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sabato 18 maggio 2013

Non dimenticate mai che solo i pesci morti nuotano con la corrente. (Malcolm Muggeridge)


Acciuga
Habitat e distribuzione

Questa specie è diffusa nell'Oceano Atlantico orientale tra la Norvegia ed il Sudafrica. È presente e comune nei mari Mediterraneo, Nero e d'Azov.
Alcuni esemplari sono stati catturati nel canale di Suez, si tratta di una delle poche specie di pesci mediterranei che hanno intrapreso una migrazione verso il mar Rosso, in senso contrario a quello dei migranti lessepsiani.
L’acciuga fa vita pelagica ma all’arrivo della primavera si approssima in branco alla costa.

Descrizione
Corpo lungo, provvisto di squame, muso breve. Le pinne pettorali sono normali. La pinna caudale è a V.
L’acciuga si distingue dagli altri per avere la mascella di sotto più corta di quella di sopra.
Il colore è verde azzurro, i fianchi e la pancia sono di colore argento, lungo i fianchi c'è una linea a volte marrone ma che nelle le varianti gastronomicamente più pregiate deve essere color blu elettrico.
Può essere lunga da 12-18 centimetri fino ad un massimo di 20 centimetri.

Valore economico
Il valore economico è buono in quanto le carni sono gustose e vengono consumate sia fresche che salate (acciughe sotto sale).
Con le acciughe desalate e pestate in un mortaio o passate al frullatore si prepara una salsa, detta pasta d'acciughe il cui sapore probabilmente ricorda il rinomato garum o garon degli antichi romani. E fa bene specie agli anziani.

Le acciughe si pescano da marzo a settembre con rete a strascico, da posta, o con rete da circuizione, calatasuperficialmente a diversa profondità fra la superficie e il fondo delle secche sabbiose.
Meglio con la luna piena che le attira in superficie o attirando le acciughe con sorgenti luminose artificiali, dette lampare e con una congrua pasta di granchi come esca buttata con le mani dal secchio sulle reti.
È oggetto, soprattutto nel mar Adriatico, di sovrapesca.
Si stima che la sola flotta di Chioggia in estate rigetti in mare tra le 6 e le 9 tonnellate al giorno di acciughe (e sardine) morte, per ogni coppia di navi, a causa del prezzo di mercato non remunerativo. Gli stock ittici si sono notevolmente ridotti nell'arco degli ultimi decenni.


DEO GRATIAS!