martedì 17 febbraio 2026

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

 

Prima domenica di Quaresima


10 marzo 1946

   Introito: Salmo 91 (90), 1.15-16.
   Orazione: O Dio che ogni anno purifichi la tua Chiesa con le osservanze della Quaresima, concedi alla tua famiglia di render fruttuose con le buone opere quelle grazie che si sforza di ottenere con l'astinenza.
   Epistola: 2 Corinzi 6, 1-10.
   Graduale: Salmo 91 (90), 11-12.
   Tratto: Salmo 91 (90), 1-7.11-16.
   Vangelo: Matteo 4, 1-11.
   Offertorio: Salmo 91 (90), 4-5.
   Segreta: T'immoliamo solennemente questo sacrifizio inaugurale della Quaresima, supplicandoti, o Signore, a far sì che, restringendo l'uso dei cibi di carne, ci asteniamo anche dai cattivi piaceri.
   Comunione: Salmo 91 (90), 4-5.
   Dopocomunione: La santa partecipazione al tuo sacramento, o Signore, ci ristori e, purificatici dalle antiche colpe, ci renda partecipi del mistero di salvezza.
  

   Dice Azaria:
   «Anima mia, la nostra Messa. La Messa vista e considerata per le "voci", per te. Si inizia con una promessa verace come tutto ciò che è di Dio: "Mi invocherà ed Io lo esaudirò. Lo libererò e lo glorificherò. Lo accontenterò con lunga vita".
   Sembra che parli un solo Dio, non ti pare? Ma il nostro Ss. Iddio è Tre pur essendo Uno. E ognuno dei Tre Ss. ha i suoi attributi speciali che non mancano negli altri ma che più particolarmente rifulgono in Uno, e che uniti dall'Amore, attributo comune, formano l'inconcepibile e perfettissima Perfezione del Nostro Signore Iddio Uno e Trino. E si ammirano e si completano con amore i Tre Ss., riversando il fiume delle loro tre unite perfezioni sui figli, sui salvati, sugli istruiti.
   Ed ecco che il Padre promette: "Mi invocherà ed Io lo esaudirò". È Padre. Può un padre essere sordo al grido d'aiuto del figlio? Non può. E un Padre perfettissimo non può meno ancora, non può assolutamente essere sordo ai figli che lo invocano. Si volge sui peccatori che, per un dolore o per un pentimento, si risovvengono di Lui. Come allora non lo farà per coloro che lo amano da figli fedeli?
   Appòggiati, anima mia, 


AMDG et D.V.MARIAE

lunedì 9 febbraio 2026

SAN GIUSEPPE DI ANCHIETA, IL POETA DI MARIA

Benedito Calixto_Poema à Virgem Maria (1901)

Il Paradiso, mirabile poema composto da Dio, popolato da persone che nella vita hanno testimoniato la bellezza del Vangelo divenendo loro stessi versi affascinanti iscritti, per sempre, nella storia della Chiesa. E di versi ne ha scritti davvero tanti lo spagnolo san Giuseppe di Anchieta (1534 - 1597), del quale oggi ricorre la memoria liturgica.

Poeta di un’anima sempre rivolta alla Vergine: ha composto, infatti, uno dei poemi più belli a Lei dedicati, il Poema alla Vergine Maria Madre di Dio che per tutti i brasiliani rappresenta uno dei testi più importanti della propria letteratura. Animo poliedrico quello di san Giuseppe di Anchieta: appassionato di cultura, teatro, letteratura e poesia. Nato a Tenerife, nelle isole Canarie, il 19 marzo del 1534, Giuseppe, all’età di 14 anni, si trasferisce a Coimbra (in Portogallo) per intraprendere gli studi di filosofia nel Collegio delle Arti dove conosce alcuni studenti della Compagnia di Gesù: nascerà proprio da questo incontro il desiderio di entrare nella Compagnia fondata da sant’Ignazio di Loyola.

San Giovanni Paolo II, nell’omelia del suo viaggio apostolico in Brasile (3 luglio 1980), descrive questo periodo con queste parole: «Giovane, pieno di vita, intelligente, allegro per natura, di grande cuore e amato da tutti, brillante negli studi all’università di Coimbra, Giuseppe seppe guadagnare la simpatia dei compagni ai quali piaceva udirlo recitare. Per il timbro della sua voce lo chiamavano “canarino”, ricordando così il canto degli uccelli della sua isola nativa, Tenerife, nelle Canarie. Davanti a lui si aprivano tante strade verso il successo. Ma, giovane di fede, stava attento alle ispirazioni e alle mozioni di Dio che lo attirava per altre strade, lo chiamava e lo indirizzava per un sentiero ben diverso da quello che gli altri avevano forse immaginato per lui». E Anchieta seguì proprio quel sentiero, entrando nella Compagnia del Gesù. Diciannovenne, Giuseppe venne mandato in Brasile dove vivrà per ben 43 anni, fino alla sua morte avvenuta il 9 giugno 1597, a Reritiba, comune che ora porta appunto il nome della sua casata: Anchieta.

Il Poema alla Vergine Maria rappresenta l’apice di una particolare devozione alla Madonna che Anchieta ha vissuto fin da quando era bambino: nato in una famiglia molto religiosa, il piccolo Giuseppe andava a pregare molte volte davanti all’immagine della Madonna nera del santuario della Candelaria, nella città di Tenerife. Questi, i primi semi di una devozione che lo animerà sempre di più nel corso della vita fino al famoso poema in versi dedicato alla Madre di Gesù, suo capolavoro letterario e spirituale. Ma qual è l’origine del poema? Cosa ha spinto Anchieta a scrivere questi versi? La risposta è da trovarsi in un voto che il giovane gesuita aveva fatto ai tempi della sua missione presso gli indigeni tamoios. Questi ultimi compivano atti ostili contro gli insediamenti portoghesi: Anchieta era in pericolo non solo per la sua vita ma anche per la sua purezza da religioso. Per questo motivo il giovane volle affidare la sua vita, la sua missione alla Vergine Maria: in cambio della sua protezione, le avrebbe dedicato un poema. È dunque questa l’origine del Poema alla Vergine Maria.

Durante la sua missione in Brasile, si ritirava spesso vicino al mare e lì, sulla sabbia, scriveva in latino i versi ispirati da Dio. Possiamo solo immaginare questa figura, in riva al mare, a contemplare il cielo; sotto i suoi piedi, la bianca spiaggia; le orme dei passi a fare da cornice a dei versi scritti sulla sabbia stessa. Tra l’altro, alcuni testimoni dell’epoca hanno dichiarato che, mentre Giuseppe scriveva questi versi, molte volte un uccellino svolazzava intorno a lui: era un messaggero della Vergine Maria. La realizzazione del poema ha davvero del miracoloso: Anchieta non aveva con sé nessun mezzo per la scrittura, né carta né penna: eppure, il poema nella sua edizione a stampa comprenderà quasi seimila versi.

Fin dall’inizio del Poema alla Vergine Maria, il poeta Anchieta si chiede: «Cantare o tacere? Madre Santissima di Gesù, le tue lodi/ devo cantarle o tacerle?/ La mente turbata/ si sente spinta dal pungolo dell’amore/ a offrire alla sua Regina alcuni versi». E sarà quel pungolo a spingere il santo brasiliano a comporre versi sublimi, affascinanti, degni di far parte della storia della letteratura mondiale. «Ecco i versi che un tempo, o Madre Santissima,/ Ti ho promesso in voto,/ vedendomi accerchiato da feroci nemici,/ povero ostaggio, trattavo la sospirata pace,/ la Tua grazia mi ha accolto/ nel Tuo materno manto e il Tuo velo mi ha custodito intatti anima e corpo».

Ma c’è un punto del Poema che merita, forse, ancora più attenzione: «Concepita in un grembo materno, come tutti noi,/ Tu sola, oh Vergine, sei stata libera dalla macchia/ che contamina gli altri tutti/ e schiacci col calcagno/ la testa del serpente aggrovigliato, costringendo sotto i piedi la sua fronte umiliata./ Tutta bella di candore e luce/ non c’è ombra in Te, dolce amica di Dio». In queste parole troviamo un Anchieta zelante difensore delle verità di Maria secondo la più genuina Tradizione della Chiesa: la difesa dell’Immacolata Concezione compare in questo testo molto prima che una tale realtà fosse definita come dogma di fede. Scritte sul finire del 1500 preannunciano, in un certo modo, il dogma definito dal beato Pio IX nel 1854. Teologicamente un altro aspetto da evidenziare: nei versi del Poema sono presenti non pochi riferimenti ai Padri della Chiesa. Questo approfondimento della patristica da parte di san Giuseppe di Anchieta ha indotto i teologi a considerare il Poema alla Vergine Maria un vero e proprio trattato di teologia mariana.

 

LA FIGURA

San Giuseppe di Anchieta, il poeta di Maria

Ascolta la versione audio dell'articolo

06:45
06:45

Originario delle Canarie, entrò tra i gesuiti, partendo missionario a 19 anni alla volta del Brasile. Vi rimarrà per oltre 43 anni, fino alla morte. Compose uno splendido Poema alla Vergine Maria, che nacque da un voto fatto alla Madre di Dio.

Ecclesia 09_06_2023
AMDG et D.V.MARIAE

martedì 27 gennaio 2026

Felice Juan Diego, uomo fedele ed autentico!

Preghiera a San Juan Diego Cuauhtlatoatzin

di Giovanni Paolo II

 

<< Benedetto Juan Diego, indio buono e cristiano, che il popolo semplice ha sempre considerato come un vero santo! Ti chiediamo di accompagnare la Chiesa pellegrina in Messico, perché ogni giorno sia sempre più evangelizzatrice e missionaria. Incoraggia i Vescovi, sostieni i sacerdoti, suscita nuove e sante vocazioni, aiuta tutti coloro che offrono la propria vita per la causa di Cristo e per la diffusione del suo Regno.

 

Felice Juan Diego, uomo fedele ed autentico! Ti affidiamo i nostri fratelli e sorelle laici, perché sentendosi chiamati alla santità, impregnino tutti gli ambiti della vita sociale con lo spirito evangelico. Benedici le famiglie, sostieni gli sposi nel loro matrimonio, appoggia gli sforzi dei genitori per educare cristianamente i loro figli.

 

Guarda benigno il dolore di quanti soffrono nel corpo e nello spirito, di quanti patiscono povertà, solitudine, emarginazione o ignoranza. Che tutti, governanti e sudditi, agiscano sempre secondo le esigenze della giustizia e il rispetto della dignità di ogni uomo, perché così si consolidi la vera pace.

 

Amato Juan Diego, “l’aquila che parla”! Insegnaci il cammino che conduce alla Virgen Morena del Tepeyac, affinché Ella ci accolga nell’intimo del suo cuore, giacché Ella è la Madre amorosa e compassionevole che ci conduce fino al vero Dio. Amen.>>

AVE MARIA

sabato 24 gennaio 2026

Gesu'... Ti adoro

 

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Tu, molte volte al giorno - non posso dirti: ad ogni momento, ma se fossi un cherubino e non una creatura, che della materia ha le stanchezze, ti direi: ogni momento - ripeti questa preghiera:


   “Gesù che sei colpito nelle nostre chiese per mano di satan, ti adoro in tutte le particole sparse e distrutte fra le rovine. Prendi me per tuo ciborio, per tuo trono, per tuo altare. Conosco di non esserne degna, ma Tu ami stare fra coloro che ti amano, ed io ti amo per me e per chi non ti ama. Mi imporpori come sangue il dolore perché io divenga degno ornamento per ricevere Te che vuoi essere simile a noi in quest’ora di guerra. Il mio amore sia lampada che arde davanti a Te, Santissimo, e il mio olocausto incenso. Così sia”.»

https://www.valtortamaria.com/operaminore/quaderno/1/manoscritto/1/4-giugno-1943


AMDG et D.V.MARIAE

domenica 18 gennaio 2026

NON DIMENTICARE L'INIZIO DELLA MISSIONE UNIVERSALE DELLA SANTA CHIESA

 


San Marco 16,15-16 

è un passo fondamentale del Vangelo 

che contiene il comando di Gesù risorto agli apostoli

"Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 

Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, 

ma chi non crederà sarà condannato"

Questo passaggio segna l'inizio della missione universale della Chiesa, invitando a diffondere la "buona notizia" a tutti, con la promessa di salvezza per chi accetta il messaggio e la condanna per chi lo rifiuta, sottolineando l'importanza della fede e del battesimo. 

AMDG et D.V.MARIAE

domenica 4 gennaio 2026

SONO FELICE DI RICEVERE I VOSTRI ROSARI ** STATE ASSISTENDO L'ESPERIENZA CULMINANTE DEL MIO RITORNO** CREDETE CONVERTITEVI INGINOCCHIATEVI E PENTITEVI*

 "Non ti rendi nemmeno conto di quanto ti aiutiamo"

"Sono felice di ricevere i vostri Rosari"
"Il Mio Rosario è la vostra arma contro satana"

Avola, domenica 2 Ottobre 2011 – Festività SS. Angeli Custodi - Messaggi privati della Madonna del Pino e dell’Angelo Custode

Giuseppe Auricchia: “Sono in preghiera a Gesù e Maria, vedo un’Angelo Custode e così mi dice:”

Angelo Custode:
“Mio caro piccolo amico, puoi chiedere i miei messaggi in qualsiasi momento, non solo oggi, mentre mi trovo davanti a Gesù.
Egli mi ha informato che man mano che i tempi si faranno più malvagi, noi potremo usare maggiormente i nostri poteri nella battaglia contro i demoni.
Io ti proteggerò quando dovrai fronteggiare gli attacchi dei demoni. Fai bene a portare qualcun altro con te quando chiedi aiuto per una guarigione fisica e spirituale, puoi ricevere aiuto ulteriore da altri Angeli.
Gli Angeli svolgono un ruolo importante nel proteggere le persone, tu non ti rendi nemmeno conto di quanto ti aiutiamo ogni giorno, rendi grazie a Dio e a me per tutto ciò che gli Angeli fanno per l’uomo, rivolgiti a noi nel momento del bisogno”.

Giuseppe Auricchia: “Più tardi, mentre ero addetto al lavoro domestico vedo Maria venire verso di Me, vestita tutta di bianco come la neve, circondata da raggi di luce e disse:”

Madonna:
“Miei cari figli, vengo per festeggiare il Mio mese di ottobre e la festa del santo Rosario.
Sono felice di ricevere i vostri Rosari per le Mie intenzioni, vi invito tutti a recitarlo ogni giorno, e ancora più bello sarebbe pregarlo insieme alla propria famiglia, benedette sono quelle famiglie che pregano insieme.
Il Mio Rosario è la vostra arma contro satana, usatelo spesso per difendervi dalle tentazioni. Benedicendovi Io, Maria Regina del Rosario”


       

"State assistendo l'esperienza culminante del Mio ritorno"
"I morti risusciteranno in corpi glorificati"
"Condividendo il Mio amore, vi scambiate amore a vicenda"

Avola, venerdì, 7 Ottobre 2011 - Festività della Madonna del Rosario - Visione e messaggio privato del Signore Gesù e della Madonna

Giuseppe Auricchia. "Ho chiesto a mio figlio A. di portarmi in chiesa per la Santa Messa, dopo la Comunione vedo Gesù e così mi dice:"

Signore Gesù:
"Figli Miei, state assistendo l'esperienza culminante del Mio ritorno, nel trionfo di sconfiggere satana.
Dopo il Mio trionfo, aprirò le porte di una nuova èra di pace che è stata promessa anche nelle Scritture. Vi ho raccontato molte delle cose meravigliose che vivrete in questa epoca libera dal male, non dubitate di come verrà posta in alto la Mia gloria.
Rallegratevi invece del Mio amore mentre vi avviate alla perfezione, prima di entrare in Paradiso.
I morti risusciteranno in corpi glorificati e vivranno fino alla fine di quest'epoca, anche i fedeli che supereranno la tribolazione verranno ricompensati nell'èra di pace.
Avranno corpi ringiovaniti e vivranno a lungo, solo alcuni di questi potrebbero morire prima della fine di quest'epoca.
Non preoccupatevi dei particolari di come intendo fare le cose, è più importante che rispetti le Scritture e mantenga le promesse.
Siate felici nelle vostre preghiere, dovreste sempre renderMi grazie".

Giuseppe Auricchia:"Vedo Maria scendere da una scalinata ed entrare nel salotto di famiglia, è vestita di luce, porta una corona di fiori e così mi dice:"

Madonna:
"Miei cari figli, accoglietemi in casa vostra come se stessi scendendo le scale per entrare nel vostro salotto, vi ho già detto di far pregare il Rosario nelle vostre famiglie, vi ripeto la stessa richiesta nel giorno della Mia ricorrenza, se anche recitate una sola decina insieme, vedrete le grazie di pace che porterò nella vostra famiglia.
Molte famiglie sono divise da piccole gelosie e rancori, serbati dagli uni nei confronti degli altri, per questioni a volte solamente di orgoglio.
Vi chiedo di cercare il perdono reciproco, di appianare le divergenze e pregando il Rosario favorirete la pace nelle vostre famiglie, che ognuno di voi faccia il dovere del vostro giuramento ai piedi dell'altare, quando vi siete uniti.
Condividendo il Mio amore, vi scambiate amore a vicenda e solo vivendo in pace nelle proprie famiglie che la pace arriverà a tutti, è per questo che vi chiedo spesso di pregare per la pace nel mondo, perché le guerre non appaiano nei vostri Paesi e la mano di satana non prevalga".

"Inizi il suo cammino per il mondo"
"Perché non si dica: ' Io non lo sapevo '
"Credete, convertitevi, inginocchiatevi e pentitevi"

Avola, sabato 8 Ottobre 2011, ore 16 - Messaggio privato del Signore Gesù

Giuseppe Auricchia. "Sono le ore 16. Attendo il ministro dell'Eucaristia che porta Gesù per riceverLo nel mio cuore. Dopo mi sono inginocchiato davanti all' immagine della Santissima Madre di Gesù e recito la preghiera di ringraziamento. Appena finito, una luce meravigliosa avvolge tutta la mia persona. E' Gesù e così dice:"

"Figlio Mio, la gloria di Dio si estende su tutta la terra, la Mia voce si è udita in tutta la terra. Mai come ora è necessario, urgente, che tutti la odano e l'ascoltino, perché i tempi sono molto difficili.
Il male prepotentemente, con prepotenza malefica, si insinua nei cuori delle creature e le creature deboli affogate dalla pesantezza dei peccati, sprofondano nella melma della colpa.
Figlio è necessario, urgente, che anche questa Mia opera che Io porto attraverso te, inizi il suo cammino per il mondo, per la sua salvezza.
Tu scriverai i Miei dettati e tutto ciò che Io ti dirò, con l'aiuto degli Angeli e delle buone creature. Divulgherai questo messaggio, perché tutti possano sentire la Mia parola, perché tutti abbiano ancora la testimonianza dal Cielo, perché non si dica "io non lo sapevo".
Figlio Mio, figli Miei carissimi, Mie creature, sentite la Mia voce!
Sentite il Mio invito costante e premuroso alla conversione!
Figli, figli, non allontanatevi da Me, perché lontano da Me ci sono solo le tenebre.
Figli, accorrete a Me, stringetevi a Me. Io sono la vostra salvezza, Io sono la vostra vita, la vostra luce, l'appoggio che cercate sono Io.
Sono qui, vi attendo. Figli di Dio, Io sto parlando. E' Dio che ascoltate. A Dio nulla è impossibile.
Credete, convertitevi, inginocchiatevi e pentitevi.
Sacerdoti Miei ben amati, non abbiate paura di predicare, non temete i giudizi del mondo, ma temete il giudizio di Dio!
E Dio nella Sua infinita pietà e misericordia, lo sentirete giudice giusto.
Voi sapete! Voi sapete!
Su tutti voi la Mia benedizione, Gesù, Padre e Figlio uniti nello Spirito Santo”.

AMDG et D.V. MARIAE

giovedì 1 gennaio 2026

1° Gennaio: Un pensiero al giorno con San PIO da Pietrelcina (25.5.1887 * 23.9.1968)

DITE SPESSO A NOSTRO SIGNORE GESU' :  

<< O Dio, Voi siete il Mio Dio

ed io confiderò in Voi;

mi assisterete e sarete il mio rifugio,

ed io niente temerò >>.

AMDG et D.V.MARIAE

martedì 30 dicembre 2025

SII SERENO... Anno Nuovo Vita...Nuova

 



<<SII SERENO: ABBANDONATI COMPLETAMENTE NELLA MANO DELLA MISERICORDIOSA PROVVIDENZA DIVINA.

SII SEMPLICE COME UN BAMBINO, MA CON PRUDENZA.

CAMMINANDO DIETRO A GESU' SARAI RE, AMICO, FIGLIO ED EREDE DI DIO; TANTO PIU'  SARAI FELICE QUANTO PIU' DA VICINO LO IMITERAI.>>

                        (San Massimiliano Maria Kolbe)


AMDG et D.V.MARIAE

domenica 21 dicembre 2025

LA NASCITA DI GESU'... EFFICACIA SALVIFICA DELLA DIVINA MATERNITA' DI MARIA SS.MA


XXIX. La nascita di Gesù. Efficacia salvifica della divina maternità di Maria.

   6 giugno 1944.

   29.1Vedo ancora l’interno di questo povero rifugio petroso dove hanno trovato asilo, accumunati nella sorte a degli animali, Maria e Giuseppe.
   Il fuocherello sonnecchia insieme al suo guardiano. Maria solleva piano il capo dal suo giaciglio e guarda. Vede che Giuseppe ha il capo reclinato sul petto come se pensasse, e pensa che la stanchezza soverchi il suo buon volere di rimanere desto. Sorride d’un buon sorriso e, facendo meno rumore di quanto ne può fare una farfalla che si posi su una rosa, si mette seduta e da seduta in ginocchio. Prega con un sorriso beato sul volto. Prega a braccia aperte, non proprio a croce, ma quasi, a palme volte in alto e in avanti, né mai pare stanca di quella posa penosa. Poi si prostra col volto contro il fieno in una ancora più intensa preghiera. Lunga preghiera.
   Giuseppe si scuote. Vede quasi morto il fuoco e quasi tenebrosa la stalla. Getta una manata di eriche fini fini e la fiamma risfavilla; vi unisce rametti più grossi, e poi ancora più grossi, perché il freddo deve esser pungente. Il freddo della notte invernale e serena che penetra da tutte le parti di quella rovina. Il povero Giuseppe, presso come è alla porta — chiamiamo pure così il pertugio a cui fa da tenda il suo mantello — deve essere gelato. Accosta le mani alla fiamma, si sfila i sandali e accosta i piedi. Si scalda. Quando il fuoco è ben desto e la sua luce è sicura, egli si volge. Non vede nulla, neppure più quel biancore del velo di Maria, che prima metteva una linea chiara sul fieno scuro. Si leva in piedi e lentamente si avvicina al giaciglio. (CONTINUA)

BUON NATALE

venerdì 19 dicembre 2025

PROFEZIE SULL'Anticristo

 PROFEZIE SULL'ANTICRISTO (estratti)


31 Marzo 2006 Signore Gesù:

"In quei giorni terribili in cui dovrete rifugiarvi per la persecuzione dell'anticristo, che sono le forze del male, Io chiamerò i figli eletti, darò a loro la manna dal Cielo per portarla ai fratelli e sorelle per mantenerli in vita. Molti di questi figli eletti saranno i nuovi martiri della Chiesa"

29 Ottobre 2006 Madonna:

"Roma tu pagherai i tuoi peccati. L'Italia sede del Vicario di Cristo sarà umiliata perché il materialismo voluto da te sarà sempre più aggressivo. Roma, sarai in preda del peccato e perderai la tua fede e diventerai la sede dell’anticristo"

7 Novembre 2007 Signore Gesù:

"Tabernacoli, restate sempre sul sentiero stretto e diritto, conducete a Me la Mia gente, Io ricompenserò i vostri sforzi, è necessario mostrare alla gente come prepararsi alle aggressioni di questa epoca malvagia, preparatevi adesso, fate rispettare il Santo Vangelo in modo che vi può aiutare, più pregate per ricevere aiuto dagli Angeli, più vi avvicinate a loro, più essi potranno guidarvi durante il Regno dell'anticristo"

Avola, 25 Marzo 2010 San Michele Arcangelo

"Tra poco infurierà la lotta, non solo, vi sarà una grande guerra con le armi nucleari ma anche una guerra religiosa, la guerra contro l’anticristo. I vostri giornali, anche quelli cattolici, saranno ceduti e consegnati ai nemici di Dio, che cercano di distruggere la Chiesa. Voi avanzate nel giorni dell'Apocalisse e tutto ciò che è scritto sarà realizzato. Satana ha il controllo di molte alte autorità nella Mia Chiesa, quella di Dio, e nella città santa di Roma"

Avola, 11 Aprile 2010 Madonna

"Ora ti dico: avverti il clero, perché stanno preparando la strada per l'arrivo di colui che sarà il più grande del male, il rappresentante di tutto ciò che il principe delle tenebre può portare al mondo. Mi riferisco all’anticristo, egli porterà alla rovina completa l’umanità ed egli in questi tempi vive in mezzo a voi"

Avola, 17 Gennaio 2011 Madonna

"L'anticristo arriverà presto al potere. La Chiesa sotterranea non è molto lontana. (…) Molta gente morirà a causa della persecuzione, alcuni verranno perseguitati per la religione di Cristo, altri saranno perseguitati per vecchi rancori personali. A causa del peccato sempre più in crescita nel mondo vi saranno delle lotte infinite, conflitti spirituali aumenteranno quando l'anticristo entrerà in scena"

Avola, 29 Maggio 2011 Madonna:

"Tutti vogliono la pace ed applaudiranno la falsa pace, come oggi hanno applaudito l'unità del tuo Paese, mentre il popolo è diviso in tanti gruppi e i loro cuori sono pieni di odio. Tutto questo è rappresentato dall'anticristo. Ogni sua fase verrà in porto con la scusa di proteggervi, ma in realtà, è il suo mezzo per ottenere il vostro controllo e quello del mondo"

Avola, 26 Febbraio 2012 Signore Gesù:

"La chiesa in quei giorni odierà Maria e cercherà di distruggerla. E' cominciato il tempo dell'anticristo. L'anticristo non è satana e nemmeno un qualsiasi uomo, l'anticristo è la chiesa del mondo, la società che si è allontanata da Dio e dal Mio Vangelo, è la controgiochista di coloro che si sono serviti del mondo e non vogliono saperne della Croce e della sua grazia. In verità vi dico con dolore che all'ultima ora, trequarti della Mia Chiesa Mi rinnegherà, li dovrò togliere dal tronco come rami morti e cattiva lebbra immonda".

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Marta ed Anthony Valle raccontano il loro matrimonio

 

unedì 31 gennaio 2011

Sposati… dal cardinal Joseph Ratzinger. Marta ed Anthony Valle raccontano il loro matrimonio celebrato il 24 giugno 2004 (Zenit)

Leggiamo questa bella "chicca":

Appena sposati… dal cardinal Joseph Ratzinger

Marta ed Anthony Valle sono stati sposati dal nuovo Papa pochi mesi fa

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 22 aprile 2005 (ZENIT.org).

Quando Marta ed Anthony Valle sono stati sposati dal cardinal Joseph Ratzinger il 24 giugno scorso non avrebbero mai immaginato che a benedire il loro matrimonio sarebbe stato un futuro Papa.
Entrambi frequentano l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma: Marta, tedesca, studia Bioetica, mentre, Anthony, statunitense, studia Teologia dogmatica. Non sono uniti solo dal sacramento del matrimonio, hanno in comune tante altre cose, come l'amore per la Teologia e per Roma e l'ammirazione per l'“umile” uomo che li ha sposati.
In questa intervista concessa a ZENIT, in cui Marta parla quasi senza voce, a causa della laringite messa a dura prova dalle grida di gioia per l'annuncio del nome del nuovo Vescovo di Roma, i due raccontano le loro esperienze personali legate all’ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Come mai siete stati sposati dal cardinale Ratzinger?

Anthony: Siamo stati solo fortunati, provvidenzialmente fortunati. Glielo abbiamo chiesto dopo una delle sue Messe pubbliche e lui ha detto: “Va bene, vediamo quello che si può fare. Datemi qualche altra informazione”.
Da bravi studenti abbiamo fatto i nostri compiti ed abbiamo consegnato al Cardinale una lettera che avevamo preparato la sera prima contenente tutte le informazioni necessarie. Nell’arco di una settimana Marta ha ricevuto la risposta: sì!
Ci ha sposati nella Basilica di San Pietro il 24 giugno 2004. E’ davvero un uomo molto disponibile. Nonostante fosse il numero due della Chiesa, quel giovedì mattina ci ha dedicato un’ora e mezza del suo tempo per farci ricevere il sacramento del matrimonio. Ed è proprio in questo che consiste il carisma del sacerdote: amministrare i sacramenti, che costituiscono lo strumento di salvezza donatoci da Cristo.

Cosa avete provato quando avete sentito il suo nome?

Anthony: Siamo stati così entusiasti ed emozionati che le lacrime hanno cominciato a scorrerci lungo le guance.

Marta: Abbiamo gridato così tanto! (Marta non ha quasi più voce!).

Anthony: E’ straordinario il fatto che sia stato eletto dopo appena quattro votazioni e in meno di 24 ore. Questo dimostra che c’è stata una grande unità tra i Cardinali. Sapevano che era l’uomo giusto. Siamo molto felici di avere un uomo così santo ed umile come nuovo Papa.
Dopo Papa Giovanni Paolo II, che è stato così valido, Papa Benedetto XVI continuerà a guidare la Chiesa, a conservare la sua tradizione e a condurla nel nuovo millennio con la Nuova Evangelizzazione. Sì, è anziano, ma Dio gli concederà le grazie necessarie.
Se vi ricordate, la prima cosa che ha detto dopo essere apparso al balcone è stata: “Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere”.
E’ molto umile. Non riesco a sottolinearlo in modo sufficiente. Spesso, però, è considerato un impositore duro e rigido. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Questi stereotipi sono assurdi e ridicoli. E’ un uomo estremamente gentile e modesto, forse perfino un po’ timido.
Come sappiamo, il suo incarico precedente di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede faceva di lui il custode degli insegnamenti bimillenari della Chiesa cattolica. Chiunque ha occupato o occupa questo incarico darà di sé un’immagine negativa, perché molti insegnamenti della Chiesa cattolica non si adattano alla mentalità dell’umanesimo secolare moderno e a molti degli altri affascinanti e falsi “-ismi” della nostra epoca.

Alcuni dicono che ha il volto troppo duro…

Anthony: Se avrete l’occasione di incontrarlo, come abbiamo fatto noi in varie occasioni, vi accorgerete immediatamente di quanto sia dolce, gentile e pastorale. E’ stato il Cardinale più accessibile nella Chiesa. Ad esempio, negli ultimi vent’anni ha celebrato la Messa in una piccola cappella aperta al pubblico ogni giovedì mattina.
Oltre a questo, celebra la Messa in un modo estremamente bello e riverente, entrando davvero nel suo mistero di redenzione. Dopo aver celebrato, si toglie i paramenti nella sacrestia in un’atmosfera di grande raccoglimento, continuando a meditare sull’enorme mistero che ha appena avuto luogo.
Esce poi dalla sacrestia per salutare la gente che è venuta a trovarlo. E’ lì che si vede com’è realmente, chi è in realtà. Saluta ogni persona, guardandola negli occhi, stringendole la mano, chiedendo il suo nome, da dove viene, a quale diocesi appartiene, firmando autografi, posando per una fotografia… Concede davvero tutta la sua attenzione e parla a tu per tu con la persona.
E’ così che dovrebbe essere un sacerdote, è così che dovrebbe essere un Papa: una guida, un pastore delle anime, ed è proprio questo che è Benedetto XVI. E’ questo che il mondo ha bisogno di conoscere e conoscerà.

Quali consigli vi ha lasciato durante l’omelia del vostro matrimonio?

Anthony: Marta può rispondere meglio di me, perché l’omelia è stata pronunciata quasi interamente in tedesco.

Marta: Ci siamo sposati nel giorno di San Giovanni Battista, per cui solo la seconda lettura è stata scelta specificatamente per il nostro matrimonio. Abbiamo scelto il quinto capitolo della lettera di San Paolo agli Efesini, che parla di come dovrebbero essere il marito e la moglie. Il cardinal Ratzinger ha detto che abbiamo bisogno di modellarci sulla base dell’esempio d’amore di Cristo, un amore che si manifesta in modo molto concreto in atti di servizio e sacrificio.

Anthony: Il Cardinale ha sottolineato come sia il marito che la moglie debbano essere sottomessi l’uno all’altro. Oggi, tuttavia, tutti si concentrano sul versetto in cui si legge che la moglie dovrebbe essere sottomessa al marito. Si dimentica, però, che in seguito San Paolo sottolinea – ed è stato uno dei punti-chiave del discorso del Cardinale – che il marito dovrebbe amare la moglie come Cristo ama la Chiesa, vale a dire fino al punto di sacrificare la propria vita per lei.
E’ questo che vuol dire per il marito essere il capo della famiglia: imitare Gesù Cristo come Capo della Chiesa. Anche se è il Signore, il primo, manifesta il suo dominio essendo l’ultimo, mettendosi all’ultimo posto, diventando il servo di tutti, lavando i piedi dei discepoli.

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1 commento:

euge ha detto...

ce ne fossero di queste testimonianze!!!!!!!!!! Cara Raffaella grazie per averla pubblicata magari, qualcuno se la legge passando di qui anche solo per curiosità, capirà quanto sbaglia a giudicare Benedetto XVI solo in base a ciò che scrivono certi giornali!

martedì 9 dicembre 2025

San Juan Diego

 

09 dicembre

San Juan Diego Cuauhtlatoatzin, 

Veggente di Guadalupe

Ad un tratto, scorge, sulla tilma, il ritratto di Nostra Signora. Vi è Maria, come impressa sul mantello, bellissima e piena di dolcezza.

Breve biografia
Nel dicembre 1531 la Madonna apparve a Guadalupe, in Messico, scegliendo come suo interlocutore un povero indio, Juan Diego, nato verso il 1474 e morto nel 1548, che prima di convertirsi al cattolicesimo portava un affascinante nome azteco, Cuauhtlotatzin, che sta a significare “colui che parla come un’aquila”.

Cuauhtlotatzin fu tra i primi a ricevere il battesimo, nel 1524, all’eta’ di cinquant’anni, con il quale gli fu imposto il nuovo nome cristiano di Juan Diego, e con lui venne battezzata anche la moglie Malintzin, che prese a sua volta il nome di Maria Lucia. Rimasto vedovo dopo solo quattro anni di matrimonio, orientò tutta la sua vita a Dio.

Dopo le apparizioni della S. Vergine sulla collina del Tepeyac visse santamente per 17 anni in una casetta che il vescovo Zumàrraga gli aveva fatto costruire a fianco della cappella eretta in onore della Vergine di Guadalupe. Giovanni Paolo II nel 1990 lo ha dichiarato beato, per proclamarlo infine santo nel 2002.


Messaggi di Nostra Signora di Guadalupe all'indigeno San Juan Diego

  • Ascolta figlio mio, piccolo mio, sappi che sono molti i miei servitori e messaggeri che potrei incaricare per comunicare il mio messaggio e la mia volontà. Ma io ti prego molto, figlio mio, il più piccolo tra i miei figli, e con forza ti domando che ancora una volta, domani mattina, tu vada a trovare il Vescovo, parlagli a nome mio e fagli sapere interamente la mia volontà, che deve cioè adoperarsi perché si faccia il tempio che gli chiedo. E digli che sono io in persona, la sempre Vergine Santa Maria, Madre di Dio, che ti invio.
  • Non sono la tua Madre misericordiosa, la Madre di tutte le nazioni? Ascolta e senti bene nel tuo cuore: Ciò che ti spaventa e ti perturba non è nulla. Non ci sono io, tua Madre? Non sei sotto la mia ombra e la mia protezione? Non sei avvolto dalle mi braccia e protetto nel mio mantello? Non sono la fonte della tua vita?" 
  • Figlio mio, piccolo mio, dove stai andando? Non ci sono qua io che sono la tua cara Mamma? Non ti affliggere per nulla.

Preghiere alla Madonna di Guadalupe
<<Santa Maria, che con il titolo di Nostra Signora di Guadalupe sei invocata come Madre dagli uomini e dalle donne del popolo del Messico e dell'America Latina, incoraggiati dall'amore che ci ispiri, riponiamo nuovamente nelle tue mani materne la nostra vita.Tu che sei presente in questi giardini vaticani, regina nel cuore di tutte le madri del mondo e nel nostro cuore.

Con grande speranza, a Te ricorriamo e in Te confidiamo. Ave Maria...
Nostra Signora di Guadalupe, prega per noi!San Juan Diego Cuauhtlatoatzin, prega per noi!>>

Preghiera di P. Thelían A. Corona Cortés
<<Grazie o Maria, immacolata, ausiliatrice di Guadalupe, continua ad essere, per questo continente della speranza, madre, regina, avvocata, rifugio, potente ausilio per il tuo popolo che t’invoca con tanta fiducia.

Continua ad essere per tutta l’America la Madonna dei tempi difficili, come amava chiamarti Don Bosco.

Ti affidiamo la vita delle nostre famiglie, la vita di grazia della nostra gioventù, i laici impegnati nella nuova evangelizzazione, le nostre autorità civili, le cause sociali più difficili e che in questo momento sono motivo di preoccupazione per la pace in tanti luoghi del mondo, ma soprattutto nei luoghi in cui tu hai vissuto.Oggi chiediamo, o Maria, che tu ripeta per noi le parole che hai detto a Juan Diego: “Qui, non sono forse io tua madre? Non sei tu per caso sotto la mia protezione? Non sono io la tua salute? Non sei forse nel mio grembo? Cosa ti preoccupa?”. Maria di Guadalupe: monstra te esse matrem... mostraci che sei nostra Madre. Amen.>>

Oh Maria, Madre di Dio e Madre nostra
<<Come potremo ringraziarti per gli innumerevoli benefici che ci hai fatto? Hai posto i tuoi occhi misericordiosi sopra di noi e della nostra famiglia, considerandoci tua proprietà. Grazie, Signora!
Gli Angeli ti lodino per questo insigne favore; tutti i popoli e le nazioni ti benedicano e noi, prostrati ai tuoi piedi, ti offriamo tutto il nostro amore e ti cantiamo, come Israele a Giuditta:
Tu sei la Gloria del nostro popolo!
Chiedesti un Tempio e noi te ne offriamo migliaia, giacché ti consacriamo le nostre famiglie e vogliamo che Tu regni nei nostri cuori. Ci chiami: "Miei cari figliolini" e noi, accettando così dolce titolo, vogliamo chiamarti nostra Regina, Madre nostra, ed essere non solo tuoi fedeli vassalli e figli tuoi amatissimi, ma tuoi umilissimi servi.
Comanda, oh altissima Signora, noi siamo pronti ad obbedirti.
Regna nelle nostre famiglie e liberale da ogni male; regna nelle anime nostre e fa che siamo sempre fedeli a Dio; regna nella nostra Patria, nel nostro Paese, nella Chiesa diffusa su tutta la terra...
e donaci la Pace!
Perdona i figli ingrati e prevaricatori, fortifica la fede di quelli che ti acclamano e invocano e concedici che, formando la tua corte qui sulla terra, oh dolcissima Madre, possiamo cantare con Te le lodi eterne davanti al trono di Dio.Amen.>>

Preghiera a San Juan Diego Cuauhtlatoatzin
di Giovanni Paolo II
<<Benedetto Juan Diego, indio buono e cristiano, che il popolo semplice ha sempre considerato come un vero santo! Ti chiediamo di accompagnare la Chiesa pellegrina in Messico, perché ogni giorno sia sempre più evangelizzatrice e missionaria. Incoraggia i Vescovi, sostieni i sacerdoti, suscita nuove e sante vocazioni, aiuta tutti coloro che offrono la propria vita per la causa di Cristo e per la diffusione del suo Regno.
Felice Juan Diego, uomo fedele ed autentico! Ti affidiamo i nostri fratelli e sorelle laici, perché sentendosi chiamati alla santità, impregnino tutti gli ambiti della vita sociale con lo spirito evangelico. Benedici le famiglie, sostieni gli sposi nel loro matrimonio, appoggia gli sforzi dei genitori per educare cristianamente i loro figli. Guarda benigno il dolore di quanti soffrono nel corpo e nello spirito, di quanti patiscono povertà, solitudine, emarginazione o ignoranza. Che tutti, governanti e sudditi, agiscano sempre secondo le esigenze della giustizia e il rispetto della dignità di ogni uomo, perché così si consolidi la vera pace.
Amato Juan Diego, “l’aquila che parla”! Insegnaci il cammino che conduce alla Virgen Morena del Tepeyac, affinché Ella ci accolga nell’intimo del suo cuore, giacché Ella è la Madre amorosa e compassionevole che ci conduce fino al vero Dio. Amen.>>



Nome: San Juan Diego Cuauhtlatoatzin
Titolo: Veggente di Guadalupe
Nascita: 1474 circa, Città del Messico
Morte: 1548, Città del Messico
Ricorrenza: 9 dicembre
Martirologio: edizione 2004

Beatificazione:

6 maggio 1990, Roma, papa Giovanni Paolo II
Canonizzazione:

31 luglio 2002, Messico, papa Giovanni Paolo II


Memoria facoltativa


SAN JUAN DIEGO CUAUHTLATOATZIN
*
AMDG et D.V.MARIAE