lunedì 11 marzo 2013

TE JOSEPH CELEBRENT, Inno Gregoriano,

San Giuseppe

L'artigiano di Dio



Introduzione

Di Santa Teresa, naturalmente

"Non fui mai portata a certe devozioni che alcuni praticano, specialmente donne, nelle quali entrano non so quali cerimonie che io non ho mai potuto soffrire, e che a loro piacciono tanto. Poi si conobbe che non erano convenienti e sapevano di superstizione. Io invece presi come avvocato S. Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi in cui era in gioco il mio onore e la salute dell'anima mia. Ho visto chiaramente che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare.

Non mi ricordo finora di averlo mai pregato di una grazia senza averla subito ottenuta. Ed è cosa che fa meraviglia ricordare i grandi favori che il Signore mi ha fatto e i pericoli di anima e di corpo da cui mi ha liberata per l'intercessione di questo santo benedetto.

Ad altri santi sembra che Dio abbia concesso di soccorrerci in questa o in quell'altra necessità, mentre ho sperimentato che il glorioso S. Giuseppe estende il suo patrocinio su tutte. Con ciò il Signore vuole darci a intendere che, a quel modo che era a lui soggetto in terra, dove egli come padre putativo gli poteva comandare, altrettanto gli sia ora in cielo nel fare ciò che gli chiede. Ciò han riconosciuto per esperienza varie altre persone che dietro mio consiglio gli si sono raccomandate. Molte altre gli si son da poco fatte devote per aver sperimentato questa verità.»

«Procuravo di celebrarne la festa con la maggior possibile solennità... Per la grande esperienza che ho dei favori di S. Giuseppe, vorrei che tutti si persuadessero ad essergli devoti. Non ho conosciuta persona che gli sia veramente devota e gli renda qualche particolare servizio senza far progressi in virtù. Egli aiuta moltissimo chi si raccomenda a lui. È già da vari anni che nel giorno della sua festa gli chiedo qualche grazia, e sempre mi sono vista esaudita. Se la mia domanda non è tanto retta, egli la raddrizza per il mio maggior bene».

«Chiedo solo, per amor di Dio, che chi non mi crede ne faccia la prova, e vedrà per esperienza come sia vantaggioso raccomandarsi a questo glorioso patriarca ed essergli devoti».

«Gli devono essere affezionate specialmente le persone di orazione, perché non so come si possa pensare alla Regina degli angeli e al molto da lei sofferto col Bambino Gesù, senza ringraziare S. Giuseppe che fu loro di tanto aiuto.Chi non avesse maestro da cui imparare a far orazione, prenda per guida questo santo glorioso e non si sbaglierà» (Vita 6, 6-8)

S. Teresa d'Avila









Orazione a San Giuseppe

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa. Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amatissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta con il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l'eterna beatitudine in cielo. Amen.




Sacro Manto in onore di San Giuseppe

Premessa

Si tratta di un particolare omaggio reso a S. Giuseppe, per onorare la sua persona e per meritare il suo Patrocinio.
Si consiglia di recitare queste Orazioni per trenta giorni consecutivi, in memoria dei trent'anni' di vita vissuti da S. Giuseppe in compagnia di Gesù Cristo, Figlio di Dio.
Sono senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a S. Giuseppe.
Santa Teresa di Gesù ha detto: "Chi vuol credere, faccia la prova, affinché si persuada". Per propiziarci più facilmente l'aiuto di S. Giuseppe, è bene accompagnare queste preghiere con la promessa di un'offerta per il culto del Santo.
E’ bene avere anche un pio pensiero per le Anime dei Purgatorio ed accostarsi ai Santi Sacramenti in spirito di penitenza e di propiziazione. Con la stessa premura con la quale noi asciughiamo le lacrime del povero che ha bisogno di aiuto, possiamo sperare che San Giuseppe asciugherà le nostre lacrime. Sarà cosi che il Manto dei suo Patrocinio si stenderà pietoso sopra di noi e ci sarà di valida difesa contro tutti i pericoli, perché possiamo giungere tutti, con la grazia dei Signore, al porto della salvezza eterna.


San Giuseppe ci sorrida propizio e ci benedica sempre.
San Giuseppe, conforto dei tribolati, prega per noi!



Inizio del Sacro Manto

Nel nome dei Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia.

3 Gloria alla SS. Trinità.
(ringraziandola di avere esaltato S. Giuseppe ad una dignità del tutto eccezionale.)

OFFERTA:

1. Eccomi, o gran Patriarca, prostrato devotamente innanzi a te. Ti presento questo Manto prezioso e nello stesso tempo ti offro il proposito della mia devozione fedele e sincera. Tutto quello che potrò fare in tuo onore, durante la mia vita, io intendo eseguirlo, per mostrarti l'amore che ti porto. Aiutami, S. Giuseppe! Assistimi ora e in tutta la mia vita, ma soprattutto assistimi nell'ora della mia morte, come tu fosti assistito da Gesù e da Maria, perché ti possa un giorno onorare nella patria celeste per tutta l'eternità. Amen.

2. O glorioso Patriarca S. Giuseppe, prostrato innanzi a te, ti presento con devozione i miei omaggi e incomincio a offrirti questa preziosa raccolta di preghiere, a ricordo delle innumerevoli virtù che adornano la tua santa persona. In te ebbe compimento il sogno misterioso dell'antico Giuseppe, il quale fu una tua anticipata figura: non solamente, infatti, ti circondò con i suoi fulgidissimi raggi il Sole divino, ma ti rischiarò pure della sua dolce luce la mistica Luna, Maria. Deh!, glorioso Patriarca, se l'esempio di Giacobbe, che andò di persona a rallegrarsi con il figlio suo prediletto, esaltato sopra il trono dell'Egitto, servì a trascinarvi anche i figli suoi, non varrà l'esempio di Gesù e di Maria, che ti onorarono di tutta la loro stima e di tutta la loro fiducia, a trarre me pure, per intessere in tuo onore questo manto prezioso? Deh!, o gran Santo, fa' che il Signore rivolga sopra di me uno sguardo di benevolenza. E come l'antico Giuseppe non scacciò i colpevoli fratelli, anzi li accolse pieno di amore, li protesse e li salvò dalla fame e dalla morte, così tu, o glorioso Patriarca, mediante la tua intercessione, fa' che il Signore non voglia mai abbandonarmi in questa valle di esilio. Ottienimi inoltre la grazia di conservarmi sempre nel numero dei tuoi servi devoti, che vivono sereni sotto il manto del tuo patrocinio. Questo patrocinio io desidero averlo per ogni giorno della mia vita e nel momento dell'ultimo mio respiro. Amen.

ORAZIONE:

1. Salve, o glorioso S. Giuseppe, depositario dei tesori incomparabili dei Cielo e padre putativo di Colui che nutre tutte le creature. Dopo Maria SS., tu sei il Santo più degno dei nostro amore e meritevole della nostra venerazione. Fra tutti i Santi, tu solo avesti l'onore di allevare, guidare, nutrire e abbracciare il Messia, che tanti Profeti e Re avevano desiderato di vedere. S. Giuseppe, salva l'anima mia e ottienimi dalla misericordia divina la grazia che umilmente imploro. Ed anche per le Anime benedette dei Purgatorio ottieni un grande sollievo nelle loro pene.

3 Gloria al Padre.

2. O potente S. Giuseppe, tu fosti dichiarato patrono universale della Chiesa, e io t'invoco fra tutti i Santi, quale fortissimo protettore dei miseri e benedico mille volte il tuo cuore, pronto sempre a soccorrere ogni sorta di bisogni. A te, o caro S. Giuseppe, fanno ricorso la vedova, l'orfano, l'abbandonato, l'afflitto, ogni sorta di sventurati; non c'è dolore, angustia o disgrazia che tu non abbia pietosamente soccorso. Degnati, quindi, di usare a mio favore i mezzi che Dio ha messo nelle tue mani, affinché io possa conseguire la grazia che ti domando. E voi, anime sante dei Purgatorio, supplicate S. Giuseppe per me.

3 Gloria al Padre.

3. A tante migliaia di persone che ti hanno pregato prima di me hai donato conforto e pace, grazie e favori. L'animo mio, mesto e addolorato, non trova riposo in mezzo alle angustie dalle quali è oppresso. Tu, o caro Santo, conosci tutti i miei bisogni, prima ancora che li esponga con la preghiera. Tu sai quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Mi prostro al tuo cospetto e sospiro, o caro S. Giuseppe, sotto il grave peso che mi opprime. Nessun cuore umano mi è aperto, al quale possa confidare le mie pene; e, se pur dovessi trovare compassione presso qualche anima caritatevole, essa tuttavia non mi potrebbe aiutare. A te pertanto ricorro e spero che non mi vorrai respingere, poiché S. Teresa ha detto e ha lasciato scritto nelle sue memorie: "Qualunque grazia si domanda a S. Giuseppe verrà certamente concessa". Oh! S. Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà dei mio dolore e pietà delle anime sante dei Purgatorio, che tanto sperano dalle nostre orazioni.

3 Gloria al Padre.

4. O eccelso Santo, per la tua perfettissima obbedienza a Dio, abbi pietà di me. Per la tua santa vita piena di meriti, esaudiscimi.
Per il tuo carissimo Nome, aiutami.
Per il tuo clementissimo cuore, soccorrimi.
Per le tue sante lacrime, confortami.
Per i tuoi sette dolori, abbi compassione di me.
Per le tue sette allegrezze, consola il mio cuore.
Da ogni male dell'anima e dei corpo liberami.
Da ogni pericolo e disgrazia scampami.
Soccorrimi con la tua santa protezione e impetrami, nella tua misericordia e potenza, quello che mi è necessario e soprattutto la grazia di cui ho particolare bisogno. Alle anime care dei Purgatorio ottieni la pronta liberazione dalle loro pene.

3 Gloria al Padre.

5. O glorioso S. Giuseppe innumerevoli sono le grazi e i favori, Che tu ottieni per poveri afflitti. Ammalati d ogni genere, oppressi, calunniati, traditi, privati d'ogni umano conforto, miseri bisognosi di pane o di appoggio, Implorano la tua regale protezione e vengono esauditi nelle loro domande. Deh! non permettere, o S. Giuseppe carissimo, che io abbia ad essere la sola, fra tante persone beneficate, che resti priva della grazia che ti ho domandato. Mostrati anche verso di me potente e generoso, e io, ringraziandoti, esclamerò: "Viva in eterno il glorioso Patriarca San Giuseppe, mio grande protettore e particolare liberatore delle anime sante dei Purgatorio".

3 Gloria al Padre.

6. O eterno divin Padre, per i meriti di Gesù e di Maria, degnati accordarmi la grazia che imploro. A nome di Gesù e di Maria, mi prostro riverente alla tua divina presenza e ti prego devotamente perché voglia accettare la mia ferma decisione di perseverare nella schiera di coloro che vivono sotto il patrocinio di S. Giuseppe. Benedici quindi il prezioso manto, che io oggi dedico a lui quale pegno della mia devozione.

3 Gloria al Padre.

CHIUSURA DEL SACRO MANTO.

O Glorioso San Giuseppe, che da Dio sei stato posto a capo e custode della più santa tra le famiglie, degnati di essermi dal cielo custode dell'anima mia, che domanda di essere ricevuta sotto il manto dei tuo patrocinio. lo, fin da questo momento, ti eleggo a padre, a protettore, a guida, e pongo sotto la tua speciale custodia l'anima mia, il mio corpo, quanto ho e quanto sono, la mia vita e la mia morte. Guardami come tuo figlio; difendimi da tutti i miei nemici visibili ed invisibili; assistimi in tutte le necessità: consolami in tutte le amarezze della vita, ma specialmente nelle agonie della morte. Rivolgi una parola per me a quell'amabile Redentore, che Bambino portasti sulle tue braccia, a quella Vergine gloriosa, di cui fosti direttissimo sposo. Impetrami quelle benedizioni che tu vedi essere utili al mio vero bene, alla mia eterna salvezza, e io farò di tutto per non rendermi indegno dei tuo speciale patrocinio. Amen.






Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. 
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre



Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro ignore, (ci si inchina) il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi;il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre nnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la Risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


PRIMO "DOLORE-GIOIA"

Sposo purissimo di Maria, amabile san Giuseppe, grandi furono le angosce del tuo cuore, agitato dal timore di dovere abbandonare la tua dilettissima Sposa, perché divenuta Madre di Dio; ma ineffabile fu anche la gioia che provasti, quando l'Angelo ti rivelò che dovevi partecipare con lei al medesimo divino disegno. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ti preghiamo di soccorrerci ora con la grazia di una vita buona e, un giorno, con il conforto di una santa morte. 

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

SECONDO "DOLORE-GIOIA"

Glorioso san Giuseppe, che fosti elevato alla eccelsa dignità di padre del Verbo Incarnato, il dolore, che provasti nell'assistere alla nascita di Gesù in tanta povertà e indifferenza della gente, si cambiò in gioia all'udire il canto degli angeli e all'assistere all'omaggio reso al Bambino dai pastori e dai Magi. Per questa tua sofferenza e per questa tua gioia, ottienici che, dopo le vicende di questa nostra vita terrena, possiamo godere eternamente negli splendori della vita del Cielo.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

TERZO "DOLORE-GIOIA"

Glorioso san Giuseppe, che fosti tanto fedele alla legge divina data al popolo eletto, il Sangue che il bambino Gesù sparse nel rito della circoncisione fece immensamente soffrire il tuo animo, ma ti consolò il tuo compito di padre di imporre al Bambino il nome di "Gesù", ordinato dall'Angelo, che significa la sua missione redentrice degli uomini. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ottienici che, purificati da ogni peccato, possiamo vivere con il nome di Gesù sulle labbra e nel cuore.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

QUARTO "DOLORE-GIOIA"

Amabilissimo san Giuseppe, che fosti partecipe dei misteri della Redenzione, se la profezia di Simeone, nei riguardi di Gesù e di Maria, trafisse anche il tuo amantissimo cuore, ti consolò, però, la certezza che molte anime si sarebbero salvate per la Passione di Gesù. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ottienici che anche noi possiamo essere nel numero degli eletti.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

QUINTO "DOLORE-GIOIA"

San Giuseppe, sollecito Custode del Figlio di Dio, quanto soffristi nel dovere portare in salvo dalle insidie omicide del re Erode il Bambino, Figlio dell'Altissimo, esule in terra straniera. Ma quanto gioisti, avendo sempre con te il tuo Dio insieme a Maria, tua amatissima sposa. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, impetraci che, tenendo sempre lontana da noi ogni occasione di peccato, possiamo vivere santamente, nel servizio del Signore e per il bene del prossimo più bisognoso.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

SESTO "DOLORE-GIOIA"

Angelo protettore della Santa Famiglia, san Giuseppe, fosti turbato da tristi apprensioni, al tuo ritorno dall'Egitto, perché, progettando di dimorare a Betlemme, fosti avvertito che dopo la morte di suo padre Erode, lì vi regnava Archelào, re ancora più feroce di suo padre (Mt 2,19) Erode; ma fosti subito rassicurato dall'angelo di stabilirti a Nazaret, dove in piena letizia, in compagnia di Gesù e Maria, vivesti sino alla fine dei tuoi giorni. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ottienici che, liberati da ogni ansia, possiamo vivere serenamente e giungere ad una santa morte, assistiti da Gesù e Maria.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

SETTIMO "DOLORE-GIOIA"

Glorioso san Giuseppe, esemplare capo di famiglia, smarrito senza tua colpa il fanciullo Gesù, con ansia e dolore lo cercasti per tre giorni, insieme a Maria, finché lo ritrovasti con somma gioia nel tempio fra i dottori. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ti preghiamo che non ci avvenga mai di perdere Gesù, per causa dei nostri peccati, e che lo ricerchiamo prontamente, se per disgrazia lo perdessimo.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre






La grande promessa di San Giuseppe

Fra Giovanni da Fano (1469-1539), uno dei promotori della riforma che diede origine al nuovo ramo francescano dei Cappuccini, scrive di aver appreso da un frate Minore dell'Osservanza, degno di fere, come San Giuseppe, dopo aver salvato da sicura morte per naufragio due frati del detto ordine, disse loro:
" Io sono San Giuseppe, degnissimo Sposo Della beatissima Madre di Dio, al quale tanto vi siete raccomandati [...] Qualunque persona dirà ogni giorno, tutto un anno, sette Padre Nostro e sette Ave Maria a riverenza dei sette dolori che io ebbi nel mondo, otterrà da Dio ogni grazia, purché sia giusta (ossia conveniente)".


Nota: è importante leggere i brani evangelici corrispondenti
I sette dolori di San Giuseppe (schema 'breve')

1. Giuseppe santo, per il per il dolore e la gioia che provasti in occasione della maternità di Maria Vergine. Assistimi paternamente in vita e in morte. 
Padre Nostro, Ave Maria.

2. Giuseppe santo, per il dolore e la gioia che provasti in occasione della nascita di Gesù Bambino. Assistimi paternamente in vita e in morte.
Padre Nostro, Ave Maria.

3. Giuseppe santo, per il dolore e la gioia che provasti in occasioni della circoncisione di Gesù Bambino. Assistimi paternamente in vita e in morte.
Padre Nostro, Ave Maria.

4. Giuseppe santo, per il dolore e la gioia che provasti in occasione della profezia di Simeone. Assistimi paternamente in vita e in morte.
Padre Nostro, Ave Maria.

5. Giuseppe santo, per il dolore e la gioia che provasti in occasione della fuga in Egitto. Assistimi paternamente in vita e in morte. 
Padre Nostro, Ave Maria.

6. Giuseppe santo, per il dolore e la gioia che provasti in occasione dei ritorno dall'Egitto. Assistimi paternamente in vita e in morte. 
Padre Nostro, Ave Maria.

7. Giuseppe santo, per il dolore e la gioia che provasti in occasione dello smarrimento e ritrovamento di Gesù nel tempio. Assistimi paternamente in vita e in morte.
Padre Nostro, Ave Maria.





Litanie a San Giuseppe


Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà

Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici

Padre celeste, Dio
Figlio redentore del mondo, Dio
Spirito Santo, Dio
Santa Trinità, unico Dio

Santa Maria
San Giuseppe
lnclita prole di Davide
Luce dei Patriarchi
Sposo della Madre di Dio
Custode purissimo della Vergine
Tu che nutristi il Figlio di Dio
Solerte difensore di Cristo
Capo dell'Alma Famiglia
O Giuseppe giustissimo
O Giuseppe castissimo
O Giuseppe prudentissimo
O Giuseppe obbedientissimo
O Giuseppe fedelissimo
Specchio di pazienza
Amante della povertà
Esempio agli operai
Decoro della vita domestica
Custode dei vergini
Sostegno delle famiglie
Conforto dei sofferenti
Speranza degli infermi
Patrono dei moribondi
Terrore dei demoni
Protettore della S. Chiesa


Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo,
Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo,
Agnello di Dio, che togli i peccati dei mondo,
Signore, Pietà
Cristo, Pietà
Signore Pietà

Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici

Pietà di noi
Pietà di noi
Pietà di noi
Pietà di noi


Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi
Prega per noi


Perdonaci, Signore
Esaudiscici, Signore
Pietà di Noi, Signore

Preghiamo:
Tu che nutristi il Figlio di Dio Solerte difensore di Cristo Capo della Sacra Famiglia San Giuseppe giustissimo San Giuseppe castissimo San Giuseppe prudentissimo San Giuseppe fortissimo San Giuseppe obbedientissimo San Giuseppe fedelissimo Modello di pazienza Amante della povertà Esempio dei lavoratori Dignità della vita domestica Custode dei vergini Sostegno delle famiglie Conforto dei sofferenti








Ave a San Giuseppe Sul Modello dell'Ave Maria

I.
Ti saluto, o Giuseppe, tu che sei stato colmato della Grazia Divina. II Salvatore ha riposato nelle tue braccia 
ed è cresciuto sotto i tuoi occhi. Tu sei benedetto fra tutti gli uomini e Gesù, il Bambino divino della tua Vergine Sposa, è benedetto.San Giuseppe, dato come padre al Figlio di Dio, prega per noi e per le nostre preoccu-pazioni familiari, di salute e di lavoro, sino alla fine dei nostri giorni, e degnati di soccorrerci alla nostra morte. Amen.

II.
AVE, o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia. Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen


III.
Ave, Giuseppe, uomo giusto, la Sapienza è con te. Tu sei benedetto fra tutti gli uomini e benedetto è il frutto di Maria tua Sposa fedele, Gesù.San Giuseppe, degno padre putativo di Gesù, prega per noi peccatori e ottienici la divina Sapienza, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Questa preghiera si recita 3 volte



IV.

AVE o Giuseppe, pieno della Grazia divina, il Salvatore ha riposato fra le tue braccia ed è cresciuto sotto i tuoi occhi. Benedetto sei tu fra tutti gli uomini e Benedetto è il Figlio della tua Vergine sposa Gesù. San Giuseppe, scelto come padre dell'Unigenito Figlio di Dio, prega per noi presi dalle preoccupazioni di fa miglia, di salute e di lavoro, fino all'ultimo nostro giorno e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen

V.

Ave Giuseppe Figlio di Davide scelto dal padre custode del figlio. Tu sei benedetto tra gli uomini, e benedetto è il tuo amato Gesù. Giusto tra i giusti, Sposo di Maria, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte così sia.



Caro papà, tu sai
caro papà tu puoi
caro papà tu vedi
caro papà tu provvedi




Rosario in onore di San Giuseppe


AVE, o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina, e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Dio, vieni a salvarmi. 
Signore, vieni presto in mio aiuto

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen

Presentazione del Mistero di San Giuseppe, con riferimento al Vangelo e un brevissimo commento di attuazione.

Padre nostro
10 Ave, o Giuseppe
Gloria al Padre
Litanie di San Giuseppe 

Alla fine delle litanie: 

Preghiamo per il Papa: II Signore Lo conservi, Gli doni vigore, Lo renda felice sulla terra e Lo preservi da ogni male. Amen

I. PRIMO MISTERO
Si contempla S. Giuseppe L'UOMO GIUSTO agli occhi di DiO Mt 1,18-21.24.

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, deci se di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

Riflessione: Dunque S. Giuseppe aderì, con piena fiducia, al progetto di Dio su di sé. Ci lasciamo anche noi guidare nelle nostre scelte dalla Parola di Dio, dalla Parola della Chiesa?
Padre nostro
10 Ave, o Giuseppe
Gloria al Padre

II. SECONDO MISTERO
Si contempla S. Giuseppe LO SPOSO VERGINALE di Maria SS. LC 1,34-38

Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo" Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo parti da lei.

Riflessione: II matrimonio, tra Battezzati, può essere vissuto cristianamente, degnamente in due sole maniere, sempre, evidentemente, di comune accordo degli sposi (la comunione degli spiriti è necessaria assolutamente negli sposi): può essere vissuto responsabilmente aperto alla procreazione o verginalmente, per una speciale missione per il Regno di Dio. Gli sposi cristiani, secondo S. Paolo, 1 Cor. 7,29, non dovrebbero più considerarsi di questo mondo.

Padre nostro
10 Ave, o Giuseppe
Gloria al Padre

III. TERZO MISTERO
Si contempla S. Giuseppe IL FIDENTE PROFUGO nella terra di Egitto MT 2,13-15.

Fuga in Egitto e strage degli innocenti
Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati,prendi con te il bambino esua madre e fuggì in Egitto,e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo".Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato dettodal Signore per mezzo delprofeta: dall'Egitto ho chiamato il mio figlio.

Riflessione: Al terzo miste-ro: Per difendere i propri figli nella loro vita materiale, nonsolo, ma soprattutto nella loro vita morale e spirituale, igenitori cristiani debbono af-frontare ogni sacrificio. Troppi "erodi" circolano, oggi, nelmondo con sommo pericolo, soprattutto, per i piccoli.

Padre nostro
10 Ave, o Giuseppe
Gloria al Padre

IV. QUARTO MISTERO 
Si contempla S. GiuseppeIL SAGGIO CAPO della Santa Famiglia di Nazareth Mt 1 3,53-55a; Me 6, 1 -3a; Lu 2,51-52.

Partito quindi di là, andònella sua patria e i discepolilo seguirono. Venuto il sabato, incominciò a insegnarenella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti edicevano: "Donde gli vengo-no queste cose? E che sapienza è mai questa che gliè stata data? E questi prodi-gi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simeone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?". E si scandalizzavano di lui. Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo amore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia da-vanti a Dio e agli uomini.

Riflessione: Una famiglia siregge sulla saggezza del capo: quando c'è dialogo per illuminarsi a vicenda, e quando c'è preghiera comune peressere illuminati dall'alto.

Padre nostro
10 Ave, o Giuseppe
Gloria al Padre

V. MISTERO
Si contempla S. Giuseppe IL FEDELE OSSERVANTE delle feste religiose Le 2,41-43.

"I suoi genitori si recavai no tutti gli anni a Gerusa lemme per la festa della Pasqua. Quando ebbe dodicianni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via delritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero."

Riflessione: Dunque anchela religione va vissuta "insie-me" in famiglia. I genitori nondebbono dire ai figli: "Va a messa... va in chiesa... va a confessarti... dì le preghiere! (quando i genitori compiono ancora questo dovere di richiamare i figli). I genitoridebbono invece dire ai figli: "Andiamo a Messa... 'Andiamo a confessarci... diciamo insieme le preghiere". La vita familiare è una vita d'insieme, è qualche cosa di fortemente sentito e vissuto comunitariamente.

Padre nostro
10 Ave, o Giuseppe
Gloria al Padre





JOSEPH OBEDIENTISSIME
ORA PRO NOBIS

SANTO ROSARIO





I benefici e i meriti della preghiera del Rosario sono magnificamente delineati negli scritti dell’anima carismatica polacca, Barbara Klosowna  (1951). 
Questi messaggi parlano da soli.
***

 Parole di Nostra Signora:

"II santo Rosario deve essere la gioia dei vostri cuori, la luce dei vostri pensieri, il desiderio ardente della vo­stra volontà, l'anello che vi unisce al Cielo.

È la fonte inesauribile dei tesori che Io vi offro con le mie mani immacolate. Dipende solo da voi accoglierlo e recitarlo.

Offrite semplicemente il vostro tempo, la vostra disposizio­ne umile e devota, un minimo di sforzo per raccogliervi recitandolo. Non siate avari del tempo che gli consacrate. Non lasciatelo per l'ultimo quarto d'ora della giornata, pensando che ci sarà abbastan­za tempo per recitarlo.

Con il Rosario si ha la grazia, l'azione dello Spirito Santo, che ci dona la conoscenza del Salvatore nei suoi misteri, ci dona l'amore del Padre mediante il quale le nostre anime diventano capaci di immergersi in Dio. Si realizzano così le parole del Figlio di Dio: "II regno di Dio è in voi; il regno eterno, universale, il regno della verità, della santità e della grazia, il regno della giusti­zia, dell'amore e della pace".


 Il Rosario è per voi.

"Il Rosario è un tesoro inesauribile di grazia del Dio unico nella Santa Trinità.

Ma per usufruire dei suoi benefici ci vuole la fede, che poi diventa gioia.

Il Rosario è vostro. Vi è stato dato per sempre, per ogni momento e per ogni necessità, e dipende da voi approfittarne e agire. Ma esige fedeltà e perseveranza.

È una preghiera che unisce in una grazia comune e in una forza vittoriosa tutti quelli che la stimano e l'amano mentre vivono sulla terra, e li unisce insieme a quelli che sono già nel trionfo del Cielo.
Tienilo come un sigillo sul tuo cuore. Con il Rosario è più facile bussare alla porta della Misericor­dia di Dio".
"Ogni vittoria sul male avvicina alla mèta: è la Mia stessa vittoria, che Io ho già ricevuto dal Figlio Mio. Ogni vittoria sul male avvicina il Mio Regno: la condizione per vincere, è la preghiera continua del Rosario.




La via più breve.

"Io sono la Verità. Tutte le mie parole sono giustizia e verità. Mio figlio ha detto: "Io sono la Verità". Chi ama il rosario ama la Verità. Essa sarà nei suoi pensieri, nelle sue parole, nelle sue conoscenze, nei suoi giudizi.

Ma è innanzitutto in Me, per Me e grazie a Me che il Rosario raggiunge la verità. Ecco come si realizzano le parole: "Chi agisce in Me, non pecca", come pure le parole: "Io sono la via più corta ver­so la verità, verso il Figlio e verso Dio. Ecco perché Io proclamo il Rosario".

Io sono nel Rosario. 


"Ogni mistero ha la sua potenza e il suo fine, ma tutti i venti misteri in­sieme sono come un'armata schiera­ta in battaglia sotto la Mia egida. 

Chi dice il rosario deve sapere e ricordare che tale preghiera è più che avere costruito grandi edifici, o aver fatto scoperte strabilianti.

Colui che troverà Me, troverà la vita e acquisterà la salvezza. Deve ricordare che Io sono nel Rosario. È qui che dovete cercarMi e che Mi troverete.

Ecco ciò che deve incitarvi e incoraggiarvi a recitare il Rosario con più grande fervore. Occorrerebbero più Rosari e recitati meglio per far passare più lar­gamente i fiumi di grazie del Mio Cuore Immacolato. Amen".

L'arma nella battaglia. 

"Io sono vicina, vicinissima a coloro che Mi fanno conoscere in spirito e in verità. CercateMi sulle strade del Salvatore nel Rosario. Chi Mi troverà, troverà la via e otterrà la salvezza da Dio.

Il Rosario è la ricerca di Me e di Mio Figlio. È l'aspirazione  alla mèta suprema, la salvezza delle anime attraverso la via santificata dal Rosario.
È l'arma nella battaglia la consolazione nel riposo. È la sorgente non disseccata, inesauribile di grazie.
È la Mia volontà, il Mio desiderio e il Mio ordine.

Il Rosario è il Mio dono, il dono della Madre ai suoi poveri figli. È il segno visibile della protezione e il sigillo degli eletti. È la gioia degli angeli e il gaudio dei santi. È il terrore e lo spavento dei demoni, domati da esso.

È il più semplice e il più vicino contatto del Cielo con la terra. È il tesoro dei poveri e la forza dei coraggiosi. È infine la gioia del dovere compiuto con amore, è la speranza della ricom­pensa che sarà ottenuta quaggiù come nell'eternità.

Il Rosario è un assorbimento amorevole dei venti misteri, goccia a goccia, come di una pioggia rinfre­scante necessaria affinché la buona terra produca buoni frutti. Voi non credete come si dovrebbe nella potenza del Rosario. Coloro che lo recitano, si uniscono agli Angeli e sono sotto la loro influenza. Il Rosario dona delle ali, è la via facile, la via sicura, la via infallibile, unica, predestinata.

Il dono della Mia Misericordia.


Il Mio Cuore Immacolato accetta tutto e aspetta. Il primo segno che date, è la vostra stima per il Rosario. Da essa deriva la fede nel­la potenza del Rosario, e poi viene l'amore nel recitarlo. Il Mio Cuore è sempre contento quando vede nei vostri cuori la stima, la fede, la speranza, l'amore.

Il Rosario è il Mio bene. Perciò è odiato da quel­li che Mi odiano. Poveretti! Ogni volta che sono discesa sulla terra per il mio amore e la mia pietà per voi, Io vi ho ricordato il Rosario. È il dono della Mia Misericordia. Abbiate fiducia! È arrivato il tempo che il mio Rosario diventi la vostra arma. È nel Rosario che dovete cercarmi e trovarmi. Io sono vicina a voi! Mio figlio ha detto: "I vostri cuori non si turbino! Non abbiate paura!"



Uniti agli angeli.


"Nelle mani dei Santi, il Rosario fu sempre lo stesso, anche se un tem­po era molto più corto. Ma lo reci­tavano con tutta la loro anima  ardente, con l'umiltà e la riconoscen­za per questo "salterio" di Maria. Essi si univano così agli Angeli, ri­manendo sotto la loro influenza. Si sentivano talmente uniti in una po­tente armata, lottando contro l'infer­no, per ottenere la salvezza delle anime!

Erano così fedeli al Rosario che gli consacravano il loro tempo migliore. Così facevano scorrere con amore ogni grano del rosario, sperando di ritrovarli nell'eternità. È su di loro che si sono realizzate le Mie promesse e le parole di Mio Figlio: "La fede trasporta le montagne". I miracoli, in quei tempi, erano talmente universali, che per alcuni potevano diventare una cosa comune.

E coloro che hanno già perso la semplicità del cuore, dei quali Satana ha offuscato la ragione e deformato il giudizio e la co­noscenza della verità, questi poveri eretici hanno rifiutato il Rosario, che è il primo ostacolo contro la colpa e il peccato. E sono diventati nemici.


Il Rosario deve riacquistare la sua antica importanza e il suo valore. È per mezzo del rosario che deve realizzarsi l'unità delle nazioni nella medesima fede, e questo de­ve accadere prima del "compimento del mondo".


Tutto questo è detto per voi e per tut­ti. Tutto questo è in Me e per Me, grazie alla potenza del primo miste­ro del Rosario nel quale si trovano tutte le promesse, perché ho detto: "Io sono la serva del Signore".

Ci sono persone che non vogliono servire, non vogliono servire né Me Stessa, né Dio, né loro stessi".

"Bisogna avere una fiducia senza li­miti nella potenza del Rosario. Non deve essere considerato come un fardello, ma come un grande dono d'amore.  A chi sa questo, il Rosario non peserà mai, ma gli darà delle ali".

La via facile e sicura.


Io voglio sempre parlarvi, anche se voi non volete. 
Amo parlare so­prattutto tramite il Rosario, durante il Rosario e nel Rosario. È in es­so che Io vi parlo della mia devozione suprema per Dio, della mia vita, delle mie preghiere, del mio lavoro, e della mia unione con Dio attraverso l'amore e la sottomissio­ne alla sua Santa Volontà. Vi parlo dei sentimenti del mio Cuore, cuore di una madre, la più addolorata, ma che in fondo alla sua anima, è la più felice.

La mia felicità deriva dal possesso di Gesù e di una fede suprema nella gloria di Dio. Mostrando il Rosario, Io vi dico che questa via è sicura, infallibile, unica, predestinata. È accessibile a tutti, e grazie a me, è una via, co­me dite voi "aperta, spianata".

Le tracce della via del Rosario, sono forti e visibili, e quando la percorrete, Io cammino con voi, al vostro fianco. Perché allora tante preoc­cupazioni e turbamenti tra voi? Se solo vi decideste a questo atto di volontà, a questo primo sforzo, Io sono con voi su questa via. Dovete saperlo e ricordarlo.

Penetrate spes­so nei sentimenti del mio Cuore. Ed ora, fate scorrere lentamente nel vo­stro pensiero tutti i Misteri dal Mio "fiat" gioioso, attraverso il fiat più doloroso, fino al più umile dei "fiat" nei misteri gloriosi, la cui corona è il mio "Magnificat" costante.

È il Mio testamento per Voi, ma un testamento vivente, perché nei miste­ri, Io sono del tutto viva e presente. Io osservo come lo ricevete, in che modo agite e quanto in ogni Mio figlio, ci sia di Me e della mia eredità".


Distrugge l'eresia.


"Nella contemplazione, il Mio Cuore si è infiammato. Oggi è il primo sabato del mese, e i Miei figli si riuniscono di nuovo nel mondo intero. Io ne ho molti, molti, ed è la gioia del mio Cuore Immacolato.
Io li vedo tutti: quelli che per la prima volta mi regalano i loro "primi saba­ti", e quelli che non lo vogliono fare; e ancora quelli che una volta lo facevano ma che ora non lo voglio­no più fare.


Di Gesù si è detto che tutto ciò che faceva, lo faceva bene. Di Sua Madre, si è detto lo stesso. Allora, se volete fare del vostro meglio, dovete imitare il Figlio di Dio e Sua Mare unendovi a loro.
Recitando il Rosario, bisogna chiedersi: 

- Di questo mistero, che posso applicare nella mia vita? 
- Come posso unirmi a Maria e a Suo Figlio? 
- Come posso scoprire ciò che mi è utile affinché il frutto sia buo­no e che tutto ciò che farò, lo faccia bene?


Satana ha inventato delle eresie per impedire il Rosario, per privare gli uomini del Rosario, perché ogni mistero del Rosario distrugge l'eresia.


Io desidero essere chiamata.

"Io sarò vicina a coloro che Mi chia­mano. Non è mai invano che vengo invocata. Vengo sempre a por­tare grazie numerose e il grande amore del Mio Materno Cuore. Io desidero essere chiamatadesidero accordarvi grazie.
Il Mio cuore è pieno d'Amore, e per questo vi invi­to a pregare il Rosario; ed insisto perché sia recitato bene".

MEDITAZIONE 
DI BARBARA KLOSOWNA

"Di Gesù si dice che tutto ha com­piuto nel miglior modo. Lo stesso si può dire della Sua Santa Madre.
 Tutto si compie nel Rosario. Noi possiamo ritrovare ogni mistero nella nostra vita, se ci raccogliamo e riflettiamo.
Gesù ha attribuito la bontà soltanto a Dio. Ma noi dob­biamo aspirare a possedere in noi tale virtù, fino ad esserne comple­tamente sommersi.
Il Rosario ha un valore immenso per l'imitazione di Gesù Cristo e della Santa Vergine. Ci insegna co­me fare e ci facilita il lavoro interiore per conoscere noi stessi.
Non sempre il Rosario ci fa scoprire questo doppio abisso della mise­ria umana e della Misericordia di Dio. Ma arriva il tempo in cui ciò si verifica inconsciamente.
È bene pertanto, recitando il rosario, fare i seguenti confronti: l'Uomo-Dio agisce così, come pure la Sua Santa Madre: l'Uomo-Dio soffre così, come pure la Sua Santa Madre. E per me, qual è il mio po­sto in questo mistero? Che inse­gnamento dà alla mia vita?
 L'importante è che sia recitato con una fede viva, affinché sia fortifi­cata e rianimata in ogni mistero.
La Madre di Dio vuole che la no­stra fede sia fortificata e conferma­ta nel Rosario, fino al punto di spez­zare le rocce e fare dei miracoli!

Di fronte a così tante grazie e be­nefici che possiamo ricevere, dob­biamo dunque pregare meglio il Rosario e recitarlo con un fervore rinnovato!".

Traduzione da "Stella Maris" - Ottobre 2009.
Tratto dal SEGNO DEL SOPRANNATURALE SITO WEB http://www.edizionisegno.it



AVE MARIA!
AMDG