si legge che la moglie dovrebbe essere sottomessa al marito. Si dimentica, però, che in seguito San Paolo sottolinea – ed è stato uno dei punti-chiave del discorso del Cardinale – che il marito dovrebbe amare la moglie come Cristo ama la Chiesa, vale a dire fino al punto di sacrificare la propria vita per lei.
E’ questo che vuol dire per il marito essere il capo della famiglia: imitare Gesù Cristo come Capo della Chiesa. Anche se è il Signore, il primo, manifesta il suo dominio essendo l’ultimo, mettendosi all’ultimo posto, diventando il servo di tutti, lavando i piedi dei discepoli.

© Copyright Zenit

1 commento:

euge ha detto...

ce ne fossero di queste testimonianze!!!!!!!!!! Cara Raffaella grazie per averla pubblicata magari, qualcuno se la legge passando di qui anche solo per curiosità, capirà quanto sbaglia a giudicare Benedetto XVI solo in base a ciò che scrivono certi giornali!

martedì 9 dicembre 2025

San Juan Diego

 

09 dicembre

San Juan Diego Cuauhtlatoatzin, 

Veggente di Guadalupe

Ad un tratto, scorge, sulla tilma, il ritratto di Nostra Signora. Vi è Maria, come impressa sul mantello, bellissima e piena di dolcezza.

Breve biografia
Nel dicembre 1531 la Madonna apparve a Guadalupe, in Messico, scegliendo come suo interlocutore un povero indio, Juan Diego, nato verso il 1474 e morto nel 1548, che prima di convertirsi al cattolicesimo portava un affascinante nome azteco, Cuauhtlotatzin, che sta a significare “colui che parla come un’aquila”.

Cuauhtlotatzin fu tra i primi a ricevere il battesimo, nel 1524, all’eta’ di cinquant’anni, con il quale gli fu imposto il nuovo nome cristiano di Juan Diego, e con lui venne battezzata anche la moglie Malintzin, che prese a sua volta il nome di Maria Lucia. Rimasto vedovo dopo solo quattro anni di matrimonio, orientò tutta la sua vita a Dio.

Dopo le apparizioni della S. Vergine sulla collina del Tepeyac visse santamente per 17 anni in una casetta che il vescovo Zumàrraga gli aveva fatto costruire a fianco della cappella eretta in onore della Vergine di Guadalupe. Giovanni Paolo II nel 1990 lo ha dichiarato beato, per proclamarlo infine santo nel 2002.


Messaggi di Nostra Signora di Guadalupe all'indigeno San Juan Diego

  • Ascolta figlio mio, piccolo mio, sappi che sono molti i miei servitori e messaggeri che potrei incaricare per comunicare il mio messaggio e la mia volontà. Ma io ti prego molto, figlio mio, il più piccolo tra i miei figli, e con forza ti domando che ancora una volta, domani mattina, tu vada a trovare il Vescovo, parlagli a nome mio e fagli sapere interamente la mia volontà, che deve cioè adoperarsi perché si faccia il tempio che gli chiedo. E digli che sono io in persona, la sempre Vergine Santa Maria, Madre di Dio, che ti invio.
  • Non sono la tua Madre misericordiosa, la Madre di tutte le nazioni? Ascolta e senti bene nel tuo cuore: Ciò che ti spaventa e ti perturba non è nulla. Non ci sono io, tua Madre? Non sei sotto la mia ombra e la mia protezione? Non sei avvolto dalle mi braccia e protetto nel mio mantello? Non sono la fonte della tua vita?" 
  • Figlio mio, piccolo mio, dove stai andando? Non ci sono qua io che sono la tua cara Mamma? Non ti affliggere per nulla.

Preghiere alla Madonna di Guadalupe
<<Santa Maria, che con il titolo di Nostra Signora di Guadalupe sei invocata come Madre dagli uomini e dalle donne del popolo del Messico e dell'America Latina, incoraggiati dall'amore che ci ispiri, riponiamo nuovamente nelle tue mani materne la nostra vita.Tu che sei presente in questi giardini vaticani, regina nel cuore di tutte le madri del mondo e nel nostro cuore.

Con grande speranza, a Te ricorriamo e in Te confidiamo. Ave Maria...
Nostra Signora di Guadalupe, prega per noi!San Juan Diego Cuauhtlatoatzin, prega per noi!>>

Preghiera di P. Thelían A. Corona Cortés
<<Grazie o Maria, immacolata, ausiliatrice di Guadalupe, continua ad essere, per questo continente della speranza, madre, regina, avvocata, rifugio, potente ausilio per il tuo popolo che t’invoca con tanta fiducia.

Continua ad essere per tutta l’America la Madonna dei tempi difficili, come amava chiamarti Don Bosco.

Ti affidiamo la vita delle nostre famiglie, la vita di grazia della nostra gioventù, i laici impegnati nella nuova evangelizzazione, le nostre autorità civili, le cause sociali più difficili e che in questo momento sono motivo di preoccupazione per la pace in tanti luoghi del mondo, ma soprattutto nei luoghi in cui tu hai vissuto.Oggi chiediamo, o Maria, che tu ripeta per noi le parole che hai detto a Juan Diego: “Qui, non sono forse io tua madre? Non sei tu per caso sotto la mia protezione? Non sono io la tua salute? Non sei forse nel mio grembo? Cosa ti preoccupa?”. Maria di Guadalupe: monstra te esse matrem... mostraci che sei nostra Madre. Amen.>>

Oh Maria, Madre di Dio e Madre nostra
<<Come potremo ringraziarti per gli innumerevoli benefici che ci hai fatto? Hai posto i tuoi occhi misericordiosi sopra di noi e della nostra famiglia, considerandoci tua proprietà. Grazie, Signora!
Gli Angeli ti lodino per questo insigne favore; tutti i popoli e le nazioni ti benedicano e noi, prostrati ai tuoi piedi, ti offriamo tutto il nostro amore e ti cantiamo, come Israele a Giuditta:
Tu sei la Gloria del nostro popolo!
Chiedesti un Tempio e noi te ne offriamo migliaia, giacché ti consacriamo le nostre famiglie e vogliamo che Tu regni nei nostri cuori. Ci chiami: "Miei cari figliolini" e noi, accettando così dolce titolo, vogliamo chiamarti nostra Regina, Madre nostra, ed essere non solo tuoi fedeli vassalli e figli tuoi amatissimi, ma tuoi umilissimi servi.
Comanda, oh altissima Signora, noi siamo pronti ad obbedirti.
Regna nelle nostre famiglie e liberale da ogni male; regna nelle anime nostre e fa che siamo sempre fedeli a Dio; regna nella nostra Patria, nel nostro Paese, nella Chiesa diffusa su tutta la terra...
e donaci la Pace!
Perdona i figli ingrati e prevaricatori, fortifica la fede di quelli che ti acclamano e invocano e concedici che, formando la tua corte qui sulla terra, oh dolcissima Madre, possiamo cantare con Te le lodi eterne davanti al trono di Dio.Amen.>>

Preghiera a San Juan Diego Cuauhtlatoatzin
di Giovanni Paolo II
<<Benedetto Juan Diego, indio buono e cristiano, che il popolo semplice ha sempre considerato come un vero santo! Ti chiediamo di accompagnare la Chiesa pellegrina in Messico, perché ogni giorno sia sempre più evangelizzatrice e missionaria. Incoraggia i Vescovi, sostieni i sacerdoti, suscita nuove e sante vocazioni, aiuta tutti coloro che offrono la propria vita per la causa di Cristo e per la diffusione del suo Regno.
Felice Juan Diego, uomo fedele ed autentico! Ti affidiamo i nostri fratelli e sorelle laici, perché sentendosi chiamati alla santità, impregnino tutti gli ambiti della vita sociale con lo spirito evangelico. Benedici le famiglie, sostieni gli sposi nel loro matrimonio, appoggia gli sforzi dei genitori per educare cristianamente i loro figli. Guarda benigno il dolore di quanti soffrono nel corpo e nello spirito, di quanti patiscono povertà, solitudine, emarginazione o ignoranza. Che tutti, governanti e sudditi, agiscano sempre secondo le esigenze della giustizia e il rispetto della dignità di ogni uomo, perché così si consolidi la vera pace.
Amato Juan Diego, “l’aquila che parla”! Insegnaci il cammino che conduce alla Virgen Morena del Tepeyac, affinché Ella ci accolga nell’intimo del suo cuore, giacché Ella è la Madre amorosa e compassionevole che ci conduce fino al vero Dio. Amen.>>



Nome: San Juan Diego Cuauhtlatoatzin
Titolo: Veggente di Guadalupe
Nascita: 1474 circa, Città del Messico
Morte: 1548, Città del Messico
Ricorrenza: 9 dicembre
Martirologio: edizione 2004

Beatificazione:

6 maggio 1990, Roma, papa Giovanni Paolo II
Canonizzazione:

31 luglio 2002, Messico, papa Giovanni Paolo II


Memoria facoltativa


SAN JUAN DIEGO CUAUHTLATOATZIN
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AMDG et D.V.MARIAE