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venerdì 16 ottobre 2015

Il peccato sarà sempre peccato agli Occhi di Mio Padre, a prescindere da quanto esso sia piccolo.


29 maggio 2011 – Il peccato sarà sempre peccato a prescindere da come voi lo giustificate

Il peccato sarà sempre peccato a prescindere da come voi lo giustificate
Domenica, 29 maggio 2011, alle ore 17:30
Mia amatissima figlia, come piango, Io, per tutti i Miei figli che peccano perché non capiscono i Miei Insegnamenti. Molti di loro non sono consapevoli di offenderMi, sia perché non gli è mai stata insegnata la Verità, sia perché hanno deciso di difendere i loro peccati. Molti di coloro che peccano, cercano di giustificare le loro azioni perché danno retta ad altri che usano la tolleranza quale maschera per giustificare il peccato. Il peccato sarà sempre peccato agli Occhi di Mio Padre, a prescindere da quanto esso sia piccolo. Molti di coloro che commettono un peccato grave, in qualche modo riescono sempre a difendere il loro cosiddetto “diritto al peccato”, rendendosi ciechi al male che il peccato rappresenta.
I miei figli sono fortunati poiché Io li perdono per i loro peccatiSe solo i Miei figli, ovunque, avessero saputo della Mia Misericordia, allora si sarebbero resi conto di quanto sono fortunati di aver ricevuto questo grande Dono del perdono che Io gli offro durante questa vita. Se non chiedono regolarmente il perdono, allora i loro peccati li porteranno a continuare a peccare sempre di più. Più peccheranno, più si allontaneranno da Me e più difficile sarà ritornare a Me. AscoltateMi: la Mia Misericordia è lì perché tutti voi ne beneficiate, accettatela adesso da Me. Non permettete al mondo di intrappolarvi, lasciandovi cadere in preda alle tentazioni del peccato. Una volta che avrete peccato, sarete intrappolati e non saprete dove girarvi. Il peccato vi farà sentire a disagio dentro di voi, nel profondo del cuore.
La tolleranza oggi va di modaMoltissimi dei Miei figli continuano a gridare ad alta voce la necessità della tolleranza nella società”. La tolleranza oggi va di moda nel senso più ampio del termine. Può essere usata per stravolgere anche il più grave dei peccati. La tolleranza viene trasformata astutamente, per difendere ogni tipo di peccato conosciuto dall’uomo nel mondo d’oggi. Ognuno rivendica il diritto alla tolleranza. Qualunque sia il peccato, nella maggior parte dei casi, esso viene promosso quale diritto civile. Non importa quanto questi peccati siano sostenuti come se “fossero un diritto”, essi saranno sempre sbagliati. È tempo che gli uomini guardino in faccia la Verità per diventare nuovamente responsabili, accettando che le azioni peccaminose a cui essi prendono parte sono moralmente sbagliate e trattando i propri simili come degli esseri umani, inclusi i bambini nel grembo come delle vere e proprie creature, equivalenti in tutte le cose.
Invocate intensamente le grazie per capire la Verità per ciò che è realmente, e non nella versione falsificata in cui avete scelto di credere perché si adatta ai vostri obiettivi egoistici. C’è una sola Verità. In cuor suo ognuno di voi conosce la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Accettate questo adesso, se volete che Io vi salvi dalle fiamme dell’Inferno.
Il vostro Salvatore
Gesù Cristo
AVE MARIA!

mercoledì 12 agosto 2015

I peccati del maligno saranno glorificati e mentre l’uomo si troverà risucchiato in questa follia, saranno mostrati al mondo le piene dell’ira quando Mio Padre spazzerà via numerose parti di molti paesi. Le alluvioni saranno un fatto normale e saprete così quali parti del mondo faranno arrabbiare di più Mio Padre, quando le acque si riverseranno, per la collera, sulle nazioni.


12 agosto 2013 – Le alluvioni diventeranno un fatto normale e saprete quali parti del mondo faranno arrabbiare di più Mio Padre.

Mia amata figlia prediletta, i Miei seguaci in tutto il mondo, compresi quelli che non sanno di questi Messaggi, saranno attirati nelle Mie Chiese, in questo tempi, alla Mia ricerca. Grazie al Dono dello Spirito Santo dato a loro, saranno guidati nel Rifugio del Mio Cuore. Essi si sentiranno a disagio nel mondo e sapranno che hanno bisogno del Mio aiuto per restare saldi sui Miei Insegnamenti.

Molti sentiranno i cambiamenti nell’aria, quando i nemici di Dio cominceranno a far conoscere il loro piano di odio per ingannare il mondo mentre i loro atti vili, di giustificare il peccato in tutte le sue forme, verranno resi noti. 
Il mondo sarà trascinato in un fiume di angoscia e molti saranno scioccati dai tentativi che vedranno ovunque di idolatrare il peccato in ogni sua forma.

I peccati della carne saranno applauditi. In tutto il mondo saranno visibili la vanità e l’amore ossessivo di sé. L’ossessione per sé stessi sembrerà essere, come mai prima, una caratteristica essenziale. Coloro che non cercano tali piaceri saranno emarginati e considerati dei profani. I peccati del maligno saranno glorificati e mentre l’uomo si troverà risucchiato in questa follia, saranno mostrati al mondo le piene dell’ira quando Mio Padre spazzerà via numerose parti di molti paesi. Le alluvioni saranno un fatto normale e saprete così quali parti del mondo faranno arrabbiare di più Mio Padre, quando le acque si riverseranno, per la collera, sulle nazioni.
Tutte le nazioni perverse potranno sperimentare direttamente come saranno puniti i peccati della carne. Mio Padre impedirà al maligno di conquistare le anime di coloro che sono colpevoli di questo peccato, al fine di impedire che esse infestino altri. Essi saranno fermati. Non sarà loro più permesso di continuare con la loro infestazione. Questo male sarà affrontato e si assisterà  all’Intervento Divino ovunque, per Mano di Dio.
Pregate per ottenere Misericordia, quelli di voi che possono essere raggiunti da questi castighi. Io proteggerò coloro che si rivolgono a Me per essere difesi.
Il vostro Gesù.
PAX

lunedì 2 marzo 2015

La preghiera è più potente di una spada usata in battaglia, poiché essa non ferisce semplicemente il nemico ma lo distrugge.


12 Febbraio 2015 – La preghiera terrorizza il maligno

Mia carissima figlia, Io chiedo a tutti i cristiani di ogni parte del mondo di aumentare il tempo che trascorrono in preghiera, al fine di ottenere il potere di sconfiggere il peccato, che soffoca il mondo e porta sofferenza ed ogni tipo di difficoltà nella sua scia.

Il peccato può essere distrutto attraverso la preghiera. La preghiera è l’arma più potente contro il male e più voi vi rivolgete a Me, il vostro Gesù, più Io posso sconfiggere il Mio avversario. Sebbene Io non vi faccia delle richieste, che opprimono i vostri cuori, Io chiedo solo che voi Mi invochiate per aiutare i peccatori ad evitare la malvagità che può sorgere nei loro cuori, in qualsiasi momento.

Il potere di Satana è giunto al punto in cui, coloro che non hanno fede né credono in Dio, sono facilmente manipolabili da lui. Egli li pungola e li tenta in ogni occasione. 
L’uomo, agli occhi di Satana, è simile ad uno specchio che riflette Dio, Colui che creò l’uomo a Sua Immagine. Satana odia ogni singolo essere umano con un’intensità tale che vi toglierebbe il respiro. Solo l’uomo che presta attenzione alle sue tattiche può vedere la Verità ogni qual volta il male assume le sue molteplici forme. Solo l’uomo aperto alla Parola di Dio, che Lo ama e Lo conosce, può evitare l’influenza del seduttore attraverso il potere della preghiera.

La preghiera terrorizza il maligno e indebolisce la presa che egli mantiene sull’umanità. La preghiera è più potente di una spada usata in battaglia, poiché essa non ferisce semplicemente il nemico ma lo distrugge.

Il vostro Gesù

Molti dei figli di Dio sono diventati pagani


22 febbraio 2013 – State vivendo in un tempo in cui molti dei figli di Dio sono diventati pagani.

Mia amata figlia prediletta, state vivendo in un tempo in cui molti dei figli di Dio sono diventati pagani. Anche quelli nati Ebrei o Cristiani si sono ora rivolti a diversi tipi di idolatria, come fu predetto.
Quanto Mi offende vedere l’attenzione che mostrano i figli di Dio nei loro cuori per l’autogratifi­cazione e la fede in falsi dei, che esistono solo nelle loro menti.
L’ondata dello spiritualismo new age ed una passione per tutte le cose che riguardano la tranquillità della mente comportano solo una cosa: queste persone sono nel buio perché si rifiutano di riconoscere Me, Gesù Cristo. Bloccando la luce di Dio deliberatamente, essi si aprono al buio dello spirito del male. Satana e i suoi demoni rubano queste anime causando al loro interno un terribile e insopportabile vuoto poiché, malgrado cerchino ogni rimedio spirituale new age, non potranno mai trovare sollievo, non essendo questo l’ambiente naturale in cui erano nate.
Il paganesimo che ha attanagliato l’umanità in questo momento è al punto più alto dal tempo in cui Io, Gesù Cristo, sono nato sulla terra. Anche se al mondo è stata data la Verità dell’esistenza di Dio e, anche se Io, attraverso la Mia Morte sulla Croce, ho salvato gli uomini dalla dannazione, essi Mi rifiutano ancora.
L’ossessione per sé stessi, l’adulazione e un amore per gli eccessi terreni sono il flagello dell’umanità e derivano da un disperato senso di disagio, di inquietudine e di sterilità. L’idolatria – l’amore per i personaggi famosi, per i falsi dèi e l’esposizione di oggetti pagani –  provoca una nube di tenebre su tutti coloro che si appassionano in tali passatempi. I Cristiani sono ridicolizzati da queste persone, ma attraverso le loro sofferenze e le loro preghiere, essi possono contribuire a salvare i loro simili dalle fiamme dell’inferno.
Quando provate interesse per questi falsi idoli, scherzate coi demoni dell’inferno inviati per trascinarvi nell’abisso per l’eternità. Non dovete mai credere che tali pratiche pagane siano innocue, poiché non lo sono. Quando utilizzate il vostro tempo e la vostra mente in queste distrazioni vi chiudete lontani da Dio e dalla vita eterna.
Aprite gli occhi alla Verità, Io sono la Verità. Non c’è altro modo: solo attraverso di Me, Gesù Cristo, il figlio dell’uomo, potrete raggiungere la felicità eterna. Io vengo adesso a rivelarvi la Verità affinché vi possa ancora salvare e condurvi alla vita eterna aiutandovi a sanare le vostre anime.
Il vostro Gesù.

lunedì 2 febbraio 2015

18 Gennaio 2015 – Solo Io conosco il giorno o l’ora in cui esalerete il vostro ultimo respiro

18 Gennaio 2015 – Solo Io conosco il giorno o l’ora in cui esalerete il vostro ultimo respiro

Mia amatissima figlia, quando un uomo si allontana da Me, per qualsiasi motivo, non potrà più trovare la vera pace. Quando invece un uomo scopre chi Io Sono, il suo cuore si gonfia d’amore per Me. L’uomo che ripone tutta la sua fiducia in Me, sopporterà qualsiasi tipo di sofferenza, dal momento che Io lo libererò.
La Parola di Dio provoca una grande discordia tra coloro la cui fede è debole. Quelli che credono in Me proveranno un grande dolore nel cuore quando assisteranno all’opposizione perpetrata contro la Parola di Dio. Questo dolore è il Mio. Se credete in Me, sentirete nel vostro animo, l’amore che nutro per voi. Aprite sempre il vostro cuore a Me. AccoglieteMi, non con la paura, ma con trepidazione. AccettateMi per ciò che Io Sono ed altresì, accettate la Parola che vi è stata data; quindi vivete la vostra vita esattamente come è indicato nella Sacra Bibbia ed Io vi aspetterò.
Se rifiutate i Miei Insegnamenti per abbracciare il peccato, sarà la vostra rovina. Solo Io conosco il giorno o l’ora in cui esalerete il vostro ultimo respiro. Dovete essere preparati in ogni momento. Dovete chiederMi di perdonare i vostri peccati il più sovente possibile. Io perdono perfino il più incallito dei peccatori e quindi non dovete mai temere la Mia Misericordia. Abbiate paura soltanto dell’ora in cui vi dovrete presentare davanti a Me e rispondere di ogni iniquità commessa nei confronti di Dio. Se per quel momento non vi sarete riscattati agli Occhi di Dio, non avrete una seconda possibilità di farlo.
Il vostro Gesù

mercoledì 11 dicembre 2013

OCCORRE VEGLIARE SU DI SE' ! FONDAMENTALE INSEGNAMENTO


Invocazione a Cristo della sposa afflitta da diversi e futili pensieri, che non riesce a scacciare. Cristo risponde alla sposa che cio è permesso da Dio. Grande utilità dei sentimenti di dolore e di timore a confronto della corona e come il peccato veniale non debba essere disprezzato, perché non conduca a quello mortale.

Capitolo Diciannovesimo

Parla il Figlio alla sposa: Figlia, perché ti preoccupi e sei agitata? Ella risponde: Perché sono presa da vari e vani pensieri e non posso liberarmene e mi turba udire il tuo giudizio terribile.

Risponde il Figlio: Questa è vera giustizia. Come prima ti dilettavi degli affetti del mondo contro la mia volontà, così ora permetto ti vengano codesti pensieri contro il tuo volere. Temi però con misura e confida assai in me, tuo Dio, sapendo sicurissimamente che quando la mente non si compiace nei pensieri peccaminosi, ma vi resiste, detestandoli, essi sono purificazione e corona dell'anima. Se poi t'accorgi di compiacerti in qualche piccolo peccato, che sai essere peccato, e lo fai, trascurando d'astenerti e presumendo della grazia e non ne fai penitenza né altra emenda, sappi ch'esso può diventare mortale. Perciò se ti viene in mente qualche dilettazione di peccato, qualunque sia, rifletti subito dove va a finire e pentiti.

Dopo che, infatti, la natura umana s'è indebolita, da tale debolezza proviene spesso il peccato. Non c'è infatti uomo, che non pecchi venialmente. Ma Dio misericordioso ha dato all'uomo il rimedio, e cioè il pentimento d'ogni peccato anche di quelli già emendati, se per caso non se ne sia fatta adeguata emenda. Nulla infatti Dio odia di più che il sapere d'aver peccato e non curarsene o il presumere dei propri meriti, quasi Dio tollerasse qualche tuo peccato, perché non può essere onorato se non da te, o ti permettesse di compierne anche uno solo, dato che hai già fatto tanto altro bene. Anche se avessi pur fatto milioni di atti buoni, non basterebbero per redimere un solo peccato, data la bontà e la carità di Dio. Temi perciò in modo ragionevole e, se non riesci a scacciare questi pensieri, abbi almeno pazienza e sforzati con la volontà contraria. Infatti non ti dannerai perché essi ti vengono, ma se ne prendi diletto.



Anche se non acconsenti ai pensieri, temi di cadere in superbia. Chi sta in piedi, infatti, sta solo per forza di Dio. Perciò il timore è come un'introduzione al cielo; molti infatti caddero nel baratro della propria morte, perché avevano allontanato da sé il timore di Dio e si vergognarono di confessare davanti a Dio. Perciò mi rifiuterò di sollevare dal peccato chi trascura di chiedere perdono. Aumentando i peccati con la pratica, quello che era perdonabile per il pentimento essendo veniale, diventa, per negligenza e disprezzo, assai grave, come potrai comprendere in quest'anima già giudicata. Dopo che commise infatti il peccato veniale e perdonabile, l'aumentò per l'abitudine, confidando in alcuni suoi meriti e in alcune opere da poco, non pensando al mio giudizio. E così, l'anima adescata dall'abitudine alla disordinata affezione, non si emendò né frenò la volontà di peccato, fino a che non venne l'ultimo momento e fu pronto il giudizio. Mentre si avvicinava la fine, ancor più s'avviluppava miserabilmente la sua coscienza, si addolorava di dover presto morire costretta a separarsi da quel piccolo bene terreno che amava.

Dio infatti sopporta l'uomo fino all'ultimo e aspetta, semmai il peccatore voglia rimuovere totalmente la sua libera volontà, dall'affetto al peccato. Ma quando la volontà non si corregge, l'anima è avvinta quasi invincibilmente, perché il Diavolo sa che ognuno sarà giudicato secondo la coscienza e la volontà e fa ogni sforzo in quel punto, affinché l'anima prenda la cosa alla leggera e s'allontani dalla retta intenzione. E Dio lo permette, perché l'anima, quando doveva, non volle vigilare.

Non voler poi considerare e presumere troppo, se chiamo qualcuno amico e servo, come prima ho chiamato costui, perché anche Giuda fu chiamato amico e Nabuccodonosor servo. Ma come dissi direttamente: « Voi siete miei amici, se farete quel che vi comando », così dico ora: sono amici quando mi imitano, nemici quando, disprezzando i miei comandamenti, mi perseguitano. Forse che David non peccò di omicidio dopo che l'ebbi detto uomo secondo il mio cuore? E Salomone non decadde dalla sua bontà, pur avendo ricevuto tanti doni ammirabili e tante promesse? La promessa non s'adempì in lui, a causa della sua ingratitudine, ma in me, Figlio di Dio. Perciò come nei tuoi contratti si mette la clausola con la finale, così io nel mio parlare appongo questa clausola con la finale: se qualcuno farà la mia volontà e lascerà la sua eredità, avrà la vita eterna. Chi invece ascolterà, ma non persevererà nelle opere, sarà come il servo inutile e ingrato. Ma neppure devi diffidare, se chiamo qualcun altro nemico, perché appena il nemico volge la volontà verso il bene, subito è amico di Dio. Non era Giuda uno dei Dodici, quando dissi: Voi siete miei amici, perché mi avete seguito e sederete sopra i dodici seggi? Allora Giuda mi seguiva, ma non sederà con i Dodici. Come s'adempiono allora le parole di Dio?

Ti rispondo: Dio, che vede i cuori e le volontà degli uomini, secondo questa li giudica e li rimunera per quel che vede. L'uomo, invece, giudica per quel che vede in faccia. Perciò, affinché non insuperbisse il buono, né diffidasse il cattivo, Dio chiama all'apostolato sia i buoni che i cattivi e ogni giorno chiama agli onori i buoni e i cattivi, affinché chiunque in vita esercita un ufficio si glori nella vita eterna. Chi poi ha dignità senza il peso (dei doveri) se ne glori nel tempo, essendo destinato alla morte eterna. Poiché dunque Giuda non mi seguiva con cuore perfetto, non valeva per lui quel « mi avete seguito », perché non perseverò sino al premio; bensì valeva per quelli che avrebbero perseverato, sia allora che poi. Giacché il Signore, alla cui presenza io sto, parla a volte al presente di cose che riguardano il futuro e di quelle da fare come se fossero già fatte; talvolta unisce anche passato e futuro e usa il passato per il futuro, perché nessuno ardisca porre in discussione gli imperscrutabili consigli della Trinità.

Ascolta ancora una parola: Molti sono i chiamati, pochi invece gli eletti. Così costui è stato chiamato all'episcopato, ma non è eletto, perché è ingrato alla grazia di Dio. Perciò, vescovo di nome ma decaduto dal merito, sarà trattato come quelli che scendono e non salgono.




Aggiunta.

Il Figlio di Dio parla e dice: Ti meravigli, o figlia, che un vescovo fece una bellissima fine e un altro una fine orrenda, perché gli cadde una parete addosso e poco sopravvisse, e quel poco in gran dolore. Ti dico quel che dice la Scrittura, anzi io stesso, che il giusto di qualunque morte muoia è giusto presso Dio, mentre gli uomini del mondo reputano giusto quello che fa una bella fine senza dolori e vergogna. Dio invece ritiene giusto colui che è provato da lunga astinenza o che ha sofferto per la giustizia, perché gli amici di Dio sono tribolati in questo mondo e avranno minor pena in futuro o maggior gloria in cielo. Pietro e Paolo infatti son morti per la giustizia, ma Pietro morì più amaramente di Paolo, perché amò la carne più di Paolo e perché, avendo ricevuto il primato nella mia Chiesa, dovette a me assomigliare con una morte più crudele. Paolo invece, che amò di più la castità e faticò di più, ebbe la spada come egregio soldato, perché io dispongo le cose secondo i meriti e secondo misura. Perciò nel giudizio di Dio, non sono corona o condanna la fine o la morte spregevole, ma l'intenzione e la volontà degli uomini e la loro causa.

Così e di questi due Vescovi: Uno infatti soffrì di buona volontà più amarezze ed ebbe una morte più spregevole; l'altro morì con minori pene, ma non per la gloria, perché non soffriva di buona volontà; e perciò l'altro conseguì una fine gloriosa. Questo avvenne secondo la mia segreta giustizia, ma non per il premio eterno, perché non corresse la sua volontà durante la vita.



Parole della Madre alla figlia, riguardanti, con alcuni esempi, la magnificenza e la perfezione della vita di S. Benedetto. Com'è indicata in un legno sterile l'anima non fruttuosa, nella pietra la superbia della mente, e nel cristallo l'anima fredda; tre scintille da osservare nel cristallo, nato da pietra e legno.  Libro III, 19







domenica 5 maggio 2013

Gesù “Cosa Ti rende felice?”



Domande a Gesù

Dopo aver ricevuto il messaggio intitolato “Bisogna essere preparati in ogni momento” la veggente ha visto un’immagine di Gesù in cui Egli appariva triste. Gli ha poi fatto un certo numero di domande alle quali Egli ha risposto.
Domanda a Gesù “Sei triste?”
Risposta: “Sì, e stanco. I peccati dell’uomo spezzano il Mio cuore in due.”
Domanda a Gesù “Come posso aiutarti?”
Risposta: “Con la preghiera e molta. La recita quotidiana della coroncina della Divina Misericordia e la preghiera del Santo Rosario fatta dai Miei seguaci salverà i Miei figli. Essi, i Miei seguaci, devono perseverare anche se è faticoso.”
Domanda a Gesù “Cosa Ti turba di più?”
Risposta: “Coloro che non solo Mi odiano ma che hanno scelto di adorare Satana con osceni riti nei quali non riescono a vedere come sono stati ingannati.
I Miei sacri servitori che hanno perso il loro amore per Me.
Coloro che perseguitano gli altri.
Gli assassini che non hanno riguardo per le vite dei Miei figli.
L’aborto, la peggiore forma di genocidio. Ho versato lacrime ogni singolo momento per le Mie piccole anime che non sono riuscite a fare il loro primo respiro.
La guerra e la facilità con cui viene provocata solitamente da coloro i quali, se dovessero trovarsi nel bel mezzo di un campo di battaglia, scapperebbero via con viltà. Molte di queste persone dichiarano guerra solo per raggiungere il potere. Mi offendono molto.”
Domanda a Gesù “Cosa Ti rende felice?”
Risposta: “La fede dei Miei seguaci e coloro che sono decisi ad aiutarMi per salvare le anime. Li amo con tanta tenerezza e compassione. Verranno ricompensati grandemente nel Regno del Padre Mio.”

GESU' MARIA AMORE

VENITE INSIEME NEL MIO CUORE!