lunedì 13 maggio 2013

L'avarizia e il ricco stolto


(020)

Ad un uomo ricco aveva fruttato molto bene la campagna. Proprio un raccolto da miracolo. Egli contempla felice tutta questa dovizia che si accumula nei suoi campi e le sue aie e che non trova posto nei granai tanto che è ospitata sotto tettoie provvisorie e persino nelle stanze della casa, e dice: "Ho lavorato come uno schiavo, ma la terra non mi ha deluso. Ho lavorato per dieci raccolti, e ora voglio riposare per altrettanto. Come farò a mettere a posto tutta questa raccolta? Venderne non voglio perchè mi costringerei a lavorare per avere il prossimo anno nuovo raccolto. Farò così: demolirò i miei granai e ne farò di più vasti, che c'entrino tutti i raccolti e i miei beni. E poi dirò all'anima mia: Oh, anima mia! Tu hai ora da parte dei beni per molti anni. Riposati dunque, mangia e bevi e godi."

Costui, come molti, confondeva il corpo con l'anima, e mescolava il sacro al profano, perchè realmente nelle gozzoviglie e nell'ozio l'anima non gode ma languisce, e anche costui, come molti, dopo il primo buon raccolto nei campi del bene, si fermava, parendogli di aver fatto tutto.
Ma non sapete che posta la mano all'aratro occorre perseverare uno e dieci e cent'anni, quanto la vita dura, perchè fermarsi è delitto verso se stessi ai quali si nega una gloria maggiore, è regredire perchè chi si ferma generalmente non solo non progredisce più, ma si volge indietro? Il tesoro del Cielo deve aumentare anno per anno per essere buono. Chè se la Misericordia sarà benigna anche con chi ebbe pochi anni per formarlo, non sarà complice dei pigri che avendo lunga vita fanno poco. E' un tesoro in continuo aumento. Se no non è più tesoro fruttifero, ma inerte, e ciò va a detrimento della pronta pace del Cielo.

Dio disse allo stolto: "Uomo stolto che confondi il corpo e i beni della terra con ciò che è spirito, e di una grazia di Dio te ne fai un male, sappi che questa notte stessa ti sarà chiesta l'anima e levata, e il corpo giacerà senza vita. Quanto hai preparato di chi sarà? Lo porterai teco? Te ne verrai nudo di raccolti terreni e di opere spirituali al mio cospetto e povero sarai nell'altra vita. Meglio ti era dei tuoi raccolti farne opere di misericordia al prossimo e a te. Perchè essendo misericorde agli altri alla tua anima eri misericorde. E invece di nutrire pensieri d'ozio, coltivare attività da cui trarre onesto utile al tuo corpo e grandi meriti alla tua anima finchè Io ti avessi chiamato". E l'uomo nella notte, morì e fu severamente giudicato.
AVE MARIA!

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