sabato 28 aprile 2018

CENTO ANNI FA

Madonna del Miracolo

SCRITTI DI 
SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE 

E' il Centenario della sua Consacrazione Sacerdotale realizzata la mattina del 28 aprile 1918 
nella chiesa di Sant'Andrea della Valle.

"Il giorno seguente celebrò la sua prima Messa nella Basilica di Sant'Andrea delle Fratte, all'altare del
miracolo su cui avvenne l'apparizione prodigiosa di Maria Santissima all'ebreo Alfonso Ratisbonne, che si convertì miracolosamente all'istante.  (...)
 Nell'Ordinazione Sacerdotale e nelle sue prime Sante Messe San Massimiliano sintetizzò realmente tutte le radici sante e vitali del suo passato, del suo presente e del suo futuro. L'Eucaristia e l'Immacolata: ecco i tesori di grazia infinita della santità tutta serafica di San Massimiliano Maria Kolbe coronata dal martirio cruento di fede e di carità" (P.S.P.M.Manelli)


O Maria concepita senza peccato…pregate … in particolare per i nemici della Santa Chiesa…” Negli anni precedenti la guerra, nella capitale del cristianesimo, a Roma, la mafia massonica, ripetutamente disapprovata dai Pontefici, spadroneggiava in maniera sempre più sfrontata. 
Non rinunciò neppure a sbandierare per le vie della città, durante le celebrazioni di Giordano Bruno, un vessillo nero con l’effigie di Michele Arcangelo sotto i piedi di Lucifero e tanto meno a sventolare le insegne massoniche sotto le finestre del Vaticano …. un’azione sistematica derivante da un principio della massoneria:” Distruggete qualsiasi religione, soprattutto quella cattolica”. … “noi non vinceremo la religione cattolica con il ragionamento, ma solo pervertendo i costumi”. E affogano le anime in una colluvie di letteratura e di arte volta ad indebolire il senso morale: l’invasione di sudiciume morale scorre ovunque portata da un largo fiume. Le personalità si afflosciano, i focolari domestici vanno a pezzi, e la tristezza cresce assai nel fondo dei cuori insudiciati. Non sentendo in sé stesse la forza di levarsi il giogo che le tiene avvinte, sfuggono la Chiesa, oppure insorgono addirittura contro di essa. (SK 1328) 

Noi siamo testimoni di una febbrile attività diretta contro la Chiesa di Dio, di un’attività che purtroppo non è senza frutti e che ha a disposizione propagatori senza numero… (SK 1254)
 …un fronte di battaglia compatto contro la Chiesa. [non] con l'ausilio di carabine, di mitragliatrici, di cannoni, di aerei, di gas asfissianti; tuttavia è un'autentica guerra. (SK 1075). 

Di fronte agli attacchi tanto duri di nemici della Chiesa di Dio è lecito rimanere inattivi? Ci è lecito forse lamentarci e versare lacrime soltanto? No affatto. Ricordiamoci che al giudizio di Dio renderemo strettamente conto non solamente delle azioni compiute, ma Dio includerà nel bilancio anche tutte le buone azioni che avremmo potuto fare, ma che in realtà avremo trascurato. Su ciascuno di noi pesa il sacrosanto dovere di metterci in trincea e di respingere gli attacchi del nemico col nostro petto. (SK 1023). 

L’esperienza ci insegna che i nemici della Chiesa hanno mezzi naturali più abbondanti e spesso, secondo le parole di Cristo, sono più scaltri dei figli della luce. E in questo l’aiuto più facile e più sicuro è per volere di Dio la Vergine Maria. A Lei la Chiesa applica le parole della Scrittura: “Ella ti schiaccerà il capo “(Gen. 3,15) e dio Lei canta “tutte le eresie tu sola hai distrutto nel mondo intero”. Tutte dunque senza eccezione: le eresie, non gli eretici perché questi Ella li ama. (SK 1330) 
Tutto ciò che è macchiato di peccato, che non conduce a Dio, che non è amore; è tutto ciò che proviene dal serpente infernale, il quale è la menzogna, e da lui solo: tutti i nostri difetti, quindi tutte le nostre colpe (SK 1331). 

Mi fecero impressione le parole della preghiera di Duns Scoto: Dignare me laudare Te, Virgo sacrata; da mihi virtutem contra hostes tuos. Non pensava qui a pagani od eretici ... però, quando si tratta dell’Immacolata, non domanda lui né prudenza, né amore, ma virtutem e li chiama duramente hostes tuos (SK527). 

L’Immacolata schiaccia il capo del serpente e distrugge il suo enorme corpo composto dalle più svariate eresie dei vari tempi e luoghi. (SK 1330) 

Studiando contemporaneamente i movimenti anti-religiosi del nostro tempo e le loro fonti, i loro metodi, gli effetti etc. (SK 1327) 

CONSACRAZIONE….essere figli, schiavi, proprietà, cosa, tutto 
L’associazione è innanzitutto “I”, vale adire Immaculatae, dell’Immacolata. … Essere Suoi senza alcuna costrizione, irrevocabilmente, per sempre. E divenire suoi sempre più, in modo sempre più perfetto, farsi simili a Lei, unirsi a Lei divenire in certo qual modo Lei stessa, affinché Ella prenda sempre più possesso della nostra anima, si impadronisca totalmente di essa, e in Ella medesima pensi, parli, ami Dio e il prossimo ed agisca. Ecco l’ideale: divenire Suoi, dell’Immacolata. (SK1211) 

Di Lei desideriamo essere figli, servi, schiavi d’amore, cosa e proprietà, strumenti docili a tutto ciò che in ogni tempo l’amore verso di Lei suggerisce al cuore di qualsiasi persona che ama. (SK 1327) 
Amala, quale madre, con tutta la tua dedizione. Ella ti renderà simile a Lei, ti renderà sempre più immacolato, ti aiuterà con tutta la Sua grazia. Lasciati guidare da Lei, lasciati plasmare. (SK1334) 

Sappiamo degli ossessi, indemoniati, per i quali il diavolo pensava, urlava, agiva. Noi vogliamo essere così e più ancora, illimitatamente ossessi di Essa, che Essa stessa pensi, parli, agisca per mezzo di noi. Vogliamo essere fino a quel punto dell’Immacolata che non soltanto non rimanga niente in noi che non sia di Essa, ma che diventiamo quasi annientati in Essa, cambiati in Essa, transustanziati in Essa … Essa è di Dio fino a diventare Sua madre e noi vogliamo diventare la madre che partorisca in tutti i cuori che sono e saranno l’Immacolata. (SK 508) 

Consacrati a Lei illimitatamente … non abbiamo diritto né a pensieri, né ad azioni, né a parole nostre. Ella ci governi dispoticamente. Si degni benevolmente di non rispettare la nostra libera volontà e, qualora noi volessimo in qualsiasi cosa svincolarci dalla sua mano immacolata, ci costringa. (SK 373) 

Ella è lo strumento più perfetto nelle mani di Dio, mentre noi, da parte nostra, dobbiamo essere degli strumenti nelle sue mani immacolate. Quando perciò debelleremo nel modo più rapido e più perfetto il male nel mondo intero? Ciò avverrà allorché ci lasceremo guidare da Lei nella maniera più perfetta. E questo il problema più importante ed unico. (SK 1160) 

… permettiamo a lei di fare in noi e per mezzo nostro qualunque cosa desidera. …Ella compirà sicuramente miracoli di grazia. Un’anima che è effettivamente consacrata all’Immacolata fino a questo punto non può non esercitare un influsso sull’ambiente che la circonda, anche senza esserne consapevole. Essa tuttavia non si accontenta di questo, ma compie ogni sforzo possibile per guadagnare anche altri all’Immacolata, affinché anche altri divengano come Lei. Noi viviamo, lavoriamo, soffriamo e bramiamo morire per Lei e con tutta l’anima, in tutti i modi, con tutte le invenzioni. Desideriamo innestare questa idea fissa in tutti i cuori. (SK326) 

Quando il fuoco dell’amore si accende, non può trovare posto nei limiti del cuore, ma divampa al di fuori ed incendia, divora, assorbe altri cuori. Conquista anime sempre più numerose al proprio ideale, all’Immacolata. La M.I. pone l’accento su questo amore che si spinge sino a conquistare i cuori di tutti coloro che vivono al presente e che vivranno in avvenire; e ciò al più presto possibile, al più presto possibile, al più presto possibile. (SK1325) 

…prega per noi che a te ricorriamo, e per tutti coloro che a te non ricorrono, in special modo per i massoni Negli anni precedenti la guerra, nella capitale del cristianesimo, a Roma, la mafia massonica, ripetutamente disapprovata dai pontefici, spadroneggiava in maniera sempre più sfrontata. Non rinunciò neppure a sbandierare per le vie della città, durante le celebrazioni in onore di Giordano Bruno, un vessillo nero con l’effigie di San Michele Arcangelo sotto i piedi di Lucifero e tanto meno a sventolare le insegne massoniche di fronte alle finestre del Vaticano … Tale odio mortale verso la Chiesa di Cristo e verso il suo vicario in terra non era soltanto una ragazzata di individui traviati, ma un’azione sistematica derivante da un principio della massoneria: ”Distruggete qualsiasi religione, soprattutto quella cattolica”. Disseminate nei modi più diversi e in maniera più o meno evidente in tutto il mondo, le cellule di questa mafia mirano proprio a questo scopo. Si servono inoltre di tutta una congerie di associazioni dai nomi e dagli scopi più svariati, che però, sotto il loro influsso, diffondono l’indifferenza religiosa indeboliscono la moralità. (SK 1328) 

Dalla loro officina è uscita la rivoluzione francese, tutta la serie delle rivoluzioni dal 1789 al 1815, ed anche la guerra mondiale. Secondo le loro indicazioni lavorarono Voltaire, D’Alambert, Rousseau, Diderot, Choiseul, Pomba, Aralda, Tanucci, Hangwitz, Byron, Mazzini, Palmerston, Garibaldi ed altri …La massoneria mette sul piedistallo le persone che vuole e butta giù, quando esse hanno voglia di agire di testa propria. Lo sperimentò di persona in modo assai evidente lo stesso Napoleone. (SK 1254) 

Noi siamo testimoni di una febbrile attività diretta contro la Chiesa di Dio, di un’attività che purtroppo non è senza frutti e che ha a disposizione propagatori senza numero …solo dopo queste avanguardie viene il grosso dell’armata del nemico. E chi è costui? Di primo acchito potrà sembrare esagerata l’affermazione che il principale, il più grande ed il più potente nemico della Chiesa è la massoneria. (SK 1254) 

Tutte le eresie ed ogni peccaminosa tendenza: ecco il corpo di lui; e la massoneria, la quale dirige tutto questo: ecco la testa. (SK 206) 

Volgendo lo sguardo attorno a noi, notiamo la scomparsa, spaventosa, della moralità, soprattutto in mezzo alla gioventù; anzi, stanno sorgendo delle associazioni, veramente infernali, che hanno inserito nel loro programma il delitto e la dissolutezza ... Il cinema, il teatro, la letteratura, l’arte, diretti in gran parte dalla mano invisibile della Massoneria, lavorano febbrilmente, in conformità alla risoluzione dei massoni: «Noi vinceremo la Chiesa cattolica non con il ragionamento, ma pervertendo i costumi!». (articolo del 1925) 
I massoni ... hanno cominciato a seminare l’immoralità attraverso il teatro, il cinema, i libri, le riviste, i quadri, le sculture, ecc., e attraverso una moda – mi si scusi l’espressione - sempre più da porci! (articolo “L’ultima moda” del 1926) Un’anima compenetrata dall’amore verso di Lei opporrà certamente una resistenza all’opera di depravazione, l’arma principale in mano alla massoneria. (SK 1254) 
L’Immacolata -della quale è stato detto “Ella schiaccerà il tuo capo”, vale a dire del serpente infernaleschiaccerà pure questo capo, la massoneria, la qual dirige tutto questo movimento antireligioso e immorale e mette a disposizione grosse somme di denaro per la formazione di nuove sette. (conferenza 06.03.1927)

Io sostengo che noi siamo in grado di farvi crollare e vi faremo crollare. ...Ebbene noi siamo un esercito, il cui Condottiero vi conosce ad uno ad uno, ha osservato e osserva ogni vostra azione, ascolta ogni vostra parola, anzi...nemmeno uno dei vostri pensieri sfugge alla sua attenzione. ... È l’Immacolata, il rifugio dei peccatori, ma anche la debellatrice del serpente infernale. ... Ma ecco, il nostro Condottiero, l’Immacolata, chiede per voi misericordia, il prolungamento della vostra vita, affinché abbiate ancora la possibilità di rientrare in voi stessi» (SK 1133) 

…questi nostri poveri infelici fratelli massoni, tanto più infelici per il fatto che non si accorgono di correre verso la propria perdizione; tuttavia essi sono fratelli perché Gesù non li ha affatto esclusi dalla partecipazione ai meriti della sua passione. …l’intenzione migliore sia che quanto prima essi si convertano, anzi addirittura si arruolino nella Milizia dell’Immacolata … (SK 1133)

DEVO ESSERE SANTO; QUANTO PIU' SANTO POSSIBILE ! 
La santità è l'imitazione di Gesù. L'uomo desidera divenire sempre più grande, sempre più santo, sempre più perfetto, desidera divenire in certo qual modo Dio. Ciò gli è difficile, ma nella persona di Gesù Cristo, Uomo-Dio, ha l'esempio più perfetto. I santi, per divenire tali, non hanno fatto altro che riprodurre in sé i lineamenti di Cristo, l'Uomo-Dio; quanto più un uomo lo ricopia tanto più diviene perfetto, santo. L'imitazione di Gesù è il nostro scopo.... (Conferenza del 28 8 1933) 

Questa è tutta l'essenza della santità: conformare tutta la nostra volontà alla volontà di Dio. L'anima che si è proposta come fine di conformare la propria volontà con la volontà di Dio, si sente indicibilmente felice. Vi è in lei pace e serenità, possiede un fondamento incrollabile: Iddio. Nessuna cosa è in grado di turbarla. Si approfondisce sempre più in questa pace e in questa felicità.

(Conferenza del 2 4 1938) Non perdiamo la pace se il sentimento si raffredda. Qui si tratta di volontà e soltanto di volontà. Anzi quanto più la natura si ribellerà, tanto maggiori saranno i meriti che ne raccoglieremo”. (SK 579) 

L'essenza dell'amore di Dio sarà sempre non il provare la dolcezza, non il ricordare, non il pensare, l'immaginare, ma esclusivamente l'adempiere la volontà di Dio in ogni istante della vita ed il sottomettersi completamente a tale volontà. (SK 643) 

Ora il rilassamento morale dipende dall'indebolimento della volontà. E allora si chiede: “chi è capace di irrobustire la debole volontà umana, se non Colei che è l'Immacolata fin dal primo istante della propria esistenza, la madre della grazia divina?” (SK 1222) 

Offriti interamente a Lei che è la nostra ottima Mammina celeste, ed in tal modo potrai superare facilmente tutte le difficoltà e... diventerai santo, un grande santo: questa è la sola cosa che ti auguro di tutto cuore. Si può dire che tutti i santi sono opera della Vergine santissima e la devozione particolare a Lei è una loro caratteristica comune. (SK 21) 

Ricordiamoci che l'amore vive, si nutre di sacrifici. Ringraziamo l'Immacolata per la pace interiore, per le estasi d'amore; tuttavia non dimentichiamo che tutto questo, benché buono e bello, non è affatto l'essenza dell'amore; anzi l'amore perfetto può esistere anche senza tutto questo. Il vertice dell'amore è lo stato in cui si è venuto a trovare Gesù sulla croce, quando disse: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”(SK 503) 

La santità è l'amore fino all'eroismo. (SK 1001) 

Lavorare, soffrire e morire da cavaliere, ma non di una morte comune: ecco, ricevere una pallottola in testa per sigillare il proprio amore verso l'Immacolata, spargere il proprio sangue fino all'ultima goccia, per accelerare la conquista di tutto il mondo a Lei. Questo auguro a me stesso e a voi … Gesù stesso ha detto “non c'è amore più grande che dare la vita per il proprio amico”. "Colui che è santo si santifichi ancora " [Ap 22, 11]; ma quanto più uno avanza su questa via, tanto più chiaramente vede quanto sia lungo il cammino che gli rimane ancora da percorrere e quanto breve è il tratto che ha già percorso in confronto al tutto da percorrere. Quanto più svelto corre, tanto più comprende la lentezza del suo cammino attuale. E così senza sosta, come se dovesse sempre cominciare da capo; anche il nostro Padre s. Francesco, sul letto di morte, affermò: " Cominciamo ad operare il bene". (SK 48) 

EUCARISTIA 

Preparazione all'Eucaristia 
Non c'è migliore preparazione alla s. Comunione che offrirla tutta all'Immacolata (facendo ovviamente, da parte nostra, tutto quel che possiamo). Ella preparerà il nostro cuore nel migliore dei modi e potremo esser certi di procurare in tal modo a Gesù la gioia più grande, di manifestarGli il più grande amore. (SK 643) 

Scopo dell'Eucaristia Tu, DIO infinito ed eterno, mi hai amato da secoli, mi hai chiamato dal nulla all'esistenza. Per mostrarmi da vicino che mi ami, sei sceso dalle più pure delizie del paradiso su questa terra...hai condotto una vita in mezzo alla povertà; ed infine hai voluto essere sospeso tra i tormenti su un turpe patibolo in mezzo a due canaglie. O DIO d'amore, mi hai redento in questo modo terribile ma generoso! Tu, però, non ti sei accontentato di questo, ma vedendo che sarebbero trascorsi ben 19 secoli dal momento in cui sono state effuse queste dimostrazioni del Tuo amore ed io sarei apparso soltanto ora su questa terra, hai voluto provvedere anche a questo! Il Tuo Cuore non ha acconsentito a far sì che io mi dovessi nutrire unicamente dei ricordi del Tuo smisurato amore. Sei rimasto su questa misera terra nel santissimo ed oltremodo mirabile Sacramento dell'altare ed ora vieni a me e ti unisci strettamente a me sotto forma di nutrimento... Già ora il Tuo sangue scorre nel sangue mio, la Tua anima, o DIO incarnato, compenetra la mia anima, le dà la forza e la nutre. (SK 1145) 

Eucaristia e Beata Vergine di Lourdes 
È giunto di nuovo il benedetto mese di febbraio. Benedetto, poiché il giorno 11 noi festeggiamo ogni anno il ricordo dell'apparizione della Vergine Immacolata a LOURDES. Come fare per celebrare in modo degno questo ricordo? Tutti noi purificheremo in quel giorno le nostre anime e riceveremo nel cuore DIO, che dimora in mezzo a noi nel SS. Sacramento dell'altare. Se poi il giorno 11 febbraio qualcuno non potrà accostarsi alla S. comunione sacramentale, non tralasci la comunione spirituale e, alla prima occasione, procuri di comunicarsi anche sacramentalmente. (SK 1088) 

Dall'ultima Cena all'Eucaristia 
Il 19 di questo mese le officine rimarranno chiuse, tacerà il lavoro materiale e folle di fedeli e molti curiosi, benché non cattolici, prenderanno parte alla processione annuale del "Corpus Domini". Perché a quale scopo tutto questo? Accadde a Cafarnao, dove le folle si erano raccolte attorno a Gesù ed Egli aveva detto loro: "Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane , vivrà in eterno; ed il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo". I giudei chiesero: "Come può costui darci la sua carne da mangiare?". Cristo sottolineò solennemente il senso letterale delle sue parole : "In verità, in verità vi dico: Come il Padre che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo ... Chi mangia questo pane vivrà in eterno". Questa promessa del Salvatore la udì pure con le proprie orecchie l'apostolo Giovanni e la scrisse nel suo vangelo (Gv 6,51- 60). Sei mesi più tardi, a Gerusalemme nel cenacolo, gli apostoli si radunarono attorno al Salvatore per mangiare l'agnello pasquale. Fu quella l'ultima cena, il momento della separazione, nella quale appunto il Salvatore aveva deciso di attuare la promessa fatta mezzo anno prima... E da quel momento il sacrificio della S. Messa prese dimora sulla terra. Inizialmente nei sotterranei delle catacombe e poi in un numero sempre maggiore di chiese. E il 19 giugno il sacerdote, successore degli apostoli, obbediente al comando dell'Uomo - Dio, ripeterà in sua memoria la commovente scena dell'ultima cena. Il pane diverrà Corpo vivo di Cristo e il vino il suo Sangue santissimo.(SK 1059) 

L'Eucaristia ci fa santi 
Una sola S. Comunione è sufficiente per farsi santi. Tutto dipende dalle disposizioni interiori, dalla preparazione. Metà della giornata dedicata alla preparazione, l'altra metà al ringraziamento. Talvolta una Comunione spirituale porta con sé le medesime grazie di quella sacramentale. Nelle difficoltà (ripeti) spesso: "Mio DIO e mio tutto". (SK 968) 

Ricevi l'Eucaristia con le disposizoni di Maria 
Ricevi GESÙ nella S. Comunione e accogli tutto dalle Sue mani, con l'umile disposizione che la SS. Vergine Maria ebbe nel momento dell'Annunciazione: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo quello che mi hai detto" (Lc1, 38). (SK 987/24) 

Preparare il cuore ad accogliere l'Eucaristia nel giorno dedicato a Lei 
Si sta avvicinando una festa che è nostra in modo tutto speciale, la festa dell'Immacolata. Come ci dobbiamo preparare ad essa? Come fare per trascorrerla nel modo migliore? Innanzi tutto laveremo la nostra anima nel sacramento della penitenza, per togliere le macchie del peccato: così facendo essa diventerà, almeno un poco, simile all'Immacolata. Inoltre, supplicheremo l'Immacolata affinché prepari il nostro cuore ad accogliere in modo degno il Suo Divin Figlio Gesù, presente, nel santissimo sacramento dell'altare: accostiamoci alla santa comunione in questo giorno dell'Immacolata Concezione, dedicato a Lei. Dopo la Santa Comunione pregheremo nuovamente L'Immacolata affinché voglia Lei stessa accogliere Gesù nella nostra anima e renderlo così felice come nessuno, mai è riuscito a fare finora. (SK 1234) 

L'amore di Gesù per noi l'ha spinto fino alla Croce e al Tabernacolo 
L'Immacolata ha suscitato nei nostri cuori l'amore verso se stessa, un amore tale che ci ha spinto a consacrarci totalmente alla Sua causa, cioè, la conquista di un numero sempre maggiore di anime al Suo amore, o più precisamente l'aiuto a tutte le anime per conoscere e amare Lei e avvicinarle, attraverso Lei al Cuore Divino di Gesù, il cui Amore verso di noi lo ha spinto fino alla Croce e al Tabernacolo. (SK 908) 

LA MILIZIA … non può permettersi di riposare! (SK 327) 
La M.I. si chiama dell’Immacolata poiché i suoi componenti si donano all’Immacolata senza alcuna riserva e sotto ogni aspetto, senza alcuna eccezione … In una parola desiderano appartenere a Lei secondo tutta l’estensione di questa espressione … Si chiama pure Milizia poiché coloro che si consacrano all’ Immacolata … in qualità di cavalieri desiderano conquistare all’Immacolata, al più presto possibile, il mondo intero e ogni singola anima, senza alcuna eccezione. (SK 1327) 

L’essenza della M.I. consiste nel fatto che essa appartiene all’Immacolata in modo incondizionato, irrevocabile, illimitato: che è dell’Immacolata sotto ogni aspetto. Di conseguenza colui che entra a far parte della M.I. diviene totale proprietà dell’Immacolata. Per ciò stesso egli diviene proprietà di Gesù, e quanto più perfettamente appartiene a Lei, tanto più perfettamente appartiene a Gesù; ma sempre in Lei ed attraverso di Lei, ossia nel modo più facile e più sicuro. Attraverso Gesù poi. Egli diviene proprietà di Dio. Essere dell’Immacolata, quindi è l’essenza della M.I.. (SK1226). 

Essa conduce più oltre l’educazione dell’uomo, fino a fargli raggiungere la piena realizzazione di sé stesso, delle sue possibilità morali. La M.I. … mira a far sì che tutti diventino santi. (SK1220) 

Attraverso l’Immacolata al Cuore Divino di Gesù: è la nostra parola d’ordine. …non è sufficiente che noi ci preoccupiamo di essere sempre più dell’Immacolata sotto ogni aspetto, entro confini ben determinati, ma desideriamo irradiare l’Immacolata fino al punto tale da essere capaci di attrarre a Lei anche le anime degli altri, anzi di tutti coloro che esistono ora, che esisteranno e potranno esistere in futuro, senza alcuna limitazione. In una parola desideriamo appartenere sempre più a Lei fino all’ultima goccia di sangue nell’opera volta a conquistare a Lei il mondo intero e ogni singola anima, e ciò al più presto possibile: ecco la M.I.. (SK1231) 

Io penso che la M.I. debba fondarsi sulla via della contraddizione, nello sforzo di conoscere gli sbagli, le superstizioni antireligiose, così generosamente seminate oggi. … Iddio non permetta che un iscritto alla M.I., trovandosi con gli altri in società o in treno, risponda ad un’osservazione contro la religione in modo superficiale e così indebolisca con la sua ignoranza la fede degli uditori. (Lettera al fratello, P. Alfonso) La M.I. ha come scopo immediato la sollecitudine per la conversione di tutti gli acattolici, in particolar modo di quei poveretti, i massoni, che, accecati dal loro fanatismo, sollevano la mano scellerata contro il loro ottimo Padre; e tutto ciò sotto la protezione e per la mediazione della Beata Vergine Maria Immacolata. (SK 1248) 

Nella M.I. è necessario distinguere chiaramente due cose: l’essenza e le cose accidentali. All’essenza non appartiene una forma o l’altra di organizzazione, ma la consacrazione di sé all’Immacolata, una consacrazione incondizionata ed illimitata. Una forma di organizzazione è certamente buona ed utile, tuttavia uno può essere un fervente milite anche senza nessuna forma di organizzazione. (SK 836) 

L’Immacolata: ecco il nostro ideale. Avvicinarci a Lei per renderci simili a Lei. (SK 1210) 

Il vertice dell’amore della creazione che torna a Dio è l’Immacolata, l’essere senza macchia di peccato, tutta bella, tutta di Dio. Neppure per un istante la Sua volontà si è allontanata dalla volontà di Dio. Ella è appartenuta sempre ed liberamente a Dio. E in lei avviene il miracolo dell’unione di Dio con la creazione. A Lei, come alla propria sposa il Padre affida il Figlio, il Figlio discende nel Suo grembo verginale, divenendo Figlio di Lei, mentre lo Spirito Santo forma in Lei in modo prodigioso il corpo di Gesù e prende dimora nella Sua anima, la compenetra in modo così ineffabile che la definizione di “Sposa dello Spirito Santo” è una somiglianza assai lontana della vita dello Spirito Santo in lei e attraverso di Lei. In Gesù vi sono 2 nature (la divina e l’umana) e un’unica persona (quella divina), mentre qui vi sono due nature e due sono pure le persone, lo Spirito Santo e l’Immacolata, tuttavia l’unione della divinità con l’umanità supera qualsiasi comprensione. (SK 1310)

 …Maria, per il fatto di essere la madre di Gesù Salvatore, è divenuta la corredentrice del genere umano, mentre per il fatto di essere la Sposa dello Spirito Santo, prende parte alla distribuzione di tutte le grazie. (SK 1229)

 … non abbiano affatto paura di amare troppo l’Immacolata, dato che (…) non l’ameremo mai nel modo come l’ha amata Gesù. Ebbene tutta la nostra santità consiste nell’imitare Gesù. Chi si avvicina a Le, per ciò stesso si avvicina a Dio, solo che lo fa percorrendo una strada più breve, più sicura, più facile. (SK 542) 

In pratica le anime si rivolgeranno sempre direttamente e con piena libertà sia all’Immacolata, sia al divin Spirito, sia a Gesù-Verbo eterno, sia al Padre celeste, ma quanto più esattamente un’anima comprenderà che tutti gli atti d’amore vengono indirizzati al Padre, per il fatto che è il fine ultimo, e che nell’Immacolata essi acquistano una purezza immacolata, mentre in Gesù acquistano un valore infinito, degno della maestà santissima del Padre, tanto più essa si infiammerà di amore verso Gesù e Maria. (SK 1310)

 Chi non è capace di piegare le ginocchia e di implorare da Lei in un’umile preghiera la grazia di conoscere chi Ella sia realmente, non speri di apprendere qualcosa di più sudi Lei. (SK1210) 
…l’essenza dell’amore verso l’Immacolata è un atto della volontà; perciò tanto più l’amore è perfetto quanto più è perfetta l’unificazione della nostra volontà con la volontà di Lei. Questo è sufficiente. Tutto il resto è soltanto mezzo o effetto. (SK 1354) 

Nasceranno delle persone molto sante. Esse giungeranno alla santità per mezzo di una singolare devozione verso la SS. Vergine, che terranno nella loro mente e nel loro cuore come il più perfetto modello di santità e come ricca sorgente di grazie divine. Questi santi soprattutto verso la fine del mondo Dio li susciterà per mezzo di Maria, sua madre, affinché tali anime, piene di grazia e di zelo, oppongano resistenza ai nemici di Dio che sorgeranno da ogni parte con accanimento. Queste anime avranno una particolare devozione alla SS. Vergine. Ella le illuminerà con la Sua luce, le nutrirà con il suo latte, le guiderà con il suo spirito, le sosterrà con la sua mano, le custodirà con la sua protezione…Inoltre sproneranno tutti, con la parola e con l’esempio alla vera devozione verso la Madre di Dio. Avranno molti nemici, ma riporteranno anche molte vittorie e renderanno molta gloria a Dio. Poiché come attraverso Maria ha avuto inizio la salvezza, così attraverso di Lei la salvezza giungerà a compimento. (SK 1129) 

Concedimi di lodarti, o Vergine Santissima. Ti adoro o Padre nostro celeste, poiché hai deposto nel grembo purissimo di Lei il tuo figlio unigenito. Ti adoro o figlio di Dio, perché ti sei degnato di entrare nel grembo di Lei e sei diventato vero, reale Figlio suo. Ti adoro o Spirito Santo, poiché ti sei degnato di formare nel grembo immacolato di Lei il corpo del Figlio di Dio. Ti adoro o Santissima Trinità per avere elevato l’Immacolata in un modo così divino. E io non cesserò mai, ogni giorno, appena svegliato dal sonno di adorarti umilissimamente, o Dio Trinità, con la faccia a terra, ripetendo tre volte: Gloria… (SK1305) 

O Immacolata, regina del cielo e della terra, io so di non essere degno di avvicinarmi a Te, di cadere in ginocchio dinnanzi a Te con la faccia a terra, ma poiché ti amo tanto oso supplicarti di essere tanto buona da volermi dire chi sei Tu. Desidero infatti conoscere sempre di più, sconfinatamene di più, e amarti in modo sempre più ardente…cosicché Tu divenga la Regina di tutti i cuori che battono sulla terra e batteranno in qualsiasi tempo, e ciò quanto prima, al più presto possibile. (SK1307) 

Senza la lotta sarebbe impossibile la vittoria e senza la vittoria non ci può essere la corona, non ci può essere la ricompensa (cfr 1 Cor. 9,25)” (SK 149) 

Di fronte agli attacchi tanto duri dei nemici della Chiesa di Dio è lecito rimanere inattivi? Ci è lecito forse lamentarci e versare lacrime soltanto? No affatto. Ricordiamoci che al giudizio di Dio renderemo stretto conto non solamente delle azioni compiute, ma Dio includerà nel bilancio anche tutte le buone azioni che avremmo potuto fare, ma che in realtà avremo trascurato. Su ciascuno di noi pesa il sacrosanto dovere di metterci in trincea e di respingere gli attacchi del nemico con il nostro petto. (SK.1023) 

Difendere la religione è per noi troppo poco, ma si esce dalla fortezza e fiduciosi nella nostra Duce andiamo fra i nemici e facciamo la caccia ai cuori per conquistarli all’Immacolata. (lettera a fr. Ottone Caputo) Il nostro compito qui è molto semplice: sgobbare tutto il giorno, ammazzarsi di lavoro, essere ritenuto poco meno di un pazzo da parte dei nostri e, distrutto, morire per l’Immacolata. E dato che noi non viviamo due volte su questa terra, ma una volta soltanto, di conseguenza è necessario approfondire al massimo con grande parsimonia ognuna delle espressioni suddette, per dimostrare quanto più è possibile il proprio amore per l’Immacolata. Non è forse bello questo ideale di vita? La guerra per conquistare il mondo intero, i cuori di tutti gli uomini e di ognuno singolarmente, cominciando da noi stessi.(SK 301) 

Il milite dell’Immacolata è in una parola uno che combatte per conquistare tutti i cuori a Lei. (SK 1325) 

Per Lei siamo disposti a tutto, ad ogni fatica, sofferenza, umiliazione, anzi alla morte per fame o per qualunque altra causa. La nostra potenza consiste nel riconoscere la nostra stupidità, debolezza e miseria e nella illimitata fiducia nella bontà e nella potenza dell’Immacolata. La natura può inorridire, guardare con occhio nostalgico un’altra forma di vita più tranquilla e confortevole in situazioni già ben determinate, ma il sacrificio consiste proprio nell’andare oltre le attrazioni della nostra natura corporale. Tutta la speranza è nell’Immacolata. Coraggio, dunque, caro fratello, vieni a morire di fame, di fatica, di umiliazioni e di sofferenze per l’Immacolata. (SK509) 

L’essenza dell’amore di Dio sarà sempre non il provare la dolcezza, non il ricordare, non il pensare, l’immaginare, ma esclusivamente l’adempiere la volontà di Dio in ogni istante della vita ed il sottomettersi completamente a tale volontà. (SK 643) 

Guardandoci attorno e vedendo dappertutto tanto male, noi vorremmo sinceramente porre un riparo a questo male, condurre gli uomini al sacratissimo Cuore di Gesù attraverso l’Immacolata e così rendere eternamente felici fin da questa vita i nostri fratelli che vivono in questo mondo. Guerra al male dunque, una guerra implacabile, incessante, vittoriosa. (SK 1160) 

La lotta contro Satana non può affrontarla l’uomo, anche il più geniale; solo l’Immacolata ha ottenuto la promessa di schiacciare la testa del serpente: Ma essa è in cielo e ha bisogno della nostra cooperazione: ed è per questo che va in cerca di anime che le si abbandonino interamente, e diventino tra le sue mani uno strumento per paralizzare Satana e per diffondere il regno di Dio”. (Positio super virtutibus p.123) 

Il serpente solleva la sua testa in tutto il mondo, ma l’Immacolata gliela schiaccerà nel corso di strepitose vittorie. Egli però non cesserà di stare in agguato per porre insidie al suo piede. La mancanza di elasticità nell’adattarsi alle condizioni e alle circostanze che mutano continuamente, provocano un indebolimento di vita e di vitalità. (SK 637)


AMDG et DVM

Lotta per la vita "Ci è stato rifiutato di andare in Italia, purtroppo", ha premesso Evans senior domandandosi se adesso tentare altri ricorsi "sia la cosa giusta da fare" e non un modo per tirarsi dietro "altre critiche" da parte dei magistrati. E concludendo di aver deciso a questo punto, con la moglie Kate, di "avere oggi un incontro con i dottori dell'Alder Hey: noi ora cominciamo a chiedere di portarlo a casa".

Eugenetica: esplode il caso Asperger

Tra i bimbi malati uccisi dal nazismo 
anche il cugino di Benedetto XVI

MILENA CASTIGLI
Hans Asperger (1906 – 1980)
Hans Asperger (1906 – 1980)
H
ans Asperger, il pediatra austriaco pioniere degli studi sullo spettro autistico, sarebbe stato coinvolto nel programma di eugenetica nazista che portò all'uccisione di migliaia di persone diversamente abili. Bambini compresi. Lo sostiene lo storico della medicina Herwig Czech della Vienna Medical University.

L'accusa

La tesi del ricercatore è basata dallo studio di documenti originali dell’epoca mai esaminati prima. Dai carteggi emergerebbe una verità sottaciuta per decenni, nonostante la comunità scientifica ne avesse da anni il sospetto. Secondo questa tesi, che dovrà in ogni caso essere confermata da altri studi, Asperger - nonostante non si fosse mai iscritto al partito nazista di Adolf Hitler -  avrebbe " avvalorato pubblicamente le politiche di igiene razziale” perpetrate dal Terzo Reich, comprese le sterilizzazioni forzate, e cooperato "attivamente, in diverse occasioni, al programma nazista di soppressione di bambini". Nello specifico, il pediatra avrebbe inviato dei suoi piccoli pazienti, tra cui due bimbe di 5 e di 2 anni — giudicate "non adatte alla società" — nel famigerato centro viennese "Am Spiegelgrund" per l'eutanasia infantile.
Asperger - noto per l'omonima sindrome considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo imparentato con l'autismo di cui lo stesso medico sembra soffrisse - avrebbe anche fatto parte della commissione incaricata di decidere del destino di circa 200 pazienti in un altro reparto pediatrico. Ben 35 di questi, sottolinea Czech, furono giudicati "impossibili da educare" e successivamente eliminati tramite punture o gassati. Eugenetica spacciata per un "atto di pietà" verso i malati stessi.

"Vite indegne di essere vissute"

L'eugenetica - un insieme di teorie e pratiche miranti a migliorare la qualità genetica di un certo gruppo d'individui promuovendo la riproduzione dei soggetti socialmente desiderabili ma prevenendo la nascita di soggetti indesiderabili per mezzo di infanticidio e aborto - non è un'invenzione del Reich nazista. Nel 1920 viene pubblicato in Germania un libro, curato dallo psichiatra Alfred Hoche, in cui le persone disabili, con malattie mentali e i malati incurabili vengono definite "vite indegne di essere vissute" e un “peso economico insostenibile", proponendone l'eliminazione fisica. Tesi poi ripresa a piene mani dal Nazionalsocialismo che della presunta superiorità della razza ariana ha fatto un suo cavallo di battaglia.

L'Aktion T4

Il 1 settembre 1939, al fine di salvaguardare la “purezza della razza ariana”, su ordine di Hitler viene inaugurata in gran segreto l'oprazione Aktion T4 per l'eliminazione delle persone "non conformi". Il nome deriva dall’indirizzo dell’Ufficio preposto dal Reich che ha sede al numero 4 della Tiergartenstrasse, a Berlino, in una villa confiscata ad una famiglia ebraica.

Il Decreto Eutanasia

Il 18 agosto 1939, il ministro degli Interni nazista emana la legge sull'Obbligo di dichiarazione dei neonati deformi, con il quale si ordina ai medici di denunciare all’Ufficio Centrale dell’Aktion T i bambini nati con malattie incurabili o gravemente malati. Il 1 settembre 1939 Hitler stesso invia una lettera al Capo della Cancelleria del Reich, Philip Bouhler, ed al Commissario per la Sanità Pubblica del Reich, Karl Brandt con la quale si autorizzano i Direttori degli Ospedali psichiatrici a concedere una “morte pietosa” ai disabili ed ai malati incurabili. È il cosiddetto Decreto Eutanasia che dà inizio al “processo di purificazione della razza tedesca”. 

L'eliminazione dei minori

Per la soppressione dei bambini malati si costituiscono delle unità speciali denominate "Reparti per l’assistenza specialistica dei bambini". Il primo Reparto è istituito nell’ottobre 1939 a Golden, vicino a Brandeburgo. In seguito vengono creati altri 20 Centri, in cui i bambini sono trasferiti da cliniche private e ospedali pubblici non solo tedeschi. Il 20 settembre 1941, il ministero degli Interni nazista emana una Circolare con la quale si esortano i medici a convincere i genitori dei bambini disabili a ricoverarli nei centri speciali - affinché abbiano più tempo da dedicare ai figli “sani” - e di segnalare i neonati con disturbi congeniti quali ritardo mentale, sindrome di Down, cecità, sordità, microcefalia, idrocefalia, malformazioni o paralisi. La clinica dell'orrore.

Clinica del terrore

Tra i centri dell'orrore dedicati all'eutanasia infantile, uno dei più noti è l’ospedale viennese di Am Spiegelgrund, in Austria. Una volta giunto lì, raccontano gli studiosi, il destino del piccolo era segnato: se veniva considerato incurabile, veniva eliminato appena arrivato tramite iniezione letale; altrimenti, veniva tenuto “in osservazione” per un certo periodo per permettere esperimenti scientifici sul suo corpo. 
Molte famiglie - convinte dai medici a far internare i loro cari per essere curati - ignoravano a quali torture sarebbero stati sottoposti i propri cari: in molti casi i genitori affidavano in buona fede i figli e, quando si recavano in ospedale per riprenderli, scoprivano che erano morti. Per non far sorgere sospetti, i medici raccontavano loro che i bimbi erano morti per "cause naturali".

La "dolce morte"

Lo dimostra la lettera che lo psichiatra nazista Ernst Illing indirizza ai genitori di uno dei tanti bambini assassinati sulla base del programma svolto nei Reparti Speciali infantili: "Devo comunicarvi il mio rammarico - si legge nel carteggio - nell'informarvi che il bambino è morto il 22 gennaio 1943 per infiammazione delle vie respiratorie. (...) Egli non aveva fatto alcun tipo di progresso durante il suo soggiorno qui. Il bambino non sarebbe certamente mai diventato utile alla società ed avrebbe anzi avuto bisogno di cure per tutta la vita. Siate confortati dal fatto che il vostro bambino ha avuto una dolce morte". 

Il cugino di Benedetto XVI 

Si calcola che dal 1939 al 1945 stati eliminati circa 5.000 bambini, dei quali quasi 700 solo nella clinica di Am Spiegelgrund. Tra questi innocenti, c'è anche un nome "famoso", quello della famiglia Ratzinger.
Il Papa Emerito Benedetto XVI, infatti - terzo e ultimo figlio di Maria Rieger e Joseph Ratzinger un commissario di gendarmeria apertamente ostile al reich - visse l'infanzia in una casa di Marktl, comune di 3000 abitanti della Baviera. Benché la sua famiglia fosse ariana, sperimentò sulla propria pelle il programma di eutanasia nazista "Aktion T4". Il futuro Papa aveva infatti un cugino, poco più giovane di lui, nato con la sindrome di Down.

Nel 1941– Joseph aveva 14 anni – alcuni “medici” nazisti vennero nella casa del giovinetto, nella Baviera sud-orientale, e informarono gli zii del futuro Papa sulle nuove disposizioni del Terzo Reich che proibivano ai figli portatori di handicap di rimanere coi propri genitori. Di fronte alle vibrate proteste dei familiari, gli inviati del Reich si mostrarono inflessibili: portarono via il ragazzino e nessuno lo vide mai più. Solo più tardi la famiglia ricevette la notizia che il piccolo era morto.

Un altro innocente stritolato dalla disumanità nazista. A loro memoria, dopo la fine della guerra, gli Alleati condussero una inchiesta giudiziaria per conoscere le dimensioni reali dell’operazione Aktion T 4 e per cercare di individuare le vittime e rintracciarne i parenti. Sulla soppressione violenta di questi piccoli sono stati scritti libri, costruiti mausolei, girati film. Ma molte, troppe, furono le connivenze e i silenzi che permisero l'olocausto dei bambini malati. Non ultima l'omertà che ha protetto per decenni tutti quei medici che non hanno mai pagato per le proprie colpe.


Gettati ai suoi piedi come un povero mendico




Capitolo III

IL RICORDO E L'INVOCAZIONE DELLA BEATISSIMA VERGINE MARIA 

1) 
È giusto ricordarsi sempre della gloriosa Vergine Maria, la Madre benedetta di
Gesù, ai cui meriti e alle cui preghiere devi raccomandarti ogni giorno, e alla quale
devi ricorrere in tutte le tue necessità, come un figlio percosso e ferito ricorre alla sua
diletta madre. 

È dolce il nome di Maria: dona fiducia a chi la chiama e la invoca. Ella
da parte sua è sempre pronta a dire una buona parola al suo Figlio Gesù per un'anima
tribolata, che si trova nel bisogno. Se Maria non pregasse ogni giorno per il mondo
con tutti gli angeli del cielo, come potrebbe esistere il mondo, che con sì gravi peccati
offende Dio e tanto poco si emenda? Perciò tutti devono invocare Maria: i giusti e i
peccatori, soprattutto i religiosi e le persone devote che hanno fatto il voto di castità e
anelano con santi desideri alle cose celesti, ma non vogliono avere nulla a che fare con
il mondo. 

2) Che cosa devi domandarle? In primo luogo il perdono dei tuoi peccati, poi
la virtù della castità nonché il dono, oltremodo gradito a Dio, dell'umiltà, perché tu sia
davanti a lui sempre umile e desideroso di essere ritenuto vile e abietto. Infine devi
chiedere di non gloriarti mai di alcuna cosa, per non perdere tutto quanto ti sembra di
possedere. 

3) Devi inoltre affliggerti, per essere tanto lontano dalle vere virtù: dalla
profonda umiltà, dalla santa povertà, dalla perfetta obbedienza, dalla purissima castità,
dalla devotissima preghiera, dalla fervidissima carità. 

Tutte virtù che albergano in
Maria, Madre di Gesù. Perciò gettati ai suoi piedi come un povero mendico, perché tu
possa ottenere almeno il minimo grado di quelle virtù, non essendo capace di
raggiungere quello più alto a causa della tua indolenza. 

4) Qualunque cosa desideri,
prega umilmente di ottenerla per mano di Maria. È per i suoi meriti gloriosi che
vengono soccorsi quanti si trovano in purgatorio e sulla terra. Grande è la sua grazia e
grande la sua gloria in Gesù suo Salvatore, al di sopra di tutti i santi del cielo. Ma tutto
è a beneficio di noi, che stiamo sulla terra. 

Affidati totalmente alla sua fedeltà. Le sue
preghiere sono gradite a Dio, ed Ella non chiede e non desidera, se non quanto è
gradito a lei e al suo diletto Figlio; quanto giova alla tua salvezza, secondo i piani della
volontà divina. 

5) Piace molto a Dio e alla Beata Vergine, che si preghi per evitare i
peccati e per custodire il cuore nell'umiltà. Ella infatti si gloriò davanti a Dio soltanto
dell'umiltà, tacendo sul resto; e nonostante la sua inesauribile ricchezza di grazia,
giammai dall'umiltà si distaccò. La Vergine Maria preghi per noi con voce
misericordiosa, perché siamo resi degni della grazia di Dio. 


<< Maria... Nostra Signora di Guadalupe
schiaccia la testa a satana e salva il tuo Popolo.

Maria... Nostra Signora di Guadalupe
raduna i tuoi figli sotto il tuo Manto di stelle >>

venerdì 27 aprile 2018

Razas alienígenas

MISSIONE PROFETICA






Ecco il testo del Segreto di Fatima in italiano
Il testo comincia con le sigle JMJ, e la data: “Tuy, 1/4/1944”.
E continua così:
Adesso vado a rivelare il terzo frammento del segreto; questa parte è l’apostasia nella Chiesa. Nostra Signora ci mostrò una visione di un individuo che io descrivo come ‘il “Santo Padre’, davanti a una moltitudine che stava lodandolo.

Però c’era una differenza con un vero Santo Padre, lo sguardo del demonio, questo aveva gli occhi del male.

Poi, alcuni momenti più tardi, vedemmo lo stesso Papa entrare in una Chiesa, però questa Chiesa era la Chiesa dell’inferno, non c’è modo di descrivere la bruttezza di questo luogo, sembrava come una fortezza fatta di cemento grigio, con gli angoli rotti e le finestre come occhi, aveva un picco sul tetto dell’edificio.

Subito alzammo lo sguardo verso Nostra Signora che ci disse avete visto l’apostasia nella Chiesa, questa lettera può essere aperta dal Santo Padre, però deve essere annunciata dopo Pio XII e prima del 1960.

Nel regno di Giovanni Paolo II la pietra angolare della tomba di Pietro deve essere rimossa e trasportata a Fatima.

Poiché il dogma della fede non è conservato a Roma, la sua autorità sarà rimossa e consegnata a Fatima.

La cattedrale di Roma deve essere distrutta e una nuova costruita a Fatima.

Se 69 settimane dopo che questo ordine sia annunciato, Roma continua la sua abominazione, la città sarà distrutta.
Nostra Signora ci disse che questo è scritto, Daniele 9,24-25 e Matteo 21, 42-44”.